E non c’è niente da capire…

galleria civica.jpg“E non c’è niente da capire…” è il titolo, a mio avviso, provocatorio con cui alla Galleria Civica di Modena, Palazzo Santa Margherita (corso Canalgrande 103) giovedì 7 aprile si inaugura un ciclo di lezioni introduttive all’arte contemporanea.
Ho studiato Storia dell’Arte per anni, e nonostante ne abbia capito i meccanismi di causa ed effetto, anche io sono una di quelle che preferisce la “rassicurante”, buona e vecchia arte figurativa. Che non è certo più semplice, farcita di significati e significanti, ma sicuramente è più immediata.
L’arte contemporanea ha bisogno di una chiave di lettura per essere compresa, e una volta ottenuti gli strumenti giusti, si scopre (semplicemente) che ogni produzione d’arte è figlia del suo tempo, e capito quali mutamenti si sono verificati nel tessuto socio-economico di una nazione, in un determinato tempo, si spiega che immagine ne hanno lasciato gli artisti che quel cambiamento lo hanno vissuto sulla loro pelle.
Le lezioni, svolte dal direttore della Galleria Marco Pierini, forniranno strumenti e spunti per un primo orientamento di fronte a mostre, eventi e a singole opere.
 La lezione di giovedì 7 aprile alle 17.30 si intitola “La contemporaneità è una categoria del tempo o dello spirito? Ovvero, da quando si può cominciare a parlare di arte contemporanea, e perché?”, che già dal titolo fa intuire che si entra nel programma per gradi.
Si prosegue giovedì 14 aprile, sempre alle 17.30, con “L’oggetto ansioso. Ovvero, che cosa possiamo (dobbiamo?) considerare arte, e perché?”.
Gli ultimi due appuntamenti sono dedicati a Jan van Eyck, pittore fiammingo di fama internazionale, ed al suo stile, incentrato su una resa analitica della realtà, che ebbe un larghissimo influsso sullo stile dell’arte pittorica, perfezionatore della tecnica della pittura ad olio, che gradualmente sostituì in Europa l’uso del colore a tempera. Giovedì 19 maggio alle 17.30 è in programma “Jan van Eyck fuit hic. L’identità dell’artista attraverso il suo autoritratto (parte prima)” e giovedì 26 maggio, “Jan van Eyck fuit hic. L’identità dell’artista attraverso il suo autoritratto (parte seconda)”.
Le lezioni sono ad ingresso libero e gratuito. Per maggiori info http://www.museimodenesi.it/

Se non sei ancora fan della pagina facebook del blog di Modena, clicca sul “mi piace” qui sotto, e rimarrai aggiornato in tempo reale su quello che accade in città.

E non c’è niente da capire…ultima modifica: 2011-04-06T08:30:00+02:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “E non c’è niente da capire…

  1. Si puo’ essere artisti in infiniti modi, e d’arte ne so’ poco, ma mi piacerebbe
    guardare un quadro, anche se contemporaneo, e capire, che se c’e’ una figura umana, non venga confusa con un cavatappi..o giu’ di li’.

Lascia un commento