8 Marzo 2011: se non ora, quando!

giornata_nazionale_donne.jpgQuest’anno la giornata dell’8 Marzo dedicata alla Festa delle donne, dopo tutta la cronaca e la speculazione sulla figura femminile, assume un significato diverso. Qualcuno, dopo la manifestazione del 13 febbraio “Se non ora, quando” ha detto che le donne avrebbero dovuto vergognarsi di quel gesto, senza capire che quel giorno noi donne non abbiamo manifestato contro una persona, ma per difendere la nostra dignità.
Una scrittrice nel 1928, Virginia Wolf, ha raccolto tutto il materiale di due conferenze tenute presso due sedi universitarie femminili che ebbero per tema “Le donne e il romanzo”, in cui sosteneva che le donne che volevano intraprendere la strada della scrittura erano ostacolate da pregiudizi che provenivano da ogni parte della società, e spronava le donne a rendersi indipendenti dagli uomini, a cominciare dal punto di vista economico, e solo così avrebbero ottenuto il loro riscatto morale e avrebbero raggiunto i loro obiettivi.
L’unica cosa di cui vergognarsi è dover scendere in piazza nel 2011 per ricordare ad altre donne come noi che abbiamo tutte le potenzialità per farcela con le nostre forze. Che se gli uomini ci prendono poco sul serio è anche per colpa di quelle che pur di arrivare sono disposte a svendere anche la loro intelligenza.
Mi vergogno che a distanza di un secolo non sia cambiato nulla. E stiamo ancora a parlare di dignità e di parità dei sessi e di quote rosa.
Intanto questa giornata è per noi, è dedicata a noi donne, e a Modena si celebra la festa della donna con spettacoli, conferenze e tante altre iniziative, per testimoniare l’attualità della lotta per le pari opportunità. Segnalo dalle 17.30 in Piazza Mazzini “Letture sulla storia dei 100 anni dell’8 Marzo” Di Serena Ballista e Chiara Marzocchi.
E spero che abbiate ritirato il vostro invito presso la biglietteria del Teatro Storchi per assistere allo spettacolo “LUI, un patàca qualsiasi “ di e con Ivano Marescotti.
Tra “Patàca” e “Quaión” in Romagna non c’è molta differenza. E “Lui” è, appunto, un patàca qualsiasi che si racconta. Un personaggio a cui dà voce Ivano Marescotti, un personaggio cresciuto nel dialetto romagnolo, sua lingua madre, un mondo dove, per descrivere una processione si usava dire “mo non c’era mica nessuno, c’erano delle donne…!”. Un recital che finge di essere altro ma che appoggia sostanzialmente su storie autobiografiche vissute, “fatti everi”, come si dice dalle sue parti.
E lancio da questa pagina una provocazione, ma anche un invito, a boicottare la serata fra donne in ristoranti e locali, a guardare gli spogliarelli. Certe cose lasciamole agli uomini, o ad altri giorni. Restituiamo la giusta importanza a questa giornata.

Se non sei ancora fan della pagina facebook del blog di Modena, clicca sul “mi piace” qui sotto, e rimarrai aggiornato in tempo reale su quello che accade in città.

8 Marzo 2011: se non ora, quando!ultima modifica: 2011-03-07T08:30:00+01:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento