Il treno della memoria

treno.jpgIl 27 gennaio ricorre il “Giorno della memoria”, istituito per legge dal 2000, data che coincide con l’abbattimento dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz.
E c’è un posto vicino Modena in cui quella data significa veramente qualcosa.
Pochi sanno che a Fossoli, una frazione del comune di Carpi, in provincia di Modena, esiste quella che può essere considerata l’anticamera dell’inferno.
Dopo l’8 settembre del ’43 un campo di prigionia istituito dagli italiani nel maggio 1942 come campo per prigionieri inglesi, viene occupato dai tedeschi, attratti dalle sue strutture in muratura di recente costruzione e dalla posizione geografica che fa di Fossoli un punto strategico sulle strada ferroviaria che porta al nord, verso i campi della morte.
Il campo viene ceduto, fino alla fine del 1943, alla neo nata Repubblica Sociale che ne fa un centro di raccolta provinciale per ebrei, in ottemperanza ai dettami della Carta di Verona.
Dall’8 febbraio del 1944 subentra la gestione diretta da parte delle SS e si attiva il processo di deportazione: Fossoli diventa campo poliziesco e di transito per prigionieri politici e razziali destinati ai Lager dei nord Europa. Dalla stazione di Carpi partono, in sette mesi di attività del campo, 8 convogli ferroviari, 5 dei quali destinati ad Auschwitz. Sul primo diretto verso questa meta, il 22 febbraio, viaggia anche Primo Levi che rievoca la sua breve esperienza a Fossoli nelle prime pagine di ‘Se questo è un uomo’ e nella poesia ‘Tramonto a Fossoli’. Il convoglio giunse ad Auschwitz il 26 febbraio; Primo Levi fu tra i 95 uomini che superarono la prima selezione e fu immesso nel Campo col numero di matricola 174517. Con qu
getimage.jpegeste partenze ha inizio una serie di trasferimenti regolati da un meccanismo in cui nulla è lasciato al caso.
Il campo ha subito varie vicissitudini, e nel 1973 viene istituito il Museo del Deportato e nel gennaio del 1996 è stata costituita la Fondazione ex Campo di Fossoli, il cui scopo principale è la diffusione della memoria storica mediante la conservazione, il recupero e la valorizzazione dell’ex campo di concentramento.

Inoltre da sei anni la Fondazione ex Campo di Fossoli promuove ed organizza un viaggio che prende il via dalla stazione ferroviaria di Carpi, proprio da dove, più di 60 anni fa, gli internati del campo di concentramento di Fossoli partivano in treno alla volta dei lager nazisti. Una delle destinazioni era Auschwitz. Il progetto si rivolge principalmente agli studenti delle scuole medie superiori della provincia e ad adulti che, a vario titolo, intendono condividere con i ragazzi questo viaggio nella memoria e per la memoria.
Partiranno lunedì 25 gennaio in questa edizione 2010 di “Un treno per Auschwitz”, un treno dove i ragazzi troveranno oltre a spazi per il ristoro ed il riposo anche una biblioteca e, nella carrozza bagagliaio, perfino un laboratorio di scrittura con Carlo Lucarelli. Un convoglio diretto in Polonia dove studenti e insegnanti potranno incontrare Vinicio Capossela nella carrozza ristorante e assistere a recital musicali e letterari la sera a Cracovia. Un viaggio durante il quale sono previsti incontri con gli storici Carlo Saletti, Costantino di Sante, Eugenio Itzhak Cuomo.
Un viaggio che non è una gita scolastica, ma che insegna ai ragazzi a non dimenticare e a farsi portavoce del nostro passato recente.

Il treno della memoriaultima modifica: 2010-01-20T08:20:00+01:00da admin
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