Alla scoperta del tempo perduto

Ingranaggi.01.jpgLa “XII Settimana della Cultura” è una iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che apre gratuitamente per dieci giorni dal 16 al 25 Aprile tutti i luoghi statali d’arte: monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche con dei grandi eventi su tutto il territorio.
L’iniziativa coinvolge non solo la città di Modena, ma anche le strutture culturali che si trovano sparse per la provincia: dalla Galleria Ferrari di Maranello al Museo Naturalistico di Pavullo; dal Museo della Bilancia di Campogalliano al civico archeologico di Modena al rinascimentale Palazzo dei Pio di Carpi; dal Museo della Figurina al Fotomuseo Panini di Modena.
Già dal nome scelto si può capire che tipo di percorso magico e suggestivo hanno preparato per noi curiosi del nostro passato: “Alla scoperta del tempo perduto”.Musei_da_gustare_Modena.jpg
Il tempo è l’unità di misura in cui cerchiamo di catalogare e dividere la nostra vita, che altrimenti fluirebbe come un fiume fino al mare dell’oblio. Attraverso un programma ricco e talmente articolato che è impossibile per me riassumere, si avrà l’opportunità di scoprire oggetti appartenuti al passato, ma che sono in realtà gli avi degli oggetti di uso quotidiano, si riuscirà a sperimentare e percepire cosa significa lasciare traccia del proprio passaggio, si cercherà di interpretare lo scorrere del tempo attraverso la letteratura, la storia e la scienza, perchè da sempre artisti e scienziati si sono confrontati con l’interrogativo esistenziale posto dallo scorrere del tempo.
Alcune iniziative sono rivolte esclusivamente ai bambini, come sabato 17 aprile dalle ore 15 al Museo Archeologico di Modena andrà in scena “Gli etruschi e il mistero delle urne parlanti”, un’esperienza ricca di suggestioni dove i bambini e le evocazioni di personaggi avvolti nelle tenebre sono veri protagonisti, mentre dalle 17 arriva la “Storia dei Dinosauri”.
Incontri, conferenze, spettacoli, conversazioni letterarie, eventi espositivi, unitamente a laboratori e attività per le famiglie, ad ingresso gratuito o ridotto nelle sedi museali. Come recita il programma (che potete trovare cliccando qui): “Un tema intrigante, un concetto nodale della nostra società: noi creiamo il tempo, ce ne serviamo, oppure esso esiste a priori? Ci plasma e sottomette? Siamo padroni, custodi o viaggiatori del tempo? Il tempo è fisico, sociale, psicologico, ma sappiamo dire cos’è? Abbiamo sempre la sensazione che sia “perduto”: cosa è presente e cosa è già futuro, in quale tempo stiamo vivendo?”

Alla scoperta del tempo perdutoultima modifica: 2010-04-16T08:30:00+02:00da admin
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