Il cinema d’essai a Modena

filmstudio7BIS.jpegRicordo quando non conoscevo il significato delle parola cinema d’essai. C’è stato un periodo della mia vita in cui non sapevo nemmeno come si pronunciava quella parola. Adesso lo so: si dice cinema d’essè, lo scrivo così, anche se con il francese non sono brava e non scrivo la fonetica, ma solo come lo pronuncio io.

E insomma: c’è stato un lungo periodo della mia vita in cui non conoscevo dell’esistenza di un cinema “commerciale” e di un cinema “di sperimentazione”. Anche se per estensione oggi cinema d’essai è sinonimo di cinema d’autore. Una produzione cinematografica rivolta a chi vuole vedere film insoliti, quelli con il coraggio di osare, che non seguono il flusso della programmazione cinematografica generale (e oserei dire: globale) ma non per questo meno validi dal punto di vista artistico. La città di Modena ospita bel due sale per questo tipo di programmazione: il Filmstudio 7B e la Sala Truffaut.

Il Filmstudio 7B è l’ex cinema Settebello del Dopolavoro Ferrovieri, attivo dal secondo dopoguerra, decaduto nel corso degli anni ’70 e poi rilevato, a partire dal 1984, dal Circolo di Cultura Cinematografica Ucca Sandro Cabassi che lo gestisce e programma con una forte impronta culturale. Leggo nel sito “è una sala che si oppone alla logica perversa dei multiplex cercando una specializzazione che consenta anche servizi esclusivi per il suo pubblico. Alterna la programmazione di film di prima visione con rassegne specifiche dedicate a film censurati dal mercato e a film, spesso opere prime, di giovani autori italiani.”

E’ qui che, per esempio, sono riuscita a vedere sul grande schermo il docu-film di Emir Kusturica “Super 8 Stories”, dove il regista raccontandoci della band in cui suona, la “No smoking band”, riesce a raccontarci anche molta storia e umanità di quei Balcani così vicini ma così sconosciuti.

La Sala Truffaut “propone con continuità rassegne sul cinema più significativo prodotto nel mondo, retrospettive dei grandi maestri del cinema, omaggi, iniziative ed eventi legati alla settima arte. Tiene aperta una finestra sul meglio della produzione contemporanea, soprattutto dei paesi meno conosciuti, e nello stesso tempo ripropone una sua storia del cinema per autori, generi, tendenze, sia del passato che del presente. Propone cataloghi e monografie critiche, invita registi ed autori a presentare i loro film davanti al pubblico.”

Se siete stanchi del solito cinema in città c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Cliccate qui e qui per i programmi della nuova stagione cinematografica 2009/2010 e…buio in sala.

 

Il cinema d’essai a Modenaultima modifica: 2009-10-21T08:31:00+02:00da admin
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4 pensieri su “Il cinema d’essai a Modena

  1. Il 7B mi ha regalato momenti bellissimi (la prima di “gatto nero gatto bianco” su tutti) e poi, chiamami pazzo, ma io ci vedo un nesso tra lo sferragliare del treno che gli passa a fianco e le pizze con le pellicole dei film.
    I miei posti preferiti sono i due in mezzo alla colonne quasi in fondo alla sala.

    Per restare in tema, a Modena poi c’è una sala meravigliosa, ormai chiusa da anni che andrebbe assolutamente recuperata… secondo te di quale parlo?

  2. secondo me il nesso è in quel qualcosa che sa di vintage, di perduto, è il profumo delle madeleine di proustiana memoria. purtroppo la sala 7B non va benissimo, economicamente parlando, e spero proprio di non doverne registrare (un giorno) la chiusura.

    per la sala che mi accenni non ne ricordo il nome (scuserai la mia memoria smemorata), ma secondo me ti riferisci a quelli in centro, in una laterale di via emilia, con le poltrone di velluto rosso. ci ho visto (fra gli altri) almost famous, premio oscar per la sceneggiatura nel 2001.

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