Il parcheggio etrusco

parco-novisad-1.jpgA sentire chi in città gira per lavoro, parcheggiare a Modena è un vero delirio. Si rischia di cercare per intere mezz’ore un posto, non trovarlo, e alla fine tentare la sorte sperando che i vigili siano impegnati in altre attività invece che multare i divieti di sosta.
Per cercare di agevolare gli automobilisti il Comune di Modena ha progettato la costruzione di un parcheggio interrato ad un passo dal centro storico, un parcheggio interrato sotto il Novi Sad.
Nella struttura urbana della città di Modena ancora chiusa all’interno delle mura, l’area del Parco Novi Sad corrispondeva alla Piazza d’Armi. Nel corso del XIX secolo, la struttura si modificò radicalmente, dapprima con la costruzione, nel 1833, del Foro Boario (oggi sede della Facoltà di Economia), in seguito con la realizzazione dell’ippodromo nel 1872. Attualmente, pur non essendo più adibito ad ippodromo, il Parco Novi Sad ospita importanti manifestazioni musicali, ludiche e sportive, tutti i lunedì ci fanno il mercato e una domenica al mese il mercato antiquario. Oltre ad essere un parcheggio a due pass
sopralluogo.jpgi dal centro storico. E adesso stanno scavando per regalare alla città altri 1720 posti auto sotto il manto della città.
I lavori hanno però ridato la luce a reperti storici vari: dalle quote più basse sono emerse strutture della prima metà del ferro e di età etrusca. Il livello superiore ha restituito giacimenti di età romana (una strada selciata, una necropoli, resti di un edificio rustico, una grande vasca del diametro di 14 metri e diverse canalizzazioni). Più vicino alla superficie sono emerse tombe medioevali e i resti di un edificio ecclesiastico o di un recinto cimiteriale. “Quello del Novi Sad sarà uno scavo lungo, ma il parcheggio si farà. Nei reperti finora rinvenuti non vi è nulla di straordinario, in fondo è quello che ci si aspetta di trovare in un’area extraurbana di una qualsiasi città romana” dice il sovrintendente regionale per i beni archeologici Luigi Malnati. E hanno indagato solo il 40% del terreno.
E adesso c’è chi si lamenta per i costi troppo elevati da sostenere a carico dei cittadini. E chi ha pensato che si potrebbe far convivere il parcheggio interrato con un museo a cielo aperto, sistemando una piramide di vetro a copertura dei lavori.
Quello che mi sorprende è la scelta del posto dove costruire il parcheggio. Soprattutto non credo che nessuno fosse a conoscenza della eventualità che sotto la piazza ci fossero dei reperti. Posso comprendere l’attenzione verso i cittadini che così possono lasciare la macchina e raggiungere velocemente il centro, ma credo che scavare un po’ più in là, magari sotto il già presente parcheggio alle spalle della stazione centrale poteva essere un’ottima soluzione. Senza rischiare di distruggere interessanti reperti archeologici che in fondo sono il nostro passato, ci raccontano chi eravamo, e ci aiutano a capire chi siamo diventati.

Il parcheggio etruscoultima modifica: 2009-12-07T08:22:00+01:00da admin
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2 pensieri su “Il parcheggio etrusco

  1. Cara Marlene, cara collega.
    Spero che tu sia stata bene qui a Salerno (poi mi racconterai come ci sei finita) aldilà dell’aspetto estetico di questi giorni che rendono Salerno bella ed ospitale. Ti ringrazio soprattutto perchè avresti potuto tranquillamente tenerti per te queste considerazioni ed invece …. le hai condivise.
    *Massimo

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