29 settembre [2009]

 

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Scoprire di vivere in una città considerata la capitale del beat italiano mi fa sentire fortunata, perché se è vero che io negli anni della beat generation nemmeno ero nata, vi posso assicurare che con quella musica ci sono cresciuta.

E non dimenticherò mai le canzoni di Caterina Caselli e i pomeriggi passati a cantare le sue canzoni sul letto di sopra del letto a castello usato come palco e il pennarello jumbo per microfono.

Martedì 29 settembre si celebrerà la giornata “beat” a Modena, perché in questa città negli anni sessanta sono nati (artisticamente e anagraficamente) gli Equipe ’84, Francesco Guccini, i Nomadi e anche lei, Caterina Caselli.

Nel cercare informazioni sull’evento sono inciampata in un ricordo scritto da uno che in quegli anni c’era, un certo Franco Anderlini. Racconta che all’inizio degli anni ’70 si riunivano sempre al bar Grande Italia in Largo Bologna, a Modena, in quel periodo punto d’incontro di un’umanità varia affascinata dal fenomeno beat e dal movimento hippy, sia dal punto di vista musicale che da quello artistico letterario. Da quella frequentazione era nata anche l’idea di incidere un disco. Il disco si realizzò, ma non il tour che ne doveva scaturire. Il disco rimase per un po’ nelle vetrine dei negozi poi sparì dalla circolazione. L’immagine che ho inserito si riferisce proprio alla foto scattata in occasione della realizzazione di quel progetto, foto utilizzata per realizzare la copertina. Mentre del disco se ne sono perse le tracce, la foto viene riutilizzata spesso fino ad essere inserita in una raccolta di fotografie dal titolo ” Modena, immagini di un secolo ” pubblicata in mille esemplari numerati nel 1999, ed anche nel libro “Seduto in quel caffè…fotocronache dell’era beat” uscito agli inizi del 2003 curato da Massimo Masini.

Racconta Franco Anderlini “L’immagine di copertina, che ritrae parte dei musicisti ed abituali frequentatori del bar, senza voler essere retorici o auto-compiacersi, direi che ricorda la foto centrale dell’album Brothers and Sisters degli Allman Brothers, oppure anticipa la locandina del film Almost Famous, anche se nel nostro caso le ragazze invitate per la posa all’alba delle 10 di mattina, se ne rimasero quasi tutte a letto[…] Naturalmente non manca la leggenda metropolitana. All’estrema sinistra della foto si nota un personaggio con giacca ed occhiali scuri che nessuno conosceva. Qualcuno chiese chi fosse e qualcun altro, visti i tempi e l’ambiente rispose: ” E’ un poliziotto in borghese ” così, quel curioso divenne un agente mandato a scoprire cosa fosse quell’ assembramento di capelloni a quell’ora mattutina.”

Ecco: per ricordare questo ed altro ancora dalle 16 in Largo Sant’Eufemia, in Piazza San Giorgio e in Largo Muratori si esibiranno gruppi musicali di giovani talenti che canteranno le canzoni del periodo beat, mentre alle 19 largo di Porta Bologna, sul quale un tempo si apriva il bar Grande Italia, storico ritrovo di musicisti, sarà “sentimentalmente intitolato” Piazzetta 29 settembre.

Poi tutti in Piazza Grande per l’Hippy Hour e alle 20 concerto beat con ospiti Mogol, Caterina Caselli, Beppe Carletti e altri artisti del panorama musicale modenese.

Per finire concerto di Maurizio Vandelli che sicuramente ci canterà: “seduto in quel caffè, io non pensavo a te, guardavo il mondo che, girava intorno e me”.

29 settembre [2009]ultima modifica: 2009-09-25T08:30:00+02:00da admin
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5 pensieri su “29 settembre [2009]

  1. @Franco benvenuto nel mio blog. Infatti il tuo ricordo è preso proprio da quel sito (se clicchi sul tuo nome all’interno dell’articolo si arriva direttamente alla fonte). Grazie per essere passato di qua e per la precisazione. Se poi hai voglia di raccontare qualcos’altro questo spazio è a tua disposizione. marlene

  2. Grazie dell’ ospitalità ….. per quanto riguarda il Grande Italia non ho molto da aggiungere. Quando Io ho iniziato a fraquentarlo, Francesco Guccini viveva ormai da tempo a Bologna, gli Equipe 84 si erano già praticamente sciolti, ( infatti nel disco compaiono solo due di loro con brani propri ) e al bar capitavano di rado, così come alcuni componenti dei Nomadi, anche se quache volta mi è capitato di suonare con Umbi Maggi, e nel periodo in cui facevo serate con Amos Amaranti, una volta, alla batteria, venne Paolo Lancellotti ………

  3. ….. non saprei, l’ unico argomento del quale mi riesce di parlare è il mio rapporto con la musica e il suo mondo, che è iniziato quando ero ancora un ragazzino, oppure di amici musicisti, o anche locali dove mi piace andare ad ascoltare qualcosa ….. per adesso, Buon 2010 ! ………

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