Magnitudo Emilia

terremoto, terremoti racconto, terremoto emilia romagna, magnitudo, magnitudo emilia, workshop, teatro, luigi ottani, annalisa vandelliQuando il terremoto ha dato uno scossone alla mia vita, oltre alla terra che ho sotto i piedi, la necessità di scriverne é stata quasi fisica, come massaggiare un muscolo dolorante, come strappare una pellicina dall’unghia. Sai che farà male sul momento, ma regala una sensazione di benessere postumo.

Quando insieme a due amici ho esteso l’invito ad altri, altre storie sono arrivate, e ho capito che ognuno di noi ne porterà i segni addosso per il resto della sua vita, ma anche che ognuno ha il suo modo per esorcizzare la paura, scrollarsi di dosso la polvere e le macerie, rimettersi in piedi e ricominciare.

Dal sito terremotiracconto.it ne abbiamo ricavato un e-book scaricabile gratuitamente, dall’iniziativa letteraria Magnitudo Emilia, volume fotografico curato da Luigi Ottani corredato da scritti originali in vario stile della giornalista Annalisa Vandelli, nasce un laboratorio teatrale.

Il laboratorio aperto ad attrici, attori ed aspiranti tali, prende avvio proprio dal libro, partirà dall’analisi dei testi di Annalisa Vandelli e indagherà a fondo nelle fotografie di Luigi Ottani, con lo scopo di farsene suggestionare, aggiungendo alle emozioni già potentemente fissate sulla pagina scritta, il bagaglio di esperienze personali e sensibilità individuali dei partecipanti, per dar vita a una messinscena corale che coinvolga il pubblico in un viaggio emotivo nei luoghi feriti dal terremoto a un anno di distanza dal sisma.

Il laboratorio tenuto dalle attrici Lucia Pantano e Daniela Reggianini è gratuito, rivolto a persone di età compresa fra i 16 e i 30 anni e si svolgerà a Modena durante i fine settimana.

Se siete interessati fate in fretta, per partecipare basta inviare una mail a teatro@magnitudoemilia.it indicando il proprio nominativo, recapito telefonico e curriculum vitae (facoltativo) entro il 14 febbraio 2013.

Primo incontro: il 16 e 17 febbraio presso la Città dei Ragazzi di Modena, dove il primo workshop sarà finalizzato alla formazione del gruppo di lavoro.

Voci per un’Europa in cerca di memorie

giornatadellamemoria.jpgTutto è cominciato con un annuncio postato su Facebook: cerchiamo 100 lettori. Poche righe, un indirizzo e-mail a cui inviare la propria adesione per partecipare ad un coro di lettori “non professionisti”, per portare in scena un’opera teatrale. Unico indizio: la rappresentazione si tiene il 27 gennaio.
Il Giorno della memoria è stato istituito per il 27 gennaio di ciascun anno, a ricordo della data in cui sono stati abbattuti i cancelli del campo di Auschwitz, che avvenne alle ore 11:59, anche se la data vuole ricordare più in generale una serie di eventi.
 Insieme alla Shoah vengono commemorati tutti coloro che sono stati vittima delle leggi razziali, tra cui gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte e quanti, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
Il libro più rappresentativo scritto sul massacro degli ebrei rimane Se questo è un uomo di Primo Levi, e al Teatro Storchi domenica 27 gennaio a partire dalle 21 va in scena “La nostra lingua manca di parole. Voci per un’Europa in cerca di memorie”, una rappresentazione di ‘Se questo è un uomo’ letto a più voci, e in più lingue: in italiano, ma anche in arabo, francese, inglese, polacco, ungherese, russo, tedesco, ebraico e sloveno.ratto_europa.jpg
Nella rappresentazione si alternano momenti di comunicazione affidati agli attori professionisti Michele Dell’Utri e Simone Tangolo, a momenti di “caos” voluto, nei quali il coro multilingue formato dal centinaio di lettori, che hanno risposto spontaneamente e con slancio all’annuncio, che portano in scena la violenza babelica della non-comprensione e dello spaesamento.
Nell’intenzione degli autori si vuole evocare la presenza ad Auschwitz delle tante lingue d’Europa parlate dai prigionieri, costretti però ad assumere i vocaboli essenziali della lingua del comando: quella che regolava le azioni del campo. “Ed era fondamentale (come lo è stato per Levi) potersi orientare in quel labirinto di suoni apparentemente senza senso, per capire cosa intimavano gli aguzzini, come mettersi in fila per l’appello, come indirizzarsi alla distribuzione della zuppa: capire una ‘lingua altra’ poteva significare salvarsi” spiegano Claudio Longhi, il regista, e Fausto Ciuffi, direttore della Fondazione Villa Emma.
La serata è ad ingresso gratuito.

C’è anche una lettura scenica alla Biblioteca Rotonda all’interno del programma di iniziative modenesi legate al “Giorno della memoria” per non dimenticare gli orrori del nazismo e della Shoah.
Sabato 26 gennaio alle 17 alla biblioteca di via Casalegno 42, la Circoscrizione 3 propone, infatti, “Il suo corpo trasparente”, performance di Mariano Dammacco, liberamente ispirata a “Il dolore” di Marguerite Duras.
L’iniziativa, a ingresso libero senza necessità di prenotazione, è a cura della “Piccola compagnia Dammacco”, nata nel 2009 per volontà di alcuni giovani attori di “accompagnare” l’artista nel suo percorso di ricerca come attore, autore e regista teatrale. Il nucleo stabile della formazione è composto dallo stesso Dammacco, Serena Balivo, Alberto Locatelli, Stella Monesi e Luca Moreni.
 
Io invece, come l’anno scorso, voglio chiudere questo post con un brano tratto dal libro Alzaia di Erri de Luca, che in poche righe riesce a spiegare l’orrore in cui l’Europa era precipitata:
 “C’è stato un posto del mondo in questo secolo in cui una donna riuscì a salvare sua sorella gridandole da lontano “Dai la bambina a mamma”. La donna si trovava nel campo di Auschwitz-Birkenau in Polonia e dalla sua baracca dietro i fili spinati aveva visto arrivare il treno dei deportati. In fondo al binario avveniva una selezione far chi era giudicato abile a qualche lavoro e quelli che andavano subito alle camere a gas. Vecchi, bambini e madri con figli morivano subito. Allora a donna che aveva già imparato quella lezione e quella selezione, vide scendere da uno dei tanti treni della morte sua madre, sua sorella e sua nipote. Così gridò l’unica frase, pronta di riflessi e spietata, che poteva salvare una di loro. Per le altre due, mamma e nipotina, non c’era comunque scampo. La sorella, ignara di tutto, riconobbe la voce e obbedì meccanicamente al grido.
Passò la selezione. Era l’estate del 1944 […] la macchina di strage più grande al mondo sarebbe stata fermata solo dall’arrivo dell’esercito russo nel gennaio 1945. Una donna con prontezza di riflessi dava a sua sorella l’unico snaturato consiglio per non scendere le scale che portavano ai cameroni delle finte docce. “Dai la bambina a mamma”. C’è stato un tempo infame in questo secolo in cui neanche questa frase era innocente.”

Cercasi attrici

v-day, violenza sulle donne, eva ensler, castelfranco emilia, monologhi della vaginaSe ancora si parla di violenza alle donne, è perché le cose ancora non sono cambiate.
A leggere le pagine di cronaca sembra un bollettino di guerra, noi che viviamo nella civilissima e tranquilla Europa. Nel 2012 il numero di donne italiane uccise ha superato le 120 unità, senza contare le violenze, gli stupri e tutto quello che le donne non riescono a denunciare.
E se si allarga lo sguardo al resto del mondo, le cose non vanno certo meglio. Ultimo fatto a riempire le pagine di cronaca, le proteste in India.
Credo che da donna fare da spettatrice a questi eventi sia doloroso, e ci si sente inutili.
Deve averla pensata così anche Eve Ensler, quando scrisse la prima bozza dei Monologhi nel 1996, dopo aver intervistato 200 donne sulle loro idee sulla violenza contro le donne, ma anche di sesso e relazioni. La prima rappresentazione dei Monologhi ha avuto luogo nel seminterrato del Cornelia Street Café di New York. L’opera ha successivamente guadagnato molta popolarità. Nel 2001 al Madison Square Garden hanno recitato parti dei Monologhi anche Melissa Etheridge e Whoopi Goldberg, mentre nel 2002 ha preso parte allo spettacolo anche la cantante britannica Lisa Stansfield.
I Monologhi sono stati la base di partenza per la nascita del movimento del V-Day, i cui partecipanti, organizzano rappresentazioni per beneficenza. Dal 1° febbraio al 30 aprile di ogni anno, Eve Ensler concede la possibilità di portare in scena gratuitamente il suo libro per autofinanziare le iniziative a sostegno della lotta alla violenza contro le donne.
Il ricavato delle rappresentazioni viene di solito devoluto ad associazioni e programmi che assistono le donne vittime di violenza domestica.v-day,violenza sulle donne,eva ensler,castelfranco emilia,monologhi della vagina
Se quest’anno anche tu vuoi far parte dello spettacolo mercoledì 9 gennaio alle 20 nella sala piccola “Don Ferdinando” della Biblioteca nuova di Castelfranco Emilia (ingresso lato opposto all’entrata principale) ci sarà il primo incontro con tutte le donne che vogliono far parte dello spettacolo. Una specie di audizione.
Sono in cerca di donne di ogni età, nazionalità, esperienza. Curiose, generose, intraprendenti, combattive, creative che riescano con ironia a dare voce ai Monologhi della Vagina di Eva Ensler. Anche senza nessuna esperienza teatrale.

Per rimanere aggiornate sugli eventi V-Day del Mondo www.vday.org…e per chi ancora non conoscesse la campagna per il 15°anniversario del V-Day visitate il sito www.onebillionrising.org.


[foto The Fielder]

Iniziative per celebrare la giornata internazionale contro la violenza sulle donne

v-day,violenza alle donne,donneIl 25 Novembre si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dalle Nazioni Unite con la risoluzione n. 54/134 del 1999, per ricordare un’emergenza sociale spesso sottovalutata. Come messo il luce dall’Organizzazione delle Nazioni Unite  la violenza contro le donne resta un «immenso problema ovunque nel mondo» e in numerose situazioni di conflitto è una piaga endemica.
Modena si prepara a ricordare questo appuntamento internazionale con una serie di iniziative organizzate dall’Associazione Casa delle Donne contro la Violenza Onlus, iniziate il 15 novembre, e che dureranno fino al 25 novembre.
Sabato 24 novembre, presso la Sala Pucci (via Canaletto 110), Non vi inasprite contro di loro conferenza-dibattito con il Prof. Leonardo De Chirico. L’iniziativa prende il via alle 14 con l’apertura di una mostra informativa, prosegue con la conferenza-dibattito del direttore del Centro Studi di Etica e Bioetica di Padova e si concluderà con un aperitivo. La partecipazione è gratuita.
Lunedì 26 novembre alle 21 al Teatro Tenda, andrà in scena la lettura spettacolo Il vestito di Piume. Contro la violenza sulle donne: numeri e parole promossa dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Modena. Si tratta di una lettura spettacolo con Donatella Allegro, Diana Manea, Antonio Tintis e, alla fisarmonica, David Sarnelli.
Gli artisti vogliono dar voce, con letture e musica, alle parole di scrittrici e scrittori, intellettuali e saggisti/e per interrogare e sfidare il tessuto sociale e culturale sul tema della violenza alle donne.
In Italia, ogni tre giorni una donna perde la vita per mano di uomo, quasi sempre un amico, un parente, un fidanzato o un ex fidanzato. La giornata del 25 novembre ci ricorda che queste violenze riguardano tutti – donne e uomini – e che si tratta della punta dell’iceberg di un fenomeno molto più ampio: uno stillicidio quotidiano che va dall’uso strumentale del corpo femminile e della sua immagine, alle violenze domestiche, fino all’orrore del femminicidio.


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Il ratto d’Europa

RattoERT.jpgStasera, lunedì 22 ottobre, fa tappa alla Biblioteca Delfini alle 21 il Ratto d’Europa, progetto scenico e culturale di Emilia Romagna Teatro che coinvolgerà Modena e i modenesi in un dialogo sull’Europa per poi diventare spettacolo teatrale.
L’appuntamento di questa sera fa parte di un percorso che attraverso diversi appuntamenti, porterà la cittadinanza modenese a conoscere e ad approfondire il suo rapporto con l’Europa.
Una settimana, dal 20 al 27 ottobre, per conoscersi, per divertirsi, per raccontarsi storie ed opinioni, per viaggiare, a piedi o in bicicletta, attraverso libri, pagine di giornale, mostre, ricordi, suggestioni, utopie, suoni e colori, paure e speranze, lungo il labirinto della rete o per le suggestive vie di Modena. E dopo questa settimana: laboratori di scrittura, gruppi di lettura e di discussione, concerti, mostre, presentazioni di libri e conferenze, film, giochi e momenti di confronto. L’arrivo a maggio, col debutto dello spettacolo al Teatro Storchi, per celebrare insieme la festa d’Europa.
L’appuntamento di stasera si chiama BiblioEuropa una lettura a più voci in forma di viaggio letterario nelle radici dell’identità culturale europea. Dal giovane Elias Canetti, diviso tra Londra e Vienna, a James Joyce girovago nella sua Dublino; dall’Atene di Robert Byron alla Lisbona riscoperta da Antonio Tabucchi, si attraverseranno le capitali della cultura europea con gli occhi e le parole dei grandi scrittori, per concludere il viaggio in Emilia e infine a Modena, fra le righe di Tondelli.
Protagonista del reading tour letterario continentale è la Compagnia del Ratto formata da otto attori (Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Lino Guanciale, Diana Manea, Simone Tangolo e Antonio Tintis) e da una musicista (Olimpia Greco).
Gli incontri sono a ingresso libero e aperti a tutti gli interessati.
Il programma completo delle iniziative è sul sito di Ert (www.emiliaromagnateatro.com).

Vuoto a rendere

andante_modena.jpgVuoto a rendere, lo spettacolo che ha fatto il tutto esaurito per tre serate, andrà in scena nuovamente stasera, mercoledì 17 ottobre alle 21 al Teatro Tempio (via Caduti in Guerra 142). Lo spettacolo fa parte della rassegna teatrale Andante: Rassegna in movimento tra i teatri e la città, frutto della collaborazione tra tre compagnie modenesi, curatrici di altrettanti festival teatrali: “Ogni mille passi doppi” promossa da Peso Specifico, “Periferico” a cura di Amigdala e “Trasparenze” progettata dal Teatro dai Venti.

All’interno della rassegna sarà possibile assistere allo spettacolo “Ogni mille passi doppi: Talenti sulla Via Emilia”, rassegna teatrale e musicale di artisti under 35, che si svolgerà al Teatro Tempio sabato 10, sabato 17 e sabato 24 novembre, a cura dell’associazione Peso specifico. Tre spazi dimenticati della città saranno il palcoscenico di “Periferico”, in programma il 19 ottobre, il 16 e il 30 novembre, curato da Amigdala. Al Teatro dei Segni (via San Giovanni Bosco 150) ci sarà invece “Trasparenze: Atelier della scena contemporanea”, dal 22 al 28 ottobre a cura del Teatro dei Venti.cropped-locandina.jpg

Ma di cosa parla Vuoto a rendere? “È la storia dell’evoluzione umana, dal canto usato come linguaggio allo scacco di comunicazione tipico dell’era contemporanea. Dall’Uomo che viveva in armonia con la natura alla solitudine di un mondo che diventa carrillon cosmico”. Il Coro, formato da anziani e bambini, funge da ponte. I personaggi, partiti dall’iniziale condizione di figure mitologiche dei primordi, arrivano ai nostri giorni come esseri umani disadattati, compulsivi, maniacali. Passando dal rituale collettivo ai piccoli rituali nevrotici del mondo contemporaneo, diventano vittime delle loro fissazioni e immobilità perenni. Ma alla fine potranno ascoltare la voce del Coro e apprendere dai bambini una nuova e salvifica possibilità: il senso dell’assumere su sé stessi la responsabilità individuale, di trasformare e strutturare quella società, in cui giocano le parti loro assegnate. 

La prenotazione è obbligatoria (059 8752068, 380 3696993, info@teatrotempio.it).

Fine settimana in musica o con i Buskers?

in libro veritas.jpgNonostante l’apparente tranquillità, è anche ricominciata la consueta Festa del PD (ex Festadell’Unità), a Modena e provincia si continua a parlare di terremoto, e si continuano ad organizzare manifestazione e raccolte fondi per aiutare le popolazioni della bassa colpite dal sisma.

E’ quello che ha fatto l’associazione culturale LaRoseNoire con la collaborazione di Teatro Tempio, associazione Peso Specifico, Mukkake Agency e con il Patrocinio del Comune di Modena.

Sabato 1 settembre al TeTe, Teatro Tempio, si terrà dalle 17 un concerto dal titolo In libro veritas! Un Libro per Sognare, per Viaggiare, per non fermarsi davanti a nessuno muro!, e gli incassi della serata saranno donati alla Provincia di Modena per il ripristino e la riapertura delle biblioteche della provincia di Modena danneggiate dal sisma dei mesi scorsi.

Sul palco del cortile del TeTe si alternerannogruppi che spaziano dall’esoteric darwave dei RosaRubea, al celtic folk dei Belthane, al folk industrial dei Der Feuerkreiner al martial industrial dei L’Effet C’Est Moi, senza tralasciare il folk dei Roma Amor ed il wave folk degli Aedi, e altri gruppi che intratterranno il pubblico fino alle 23.30 (per informazioni e prevendite: info@larosenoire.it).

 

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Senza dimenticare che questo fine settimana vede il Modena Buskers Festival invadere le strade del centro storico con i suoi spettacolari giocolieri, trampolieri, clown, equilibristi, musicanti e artisti di strada.

Sabato 1 settembre dalle 16.30, mentre Domenica 2 settembre dalle ore 10.30, e per tutto il giorno, i buskers saranno presenti in Centro Storico e presso il Museo Casa Enzo Ferrari, dove sabato sarà possibile vedere l’esibizione dei The Sprockets, che lo scorso anno sono stati i più votati dal pubblico per la categoria circense.

Oltre agli spettacoli vi ricordo che dalle 10 alle 12 al Parco della Repubblica sarà possibile imparare l’arte degli artisti di strada, o almeno partecipare ad qualcuno dei laboratori organizzato dagli artisti di strada. Provare i trampoli a cura del “Teatro dei Venti”, cimentarsi nel laboratorio di clown teatrale insieme a Giorgio Formenti, oppure scatenarsi partecipando al laboratorio di danza di espressione Africana, tenuto da Laura D’Alelio, dell’associazione Afikainpoi.
Al centro del parco del Parco della Repubblica, oltre al mercatino artigianale (dagli oggetti ottenuti con materiali riciclati all’abbigliamento nepalese, dal caffè uruguayano ai prodotti agricoli delle nostre campagne), sarà allestito un mercatino parallelo di commercianti della bassa modenese colpita dal terremoto.
Perché nonostante l’apparente tranquillità, il pensiero va sempre agli istanti terribili e distruttivi del sisma.

 

I giovedì ai Giardini Ducali

865698291.jpgDomenica sera per la prima volta ho visto i Giardini Ducali di Modena da un osservatorio privilegiato, dal palco allestito per ospitare tutti gli appuntamenti dell’estate modenese.

L’avevo scritto sul mio blog, lanciando un invito virtuale a tutti quelli che avrebbero voluto sentir parlare di donne e comunicazione pubblicitaria. Per la prima volta mi sono sentita chiamate “attrice”, e anche se le vere protagoniste sono state le autrici del libro Judith Pinnok e Serena Ballista, ammetto di essermi sentita molto a mio agio, e di essermi divertita anche un bel po’, a leggere alcuni brani del libro “Bellezza femminile e verità. Modelli e ruoli nella comunicazione sessista”.

Saranno sicuramente meno emozionati, più abituati ad esibirsi, i musicisti dei concerti estivi al Giardino Ducale Estense, che ogni giovedì d’agosto allieteranno le calde serate modenesi.

Si inizia giovedì 2 agosto con l’eleganza della musica da camera. Il primo concerto sarà eseguito dall’ensemble “Nuovo Isi”, che sta per “insieme strumentale italiano”. Il trio è formato da Sergio Patria al violoncello, Elena Ballario al pianoforte e Alessandro Milani al violino. In programma musiche di Ludwig van Beethoven (1770 – 1827) e Felix Mendelssohn- Bartholdy (1809 – 1847).

Del primo, il programma prevede l’esecuzione del Trio in Do minore op.1 nr. 3 (Allegro con brio; Andante cantabile con Variazioni; Menuetto, Quasi Allegro; Finale, Prestissimo).

Del secondo si eseguirà il Trio op.49 nr.1 (Molto Allegro agitato; Andante con moto tranquillo; Scherzo, leggiero e vivace; Finale, allegro assai appassionato).

Lo spettacolo inizierà alle 21.30, ed è gratuito.

 

Vie Festival 2012

VIE-2012.jpgGiovedì 24 Maggio inizia la versione primaverile del Vie-Festival, la manifestazione che attraversa Modena, Carpi, Vignola, Rubiera e Castelfranco Emilia seguendo i sentieri della scena contemporanea, muovendosi fra teatro che si ibrida con la danza, con la musica, che intercetta le novità e le tematiche più urgenti che attraversano la nostra società.
Organizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, questo importante appuntamento internazionale richiama artisti provenienti da ogni parte del mondo.
VIE ha il suo quartier generale al Teatro delle Passioni di Modena, che ben ne rappresenta lo spirito e che, oltre ad essere sede di rappresentazioni, costituisce un luogo ideale al formarsi di quell’atmosfera aperta allo scambio culturale e di idee tra artisti, giornalisti e spettatori tipica di un Festival.
Ma attenzione: lo spettacolo It’s Going to get worse and worse and worse, My Friend di e con Lisbeth Gruwez, previsto sabato 26 maggio  e domenica 27, è stato annullato a causa del sisma che ha colpito l’Emilia Romagna e reso inagibile il Teatro Comunale di Carpi.
Si svolgerà invece come da programma l’inaugurazione al Teatro Storchi di Modena il 24 maggio alle ore 21 (replicato anche il 25 maggio, stessa ora), com Mariti un adattamento teatrale che il regista Ivo van Hove, ha tratto dal celebre film di John Cassavetes, presentato grazie al sostegno economico e produttivo del Progetto europeo Prospero di cui ERT è il membro italiano.
Gli spettacoli sono, come sempre, tanti e di rilevanza internazionale, il programma completo è disponibile su www.viefestivalmodena.com.


 

25 aprile: Festa per tutti

festa della liberazione,sacrario della ghirlandina,resistenza,liberazione,la tenda,partigianiLe celebrazioni per il 25 aprile, la giornata dedicata a ricordare la fine della seconda guerra mondiale, con la sconfitta e la cacciata definitiva del governo e dell’esercito che in quella guerra ci aveva trascinati a fianco di chi, la suddetta guerra, l’ha persa, in tutta la città sono state organizzate tante cerimonie, ma anche incontri, musica e spettacoli, che si susseguiranno per festeggiare il 67° Anniversario della Liberazione.
In collaborazione con il Comitato Comunale Permanente per la Memoria e le Celebrazioni e la Provincia di Modena, le iniziative prevedono un fitto calendario di eventi che hanno avuto inizio il 17 aprile e si concluderanno il 27 aprile.
Domenica 22 aprile sono stati organizzati dalle circoscrizioni cittadine, in collaborazione con le Associazioni Partigiane, deposizioni di corone d’alloro ai cippi del territorio.
Pioggia permettendo, alle 14.30 si terrà una passeggiata nei luoghi storici della città dal tema “Modena in guerra: 1943-1945. Resistenza e vita quotidiana”, a cura dell’Istituto Storico di Modena. L’iniziativa sarà ripetuta anche nel pomeriggio del 25 aprile.
Domenica 22 aprile sarà anche una giornata senza auto, e si è pensato di approfittare del blocco auto per far sciamare in bicicletta i cittadini per le strade della città, liberate dalle auto. I ritrovi sono 3, tutti alle 14.30, in tre punti diversi della città. Ogni gruppo, con nastri gialloblù e bandiere tricolori, si incontreranno in corso Canalgrande per arrivare insieme ai Giardini Pubblici dove saranno accolti dal sindaco Giorgio Pighi.
In serata è previsto lo spettacolo dedicato al partigiano Giacomo Ulivi alla Tenda di Modena “Forse, in un mondo migliore”. Alle ore 21 sulle musiche a cura di Linfa e Kaos India rivivranno le parole del partigiano morto a soli 19 anni.

Il programma di mercoledì 25 aprile si terrà come di consueto nel Duomo alle 10, con la S. Messa officiata da Mons. Antonio Lanfranchi, Arcivescovo-Abate di Modena e Nonantola, con la Cappella Musicale del Duomo di Modena. Il corteo che attraverserà Via Emilia, Corso Canalgrande, Via Università, Via Castellaro, finirà in Piazza Grande dove alle ore 10,45 darà il suo omaggio al Sacrario della Ghirlandina, dedicato alle vittime partigiane e si terrà la manifestazione conclusiva.
Dalle ore 16.30 in Piazza XX settembre “Vivere a Modena nonostante la guerra – scene di vita quotidiana a Modena durante il secondo conflitto mondiale”, lettura pubblica, a più voci, in forma di spettacolo. Leggeranno sul palco cittadini rappresentativi delle diverse realtà e dei diversi mondi della società modenese tra cui: Giorgio Pighi (Sindaco di Modena), Massimo Mezzetti (Assessore cultura Regione Emilia Romagna), Gianluca Verasani (Presidente Legacoop Modena). Alle ore 18,00 concerto per R/esistere con il Banco del mutuo soccorso.
In caso di pioggia tutte le manifestazioni si sposteranno al Teatro Storchi.