Questo blog sta per chiudere…ma…

intervista_notemodenesi1.jpg45 mesi, oltre 570 post e migliaia di contatti. Quasi quattro anni in cui ho imparato a conoscere meglio la città in cui vivo.
Lo avevo scritto nel 2009 iniziando questa avventura “Modena non è la mia città natale, inutile nasconderlo, ma è la città da cui mi sono fatta adottare quando ho deciso che non volevo più traslocare.” Scrivendo di Modena ne ho imparato le tradizioni e ne ho raccontato gli eventi. Non una cronista, ma una narratrice.
Di tutto questo, e molto molto molto altro, ne ho parlato nell’intervista rilasciata al giornalista Davide Lombardi, per le pagine del magazine on-line Note Modenesi.
Ma niente è eterno, e a fine mese questo blog chiuderà. Non per mia decisione, ma la fusione Virgilio-Libero ha portato alla chiusura del progetto dei localblog.
Ancora non so se trasferirò il blog di Modena su un’altra piattaforma, o mi dedicherò a qualche nuovo progetto.
Se avete ancora voglia di leggermi, mi trovate su La stanza di Marlene e come publisher per Gazduna.
Nel frattempo….buona lettura!

Corso di informatica…per over 55

netgarage,corsi di informatica,internet,social network,facebookDifficoltà ad utilizzare il computer? Non è mai troppo tardi per imparare ad usarlo in maniera corretta, e se non si ha il supporto di figli e/o nipoti, ci pensa la rete NetGarage di Modena ad aiutare gli over 55 ad imparare.
Dopo il successo della passata edizione, sono aperte le iscrizioni per internet 1@1 il corso dedicato a chi ha compiuto i 55 anni di età, è curioso, e vuole imparare ad utilizzare il pc per divertimento o per lavoro.
Un corso che partirà dall’abc informatico per passare ad Internet, alla scrittura, alle gestione delle foto, passando dall’utilizzo delle chat ai social network, dall’installazione di programmi agli acquisti on line, dalla musica alle ricette ai viaggi in rete.netgarage,corsi di informatica,internet,social network,facebook
Per iscriversi bisogna recarsi di persona presso la Segreteria della Rete Net Garage che si trova in via Adelardi 4, dalle 10 alle 12.30, dal lunedì al venerdì.
I corsi base prevedono dieci lezioni, di due ore ciascuna, due volte a settimana. Ad ogni partecipante sarà fornita una postazione con pc dove poter mettere subito in pratica gli insegnamenti dei docenti. E per chi ha già seguito un corso di base, quest’anno sono in programma anche dei corsi di livello avanzato.
I corsi di alfabetizzazione di base costano 60 euro, quelli avanzati 90 euro (più 10 euro per associarsi a Civibox). Inizieranno lunedì 4 febbraio e a seconda del corso, le lezioni si terranno nelle sedi del MyNet in via degli Adelardi 4, nel NetOpenSource in via Barchetta 77, o nel NetGarage2.0 in via San Faustino 155.

TerreMOti racconto

7180076849_959ba6cdea_n.jpgSe c’è una cosa che mi ha insegnato la storia, è che viene scritta dai vincitori.
Se c’è una cosa che ho imparato dalla storia è che viene presto dimenticata.

In queste ultime tre settimane non si parla altro che di Emilia e del suo terremoto, ma solo perché le scosse continuano, e continuano in maniera discretamente pesante. Tanto che ad ogni nuova scossa, crolla un altro pezzettino di storia e di fiducia.

20 maggio, ore 4.04, magnitudo 5.9.
29 maggio, ore 9.00, magnitudo 5.8
29 maggio, ore 12.55, magnitudo 5.5
03 giugno, ore 21.20, magnitudo 5.1

Questi i quattro eventi principali che hanno scandito la vita in questa Emilia.
Ma cosa succede quando lo sciame sismico diventa il rumore di sottofondo? L’emergenza finisce. I volontari tornano a casa. Lasciano tende e cucine da campo. Gli inviati salgono in macchina o sul taxi e prendono il primo treno, che li porterà lontano.
Cosa succede quando si spengono i riflettori?
E’ per questo che è nato “TerreMOti racconto”, un titolo nato dalla fusione delle parole terremoto, modena e racconto. Racconto come sostantivo “esposizione di vicende vere o frutto di invenzione”. Racconto come indicativo presente, io ti racconto. Perché in Emilia c’è chi non vuole dimenticare.

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“Il terremoto che ha colpito l’Emilia ha scosso oltre che la terra, anche le nostre vite. Ci avevano raccontato che l’Emilia era a basso rischio sismico, e invece ci siamo ritrovati a misurare le nostre vite con un questo evento completamente al di fuori delle nostre possibilità di controllo. L’idea era nata già all’indomani della prima scossa delle 4.04 del 20 maggio. Le prime notizie su Twitter, ci confrontavamo se era accaduto davvero, e ci chiedevamo se stavamo tutti bene. Nei giorni seguenti sul web ci siamo imbattuti in storie, cronache, racconti, foto, tutti appunti di chi quel terremoto lo aveva vissuto in prima persona e aveva voglia di esorcizzare la paura attraverso parole ed immagini. E abbiamo pensato: perché non raccoglierle tutte in un contenitore, come una scatola da riaprire quando si spegneranno i riflettori sulla nostra terra. Poi le scosse sono diventate 4, e anche il nostro progetto ha incominciato un po’ a traballare. Ma adesso eccolo qua.”

Un sito che pubblica le emozioni e le storie di chi il terremoto lo ha vissuto mentre la terra ballava, ma che nella sezione “Pubblica la tua storia” offre l’opportunità di condividere anche le storie di (a)normale vita all’indomani delle scosse.
Si può partecipare scrivendo, disegnando, fotografando, con un tweet, con una nota su facebook. Finita l’estate il blog “TerreMOti racconto” diventerà un e-book, scaricabile gratuitamente.
Per ricordare certo, ma soprattutto per non dimenticare.


[le foto fanno parte del set “Sulle strade del terremoto” di Isaballa Colucci]


 

Comunicare nel web 2.0

upload_schede_foto_1303826977.jpgFino a qualche anno fa era noto soltanto all’interno dei college americani. Poi è arrivato in Europa, passando per le facoltà di Oxford e Cambridge. Adesso Facebook, il social network nato nel 2004 dall’idea di alcuni studenti di Harvard, è uno dei siti più visitati e utilizzati anche in Italia. Facebook si è guadagnato sul campo la nomea di rete sociale più seria e adulta rispetto ad altri sistemi concorrenti: su Facebook si organizzano feste, si discute, si creano amicizie e amori tra persone lontane, si ritrovano vecchi amici e parenti dati per dispersi. Ma Facebook è solo uno dei social network presenti su internet.
Secondo la definizione data dagli studiosi Boyd-Ellison si possono definire siti di reti sociali (social network sites) quei servizi web che permettono: la creazione di un profilo pubblico o semi-pubblico all’interno di un sistema vincolato, l’articolazione di una lista di contatti, la possibilità di scorrere la lista di amici dei propri contatti.
Per imparare ad utilizzargli al meglio l’Associazione PONGHINO organizza il corso “COMUNICARE NEL WEB 2.0: Corso Professionale sui Social Network”.
Il corso è rivolto a tutti quelli che già usano internet nella loro professione e che intendono sviluppare o affinare le proprie competenze di comunicazione all’interno del Web 2.0 con particolare attenzione all’universo dei social media. Non solo Facebook, ma anche Twitter, LinkedIn, Foursquare, Personal Branding e molto altro.
Il corso inizierà lunedì 16 maggio, avrà una durata di 6 incontri, il lunedì e il giovedì dalle 19.00 alle 21.00, presso il Net Garage di Via Barchetta 77, Modena, sede dell’Associazione Ponghino.
ll costo del corso è di 120€  (corso + tessera associazione)
Iscrizioni entro il 14 maggio 2011 ore 12:30 tramite mail all’indirizzo formazione@ponghino.org nella quale indicare nominativo e recapiti.
Per INFO e ISCRIZIONI: 
059 2034104   
+39 347 9032731 
formazione@ponghino.org

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Raccontarsi e incontrarsi sulle piazze dei social network

social-network.jpgPer noi frequentatori della rete i social network sono l’equivalente dei salotti nobiliari o borghesi di un tempo: “luoghi” dove potersi mettere comodi e apprendere le ultime novità, quello che si dice in giro, commentare e sparlare di tutto e di tutto.
Venerdì 29 gennaio 2010 presso la Tenda di Modena in Viale Molza (angolo con Monte Kosica) si terrà un incontro promosso dal Comune di Modena e dall’Assessorato alle politiche giovanili dal titolo “Raccontarsi e incontrarsi sulle piazze dei social network. La comunicazione e la partecipazione ai tempi del web 2.0”.

Leggendo il programma, che riporto per intero, la giornata si articolerà in tre step.
Dalle 9.30 alle 13.00 si parlerà di Social Network: individuo, comunicazione e società con Fabio Poggi, Assessore Politiche Giovanili del Comune di Modena.
A seguire Social Network: “dentro”o”fuori” la società? La teoria sociale sfidata dalla comunicazione mediata da computer con Federico Farini (Università di Modena e Reggio Emilia) e infine Quali sono gli interessi economici che stanno dietro ai social network? Perché tanti giovani usano i social network? Quali sono le potenzialità e i limiti dei social network? tavola rotonda con: Luca Castelli (scrittore e blogger), Michele Colajanni (Università di Modena e Reggio Emilia), Elena Pacetti (Università di Bologna), Marcello Testi (consulente e esperto di comunicazione, Torino).
Comune di Modena e social network: le esperienze di Monet e del Centro Musica su facebook l’argomento che chiude la mattinata.
Ci sarà una pausa con buffet e alle 14.45 fino alle 18.00 si terrà un workshop di soli giovani per discutere su temi emersi a dicembre 2009 e gennaio 2010 nel forum online su facebook e twitter con l’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Modena.
A seguire un workshop per operatori, insegnanti, amministratori per confrontarsi sulle tematiche emerse al mattino e su come rapportarsi ai social network
Alle 19.00 Presentazione del libro “Musica liberata” di Luca Castelli.
Pausa con buffet  e alle 21.00 Dj set e concerto Yess! dj set  Brunito + Suffragette City Leaking System dj set Freak Out in concerto.
La giornata sembra interessante, gli argomenti attuali e sono convinta che partecipare fornirà spunti interessanti anche per chi non ha familiarità con questi luoghi di partecipazione e di incontro virtuali che sono i SN.
Ovviamente a me venerdì spetterà solo un’altra, noiosa e poco social giornata di lavoro, quindi non potrò partecipare. Ma se vi ho stuzzicato la curiosità, la partecipazione al convegno è gratuita, gradita l’iscrizione all’indirizzo mail csadol@comune.modena.it