Festival Internazionale delle Bande

festivaldellebandemusicali.jpgL’anno scorso non gli avevo dato la giusta importanza, semplicemente perché è un genere di musica che non mi piace, ma è solo un giudizio superficiale e senza fondamento.
E’ iniziato ieri 6 luglio alle 21 presso il parco d’Avia di Modena con il concerto della Banda territoriale della Marina di Göteborg. In contemporanea a Spilamberto si è esibita la Banda dei Marines Reali di Sua Maestà. Arrivano dall’Italia, dalla Gran Bretagna, dalla Romania, dagli Stati Uniti e dalla Svezia le orchestre militari che fino al 10 luglio partecipano a Modena al Festival Internazionale delle Bande Militari, unico nel suo genere in Italia, giunto quest’anno alla 19° edizione. Spulciando nella rete adesso so che già nell’antichità esistevano complessi di strumenti a fiato. I Romani li usavano per manifestazioni religiose, militari e civili. Nel Medioevo si formano i primi gruppi musicali simili alla banda, tra i quali il complesso che accompagnava il Carroccio. L’origine della banda, così come è intesa oggi, però, risale al XIV, quando un numero ridotto di suonatori prestava servizio presso le Corti e le Signorie, con compiti artistici e di parata.festival_bande_militari.jpg
Stasera mercoledì 7 luglio alle 18 in centro storico a Modena il Festival prosegue con la parata della Banda dell’Università di Washington, che si esibisce poi anche la sera alle 21 a Mirandola. Alla stessa ora serale a Sassuolo è invece il turno della Banda Centrale della Marina italiana. Giovedì 8 luglio alle 18 nel centro storico di Modena è in programma la parata della Banda dei Marines Reali di Sua Maestà, successivamente alle 21 è previsto lo spettacolo inaugurale del Festival in piazza Roma, da dove parte poi la parata notturna delle bande con destinazione piazza Grande. Alle 23.30 in Largo San Giorgio, Piazza XX Settembre e nel Chiostro del Palazzo Santa Margherita le formazioni si esibiscono nei concerti di mezzanotte. Venerdì 9 luglio alle 18 nel centro storico di Modena si tiene la parata della Banda militare delle Forze Armate della Romania, alle 21 presso il Cortile d’Onore del Palazzo Ducale c’è il Concerto di gala, e alle 23.30 sono in calendario altri concerti di Mezzanotte in Largo San Giorgio, Piazza XX Settembre e Giardini Ducali. Sabato 10 luglio alle 17.30 tutte le bande vanno in parata in un percorso da Piazza Roma fino a piazza Grande, e poi si esibiscono alle 21 di nuovo in piazza Roma nello spettacolo di chiusura del Festival.
Gli eventi sono gratuiti, ad eccezione degli spettacoli in Piazza Roma di giovedì 8 e sabato 10 alle 21: il biglietto per i posti in tribuna costa 10 euro (7 per i possessori di Carta Insieme Conad, Carta Socio Coop, Assicurati Unipol), 5 euro per gruppi di almeno 10 persone. I ragazzi fino ai 15 anni e gli anziani oltre i 65 spendono un solo euro.

Festival Internazionale delle Bandeultima modifica: 2010-07-07T08:30:00+02:00da admin
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4 pensieri su “Festival Internazionale delle Bande

  1. La musica per banda è bellissima!
    L’errore in cui si incorre sovente è pretendere di far suonare una banda come un’orchestra (tipo trascrizioni da musica sinfonica o d’opera…)
    I brani concepiti per banda, invece, sono spesso molto ricchi di sfumature timbriche e colori propri di questo genere di ensemble e molti autori si sono cimentati in questa scrittura. Un nome su tutti J.P. Sousa e tanti altri da Verdi a Ponchielli a Schonberg, Ives, Hindemith, ecc. ecc. ecc.
    E poi ci sono le street band del jazz e del dixie: insomma tutto un mondo da scoprire!
    Ciao,
    Gianni

  2. Ciao , intervengo in punta di piedi per contraddire almeno in parte ciò che afferma Gianni.
    Anche io amo le bande (da ragazzo ho anche suonato per alcuni anni) e sono assolutamente d’accordo nell’affermare che la musica (anche per bande) è bellissima.
    Dissento quando si afferma che rimane un errore la trascrizione per banda di brani operistici o sinfonici. Mi spiego perché. Vivo anche io a Modena e come tanti anche io vengo dal sud e sono originario di un piccolo paesino delle Puglie. Ho cominciato ad amare la musica perché mio padre amava la musica. Mio padre amava la musica perché ascoltava le bande e le bande in Puglia hanno fatto conoscere a mio padre e a tanti come lui (semianalfabeti ma con braccia nervose e volti bruciati dal sole e scavati dal duro lavoro di campagna), la musica operistica o, appunto sinfonica, che diversamente non avrebbero mai conosciuto vivendo in qui piccoli centri.
    Trascrivo quanto ho avuto modo di leggere a proposito delle bande pugliesi:“…. Così come l’opera, che è spettacolo in cui l’azione teatrale si realizza attraverso il canto e la musica, agiva nelle grandi città, le bande hanno come territorio di azione i piccoli centri e ripropongono in essi le famosissime arie d’opera lì dove non esisteva un circuito di teatri e di eventi musicali”.….”la banda proprio per questo suo carattere antielitario e popolare, è stato il tramite, è stata la protagonista nell’opera di educazione e divulgazione musicale in quelle fasce di popolazione che non venivano raggiunte dai grandi circuiti….” La mia esperienza non può che confermare. Rimane ovvio che l’orchestra è un’altra cosa.
    Ne approfitto per salutare Marlene. Qualche tempo fa prendemmo insieme un caffè alla stazione piccola di Modena. Di tanto in tanto la vado a trovare sul suo blog. Leggendola su Guccini ho avuto la conferma di averla rivista proprio in quel concerto.

  3. grazie @nicola per aver ricordato a tutti il ruolo importante svolto dalle bande nei piccoli centri. non posso fare altro che sottoscrivere ogni tua parola.
    mi spiace anche di non averti visto al concerto, ma se mi hai visto tu perchè non salutarmi? ammetto di avere la memoria che fa spesso cilecca, e un solo caffè si vede che non è servito (e inoltre se, come ricordo, era un caffè per lavoro, credo di averti cancellato insieme al lavoro stesso). ma come vedi…sono sempre qui, sai dove trovarmi.

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