Pavarotti nel cuore

luciano pavarotti.jpgNon apprezzo la musica classica. Qualcuno la chiamerà ignoranza. Io penso solo che sia questione di gusti. Eppure Luciano Pavarotti ha avuto la capacità di attrarre molto di quel pubblico che, come me, seguiva con entusiasmo quella cosa bellissima che si era inventato, quella contaminazione di generi musicali che lui chiamava semplicemente “Pavarotti and friends”. Lui e i suoi amici a disposizione della città e dei modenesi, che lo avevano visto crescere fino a diventare un artista di fama internazionale, senza dimenticare le sue radici e la sua città, accendendo anzi un enorme riflettore su Modena.

A distanza di due anni dalla sua scomparsa la città rende omaggio al suo tenore organizzando una serie di eventi che dureranno tutta la giornata di sabato 6 settembre.

Dalle 8 alle 24, si potrà sentire la voce del tenore in tutto il centro storico attraverso delle casse posizionate sotto i portici lungo la strada che porta dalla casa dove abitava, in Corso Canalchiaro, fino al Teatro Comunale a lui intitolato, e nelle vetrine dei negozi saranno esposte fotografie e ricordi.

La giornata di commemorazione si chiuderà con un concerto gratuito in Piazza Grande e nella prima parte si ascolteranno brani di Gaetano Donizetti (da “La figlia del reggimento” e “L’elisir d’amore”), Umberto Giordano (“Andrea Chénier”) e Giuseppe Verdi (“Don Carlo”, “Luisa Miller”, “Aida”), mentre nella seconda saranno protagonisti Giacomo Puccini (“Capriccio sinfonico”, “La Bohème” e “Tosca”), Ruggero Leoncavallo (“Pagliacci”), Camille Saint-Saens (“Samson et Dalila”) e ancora Verdi con “Un ballo in maschera”.

Gli artisti scelti per commemorare Pavarotti sono stati scelti perchè in qualche modo tutti legati al tenore scomparso: Eleonora Buratto e Andrea Carè sono stati suoi allievi, Veronica Simeoni e Seung-Gi Jung sono arrivati, rispettivamente, prima e secondo al concorso internazionale di canto “Luciano Pavarotti” nel 2008.vinile_pavarotti.jpg

Sarà il compositore e direttore romano Marcello Panni a dirigere l’Orchestra del Teatro Regio di Parma .

Cosa posso scrivere che non sia stato già scritto. Cosa posso dire che non sia già stato detto.

Posso solo constatare (ancora una volta) che la città di Modena riesce ad offrire un intrattenimento capace di accontentare i gusti musicali di qualsiasi genere si tratti.

E, solo per la cronaca, in caso di pioggia il concerto si sposterà al Teatro Comunale.

 

 

 

 

Pavarotti nel cuoreultima modifica: 2009-09-04T08:30:00+02:00da admin
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4 pensieri su “Pavarotti nel cuore

  1. Sono d’accordissimo con te. Pavarotti ha saputo rendere in un certo senso “popolare” un genere musicale che invece è considerato, a torto o a ragione, d’elite.
    La mia band preferita in assoluto sono gli U2 e avrei voluto moltissimo assistere ad un Pavarotti & Friends con Bono, The Edge. Straordinaria poi la canzone “Miss Sarajevo”…ma anche le performance live con Zucchero, la cantante dei Cranberries e tanti altri rimangono memorabili

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