Questo blog sta per chiudere…ma…

intervista_notemodenesi1.jpg45 mesi, oltre 570 post e migliaia di contatti. Quasi quattro anni in cui ho imparato a conoscere meglio la città in cui vivo.
Lo avevo scritto nel 2009 iniziando questa avventura “Modena non è la mia città natale, inutile nasconderlo, ma è la città da cui mi sono fatta adottare quando ho deciso che non volevo più traslocare.” Scrivendo di Modena ne ho imparato le tradizioni e ne ho raccontato gli eventi. Non una cronista, ma una narratrice.
Di tutto questo, e molto molto molto altro, ne ho parlato nell’intervista rilasciata al giornalista Davide Lombardi, per le pagine del magazine on-line Note Modenesi.
Ma niente è eterno, e a fine mese questo blog chiuderà. Non per mia decisione, ma la fusione Virgilio-Libero ha portato alla chiusura del progetto dei localblog.
Ancora non so se trasferirò il blog di Modena su un’altra piattaforma, o mi dedicherò a qualche nuovo progetto.
Se avete ancora voglia di leggermi, mi trovate su La stanza di Marlene e come publisher per Gazduna.
Nel frattempo….buona lettura!

Teniamo botta

radiobruno,teniamobotta,radio bruno estate, parco ferrari, ferrari, modena,Modà, Francesco Renga, Paolo Belli,Noemi, Marco Mengoni, gli Stadio, Emma, Dolcenera, Zero Assoluto,  i Sonohra, Gemelli Diversi, Nomadi, Andrea Mingardi, i Finley, Matteo Becucci, Antonella  Lo Coco  L’avevo anticipato alla fine del post dedicato al Concerto per l’Emilia: martedì 3 luglio al Parco Ferrari organizzato da Radio Bruno, con la collaborazione del Comune di Modena, ci sarà un altro concerto il cui incasso sarà donato ai comuni della bassa modenese colpiti da terremoto. “Radio Bruno ha deciso di sospendere i previsti Radio Bruno Estate – spiega il presidente dell’emittente leader per ascolti in Emilia Romagna, Gianni Prandi – saremo a Cesenatico per la Notte Rosa il 6 luglio con lo spettacolo musicale che ci eravamo già impegnati a garantire, ma in questo contesto non abbiamo ritenuto opportuno andare avanti con eventi fini a se stessi”.
Per “Teniamo Botta” arriveranno a Modena per il concerto della solidarietà i Modà,   Francesco Renga, Paolo Belli (che al Concerto per l’Emilia ha raccontato la sua esperienza), Noemi, Marco Mengoni, gli Stadio, Emma, Dolcenera, Zero Assoluto,  i Sonohra, i Gemelli Diversi, i Nomadi, Andrea Mingardi, i Finley, Matteo Becucci, Antonella  Lo Coco solo per dirne alcuni.
L’ingresso al parco sarà a offerta libera, ma negli stand, garantendo una somma non inferiore ai 10 euro si potrà ricevere la T-Shirt “Teniamo botta!” che alcuni artisti si sono offerti di autografare per l’occasione.
Come è nata l’idea della maglietta “Teniamo botta” lo aveva raccontato uno degli autori Davide Lugli al sito TerreMOti racconto. Una bella storia di solidarietà e di speranza. Davide ci ha scritto che “la partecipazione della popolazione, informata dalla radio dell’esistenza del sito www.teniamobotta.com è stata incredibile e anche per noi, che di mestiere analizziamo dati e sviluppiamo soluzioni di e-commerce è stata un esperienza toccante monitorare statisticamente (in tempo reale) come tutti si siano stretti intorno a chi aveva bisogno di aiuto offrendo donazioni molto maggiori dei 10 € richiesti.”
Continuiamo così.

 

Alla ricerca della normalità

terremoto,terremoto emilia romagna,protezione civile,ansia,modena,cambiamenti,listaQuando torna la normalità? Credo che per chi, come me, ha ancora la casa, la normalità tornerà quando riusciremo a rimanere seduti sul divano senza chiederci se vibra per il passaggio di un camion o per l’ennesima scossa di assestamento.
Tornerò alla normalità anche quando la smetterò di far ricorrere la parola “terremoto” nel mio vocabolario scritto e parlato, e riuscirò a raccontare di nuovo di qualche appuntamento mondano in città.
L’occasione è la quinta edizione di NODE, il Festival Internazionale di Musica Elettronica e Live Media, organizzato dalla Galleria civica di Modena, a cura di Filippo Aldovini, Anna Bartolacelli e Fabio Bonetti, coprodotto con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Modena con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna.
Venerdì 8 e sabato 9 giugno 2012 ai Giardini Ducali di corso Canalgrande a Modena nella zona adiacente la Palazzina dei Giardini, sono in programma due serate nel corso delle quali si esibiranno Orcas, Lapalux, Sanso-xtro, Holy Other, Benoît Pioulard, Quiet Emsemble, artisti australiani, americani, inglesi e italiani, espressione della ricerca musicale emergente nel panorama elettronico internazionale.
A conclusione di entrambe le serate un dj set presentato da Red Bull Music Academy Fuoriclasse: venerdì 8 giugno ci sarà SRSLY dj set, mentre sabato 9 giugno toccherà a Broke One.
Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito. Per informazioni info@node-live.com

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Senza dimenticare che ad appena 30 chilometri da noi il terremoto ha colpito l’Emilia talmente forte, da avere necessità di chiedere aiuto per potersi rialzare.
Per fare qualcosa di concreto sul sito terremoto.volontariamo.com si può diventare volontari. Al momento le operazioni di gestione delle emergenze sono effettuate da personale e volontari di protezione civile, già addestrati per gestire i soccorsi e portare aiuto alla popolazione. Il CSV raccoglie le disponibilità per preparare una banca dati utile per la fase successiva a quella di emergenza.
Per dare un aiuto anche da lontano, fino al 26 giugno è attivo il numero di sms solidale 45500 per la campagna di raccolta fondi straordinaria a favore delle popolazioni della Regione Emilia-Romagna, il cui ricavato verrà versato sul fondo della Protezione civile.
L’iniziativa è frutto di un accordo tra Regione Emilia-Romagna e Protezione civile nazionale. Da qualsiasi telefono fisso o cellulare, di qualsiasi gestore, la donazione sarà di 2 euro.


 

Non si parla d’altro

terremoto, terremoto emilia romagna, protezione civile, ansia, modena, cambiamenti, listaMi avevano insegnato che il terremoto aveva un inizio, uno svolgimento e una fine. Una forte scossa, tante piccole scosse di “assestamento” e poi la quiete, almeno per un po’.
E invece non facciamo in tempo a rilassarci, a dimenticare, non conviviamo in maniera tranquilla con gli assestamenti, perché la terra ha tremato troppo, troppo forte, e in maniera troppo ravvicinata. Il 20 maggio, il 29 maggio per ben due volte, e quella che ci ha demoralizzato più di tutte, la quarta scossa del 3 giugno.
Non si riesce a parlare d’altro. E anche io non riesco a scrivere di altro che di questo.
Anche se non ho più molte parole. Tante le iniziative per aiutare le popolazioni colpite. Ho riflettuto, non sono capace di prestare assistenza, ma chi ha coraggio e vuole fare qualcosa di concreto può connettersi al sito terremoto.volontariamo.com
Per dare un aiuto anche da lontano, fino al 26 giugno è attivo il numero di sms solidale 45500 per la campagna di raccolta fondi straordinaria a favore delle popolazioni della Regione Emilia-Romagna, il cui ricavato verrà versato sul fondo della Protezione civile.
L’iniziativa è frutto di un accordo tra Regione Emilia-Romagna e Protezione civile nazionale. Da qualsiasi telefono fisso o cellulare, di qualsiasi gestore, la donazione sarà di 2 euro.
Per me che sono qua aiuto questa terra recuperando la normalità del mio lavoro e della mia quotidianità.


 

Le 10 cose cambiate dal terremoto [per me]

change_virgilio.JPGLe 10 cose cambiate nella mia vita nelle ultime due settimane, dopo il terremoto:

 

  1. Passo il tempo minimo indispensabile in casa. Non è più IL posto sicuro, non è più il luogo accogliente dove poter riposare.

  2. Per affrontare la notte scelgo il pigiama più bello, ma dopo la quarta scossa forte di domenica sera sceglierò la tuta.

  3. Capitolo scarpe: abbandonati i tacchi, vado al lavoro con scarpe basse e comode in caso di fughe rocambolesche e improvvise per le scale. Di notte le scarpe da ginnastica sono ai piedi del letto al posto delle ciabatte.

  4. Capitolo bagno: doccia veloce, e solo se c’è qualcuno in casa. Al lavoro avviso tutti che sto andando in bagno e non chiudo a chiave. Sempre con il cellulare a portata di mano: ho pensato che se dovessi rimanere sotto le macerie spero così di poter dire dove mi trovo.

  5. Ho memorizzato il numero della protezione civile.

  6. Ho scoperto il sito dell’Istituto di Vulcanologia e faccio refresh della pagina ogni 20 minuti per essere informata sulla magnitudo dell’ultima scossa [avvertita e non], in modo da giustificare il continuo senso di vertigini che mi affligge.

  7. Non chiudo più la porta di ingresso a quadrupla mandata

  8. Ho davanti alla porta di cui al punto 7 una borsa con: coperte, un cambio, una torcia, batterie, generi di prima sussistenza…e sto pensando seriamente di aggiungere all’elenco delle cose da tenere a portata di mano una tenda.

  9. La macchina non si parcheggia più in garage.

  10. Ho cellulare e iPad sempre in carica, niente di peggio che trovarmi in strada senza poter sapere cosa succede e senza poter dire cosa sta succedendo alle persone che si preoccupano per me.

Il terremoto sono anche le macerie che devi rimuovere dentro, cercando di ricostruire una struttura solida che possa reggere al prossimo scossone.


 

Cariparma Test Match 2010 – Italia Vs Isole Fiji

manimo.jpgSabato 27 novembre alle 15 si giocherà allo Stadio Braglia la partita di rugby Italia vs Fiji. Ammetto di non essere una fan del gioco, e la partita di rugby che ho seguito dall’inizio alla fine è quella raccontata da Marco Paolini nel suo “Album d’Aprile: tra un campo di rugby e la piazza”.
E’ bello però essere nella città che ospiterà questo importante evento. Ad Ottobre alcuni azzurri della nazionale rugby italiana sono già stati a Modena per incontrare i loro fan. E’ arrivato il momento della sfida.
Per poter comprare i biglietti per assistere al match potete rivolgervi ai punti vendita LIS – Tabaccherie a Modena: Via Pietro Giardini n. 450, Via Vignolese 649, Via Circonvallazione Sud 31 (Sassuolo) : elenco disponibile su www.listicket.it , il sito internet di Lottomatica Italia Servizi, oppure chiamando il Call Center Lottomatica al numero 892.982.
Non solo rugby: i Cariparma Test Match, momento chiave nella stagione internazionale degli Azzurri di Nick Mallett, promettono spettacolo in campo anche prima del fischio d’inizio. Nell’ora che precederà il kick-off della sfida a Modena contro le Fiji, il pubblico del Braglia potrà vivere uno show nello show ed esserne protagonista in prima persona: sui megaschermi degli stadi che ospitano i Cariparma Test Match scorreranno i testi di alcune tra le canzoni più gettonate, chiamando il pubblico a scaldare da subito l’atmosfera per Parisse e compagni in un coro di migliaia di persone. Nel frattempo, sul campo da gioco, andrà in scena un’esibizione di cheerleading acrobatico con alcuni tra i gruppi più competitivi ed emozionanti del panorama nazionale di questa disciplina, sostenuti nella propria performance dagli animatori di R101. Lo spettacolo proseguirà sino all’ingresso dei giocatori in spogliatoio al termine del riscaldamento. L’atmosfera toccherà il proprio culmine con il ritorno in campo delle squadre per l’ultima fase del cerimoniale pre-partita, accompagnate da una colonna sonora in grado di accrescere ulteriormente l’entusiasmo del pubblico in attesa dell’esecuzione degli inni nazionali.
A quindici giorni dalla sfida anche il centro storico cittadino è pronto ad accogliere la Nazionale di Rugby che dal 21 novembre alloggerà in città. Sono una trentina i negozi di via Farini e Piazza Mazzini che si vestiranno d’azzurro ed esporranno la maglia della Nazionale, locandine ed espositori per evidenziare l’importanza dell’evento. Inoltre i 200 commercianti aderenti a ModenaAmoreMio, il Consorzio che riunisce importanti esercizi commerciali del centro storico, esporranno le locandine che promuovono il grande evento. Per chi non potrà essere allo stadio, grazie ad un accordo tra la Federazione Italiana Rugby e Telecom Italia Media, andrà in onda in diretta esclusiva sul canale analogico/digitale terrestre de LA7.

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TwittAperitivoModena

Twitter.jpgE’ poco più di un anno che ogni settimana dedico del tempo alla città di Modena scrivendo su queste pagine, dedicandole del tempo per farla conoscere a chi a Modena non c’è mai stato, e per farla apprezzare di più a chi invece ci vive. Non nascondo che all’inizio con la sua aria tranquilla e operosa non mi ha affascinata subito, anzi. Mi sembrava se ne stesse un po’ defilata, a testa china solo a lavorare e produrre. Per un bel po’ di tempo ho sempre creduto che le cose più belle e più divertenti succedessero lontane da qui.
Attraverso questo blog, giorno dopo giorno, ho imparato a conoscere e ad apprezzare di più questa città. Ho scoperto quante attività culturali vengono organizzate per coinvolgere i cittadini. E cerco di trasportare tutto quello che vivo, che vedo (o a cui spero di partecipare) in questo posto virtuale.
Per una volta farò il percorso inverso. Finalmente un evento nato sul web sbarca in città.
Dal social network Twitter al Griffin’s Irish Pub. Ma andiamo con ordine.
Twitter è un microblogging, uno di quei posti dove ci si registra, si sceglie una username e una password, si sceglie un’avatar e si ha la libertà di esprimersi…in 140 caratteri.
Il nome “Twitter”, corrispondente sonoro della parola tweeter, deriva dal verbo inglese to tweet che significa “cinguettare”. Il New York Times ha dedicato al fenomeno della piattaforma di microblogging, sempre più in voga negli Stati Uniti, un vero e proprio albero genealogico di vip che, oltre ad essere iscritti, sono molto attivi sia nei propri aggiornamenti, sia nel costante monitoraggio di quello che scrivono gli altri vip. Ed è di pochi giorni fa la notizia, apparsa su Repubblica, che un gruppo di ricercatori delle università di Harvard e Northeastern hanno utilizzato oltre 300 milioni di tweet americani per “mappare” l’umore degli utenti, contando sul fatto che il social network non è un luogo in cui si finge. Altri esperimenti sono già stati fatti in altre parti d’Italia. Ma stasera Venerdì 23 luglio, per accertarci che dietro avatar e nickname ci siano persone vere e piacevoli, al Griffin’s Irish Pub è stato organizzato il primo twittaperitivo a Modena. Un ritrovo per tutti i twitter emiliani e romagnoli che vorranno passare una serata in Largo Hannover 67. Per aderire all’iniziativa ci si può iscrivere qui, ma anche se non si è iscritti e si ha la curiosità di dare un volto ed una voce a persone con cui si twitta l’occasione è quella giusta. Vincerò la mia proverbiale riservatezza e ci sarò anche io, con il bicchiere di birra più grande che c’è. Cheers.

piccola città, eterna

telo-staccato-ghirlandina_ok.jpgfino a poco più di un anno fa in qualsiasi punto della città ci si trovasse si poteva ammirare il campanile della città che svettava sui tetti. poi qualche cedimento, un po’ di macerie che cadevano sui passanti, il colore dei marmi ormai perduto e si è pensato ad un restauro. più che giusto. e io c’ero quel giorno di gennaio 2008 quando hanno tirato su il telone per ricoprire i ponteggi e riparare i restauratori dalle intemperie. niente di strano. è una normale prassi. eppure l’avvio di questo cantiere ha suscitato gran dibattito in città (i soliti dieci pensionati che non hanno nulla da fare tutto il giorno). motivo del gran contendere il telo con cui hanno deciso di ricoprire i lavori in corso: non la solita pubblicità, ma un’altra opera d’arte.

l’opera d’arte in questione è un telo ignifugo e microforato che ricopre interamente la torre ad eccezione della cuspide. di sera viene illuminato da luci collocate sul ponteggio. realizzato da Mimmo Paladino, artista di fama internazionale, il telo è decorato con forme colorate che “rievocano l’immaginario arcaico e cristiano ” e “inserti in bianco e nero che riproducono sculture di Paladino stesso”.

traduzione: un pugno in un occhio.

sono d’accordo con i 10 pensionati che come me erano a naso all’insù mentre ricoprivano con un’opera d’arte costosa e moderna i lavori della torre. un cartellone pubblicitario non era di certo più consono, non si sarebbe adeguato allo stile della piazza o della città, non sarebbe stato a impatto zero sulla veduta globale, ma almeno il comune ci avrebbe guadagnato.

e invece non solo ha pagato il lenzuolone, ma ad ogni raffica di vento un po’ più forte bisogna sperare che non si strappi, come è già successo, perchè costa anche rimetterlo a posto. e tutto a spese nostre e della nostra addizionale comunale.

Presentazione

nuovoavatarMODENA100111.jpguna, nessuna, qualcuna.

Presentarsi è sempre la parte più difficile per me. non sono un tipo da riflettori. sono piuttosto un tipo da dietro le quinte. mi piace scrivere, organizzare i pensieri e renderli visivi, mi piace che qualcuno li legga.

nonostante abbia imparato a scrivere a 4 anni e non abbia più smesso incomincio a scrivere in rete solo da gennaio 2007. e sono ancora qui, nella mia stanza, dove mi regalo il piccolo piacere

di spezzare la quotidianità.

modena non è la mia città natale. inutile nasconderlo. ma è la città da cui mi sono fatta adottare quando ho deciso che non volevo più traslocare. ho vissuto in un po’ di posti e di ognuno conservo i ricordi in scatole che ogni tanto apro per non dimenticare.

la scatola con l’etichetta “modena” la lascerò aperta, e i miei ricordi, le mie sensazioni, le mie visioni saranno qui, a disposizione di chi vuole conoscere questa splendida città attraverso i miei occhi.