Tutto quello che dovresti sapere sulla vivisezione…ma non vogliono che tu sappia

img-strumenti1.jpgQuanti di quelli che stanno leggendo questo post si sono appassionati e commossi per la storia dei cagnolini di Green Hill.
Quanti sanno che a Mirandola circa un mese fa un uomo è stato condannato a sette mesi di reclusione perché titolare di un laboratorio illegale di sperimentazione sugli animali.
Venerdì 16 novembre presso la sala conferenza Giacomo Ulivi (Viale Ciro Menotti 137) il Dott. Stefano Cagno terrà una conferenza molto interessante che prenderà il titolo dal suo ultimo libro: “Tutto quello che dovresti sapere sulla vivisezione…ma non vogliono che tu sappia“. Medico, Stefano Cagno da anni si batte per una ricerca capace di superare questa pratica antietica ed antiscientifica. Nel suo libro dopo una breve analisi dei principi su cui si basa la vivisezione, presenta una serie di risposte alle più comuni domande che la gente si pone e ai più diffusi slogan dei ricercatori e dell’industria farmaceutica.libro_stefano_cagno.jpg
Ci hanno sempre fatto credere che utilizzare animali è utile alla fine della ricerca scientifica, ma in realtà per la ricerca è un grave errore che ha provocato danni anche alla salute umana. Nonostante quello che raccontano i vivisettori, e non ci racconta la stampa, in realtà nessuna specie animale può essere un valido modello sperimentale per nessun’altra specie, esseri umani compresi. Un farmaco che viene sperimentato, per esempio, su un ratto con successo, non solo non è detto che avrà gli stessi effetti su di un essere umano, ma ha comunque bisogno di un periodo di sperimentazione su cavie umane. Senza dimenticare che anche i banali cosmetici le creme, i mascara, i bagnoschiuma e tutto il campionario irrinunciabile, in particolare per una donna, viene spesso prima provato su cavie animali.
Credo che questo incontro possa essere una interessante occasione, non solo per gli animalisti e gli antivivisezionisti, ma anche per chiunque abbia a cuore la propria salute. La vivisezione è un metodo di ricerca non scientifico e quindi i pazienti diventano le vere cavie sulle quali i ricercatori compiono le ricerche.
Vi lascio con il video della performance realizzato dalla “Lush”, un’azienda di cosmetici da sempre fedele alla regola di non testare i prodotti sugli animali e di escludere dai loro cosmetici qualsiasi ingrediente non vegetale, in cui una modella si è sottoposta per 10 ore in vetrina che, volontariamente, si è sottoposta a queste sevizie normalmente destinate, appunto, agli animali.
Le immagini disturbano, ma rendono l’idea di come vengono torturati gli animali.

La Bonissima: festival del gusto

bonissima.jpgAnno per anno si rinnovano in città gli appuntamenti enogastronomici che ci piacciono tanto, ci motivano ad uscire di casa anche se l’estate ha lasciato il posto ad un autunno a regola d’arte, con pioggia, freddo e il primo cielo grigio che di prima mattina fa venire voglia solo di spegnere la sveglia e rimettersi a dormire.

Per questo fine settimana non prendete impegni, perché torna la manifestazione “La Bonissima”, che da venerdì 19 a domenica 21 ottobre invaderà il centro storico e riunirà più di quaranta produttori esclusivamente della provincia di Modena.

Prima un po’ di storia per chi ancora non avesse fatto conoscenza con la Bonissima, e non è mai passato da queste pagine (ne avevo parlato nel novembre 2011 in tempi non sospetti).

La Bunéssma, la Bonissima, è quella statua di donna che, silenziosa, decora Piazza Grande, sopra il portico dove il Palazzo Comunale fa angolo con via Castellaro. La leggenda vuole che la statuetta rappresenti una ricca dama modenese che in un periodo di carestia sensibilizzò i nobili del posto affinché aiutassero gli indigenti con delle donazioni. Per altri la statuetta doveva rappresentare l’onestà nel commercio (dal nome del palazzo della “bona misura”), tesi avvalorata dal fatto che anticamente sembra reggesse una bilancia (andata perduta) e posava i piedi su un basamento con incise le antiche unità di misura modenesi (che si possono ammirare all’interno dell’abside del Duomo). Chi è davvero rappresentata in quelle fattezze di donna forse non lo sapremo mai, ma da tre anni si rinnova la manifestazione dedicata alla rievocazione dell’antica leggenda della nobildonna “La Bonissima”, l’occasione per gustare il meglio dei prodotti alimentari modenesi, il tutto accompagnato e arricchito da un’importante serie di eventi e rappresentazioni storiche.

Tutti i giorni in Piazza Grande un mercato dedicato esclusivamente ai prodotti ed eccellenze enogastronomiche tipiche modenesi, con vendita diretta al pubblico e degustazioni nei tanti stand. Ma sono gli eventi collaterali quelli più appetitosi.

Sarà eletta la Madrina de La Bonissima, sarà premiata la migliore ode al lambrusco, e sabato dalle 17 il corteo per la rievocazione in costume della leggenda de “La Bonissima” sfilerà per il centro di Modena, con esibizione finale di sbandieratori e giochi di fuoco in Piazza Grande.

E ancora appuntamenti e incontri per i buongustai: lo show cooking che si svolgerà sul palco in piazza Grande, “a cena con La Bonissima”, l’iniziativa che coinvolge selezionati ristoranti del centro storico, mentre venerdì 19 presso il ristorante L’Erba del Re verrà proposta una prestigiosa Cena di Gala, che vedrà uno chef di quotatura nazionale reinterpretare le ricette tipiche della tradizione modenese.

E non dimenticate di fare un salto sul sito della Gazzetta di Modena a votare il piatto preferito dai Modenesi, che sarà premiato sabato 20 alle 17,30 in Piazza Grande.

E se ancora non vi basta, sabato 20 ottobre presso il Borgo Sant’Eufemia di Modena, all’iniziativa “Artigianato Artistico“, il mercatino degli hobbisti.

Credo di aver scritto tutto, ma per sapere tutto (ma proprio tutto) di questa tre giorni tutta modenese www.labonissima.it, anche su twitter @LaBonissima.


 

 

 

Dal videoclip musicale al cinema reale

video-maker,corso di cinema,corso videomaker,centro musicaSi nasce con alcune capacità “artistiche” che non aspettano altro che esprimersi. E una volta trovata la propria inclinazione, la si può coltivare, migliorandosi.
C’è chi compone musica, chi sa raccontare storie attraverso le parole e chi riesce attraverso le immagini.
Entro venerdì 13 gennaio è ancora possibile iscriversi ad uno dei due corsi di formazione per videomaker proposti dal Centro musica (via Due Canali sud 110) e dall’assessorato Politiche giovanili del Comune di Modena, realizzati a cura dell’associazione culturale Sequence Films Labs.
Il laboratorio di video mob, rivolto a giovani di età compresa tra i 15 i 30 anni, prevede la formazione di un gruppo di lavoro che si cimenterà nella produzione di un videoclip musicale per una band proveniente dal progetto Sonda del Centro musica. L’obiettivo è offrire a videomaker, musicisti e a coloro che sono interessati al genere del videoclip, un’esperienza di videoproduzione.
Il secondo percorso è un laboratorio di studio, analisi e insegnamento cinematografico con particolare attenzione verso il documentario di creazione. Dedicato al cinema del reale accompagnerà i partecipanti attraverso tutte le fasi di realizzazione di un film del reale, che parlerà di persone vere, catturando la loro essenza.
I partecipanti impareranno a conoscere regole e strumenti che rendono efficace il racconto per immagini e saranno coinvolti nella creazione di un progetto cinematografico, dalla sua ideazione sino alla scaletta di montaggio e delle strategie distributive. L’avvio alla pratica del film-making avverrà attraverso l’incontro con registi, sceneggiatori, direttori della fotografia, fotografi, tecnici del suono, musicisti e montatori, coordinati dal regista e documentarista Stefano Cattini, responsabile di Sequence e già finalista al David di Donatello con “L’isola dei Sordobimbi”.
Informazioni dettagliate sul sito musicplus.it e sul sito sequencefilm.it.

 

La notte della rete. Per dire no al bavaglio su internet!

nottedellarete.jpegCiao a tutti, questa settimana pubblico un post in  più, di martedì, in via straordinaria per dire la mia su una notizia che riguarda me, come curatore di questo blog, nel mio piccolo e riguarda tutti i fruitori della rete. Riguarda tutti se concordate con me che internet è diventato ormai come un nuovo spazio pubblico, uno spazio pubblico “virtuale” a cui tutti devono avere libero accesso ed essere garantita la libertà di espressione. Poi come succede per gli altri media starà al singolo individuo dare il giusto peso alla fonte di informazione.

La notizia è che in questi giorni l’Autorità Garante per le Comunicazioni si appresta ad approvare un regolamento secondo il quale potrà inibire agli Internet Service Provider la pubblicazione di materiale sospettato di violare il diritto d’autore.

 

E fin qui, si potrebbe anche dire: “be’, che c’è di strano, è il suo lavoro in fondo…”.Il punto è che il diavolo – come si sa – si nasconde nei dettagli e che violazione del diritto d’autore vuol dire quasi tutto e niente; e, visto che l’Agcom non è un giudice, non dovrebbe poter dire cosa si può pubblicare e cosa no…Forse anche postare sullo vostra bacheca un video del vostro cantante preferito potrà essere considerata violazione del diritto d’autore? mah…o peggio un brano di un’intervista a qualche politico, un’intervento di qualche opinion leader in un qualche talk show…o peggio ancora magari il mio blog se mi dovessi permettere di riportare magari una poesia dialettale padovana o un racconto della tradizione…

censura2.jpgIl timore insomma è quello che in questo modo l’Autorità per le Comunicazioni possa diventare una specie di censore generale della rete internet, non solo per i contenuti che violino il diritto d’autore ma anche per quelli che non piacciano a questo o quello… E tutto questo senza le garanzie previste dalla Costituzione per un procedimento giudiziario…E si sa che certe limitazioni partono in via sperimentale per poi magari allargarsi se trovano terreno fertile e secondo me in Italia non c’è tutta questa smania e questa attenzione nei confronti di questi temi.

 

Come blogger e come cittadino, soprattutto, volevo quindi esprimere il mio parere contrario a questa iniziativa e dire di no partecipando idealmente alla protesta lanciata da AgoràDigitale per la Notte della Rete, prevista per questa sera, 5 luglio. Internet deve rimanere libera!

Sui collegamenti potete trovare tutte le informazioni più dettagliate e, se volete, fare sentire anche la vostra voce. Per un ulteriore approfondimento e comprendere le ragioni della mobilitazione cliccate quì!

La partecipazione è aperta a tutti. In piazza, sui blog, sui social network. La notte della rete sarà trasmessa in diretta streaming anche dal Fatto quotidiano e da alcune tv locali. Su twitter sarà possibile seguire @liberarete e l’hashtag #notterete.


condiviso da: Virgilio Padova

Fine settimana della donazione

amore.jpgE finalmente è arrivato anche il fine settimana. Qualche altra ora di lavoro e poi saremo liberi di riposare e … fare un giro fra le strade della nostra meravigliosa città, complice il sole e il caldo.

Questo fine settimana però fate attenzione: nelle giornate di sabato 28 maggio dalle 15 alle 19  e domenica 29 dalle 11 alle 18, in città verranno allestiti due punti informativi in piazza Mazzini, con distribuzione di materiali e videoproiezioni, che Modena ha aderito alla giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti.

Attraverso il Comitato locale per la Campagna Regionale di informazione “Una Scelta Consapevole”, con capofila il Comune di Modena  e composto da Azienda USL e Azienda Ospedaliero Universitaria del Policlinico, insieme alle Associazioni AIDO,ANED,ANTF,ADMO ,ASEOP e AVIS, l’intero fine settimana si cercherà di sensibilizzare l’intera cittadinanza su questo tema.

In generale “la campagna” – dice Daniela Rodorigo, direttore della Comunicazione del ministero della Salute – “prevede una serie di iniziative promosse dalle associazioni di settore su tutto il territorio nazionale per favorire una maggiore consapevolezza sull’importanza di sottoscrivere la dichiarazione di volontà sulla donazione di organi, tessuti e cellule e far accrescere la conoscenza sui benefici del trapianto”.

La campagna 2011 ha come testimonial l’attrice Anna Mazzamauro, la quale compare nelle locandine eannamazzamauro.jpg nei manifesti che saranno distribuiti in maggio in tutto il territorio regionale e presta la sua voce al radiocomunicato che verrà trasmesso per due settimane a ridosso della Giornata nazionale dalle principali emittenti radiofoniche dell’Emilia-Romagna.

Il radiocomunicato è stato realizzato con il cantautore Roberto Ferri, che alcuni anni fa è stato sottoposto a trapianto di fegato e che ha realizzato un cd di canzoni (“Ti amo anche se non so chi sei”). I proventi del cd – a cui ha collaborato, tra gli altri, la stessa Anna Mazzamauro interpretando la poesia di Totò “A’ livella” – sono destinati all’associazione trapiantati di fegato e alla promozione della donazione di organi.

A Modena domenica 29, a partire dalle ore 11 fino alle ore 18 sarà presente anche RADIO INTERNATIONAL che, in accordo con numerose radio locali della Regione, provvederà a dar vita ad un ponte radio “parole e musica per la vita”: il programma servirà a dare voce, attraverso interviste mirate, a rappresentanti delle  associazioni, a donatori e trapiantati, agli operatori sanitari, oltre che ai cittadini . 

Oltre alle interviste, ci sarà il collegamento con altre emittenti locali, dirette con gli ascoltatori, e la diffusione dello spot  della campagna regionale.

In entrambe le giornate, per i bambini presenti, giochi a volontà e truccabimbi, quindi non lasciateli a casa con i nonni.

Ancora abbandoni

image.do.gifNemmeno le campagne di sensibilizzazione che si vedono affisse ai lati della strada o che passano in televisione riescono a dissuadere le persone a maltrattare o ad abbandonare gli animali. L’anno scorso, sempre nel mese di agosto, anche io avevo dato il mio piccolo contributo scrivendo la storia di gatto Eddie, adottato al gattile, che da 8 anni fa parte della mia vita. Anche quest’anno mi tocca leggere sulle cronache della città, che a Modena sono stati salvati 5 gattini gettati in un secchio nell’immondizia (vergogna).
Eppure a Modena ci sono ben due rifugi per il gatto pronti ad accogliere i felini più sfortunati, di cui avevo parlato l’anno scorso. E in via Pederzona a Magreta trovate anche il  canile e gattile intercomunale, promosso dai comuni di Fiorano, Formigine, Maranello e Sassuolo, “Punto e Virgola”. DSCF8050.JPG

Su Facebook si possono trovare le foto dei cani e dei gatti in cerca di una casa e di un po’ di coccole, oppure le foto degli animali adottati che attraverso le parole dei loro nuovi padroni, ringraziano di tutto i volontari che lavorano all’interno della struttura. Se volete dare un’occhiata cliccate sul link seguente http://www.facebook.com/group.php?gid=97568527263 oppure nel periodo estivo (dal 1 maggio al 31 ottobre) potete trovare i volontari il lunedì, martedì, mercoledì e venerdì: 16.30/18.30
sabato: 9.30/12.30 e 16.00/19.00, la domenica: 9.30/12.30.
Nel periodo invernale (dal 1 novembre al 30 aprile) il lunedì, martedì, mercoledì e venerdì: 14.30/17.30, sabato: 9.30/12.30 e 14.30/17.30, domenica: 9.30/12.30.
Il sabato pomeriggio sono ben accetti persone volenterose che vogliono dare una mano.
Per info e per segnalare casi di abbandono o maltrattamenti
Tel. 059 512807 – Fax 059 5139267
Solo per animali vaganti feriti o incidentati: 331 4813434.

piccola città, eterna

telo-staccato-ghirlandina_ok.jpgfino a poco più di un anno fa in qualsiasi punto della città ci si trovasse si poteva ammirare il campanile della città che svettava sui tetti. poi qualche cedimento, un po’ di macerie che cadevano sui passanti, il colore dei marmi ormai perduto e si è pensato ad un restauro. più che giusto. e io c’ero quel giorno di gennaio 2008 quando hanno tirato su il telone per ricoprire i ponteggi e riparare i restauratori dalle intemperie. niente di strano. è una normale prassi. eppure l’avvio di questo cantiere ha suscitato gran dibattito in città (i soliti dieci pensionati che non hanno nulla da fare tutto il giorno). motivo del gran contendere il telo con cui hanno deciso di ricoprire i lavori in corso: non la solita pubblicità, ma un’altra opera d’arte.

l’opera d’arte in questione è un telo ignifugo e microforato che ricopre interamente la torre ad eccezione della cuspide. di sera viene illuminato da luci collocate sul ponteggio. realizzato da Mimmo Paladino, artista di fama internazionale, il telo è decorato con forme colorate che “rievocano l’immaginario arcaico e cristiano ” e “inserti in bianco e nero che riproducono sculture di Paladino stesso”.

traduzione: un pugno in un occhio.

sono d’accordo con i 10 pensionati che come me erano a naso all’insù mentre ricoprivano con un’opera d’arte costosa e moderna i lavori della torre. un cartellone pubblicitario non era di certo più consono, non si sarebbe adeguato allo stile della piazza o della città, non sarebbe stato a impatto zero sulla veduta globale, ma almeno il comune ci avrebbe guadagnato.

e invece non solo ha pagato il lenzuolone, ma ad ogni raffica di vento un po’ più forte bisogna sperare che non si strappi, come è già successo, perchè costa anche rimetterlo a posto. e tutto a spese nostre e della nostra addizionale comunale.

Presentazione

nuovoavatarMODENA100111.jpguna, nessuna, qualcuna.

Presentarsi è sempre la parte più difficile per me. non sono un tipo da riflettori. sono piuttosto un tipo da dietro le quinte. mi piace scrivere, organizzare i pensieri e renderli visivi, mi piace che qualcuno li legga.

nonostante abbia imparato a scrivere a 4 anni e non abbia più smesso incomincio a scrivere in rete solo da gennaio 2007. e sono ancora qui, nella mia stanza, dove mi regalo il piccolo piacere

di spezzare la quotidianità.

modena non è la mia città natale. inutile nasconderlo. ma è la città da cui mi sono fatta adottare quando ho deciso che non volevo più traslocare. ho vissuto in un po’ di posti e di ognuno conservo i ricordi in scatole che ogni tanto apro per non dimenticare.

la scatola con l’etichetta “modena” la lascerò aperta, e i miei ricordi, le mie sensazioni, le mie visioni saranno qui, a disposizione di chi vuole conoscere questa splendida città attraverso i miei occhi.