Fine settimana in fiera con la Unica Fine Art Expo

modena fiere,modenantiquaria,excelsior,petraDicono che anche questo fine settimana il meteo ci delizierà con una abbondante nevicata. Un buon fine settimana per andare a sciare sul vicino Cimone.
Per chi rimane in città invece la proposta non è meno divertente e allettante, almeno se come me amate le fiere.
Ultimo fine settimana per la Unica Fine Art Expo, iniziata il 16 febbraio, e che chiuderà i battenti domenica 24, allestita nei padiglioni di ModenaFiere [Viale Virgilio].
Nucleo intorno a cui ruota la manifestazione è Modenantiquaria, il salone dell’alto antiquariato tradizionale per l’arredo di interni. Tra le tante opere esposte dalle 90 gallerie presenti vi sono mobili dal ‘500 allo stile Decò, dipinti, ceramiche e maioliche, oggetti d’arte, gioielli e orologi, tappeti, antiquariato orientale, precolombiano e africano.
Petra è il salone di antiquariato per esterni, unica manifestazione del genere in Europa. Nel giardino indoor è possibile ammirare ed acquistare il migliore antiquariato per parchi e giardini, con oggetti esclusivi e nuove idee per l’allestimento delle aree verdi e la ristrutturazione di dimore di pregio.
Per chi ama la pittura Excelsior è la prima tappa: 24 gallerie specializzate che propongono le migliori espressioni dell’arte pittorica italiana del XIX secolo, con le opere dei maggiori autori delle varie scuole regionali italiane, dai macchiaioli toscani alla pittura napoletana, dai veneti alla scapigliatura lombarda senza tralasciare gli autori emiliani e meridionali. Tra i pezzi pregiati torna il dipinto di Francesco Hayez “Barca di greci fuggitivi”, datato 1834, proposto a Unica Fine Art Expo dopo 80 anni di assenza dal mercato.
La novità dell’edizione 2013 è il salone Eytt – Excellence Yesterday Today Tomorrow, dedicato all’alto artigianato: 30 espositori selezionati portano a Unica Fine Art Expo il meglio delle loro produzioni di alta gamma, tra gioielli, orologi, abbigliamento sartoriale, moda in cachemire e filo d’oro, borse e calzature fatti a mano, arredi e oggetti pregiati, arte moderna e contemporanea, fino alle auto, moto e barche.
L’orario di accesso a Unica Fine Art Expo è da lunedì a venerdì ore 15-20, sabato e domenica ore 10.30-20. Il biglietto intero costa 15 euro, il ridotto 12. Riduzione di 5 euro presentando il biglietto di ingresso al Museo Enzo Ferrari.

Il mestiere delle arti

image_preview.jpgNiente è più difficile che lavorare nel mondo dell’arte, soprattutto se non si ha la disponibilità di spendere una fortuna. E spesso scegliere fra i vari corsi non è semplice.
Se però il mondo dell’arte vi affascina vi segnalo che sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione del corso di formazione “Il mestiere delle arti”, finanziato dal Ministero della gioventù e dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con l’associazione Giovani artisti dell’Emilia Romagna della quale fa parte anche l’ufficio Giovani d’arte del Comune di Modena.
Il corso è rivolto a giovani artisti che sono nati, vivono, lavorano o risiedono in Emilia-Romagna, che hanno fra i 21 e i 30 anni (compiuti alla data del 1 gennaio 2013), che si esprimono nelle seguenti discipline: arti
visive e performative, spettacolo (teatro, danza, cinema/video), design e moda. E’ inoltre rivolto a esperti in tecniche multimediali, scenografiche e costumistiche, e audio-luci.
L’edizione 2013 propone un modello sperimentale di formazione nell’ambito dell’arte contemporanea: ci si concentrerà sugli aspetti pratici, materiali ed economici del “mestiere”, compresi gli sbocchi di “applicabilità” della scelta artistica, in campi vicini o affini, che sono di prassi affiancati alla ricerca.
In programma sono previsti  quattro momenti formativi: incontri con protagonisti del mondo delle arti visive e performative, il bilancio di competenze, un week-end motivazionale, un laboratorio/workshop dal titolo “Tessuto Vissuto Lab, dall’arte della canapa alla canapa per l’arte”, condotto dall’artista Emilio Fantin, per confrontarsi con la dimensione della ricerca e della sperimentazione.
Il corso, che si svolgerà fra Ferrara e Bologna, inizierà nella seconda metà del mese di Marzo e si protrarrà fino a Settembre, con una cadenza indicativa di due incontri alla settimana. Il laboratorio si terrà al Museo della Civiltà Contadina – Istituzione Villa Smeraldi, via Sammarina 35 – San Marino di Bentivoglio, dove avrà luogo l’evento artistico e performativo finale, che sarà successivamente replicato a Ferrara.
L’iscrizione è gratuita, ed è da effettuarsi entro il 22 Febbraio.
Bando completo e domanda di partecipazione è on line www.gaer.ws

 

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Antwork project

312151019.jpgHanno scelto come immagine la formica: piccola, laboriosa, capace di grandi sforzi, organizzata, rossa e nera, pacifica ma con la pinza, in grado di tracciare percorsi difficili. La formica non è un animale chiassoso o ingombrante, ciò nonostante è capace di silenziose invasioni. Il progetto si chiama Ant Work ed è dedicata a tutte le piccole formiche che operano nel mondo dell’arte visuale, della musica, della poesia, della comunicazione. Un progetto che da tre anni attraversa e accomuna la città di Modena, Reggio Emilia e Parma. Obiettivo primario è quello di mettere in rete e dare spazio e visibilità alle numerose “giovani formiche” della ricerca contemporanea, offrendo loro l’opportunità di creare produzioni originali nei diversi linguaggi artistici e di stabilire relazioni fertili attivate dal confronto culturale.
A Modena le prime iniziative in programma sono due workshop ai quali ci si può iscrivere gratuitamente entro il 15 febbraio: uno di “video mapping” e uno, intitolato “Sountdracks”, sulle sonorizzazioni e il rapporto tra musica e immagini.

“Soundtracks, Musica da film” partirà dopo la metà di febbraio per proseguire fino a maggio. Promosso dal Centro Musica e dall’Ufficio Giovani d’Arte del Comune di Modena, consiste in un progetto curato dalla rock band “Giardini di Mirò” che si rivolge a tutte le realtà musicali interessate all’integrazione tra suoni e immagini.
Si rivolge sia a band che a solisti e inviterà a sperimentare spaziando senza limitazioni di genere dall’elettronica al noise, dalle contaminazioni neoclassiche alla world music fino al post-rock, per esplorare le relazioni tra suoni e immagini con particolare attenzione al cinema.
Il secondo workshop modenese, intitolato “Mapping around” si svolgerà invece tra marzo e aprile a cura dello studio di visual design “Apparati Effimeri” con sede al Centro Musica. Lo scopo del corso è analizzare la teoria del “video mapping” e la sua applicazione pratica attraverso lo studio dei metodi di produzione dei contenuti video e la loro messa in onda in occasione di due importanti eventi. Il “video mapping” è la tecnica digitale di proiezioni tridimensionali applicata all’architettura, che può essere corredata da un sound sincronizzato rendendo l’ambiente immersivo e iper-reale, creando effetti scenografici di grande impatto.
Per iscriversi bisogna inserire il proprio profilo compilando il modulo presente sul sito
antworkproject.it al link “Partecipa” per prendere parte al progetto generale, mentre un ulteriore passaggio consente di indicare preferenze specifiche su gruppi di lavoro e progetti.

Civico 103 diventa un’app

galleria civica,app,ipad,palazzo santa margherita,civicoDal 1995 la Galleria Civica di Modena ha sede presso il Palazzo Santa Margherita, in una delle più suggestive zone del centro storico della città, e a partire dal 1983 inizia anche ad esporre nella prestigiosa Palazzina dei Giardini, ex casino di caccia all’interno dei Giardini Ducali di Modena, a pochi passi da Palazzo Santa Margherita.
Per chi non lo sapesse, la Galleria Civica realizza nelle sue sedi mostre temporanee dedicate alla fotografia e all’arte contemporanea; promuove la creatività giovanile attraverso attività dedicate ai giovani artisti, in collaborazione con l’Ufficio Giovani d’Arte di Modena, offre con continuità servizi didattici rivolti a diverse fasce d’età e organizza altre iniziative come incontri, conferenze, eventi inerenti alla diffusione e l’approfondimento dei linguaggi contemporanei. Vi ho segnalato in questi ultimi anni
Inoltre ospita due mostre permanenti: La Raccolta del Disegno Contemporaneo  con oltre 4000 fogli appartenenti principalmente ad artisti italiani del Novecento (De Pisis, Mafai, Sironi, Afro, Morlotti, Novelli, Morandi, Fontana, fino ad arrivare Penone, Zorio, Arienti, Marisaldi, Cuoghi) e la Raccolta di Fotografia Contemporanea, di oltre 3500 fotografie dei maggiori fotografi internazionali contemporanei.galleria civica,app,ipad,palazzo santa margherita,civico
Cura anche una pubblicazione Civico 103, che nella versione cartacea è a diffusione gratuita distribuita nelle sedi espositive della Civica, nelle biblioteche, negli istituti culturali cittadini, nelle librerie, nei principali punti informativi della città e nei bookshop dei principali musei e centri d’arte contemporanea italiani.
Il magazine presenta le mostre e gli eventi ospitati dal museo modenese, con dettagli, approfondimenti e curiosità sulle opere, gli artisti e il “dietro le quinte” dell’organizzazione.
Ora per chi vuole approfondire le tematiche legate all’arte, può scaricare gratuitamente da Apple Store la nuova versione ad alta definizione (HD) dell’applicazione per iPad del magazine.
All’interno sono presenti tutti i sette numeri finora pubblicati nella versione cartacea con una nuova veste grafica e nuovi contenuti multimediali, audio, video e photogallery. Si tratta di contenuti extra, in larga parte inediti.
Oltre ai racconti di Ugo Cornia, Paolo Nori, Gabriele Frasca, Cristiano de Majo, Francesca Bonafini, Roberto Barbolini, Laura Liberale e Paolo Colagrande, sarà possibile trovare la nuova rubrica dedicata al fumetto realizzata in collaborazione con “Comicom Comunicazione”, performance realizzate da artisti internazionali in occasione di “Extended voices” (2011) e “Sound objectes” (2012), tracce audio e video di “Node”, il festival internazionale di musica elettronica e live media che da cinque anni viene prodotto e organizzato insieme alla Galleria civica di Modena, tracce e testimonianze di concerti, spettacoli ed eventi in galleria.
Io l’ho già scaricata.

Per Grazia

galleria civica,mostra d'arte,riciclare,eco-fashionPotrebbe essere una bella idea regalo una delle borse realizzate grazie ad un progetto culturale risultato fra i vincitori del concorso di idee “Io Amo i Beni Culturali”, indetto dall’Istituto per i Beni Culturali e dall’assessorato alla Scuola della Regione Emilia-Romagna che ha coinvolto, oltre alla Galleria civica di Modena e all’Istituto Superiore Cattaneo Deleddda di Modena, l’Istituto Superiore d’Arte “Venturi”, Irecoop, “Bensone Boutique Creativa”, Sonia Fabbrocino con “Under 18”, “Altraroba.it” di Luigi Ottani.
Forse ispirati ai due designer di Zurigo che del riciclo hanno fatto un marchio ricercato e famosissimo, trasformando teloni di camion, cinture di sicurezza e copertoni di bicicletta in borse belle, pratiche, impermeabili ed assolutamente eco-fashion, è nato “Per Grazia” il brand che invece utilizza striscioni, teloni pubblicitari e vele in borse e accessori di una linea moda destinata alla vendita.galleria civica,mostra d'arte,riciclare,eco-fashion
Per chi non fosse riuscito ad assicurarsi un pezzo l’anno scorso, tornano in vendita quest’anno “Ada” e “Giuditta”, assieme a “Flavia”, “Gottardo”, “Ivo” e “Vittore”, che potranno essere acquistate al bookshop di Palazzo Santa Margherita (corso Canalgrande 103). Tutti pezzi unici, tutti a prezzi accessibili: tra i 15 e i 65 euro.
I modelli ora in vendita si riferiscono alle mostre e alle iniziative dal titolo “Quando la pubblicità si chiamava réclame”, “Il sublime è ora”, “Pagine da un Bestiario fantastico. Disegno italiano nel XX e XXI secolo”, “I 50 anni della Galleria civica di Modena”, “Extended voices” e “Josef Albers”.
Quando riciclare diventa un’arte.

Cinema o arte: a Modena c’è solo da scegliere

gotico,gotico italiano,cinema d'essai,cinema in quartiere,giorgio sangiorgi,daniela ghetti,festival di veneziaQuesta settimana voglio segnalarvi due appuntamenti che vi terranno compagnia in questo primo mercoledì che si è spogliato un po’ dei colori autunnali, e marcia a passo spedito verso il freddo dell’inverno.
Se amate il cinema mercoledì 21 novembre alle 17 ultimo appuntamento con la rassegna Cinema in quartiere. La professoressa Daniela Ghetti chiuderà il ciclo di incontri (di cui avevo parlato qui) con un “Reportage dalla Mostra del Cinema di Venezia 2012”.
Il fascino del red carpet non mi ha mai attratta per il suo scintillio e il suo ruolo di consacrazione ad icona del cinema, ma ho sempre desiderato poter partecipare ad un festival del cinema.  In veste di giurata per due anni ho partecipato al cinefestival Linea d’Ombra che si tiene a Salerno, ma per una volta vorrei avere l’opportunità di partecipare ad uno di quelli veramente importanti.
L’iniziativa quindi mi attrae parecchio, che sentire parlare di cinema è sempre un bel sentire. La serata è a partecipazione gratuita si svolge nell’auditorium Ermanno Gerosa del Charitas, in via Fratelli Rosselli 396. Gli incontri sono organizzati e promossi dall’Università per gli adulti Salotto Magico, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune, la Circoscrizione 3 e il Charitas (per ulteriori informazioni salottomagico@alice.it).
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La Circoscrizione 1 propone, sempre per mercoledì 21 novembre ma alle 21, l’appuntamento con il ciclo di incontri Gotica (di cui avevo parlato qui).
Giorgio Sangiorgi condurrà una conferenza sul tema “L’Arte gotica e dei suoi simboli, Arte e Alchimia nella pittura dei fiamminghi”.
L’incontro, a ingresso libero, si terrà nella sede della Circoscrizione 1 (piazzale Redecocca 1) e conclude il ciclo organizzato dall’associazione LaRoseNoire in collaborazione con la Circoscrizione Centro storico San Cataldo (per ulteriori informazioni info@larosenoire.it).

Tricks and Falls

jurassik,skatepark,paranoid park,tricks,fallsIl Metronom è un luogo dove la fotografia diventa arte. O, come si legge dalla presentazione presente sul sito “Metronom è un contenitore per esperienze, ricerche e collaborazioni. Usiamo la cultura visiva come strumento di indagine, lettura e documentazione della contemporaneità.”
Sempre alla ricerca di nuovi progetti legati alla cultura visiva contemporanea, venerdì 9 novembre a partire dalle ore 19 ospita negli spazi di Metronom Francesco Zanot, critico fotografico, che presenta il volume Tricks and Falls che raccoglie la serie completa delle fotografie realizzate da Michele Buda nel Jurassik Skatepark di Cesena.
Michele Buda è un fotografo che vive e lavora a Cesena, le sue fotografie hanno come soggetto ambienti quotidiani, frammenti di vita urbana che compongono un album  di visioni periferiche caratterizzate da rigore formale. 
La serie Tricks and Falls ha preso avvio nello Jurassik Skatepark di Cesena, il parco pubblico della città di provincia romagnola, dove Buda ha iniziato a fotografare quasi incidentalmente gli adulti e i ragazzini che si ritrovano tra banks e muretti costruiti ad hoc, e si misurano in quotidiani allenamenti o “Best trick contest”.
Con questa serie, il fotografo si allontana dalla modalità di un progetto scelto e studiato, almeno nei suoi presupposti, per lasciarsi guidare, anche se solo apparentemente, dal caso. Ma è proprio facendo questo che gli skater si trasformano in un pretesto per una ricerca, quella di Buda, che ha nella serialità e nella progettualità i suoi fondamenti, e che lascia campo aperto allo sguardo dello spettatore, libero di guardare e immaginare le storie personali e collettive che si celano dietro ogni salto.
La serata è aperta a tutti, per l’occasione sarà offerto un aperitivo, e Francesco Zanot e Michele Buda, saranno a disposizione per un dialogo informale con i partecipanti.

METRONOM
 – Viale G. Amendola 142 – Modena
 (per informazoni 059/344692 oppure info@metronom.it)

Festival della filosofia edizione 2012

filosofia,festival della filosofia,collezionisti,collezionismo,collezionare,menù filosofici,coseHo seminato qualche post durante l’estate per prepararvi all’evento che invaderà Modena venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 settembre di lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, giochi per bambini e cene filosofiche.
Consueto appuntamento di fine estate, il tema di quest’anno sono le Cose: “Si tratta di un concetto importante della tradizione filosofica e di una questione calda dell’esperienza contemporanea – sottolineano i membri del Comitato Scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia – Cose è un termine critico, che consente di riflettere sugli oggetti che ci circondano, sulla loro dimensione quotidiana, ma anche sui modi in cui essi vengono prodotti. Il prossimo festival porterà quindi a considerare l’attività umana nelle sue diverse forme produttive: da quella lavorativa a quella artistica”.
Si parlerà anche del terremoto che ha scosso l’Emilia Domenica 16 settembre dalle 21 nel dibattito Ricostruzione – Modelli e paesaggi post-sisma. Maria Concetta Mattei condurrà la serata a cui interverranno Alberto Clementi, urbanista, è preside della Facoltà di Architettura dell’Università di Pescara, Carla Di Francesco direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna, Arturo Lanzani professore di Geografia del paesaggio e dell’ambiente al Politecnico di Milano e Gian Carlo Muzzarelli assessore della Regione Emilia Romagna.
Il programma completo della tre giorni filosofica lo potete trovare all’indirizzo www.festivaldellafilosofia.it e scegliere cosa ascoltare e chi incontrare.
Per evitare drastici cali di zucchero si potrà scegliere fra le razionsufficiente, a detta degli organizzatori “un pasto sobrio e filosofico, economico e di qualità, che permette di seguire i ritmi delle lezioni magistrali e assaporare comunque piatti e prodotti tipici della provincia di Modena” oppure Laportatadellochef: poche essenziali ricette, tutti i prodotti tipici di Modena, mani di tradizione stimolate da estro creativo per assaggi in punta forchetta. Questo lo Street Food che si potrà trovare al Chiosco di Piazza Matteotti (lato Via Emilia Centro).
E per chi adora i gadegts come me, sarà possibile acquistare la maglietta, la borsa o il blocknotes dell’evento a ricordo di questa nuovo fine settimana all’insegna della filosofia.
Chiudo il post con una delle citazioni scelte per introdurre l’evento:
[le cose] Dureranno più in là del nostro oblio. [J.L. Borges]

Chiuso ad arte

 john fekner, street art, graffiti, concorso di arte graficaAdoro sapere come vanno a finire le storie, soprattutto se sono quelle che coinvolgono la mia città. Sembra un tempo tanto lontano il 18 giugno quando ho raccontato di Chiuso ad Arte, il progetto di riqualificazione urbana del centro storico di Modena con cui gli Assessorati alle Politiche Economiche, al Centro storico e alla Cultura del Comune di Modena cercavano progetti per realizzare opere d’arte sulle saracinesche messe a disposizione dai proprietari degli esercizi commerciali coinvolti nell’iniziativa.
In concomitanza con il Festival della Filosofia, venerdì 14 e sabato 15 settembre gli artisti, durante una due giorni di work in progress e di lavoro comune, realizzeranno sulle saracinesche messe a disposizione dai proprietari, i loro progetti con interventi di pittura a smalto.
Agli artisti era stato richiesto di realizzare progetti di opere sul tema Oltre, immaginando tutto quello che c’era, c’era stato o ci poteva essere dietro la saracinesca.
Sette di loro sono stati selezionati: Pietro Anceschi, Giorgio Bernucci, Alessio Bogani e Omar Nardi, Roberto Leoni, Mattia Scappini, Mattia Tagliazucchi e li vedremo all’opera fra via Carteria e via Bonacorsa, per rendere il paesaggio urbano meno grigio e onirico.
Per l’occasione sarà pubblicato un pieghevole contenente le riproduzioni dei progetti selezionati, le biografie degli artisti e la mappa delle opere. Il catalogo digitale sarà elaborato successivamente, dopo aver effettuato la documentazione fotografica dei lavori realizzati e sarà pubblicato sul sito di Giovani D’Arte www.comune.modena.it/gioarte.

Mutina Boica

parco ferrari,novi ark,mutina,museo civico,rievocazione storicaChe Modena sia una città antica lo testimoniano le prime notizie di insediamenti umani nell’area modenese che risalgono al Paleolitico (all’incirca 10.000 anni fa), ritrovamenti conservati presso il Museo Civico. Lo si deduce dal nome: Mutina, l’antico nome latino della città, sembra derivare da Mut, termine etrusco che stava ad indicare un piccolo rialzo del terreno. Altri studiosi fanno invece risalire l’origine del nome della città al termine celtico Mouden, dal significato molto simile a quello etrusco, che pure fa riferimento alla posizione della città ai piedi delle colline. Con le lezioni di storia la finisco qui.
Per chi invece le cose vuole viverle, invece che farsele raccontare, questo fine settimana, pioggia permettendo, da venerdì 7 settembre a domenica 9 settembre potrà assistere alla rievocazione storica fra il Novi Ark e Parco Ferrari.
Ricostruzioni di villaggi e accampamenti di legionari, ambienti e rituali, scene di vita quotidiana e militare, battaglie e ludi gladiatori, questi gli ingredienti di Mutina Boica l’appuntamento con la storia “dal vivo” delle antiche popolazioni che hanno abitato il territorio modenese.
Sarà ricostruita la vita di un insediamento di Galli Boi del III secolo a.C., tribù celtica che si insediò in queste terre sottomettendo gli Etruschi che le abitavano, saranno presenti anche un castrum romano che pose le basi della città di Mutina come noi la conosciamo, mentre per ciò che riguarda l’aspetto musicale saranno presenti artisti le cui influenze musicali comprendono sonorità celtiche irlandesi in molte delle loro sfumature come ad esempio il celtic rock.
Il programma completo, con orari e appuntamenti, lo trovate sulla pagina web del Comune di Modena www.comune.modena.it/mutina-boica, per informazioni sull’organizzazione www.aescranna.com.
E se vedete un gallo attraversarvi la strada, niente paura: non siete caduti in un buco spazio-temporale.