Di madre in figlia: la storia delle mondine di Novi

mondinenovi.jpegIl lavoro delle mondine ha sempre colpito l’immaginario popolare e ha ispirato molti canti popolari, oltre che opere letterarie e cinematografiche (come Riso Amaro con Silvana Mangano).
Faccio parte di quella generazione che le mondine non le ha mai viste, forse ne ha sentito parlare, sicuramente non le ha mai potute vedere al lavoro.
La mondina, o mondariso (dal verbo “mondare”, pulire) era la lavoratrice stagionale delle  risaie.
 Il lavoro si svolgeva durante il periodo di allagamento dei campi, effettuato dalla fine di aprile agli inizi di giugno per proteggere le delicate piantine del riso dallo sbalzo termico tra il giorno e la notte, durante le prime fasi del loro sviluppo. La disinfestazione delle piante di riso, oggi fatta a macchina, veniva svolta solo dalle donne, che lasciavano le loro case e alloggiavano insieme, in capannoni, per la durata della campagna di monda (circa 40 giorni in estate), con orari di lavoro disumani a volte anche per dodici ore al giorno, reclutate nei loro paesi e portate nelle risaie della Lombardia e del Piemonte per guadagnare un po’ di denaro per le proprie famiglie, devastate dalla guerra e dalla miseria. A piedi scalzi tutto il giorno nell’acqua, con la schiena curva e un cappellaccio in testa per ripararsi dal sole, le mondine restavano lontane da casa per mesi e i loro letti erano giacigli di paglia. Per sopportare la fatica e la nostalgia, cantavano.silvana-mangano.jpg
A Novi di Modena è sopravvissuto uno di questi cori conosciuto come … le Mondine di Novi, una leggenda vivente: nato a metà degli anni settanta, questo gruppo vocale è formato da venti donne della bassa modenese, la maggior parte delle quali sono ottantenni che da giovani hanno lavorato nelle risaie del Piemonte e hanno vissuto l’esperienza della Resistenza in Emilia.
A queste donne, a questo coro lunedì 18 gennaio alle 21, presso la Sala Truffaut in via degli Adelardi 4 a Modena viene proiettato il film
“Di madre in figlia”, un documentario dedicato al Coro delle Mondine di Novi. Nel film di Zambelli le Mondine di Novi si raccontano attraverso i loro ricordi e i loro canti. Il montaggio ripercorre la loro storia con vecchie immagini di repertorio in bianco e nero che si alternano alle loro testimonianze. Il documentario ne illustra anche il percorso musicale attuale: le Mondine di Novi vanno tutt’ora in giro di festa in sagra a cantare le stesse canzoni, di protesta, d’amore, di malinconia, che usavano cantare in risaia molti decenni fa. Con il passare del tempo il coro di Novi si è rinnovato, dapprima con l’ingresso delle figlie delle mondine, che hanno imparato a cantare dalle madri e si sono unite a loro per portare avanti la tradizione dei canti di risaia. Successivamente i Fiamma Fumana gruppo musicale italiano originario dell’Emilia, fondato da Alberto Cottica, ex Modena City Ramblers, hanno aggiunto il contributo di un’altra generazione ancora, quella delle ragazze ventenni di oggi, e con l’uso della musica elettronica hanno dato vita nell’insieme a un gruppo musicale elettro-folk che unisce tre generazioni.
Queste donne rappresentano il nostro passato, conoscere la loro storia ci aiuta a capire chi siamo, ci raccontano di quell’Italia che è stata e ora non è più, sommersa dal “benessere” fittizio del consumismo e ipnotizzata dai messaggi che ci propongono ogni giorno in televisione. Ascoltarle cantare e raccontare la loro esperienza di donne può essere l’occasione per noi donne “moderne” di trovare nuovi spunti di riflessione sul nostro ruolo nella costruzione della società attuale.

Di madre in figlia: la storia delle mondine di Noviultima modifica: 2010-01-13T08:24:00+01:00da admin
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