Modena e la splendida provincia

carpi_-_modena.jpgSembra che la primavera con il suo carico di luce e caldo sia finalmente arrivata. E allora perché non approfittarne per uscire un po’ dalla città ed esplorare i dintorni. Sabato 27 e domenica 28 marzo si svolge contemporaneamente in tutte le regioni italiane la 18a edizione della Giornata FAI di Primavera.
È il momento dell’anno in cui il FAI – Fondo Ambiente Italiano incontra gli italiani, offrendo scenari meravigliosi e sorprendenti. Ed è una grande e ormai tradizionale festa popolare ambientata quest’anno in 590 siti particolari, spesso inaccessibili e segreti, eccezionalmente a disposizione del pubblico. Palazzi, castelli, chiese, giardini, conventi, biblioteche, aree archeologiche, teatri e persino paesaggi da attraversare in bicicletta o sorvolare col parapendio: tante esperienze e tanti linguaggi diversi, tutti legati tra loro dalla bellezza e dalla storia dei nostri territori familiari collettivi.
Le visite guidate organizzate dal FAI a Modena quest’anno riguardano la Ex Sinagoga di Carpi e il Museo Diocesano d’Arte Sacra “Cardinale Rodolfo Pio di Savoia”, Chiesa di S. Ignazio di Loyola sempre a Carpi, come accompagnatori di Apprendisti Ciceroni®: Liceo Classico “L. A. Muratori” di Modena e gli Apprendisti Ciceroni®: Liceo Classico “San Carlo” di Modena.
La Sinagoga di Carpi fu costruita nel 1722, subito dopo l’istituzione del ghetto, prima nascosta all’esterno, ebbe allora una facciata neoclassica, con portale monumentale e finestre ornate di cornici di cotto. All’interno, una scala di marmo a gradini concavi porta alla vasta sala di preghiera, decorata con stucchi, dorature e fregi monocromi, opera degli artisti modenesi Venturi e Manzini. Il tabernacolo è a colonne corinzie scanalate e timpano circolare. Sulla parete opposta si apre il matroneo. Chiusa al culto nel 1907 e smantellata nel 1922, è stata restaurata e riaperta al pubblico nel 2009. Oggi è sede della Fondazione ex Campo Fossoli.
La Chiesa di S.Ignazio di Loyola venne costruita nel 1670 e inaugurata nel 1682 dai Gesuiti che erano presenti a Carpi dal 1622. Il progetto è del modenese Carlo Antonio Loraghi, allievo di Bartolomeo Avanzini, architetto ducale. E’ sede prestigiosa per monumentalità architettonica di epoca barocca del Museo Diocesano. Il materiale presentato proviene da chiese della città e della diocesi e costituisce una selezione di opere significative per il loro messaggio pastorale e didascalico. Fanno parte dell’esposizione arredi e suppellettili sacre, argenterie dal XVI al XX secolo, dipinti di pregio, incisioni, sculture, tessuti, scagliole. Da maggio 2009 è presente presso il museo anche il gonfalone della Confraternita di San Bernardino da Siena.
Le visite sono gratuite (come mi piace sempre ricordare e sottolineare), anche se è gradita un’offerta. Credo anche che sia un’ottima occasione per visitare i meravigliosi monumenti sparsi in provincia, e di mettere da parte campanilismi e vecchi rancori.

Modena e la splendida provinciaultima modifica: 2010-03-26T08:30:00+01:00da admin
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