E il duca traslocò

Francesco_I_d'Este.jpgCredevano forse che il caldo avrebbe distratto la giunta modenese quando è stato deciso che il ritratto di Francesco I duca d’Este dopo la mostra del Bernini (che si è appena chiusa a Firenze) avrebbe fatto ritorno in quel di Modena certo, ma in provincia, a Sassuolo.
La collezione d’arte di casa d’Este ha subito fortune alterne e si deve proprio a Francesco I la raccolta più cospicua dei capolavori che l’hanno resa celebre in tutta Europa. Fece ricostruire e ampliare il vecchio castello per mano di Bartolomeo Avanzini e costruire la reggia estiva di Sassuolo; affidò un ritratto a Velasquez (oggetto della contesa) e un busto marmoreo  a Bernini, commissionò e ricercò sul mercato dipinti dei maggiori artisti come Reni, Guercino, Albani, Salvator Rosa. E pur di ampliare e rendere più prestigiosa la sua collezione non esitò a depredare le chiese in cui si trovavano dipinti di valore come la celeberrima “Notte” del Correggio, sottratta alla chiesa reggiana di San Prospero, e, sempre del Correggio, “La fuga in Egitto”, che si trovava originariamente nell’altare palazzo dei musei modena.jpgdella chiesa di San Francesco.
Oggi la Galleria Estense espone capolavori della pittura dal Trecento al Settecento, spaziando da opere di artisti modenesi come Mazzoni e Begarelli ad artisti più conosciuti come il Guercino, i Carracci, il Veronese, Tintoretto, Correggio (la famosa Madonna “Campori”).
Ovvio che un patrimonio così farebbe gola a chiunque. Nel tempo è stata oggetto di vari saccheggi, e la consistenza attuale è il risultato di un’attenta opera di ricerca e rivalutazione del tesoro messo da parte dalla famiglia d’Este.
Quella che si consuma oggi è una vecchia modalità che si ripropone. Perchè le opere d’arte erano e rimarranno il termometro della capacità di uno stato di differenziarsi dagli altri, esprimendo attraverso i suoi figli migliori (eppure sempre meglio un figlio dottore che pittore) la propria superiorità.
palazzo ducale sassuolo.jpgEcco perchè una nota a margine come lo spostamento di un quadro può causare attrito fra giunte comunali, per giunta di schieramento opposto. Il sindaco di Modena Pighi accusa fra l’altro il soprintendente Mario Scalini di non averlo avvisato della decisione di spostare il ritratto del Velasquez dalla Galleria Estense, che lo ha ospitato negli ultimi anni, al Palazzo Ducale di Sassuolo, l’allora residenza estiva del duca.
Lo ammetto: questo tipo di dibattiti mi fa pensare che la politica invece di esprimere le idee e i comportamenti della “seconda repubblica” si avvii a passo spedito verso la “nuova monarchia”.

E il duca traslocòultima modifica: 2009-07-13T08:30:00+02:00da admin
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