Fine settimana in fiera con la Unica Fine Art Expo

modena fiere,modenantiquaria,excelsior,petraDicono che anche questo fine settimana il meteo ci delizierà con una abbondante nevicata. Un buon fine settimana per andare a sciare sul vicino Cimone.
Per chi rimane in città invece la proposta non è meno divertente e allettante, almeno se come me amate le fiere.
Ultimo fine settimana per la Unica Fine Art Expo, iniziata il 16 febbraio, e che chiuderà i battenti domenica 24, allestita nei padiglioni di ModenaFiere [Viale Virgilio].
Nucleo intorno a cui ruota la manifestazione è Modenantiquaria, il salone dell’alto antiquariato tradizionale per l’arredo di interni. Tra le tante opere esposte dalle 90 gallerie presenti vi sono mobili dal ‘500 allo stile Decò, dipinti, ceramiche e maioliche, oggetti d’arte, gioielli e orologi, tappeti, antiquariato orientale, precolombiano e africano.
Petra è il salone di antiquariato per esterni, unica manifestazione del genere in Europa. Nel giardino indoor è possibile ammirare ed acquistare il migliore antiquariato per parchi e giardini, con oggetti esclusivi e nuove idee per l’allestimento delle aree verdi e la ristrutturazione di dimore di pregio.
Per chi ama la pittura Excelsior è la prima tappa: 24 gallerie specializzate che propongono le migliori espressioni dell’arte pittorica italiana del XIX secolo, con le opere dei maggiori autori delle varie scuole regionali italiane, dai macchiaioli toscani alla pittura napoletana, dai veneti alla scapigliatura lombarda senza tralasciare gli autori emiliani e meridionali. Tra i pezzi pregiati torna il dipinto di Francesco Hayez “Barca di greci fuggitivi”, datato 1834, proposto a Unica Fine Art Expo dopo 80 anni di assenza dal mercato.
La novità dell’edizione 2013 è il salone Eytt – Excellence Yesterday Today Tomorrow, dedicato all’alto artigianato: 30 espositori selezionati portano a Unica Fine Art Expo il meglio delle loro produzioni di alta gamma, tra gioielli, orologi, abbigliamento sartoriale, moda in cachemire e filo d’oro, borse e calzature fatti a mano, arredi e oggetti pregiati, arte moderna e contemporanea, fino alle auto, moto e barche.
L’orario di accesso a Unica Fine Art Expo è da lunedì a venerdì ore 15-20, sabato e domenica ore 10.30-20. Il biglietto intero costa 15 euro, il ridotto 12. Riduzione di 5 euro presentando il biglietto di ingresso al Museo Enzo Ferrari.

Cioccolato Vero a Modena

chocolate-day-fb-cover.jpgIl 22 dicembre 2012, nonostante le nefaste previsioni, il mondo è sopravvissuto, e siamo tutti concordi nell’affermare che i Maya non sono stati capaci di realizzare un calendario comprensibile. Però la sapevano lunga sul cioccolato, che chiamavano kakaw uhanal, ovvero “cibo degli Dei”. E su questo non si sono assolutamente sbagliati.
Chi riesce a resistere al cioccolato, e in tutte le sue forme: praline, tavolette, crema di cacao, nei biscotti, nei muffin…le ragioni del suo successo? Un alone mistico che l’ha accompagnato dall’America fino in Europa, le proprietà nutrizionali, e un forte potenziale edonistico, che a volte sfocia anche in proprietà terapeutiche…quando siamo giù di morale un po’ di cioccolato è capace di far tornare il sorriso a tutte.
Per migliorare il vostro umore vi segnalo che nel fine settimana a Modena torna “Cioccolato vero” la rassegna modenese piazza grande, cioccolato, cibo degli dei, dei maestri cioccolatieri artigiani italiani rivolta a tutti gli amanti del cioccolato.
Venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 febbraio dalle 9 alle 20 in Piazza Grande la fabbrica del cioccolato si farà ammirare e assaporare.
Ma non solo.
Durante i tre giorni della manifestazione ci si potrà prenotare per una delle visite guidate organizzate all’interno della manifestazione “Dolce cultura e il tesoro della città”, itinerari del gusto che attraversano il centro storico di Modena, o vi accompagnano al Museo della figurina per vedere la mostra “Figurine e cioccolato una fedele tentazione”. Tutte le visite si concluderanno con degustazione finale di cioccolato caldo. Per informazioni e prenotazioni delle visite guidate potete rivolgervi allo I.A.T. Ufficio Informazione Turistica di Modena, in Piazza Grande oppure scrivendo a iatmo@comune.modena.it.
Inoltre, in onore di questo ingrediente dalle proprietà magiche, all’ Accademia dei Dissonanti (viale Berengario 112) alla La Secchia Rapita (Corso Canalgrande 4)  all’Osteria dei 5 Sensi (via Voltone 1) saranno proposti menù al cioccolato,
Dimenticavo di scrivere che se per i Maya il cioccolato ricavato dai semi del cacao era considerato il “cibo degli Dei”, dei celebri scienziati del 1700 gli diedero il nome pomposo di Teobroma, letteralmente “bevanda di  Dio” (Carlo Linneo, 1734).
Parola d’ordine del fine settimana: vietato resistere.

Metti un pomeriggio al museo…

res_1359536860_metti.jpgLe sale dei musei d’Italia e di mezza Europa sono sempre stata la mia meta preferita.
E uno dei ricordi più belli è quello legati ai musei newyorchesi, dove per la prima volta non ho visto drappelli di studenti annoiati e distratti, ma scolaresche di bambini che raggiungevano l’opera d’arte con degli sgabellini per sedercisi intorno ed ascoltare quello che l’insegnate aveva da raccontare. Al Guggenheim ho anche visto una scolaresca in età elementare intenta a riprodurre, con matite colorate, un’opera di arte moderna.
Per questo ci tengo a segnalarvi l’iniziativa dei Musei Civici di Modena, che sabato 9 febbraio alle 16.30, inaugurano un ciclo di incontri dal titolo Metti un pomeriggio al museo…
10 appuntamenti, tutti di sabato e domenica pomeriggio, per sentir parlare di arte, incontrare esperti e curatori di mostre. E a seconda della giornata verrà offerto a tutti i partecipanti un aperitivo o del tè e biscotti.
In questo primo appuntamento, sabato 9 febbraio, dopo l’aperitivo di benvenuto ci sarà la presentazione di “Taccuini d’Arte. Rivista di Arte e Storia del territorio di Modena e Reggio Emilia”. All’introduzione di Francesca Piccinini, direttrice Museo Civico d’Arte, e Claudio Franzoni, del comitato di redazione, seguiranno gli interventi di: Giorgio Bonsanti, Correggio e Begarelli tra realtà e leggenda Vincenzo Vandelli, Carlo Casaltoli e la manifattura ceramica Rubbiani.
Questi tutti gli appuntamenti di Febbraio, tutti ad ingresso gratuito, a partire dalle 16.30.
Domenica 10 febbraio, I candelieri del Duca
L’incontro, con gli storici dell’arte Patrizia Curti e Lorenzo Lorenzini, è dedicato all’argenteria estense.
Domenica 17 febbraio, Motivi e colori: i mosaici della villa tardoantica di Melda di Sotto a Savignano sul Panaro. Incontro con Maria Grazia Maioli, Archeologo Emerito della Soprintendenza per iBeni Archeologici dell’Emilia-Romagna che ha studiato le pavimentazioni musive esposte nella mostra Il mosaico riscoperto
Domenica 24 febbraio, I misteri della Pala Grossi
Incontro con gli storici dell’arte Antonio Buitoni e Angelo Mazza che sveleranno la provenienza e l’autore di un importante dipinto di fine Quattrocento
Per il programma completo comune.modena.t/museoarcheologico

Senza dimenticare che siamo ancora in pieno periodo carnevalesco, e sabato 9 febbraio al MEF – Museo Enzo Ferrari alle 15 vi aspetta la Famiglia Pavinorica, ma tutti mascherati.
E ci sarà uno spettacolo di magia per bambini e famiglie.

Giovedì Grasso in compagnia della Famiglia Pavinorica

sandrone.jpgTravestirsi, fingere, diventare qualcun’altro [anche solo per un giorno]. Confondersi, sbalordire, sconvolgere. Questo è Carnevale. O almeno quello che ne penso io.
Poi c’è il Carnevale quello di bambini, fatto di maschere, di coriandoli [che ora vendono di una inquietante misura maxi], stelle filanti e scherzi infantili.
Ci sono poi le tradizioni carnevalesche che cambiano di città in paese, bastano pochi chilometri e le usanze cambiano, simbolo ed espressione del vissuto e della storia di quella terra.
A Modena il 7 febbraio Giovedì grasso, giorno che apre ufficialmente l’ultima settimana di Carnevale, va in scena una rappresentazione molto teatrale.
Sandrone, la maschera tradizionale del Ducato di Modena, alle 14 esce dalla stazione di Modena accompagnato dalla moglie Paulonia e dal figlio Sgorghiguelo, fingendo l’arrivo dal leggendario Bosco di Sotto, residenza abituale del trio, preceduta da una fanfara carnevalesca seguita da altre maschere provinciali, regionali e nazionali.
La famiglia Pavinorica, scortata da due cocchieri e valletti in divisa del settecento, sfilerà per le vie del centro su di una carrozza ottocentesca trainata da due cavalli, per terminare in Piazza Grande, dove Sandrone è atteso per il suo consueto “sproloquio”, un discorso in dialetto modenese, dove la maschera, dal balcone del Municipio, commenta l’anno appena trascorso, mette simpaticamente in ridicolo gli amministratori e le personalità cittadine per quello che non funziona in città, o per qualche episodio di “malgoverno” avvenuto durante l’anno. Parla dei giovani, spesso incuriosito ma anche inorridito dalle nuove mode, si lamenta delle spese eccessive, e magari scherza anche sulla Ferrari e sulla squadra di calcio del Modena, insomma: parla e straparla. Perché Sandrone rappresenta il tipo di contadino abbastanza agiato che viveva nel secolo XVIII°, il quale per essere stato alunno alla scuola del curato e per aver letto pochi libri che gli erano capitati tra le mani, era montato in superbia. Rappresenta sia il contadino ignorante, ma anche la furberia e il buon senso, portavoce del popolo più umile e maltrattato, eternamente affamato ma astuto.
Lo sproloquio ha la sua formula bel collaudata. Sandrone accoglie i modenesi che si radunano in Piazza Grande per ascoltarlo con il suo solito saluto “Mudnés éd Mòdna! Mudnés dl’èlta, dla Bàsa e a mèza via, zemiàn scampe a l’influèinza, av salùt tòtt quant in masa”[1]. Anche il saluto finale è uguale ogni anno: “A m’arcmànd, ste atache a la piòpa ch’ la s’ciàma Ghirlandèina”[2], un invito a tutti i modenesi a stringersi intorno alla torre Ghirlandina, il monumento locale più rappresentativo, più alto e quindi più evidente e paragonato ad un alto pioppo, un invito ideale a restare uniti e ad operare per il bene comune di Modena e di tutti i suoi abitanti.
Munitevi di un buon traduttore, e ci vediamo in Piazza Grande, dove ricordate di scattare qualche bella foto per provare a partecipare al concorso fotografico del sito Travel Emilia Romagna.

[1] Modenesi di Modena! Modenesi della zona alta, della zona bassa e della zona centrale, geminiani scampati all’influenza, vi saluto tutti quanti insieme – “zemiàn” ovvero “geminiani” è un altro modo per definire i modenesi, dal nome del santo protettore San Geminiano).
[2] mi raccomando, state attaccati a quel “pioppo” che si chiama Ghirlandina

San Zemian con la neva in man

san geminiano,santo patrono,fiera di san geminiano,corteo storico,fiera degli ambulantiChissà se anche quest’anno il detto ‘San Zemian con la neva in man’ (San Geminiano con la neve in mano) ci regalerà il giorno dedicato al santo patrono vestito di bianco.
Le premesse ci sono tutte, ma sono sicura che i modenesi non perderanno l’occasione per festeggiare il santo patrono in un misto di sacro e profano.
Giovedì 31 gennaio scuole e uffici chiusi, e tutti a festeggiare.
La celebrazione religiosa prevede l’apertura del sepolcro posto nella cripta del Duomo, per permettere ai fedeli di venerare le reliquie del santo. Alla Messa è presente una delegazione con gonfalone della città di Pontremoli, di cui il santo modenese è ugualmente patrono (come vi avevo già raccontato).
Nel corso della mattina, verso le 10,30, sfila anche il Corteo Storico con i Valletti comunali in livrea giallo blu che andranno in processione dal Municipio verso il Duomo portando grandi ceri, indossando abiti e parrucche rinascimentali. L’antichissima tradizione ha visto spesso anche la partecipazione del Sindaco e degli Assessori, con l’obiettivo di portare in offerta i ceri e l’olio per la lampada che nella Cripta del Duomo arde perennemente davanti al sepolcro del patrono.
E poi il momento che tutti aspettiamo: dalle 8.30 alle 20 nel centro di Modena ci sarà la tradizionale Fiera degli ambulanti, e potremo aggirarci tra le bancarelle allestite nel centro storico fra odori e sapori della terra emiliana, oppure cercando l’affare fra le bancarelle di abbigliamento, accessori per la casa e prodotti di artigianato.
Per la festa del patrono San Geminiano non sarà possibile salire sulla Ghirlandina, ma saranno aperti con orario festivo i Musei civici, il Museo della Figurina e il Museo casa Enzo Ferrari.
Inoltre nella giornata dedicata al santo patrono è previsto l’ingresso gratuito all’Acetaia comunale (all’ultimo piano del palazzo comunale) con visite guidate dai maestri della Consorteria di Spilamberto.
Senza dimenticare che nel giorno del Patrono si tiene anche la 39esima edizione della Corrida di San Geminiano, una gara podistica internazionale di corsa su strada su un percorso di 13.350 km che va da Modena a Cognento con la novità dell’arrivo al Foro Boario (piazza Novi Sad) con il ritorno dello striscione d’arrivo davanti alle tribune. Per chi invece vuole cimentarsi della corsa ma senza competizione, contemporaneamente partono dallo stesso luogo due gare aperte a tutti: la MiniCorrida sulla distanza di di 3 km. e la CorriSanGeminiano, uguale per percorso e distanza alla Corrida.
E per chi non conoscesse la figura del Santo Patrono di Modena un po’ di storia, che come in tutte le storie, si mescola alla leggenda. La leggenda vuole che nel secolo delle invasioni barbariche, precisamente nel 451, S.Geminiano salvò Modena dagli Unni guidati da Attila, nascondendola agli invasori coprendola con una fitta coltre di nebbia.
Nella storia di Modena San Geminiano fu il secondo vescovo, nato intorno al 313 a Cognento, località a 6 chilometri a sud-ovest di Modena, quando Costantino, emanando l’Editto di Milano concedeva libertà di culto al Cristianesimo. L’episcopato di Geminiano si svolse in un periodo di relativa pace, tranquillità politica e libertà religiosa. La sua opera, in un ambiente ancora prevalentemente pagano, fu forte ed incisiva. E’ lui il padre nella fede della comunità cristiana di Modena, che lo onora anche per i suoi miracoli, spesso raffigurati in dipinti e sculture.
Geminiano evangelizzò i pagani e difese la nascente comunità cristiana dagli errori degli eretici di quel tempo. Ma questa è un’altra storia.

Fiera dell’elettronica e Colleziosa: fine settimana fra tecnologia e … un’orda di zombie

expo modena.jpgHo già scaricato dal sito ufficiale Expo Elettronica il coupon da presentare alla cassa per ottenere l’ingresso ridotto per la fiera dell’elettronica e del fumetto che si terrà questo fine settimana, il 19 e il 20 gennaio, a Modena in zona fiera [viale Virgilio].
Per me è diventato un appuntamento imperdibile, un po’ per la sezione dedicata all’informatica, dove trovo cavetteria e piccoli oggetti ad ottimo prezzo, sia per la parte dedicata al fumetto. Abbiamo una collezione di Dylan Dog da terminare, santo cielo!
Ma basta parlare di me. Sotto i padiglioni di ModenaFiere si possono trovare migliaia di articoli di informatica, telefonia, tablet, home theatre, accessori per console e videogiochi, audio car, navigatori, piccoli elettrodomestici, illuminazione, materiali di consumo per la casa, lo studio e il lavoro, ricambi, minuteria e prodotti per l’hobbistica e il fai da te.6741690253_7b887fa12f_m.jpg
Alla Mostra Mercato del Disco, Cd e Dvd usato e da collezione, si possono trovare migliaia di titoli, libri e gadget legati al mondo della musica. E con un giro da Colleziosa, il mercatino per collezionisti,  si può trovare di tutto un po’, compreso materiale fotografico analogico, radiantismo, memorabilia, cimeli, gadget pubblicitari e tante altre curiosità. In particolare la mostra mercato del fumetto usato e da collezione abbraccia tutti i gusti: i classici almanacchi Walt Disney, i supereroi Marvel Comics, i protagonisti di Sergio Bonelli editore, ma anche i trasgressivi Frigidaire, Metal Extra, ed altro ancora. Per chi desidera una tavola d’autore sono acquistabili disegni di autori esteri od italiani, fra cui i sensuali di Milo Manara e Crepax, le atmosfere esotiche di Hugo Pratt e bozzetti per spot pubblicitari. In primo piano anche i Manga, i fumetti giapponesi e le serie di cartoni animati diventate veri e propri cult, come Goldrake, Mazinga, Heidi, Candy Candy, Capitan Harlock, Carletto il principe dei mostri, Lupin III, Dragonball e tanti altri.
E queste sono le ‘solite esposizioni’, adesso passo a raccontarvi le novità dell’esposizione 2013.
6742273889_bf97df48ac_m.jpgLa prima riguarda Mo.Ma Modena Makers laboratori aperti a tutti e conferenze dedicati  a coloro che intendono cimentarsi nel DIY (do it yourself), attraverso sistemi open source. Focus in particolare su progettazione, software e stampa in 3D e costruzione di robot. Tra le iniziative Roberto Navoni di Virtualrobotix illustra i principi di costruzione e il funzionamento degli UAV, i Droni volanti che vengono utilizzati per riprese, rilievi e operazioni di soccorso, mentre l’ITI Corni di Modena è presente con alcuni interessanti progetti realizzati dagli studenti e organizza una serie di incontri su vari argomenti in ambito tecnico ed elettronico.
La seconda novità è che la tradizionale fiera del fumetto, che pure ha visto in questi anni gruppetti di cosplayer aggirarsi fra le sue esposizioni, quest’anno diventa Cos.Mo Cosplay Modena, una fiera a misura di cosplayer, gli appassionati con l’hobby di divertirsi travestendosi nei personaggi di film, fumetti o serie TV, inscenando brevi esibizioni e parodie.  A Cos.Mo, grazie alla collaborazione con lo staff di B.H.C Best Horror Cosplay, domenica 20 gennaio per tutta la giornata si tiene un grande raduno per tutti gli appassionati di Cosplay. A disposizione dei partecipanti ampi camerini attrezzati con specchi, sedie e tavoli, un buffet per ristorarsi fra un’esibizione e l’altra, un guardaroba custodito, il grande Palco a T dotato di luci colorate per sfilate ed esibizioni e un Photoset professionale. Le premiazioni sono previste alle 18.30. Oltre alla gara di Cosplay, tra le iniziative un torneo d’azione contro un’orda di zombie, la Walking dead parody, il canta quiz per indovinare le sigle dei cartoni animati.
Infine sarà allestita la sezione Mo.Del, il settore dedicato al modellismo, aeromodellismo, automodellismo e piste, modellismo navale, ferroviario, camion e mezzi d’opera, fuoristrada, drift, elicotteri. Si spazia dal modellismo civile a quello militare, statico o dinamico, elettrico o radiocomandato con automatismi più o meno sofisticati. Tra le iniziative una pista per Slot Car a uso gratuito, spettacoli di Monster truck, workshop, un bellissimo plastico ferroviario e uno spettacolare plastico di aeroporto da 32mq, dotato di 5 piste, che ospita circa 200 velivoli, opportunamente illuminato.
Ingresso dalle 9 alle 18…e preparatevi anche a fare della fila per entrare.

Fiera di Sant’Antonio Abate

sant'antonio abate,piazza grande,protettore animali,maiale,antoniano“Per sant’Antànni a pèga chel dànni”. (A sant’Antonio pagano le donne).

Le previsioni meteo danno freddo polare e ghiaccio artico sulla nostra città a partire da mercoledì, ma come evitare un giro per le bancarelle del centro storico che ogni anno vengono allestite il 17 gennaio in onore di Sant’Antonio Abate.
La tradizione modenese della festa dedicata al santo deriva dal fatto che l’ordine degli Antoniani aveva ottenuto il permesso di allevare maiali all’interno dei centri abitati, poiché il grasso di questi animali veniva usato per ungere gli ammalati colpiti dal fuoco di Sant’Antonio. I maiali erano nutriti a spese della comunità e circolavano liberamente nel paese con al collo una campanella, e Sant’Antonio, ormai considerato il protettore degli animali domestici, è solitamente raffigurato con accanto proprio un maiale che reca al collo una campanella. In Veneto Sant’Antonio Abate è conosciuto anche con il nome di San Bovo o San Bò. La leggenda vuole che la notte del 17 gennaio, in suo onore, gli animali acquistino la capacità di parlare, similmente a quanto si narra avvenga nella notte dell’Epifania, ma guai ad origliare perché sarebbe di cattivo auspicio.
Il 17 gennaio tradizionalmente la Chiesa benedice gli animali e le stalle ponendoli sotto la protezione del santo. E gli animali domestici e da cortile partecipano alla celebrazioni, che a Modena avviene nella chiesa della Beata Vergine delle Grazie, in via Sant’Agostino.
Ma la  giornata è anche dedicata alla fiera che dalle 8.30 alle 20, invaderà le strade del centro storico. Sono 520 gli ambulanti che potranno allestire i banchi e li troverete in piazza Sant’Agostino, in piazzale degli Erri, in piazza Grande, in via Emilia centro, in piazza Muratori, in piazza Matteotti, in piazza Mazzini, cin orso Canalchiaro, in corso Duomo, in corso Canalgrande, in via Università, via Castellaro, via Scudari, via Canalino, piazzale San Francesco e calle di Luca.
Tutti in centro e mi raccomando: non lasciate i vostri amici a quattrozampe a casa.

La Befana dei bambini

befana,befana 2013,la befana vien di notte,spettacolo teatraleCon Domenica si chiude il periodo festivo, e come recita il vecchio detto: l’Epifania, tutte le feste porta via.
Questo fine settimana, oltre ad approfittare dell’inizio dei saldi, c’ è un altro modo per chiudere in bellezza. Domenica 6 gennaio alle 16.30 è in programma nella Chiesa di San Carlo l’ultimo concerto della rassegna “Note di Natale in Centro Storico”.
In scena il coro Folk San Lazzaro diretto dai maestri don Ezio Nicioli e Veronica Zampieri, oltre ai Giovani talenti pianisti di Modena con il maestro Simone Guaitoli al pianoforte e la voce recitante a cura di Franca Lovino. Il concerto è a ingresso libero.
Ma Domenica è la festa dei più piccoli, che attendono la Befana, la vecchina decisamente brutta nell’immaginario collettivo, ma carica di dolci per i bambini buoni.
A Modena la Befana ha tantissimi appuntamenti, sparsi in tutta la città, con ben sei appuntamenti in programma, tutti a partire dal primo pomeriggio. In attesa del suo arrivo,  a Villanova nella sala della Polisportiva 4 Ville di via Barbolini, i bambini giocheranno per tutto il pomeriggio, in programma anche una rappresentazione teatrale. Giochi e spettacoli anche alla Polisportiva Virtus di via Nicoli aspettando la Befana che, assieme alla calza piena di dolcetti, distribuirà pizza e gnocco fritto. Nella sala civica Villaggio Giardino, in via Curie 22, il Comitato Villaggio Giardino e il Circolo La Balena di Giona propongono un pomeriggio di giochi e spettacoli di magia in attesa della Befana, che farà la sua comparsa anche nella palestra di Marzaglia, dove i bambini potranno divertirsi e fare merenda grazie all’organizzazione di Usd Nuova Marzaglia in collaborazione con Circolo Arci, Circolo Ricreativo Culturale Cittanova, Parrocchia e Scuola elementare di Cittanova. A Cognento, nella sala del centro civico di via Dei Traeri 100, sarà l’animazione della Polisportiva Cognentese a preparare l’arrivo della vecchietta volante con giochi, cartoni animati e buffet per tutti. Un pomeriggio di divertimento e dolci attende anche i bambini che aspetteranno l’arrivo della Befana al Circolo Caravan Camping Club di via Pomposiana 305.
Due le tappe che la Befana farà infine alla Circoscrizione 2. Alle 9.30 la vecchietta arriverà al Circolo Arci Montefiorino, in via Repubblica dell’Ossola 82 per distribuire calze a tutti i bambini. Infine, alle 15.30, farà tappa alla Polisportiva Modena Est di viale Indipendenza 25, dove Mago Lalo intratterrà i bambini con regalini e uno spettacolo di animazione; l’iniziativa è organizzata dal Comitato Cittadini Modena Est.
 Tutte le iniziative sono gratuite e aperte a tutti i bambini. Buon ultimo giorno di festa a tutti!

Un 2013 da favola

museo della figurina, fiabe. festival della filosofiaIl secondo giorno di questo anno ci ha accolti con un cielo grigio e tanta pioggia. Per chi ancora è in ferie, è una buona occasione per fare un salto al Museo della Figurina (Corso Canalgrande 103).
L’esposizione permanente riunisce accanto alle figurine propriamente dette, materiali affini per tecnica e funzione: piccole stampe antiche, scatole di fiammiferi, bolli chiudilettera, carta moneta, menu, calendarietti, album pubblicati dalle ditte per raccogliere le serie o creati per passatempo dai collezionisti seguendo solamente il proprio gusto estetico e la propria fantasia e molti altri materiali ancora.
Dopo aver attraversato un suggestivo ‘tunnel delle meraviglie’, si accede alla sala espositiva, allestita con sei ‘armadi’ espositori, concepiti come grandi album da sfogliare, grazie agli otto sportelli laterali estraibili, a tema: gli antecedenti, la cromolitografia, la nascita e la diffusione , la Liebig, Non solo figurine e la Figurina moderna.
Oltre alla mostra permanente è ancora allestita la mostra Cose da niente. Il fascino discreto degli oggetti, realizzata in occasione del festivalfilosofia, aperta fino al 24 febbraio 2013. Attraverso immagini e parole, racconta la storia di questi oggetti divenuti obsoleti, ma che hanno avuto grande peso nella vita delle persone, come il cono dello zucchero – da cui il colore ‘carta da zucchero’ -, il macinino e la cuccumella, il vaso da notte, il tabacco da fiuto, i sali d’ammonio e il biberon ‘assassino’. Cose quasi ‘da niente’, al pari delle figurine, ma capaci di evocare emozioni ed atmosfere e ormai degne di far parte di collezioni pubbliche e private.
E per i visitatori che  sceglieranno di passare qualche ora delle feste natalizie girando fra le sale e le esposizioni, il Museo regala Un 2013 da fiaba, un calendarietto tascabile che interpreta i mesi dell’anno attraverso immagini di fiabe e scene di corteggiamento tratte da figurine e materiali affini, anticipando le mostre previste al Museo per il 2013. La prima, da marzo, si occuperà di fiabe europee; la seconda, da settembre, inaugurerà in occasione del festivalfilosofia dedicato al tema ‘amare’. E’ infatti ‘amare’ il tema della prossima edizione, che si svolgerà il 13, 14, 15 settembre 2013: “Il tredicesimo anno del festival ruoterà per la prima volta intorno ad un verbo, anziché ad un sostantivo – spiegano Remo Bodei e Michelina Borsari, del Comitato scientifico del festival – “Amare” esprime l’energia in grado di congiungere gli opposti, mette l’accento sull’azione, sull’esperienza antropologica e sul suo modo di manifestarsi: dall’eros, all’agape, alla filia, alla carità, declinate nella loro forma privata e anche in quella pubblica. Il prossimo festival porterà quindi a riflettere su una delle esperienze più critiche della contemporaneità e a rendere omaggio al concetto stesso di filosofia che significa letteralmente “amore per il sapere”.
L’omaggio è disponibile fino al 6 gennaio 2013, fino ad esaurimento.

Buon anno!

terremoto,buon anno,fine anno,capodannoIl quarto fine anno insieme. Sembra che non cambi mai niente, e invece in questo 2012 tante cose sono cambiate.
Anche se la storia dei bilanci e dei buoni propositi non è una storia che mi piace raccontare, in questo post di fine anno voglio scrivere una cosa per entrambi.
L’evento che ha segnato questo 2012 è stato sicuramente il terremoto che ha devastato la bassa modenese. Mentre a Modena oltre allo spavento, ben poche cose sono state toccate, a soli trenta chilometri da noi le macerie e la polvere e la paura di morire l’hanno fatta da padrona per mesi.
Il terremoto ha cambiato la nostra percezione di sicurezza. Noi, con le nostre vite scandite da impegni e lavoro e amici e svaghi e divertimenti, abbiamo dovuto fare i conti con la precarietà della terra ballerina sotto i piedi. Dal quel momento ogni rumore di assestamento dentro casa ha fatto battere il cuore e maledire di essere in ciabatte.Schermata 2012-12-30 alle 20.02.36.png
All’inizio scrivere qualche post per raccontare quello che era successo, quello che stava succedendo, quello che era cambiato e quello che cercavamo disperatamente di far tornare com’era, è stata una esigenza da sfogare, senza puntare a riflettori e luci della ribalta.
Ho raccontato per alleggerire il cuore e la mente. In quei mesi in cui la terra ha tremato il terremoto era l’argomento di discussione principale. Ovunque andassimo si ascoltavano storie, si abbracciavano dolori, si contavano le disgrazie. Così insieme a due amici, Massimo [uno di quegli amici che conosco da sempre e che so che lo rimarrà per sempre] e Isabella [un’amica che ho conosciuto grazie a questo blog e alle sue splendide foto] abbiamo esteso l’invito ad altri. Sono arrivate tante storie. Insieme abbiamo creato TerreMOti racconto, un sito per farle diventare una testimonianza, un ricordo.
Pochi i nomi conosciuti, l’e-book raccoglie le storie delle persone “normali”. Insieme alle storie raccontate a parole, sono arrivate anche tante storie raccontate in immagini. Con l’arrivo del Natale lo abbiamo trasformato in un e-book scaricabile gratuitamente, per fare un regalo a tutti quelli che avevano contribuito a realizzarlo. E adesso che questo anno è ormai alla fine, dopo essere scampati ad un evento così terrificante, ed essere sopravvissuti ad una fantomatica fine del mondo, ne approfitto per ringraziare tutti quelli che hanno trasformato un evento così disastroso in una esperienza indimenticabile.
E dopo il bilancio 2012, il buon proposito per il 2013: questo blog vi farà ancora compagnia, e io sarò ancora qui a raccontarvi di quello che succede a Modena, la nostra città. Grazie soprattutto a voi che mi leggete.
Buon anno!