Buon Natale e … buon appetito!

cenone di natale,cenone tipico modenese,natale 2012,bensone,saba,savor,pane di nataleEd eccoci alla vigilia di Natale, il Natale 2012 che per me rimarrà per sempre quel Natale in cui siamo sopravvissuti alla fine del mondo.
Se siete alle prese con la preparazione del cenone della vigilia, direi che siete in buona compagnia, e sono anche sicura che con il proliferare dei programmi televisivi che insegnano a cucinare, qualcuno starà anche sperimentando qualche nuova ricetta.
Ma la tenutaria di questo blog è un’appassionata di ricette e cucina tradizionali, e da un paio di anni a questa parte, grazie a qualche chiacchierata con qualche modenese doc, ho imparato quali sono le portate classiche del menù del cenone della vigilia e quello di Natale che si consumano a Modena.
La sera della Vigilia, non possono mancare gli spaghetti al tonno, e nella variante più antica tonno e acciughe, seguiti da croccanti frittelle di baccalà, dall’anguilla in umido e i “pis putanèin frett“, i pesci puttanini fritti [come li chiamano qui a Modena]. Alla fine della cena di magro [per modo di dire], si mette in tavola il parmigiano-reggiano e poi la frutta secca, e dopo il caffè e un liquore, questa è l’occasione per assaggiare il nocino o il laurino fatti in casa, si chiacchera aspettando l’ora per andare alla messa di mezzanotte attorno a una tavola che la tradizione non vorrebbe fosse sparecchiata sino al giorno dopo. Più o meno fino all’ora di pranzo.

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Per il pranzo di Natale è tradizione preparare i tortellini cotti nel brodo di cappone, rigorosamente a mano e rigorosamente in formato piccolo: una volta ho sentito la giusta unità di misura che sarebbe 5 in un cucchiaio. Ai tortellini in brodo, nell’ordine tradizionale, seguivano il pollo lesso con salsa verde e il pollo arrosto con le patate, poi l’arrosto di vitello e i radicchi conditi con poche gocce di un aceto balsamico. Poi il pranzo finiva in gloria, con i formaggi (accanto al parmigiano-reggiano arrivava anche il gorgonzola), la zuppa inglese bicolore e il tradizionale bensone. E sembra che il bensone sia buono inzuppato anche nel lambrusco.
Oltre al bensone, nel post pubblicato due anni fa, ero andata in missione per cercare la ricetta del pan ed Nadel, il Pane di Natale, un dolce d’antichissima tradizione che si prepara esclusivamente in prossimità delle feste, per consumarlo il 25 dicembre.
La ricetta consiste in un ricco impasto di farina, uova, zucchero, burro, noci, pinoli, pezzi di cedro e ciliegie canditi, mandorle, uvetta passa, cioccolato e cacao in polvere, arachidi e scorza di limone. La preparazione degli ingredienti è consigliabile programmarla con anticipo tagliando a pezzetti la frutta candita e quella secca,cenone di natale,cenone tipico modenese,natale 2012,bensone,saba,savor,pane di natale sbriciolando il cioccolato, sbucciando le noci e facendo rinvenire in poca acqua tiepida l’uva sultanina. Per l’impasto serve anche della marmellata, che si sceglie a seconda dei gusti, ma anche della disponibilità: è molto indicata, ad esempio, quella di duroni di Vignola, oltre naturalmente al savòr. Il Savor è una marmellata, o meglio, una mostarda, ottenuta aggiungendo alla Saba frutta di stagione come pere, mele cotogne, fichi, ma anche frutti estivi essiccati al sole. La Saba è mosto cotto, di uve bianche o rosse, cotto fino a quando la quantità del mosto si sarà ridotta fino ad un terzo della sua quantità iniziale.
Il pane di Natale si conserva bene per un mese, anche di più, senza metterlo in frigo. L’importante è tenerlo in un ambiente fresco. E per mantenerlo morbido a lungo, si usa ancora spennellarlo quasi tutti i giorni con la “saba”, a mano a mano che si avvicina il giorno di Natale.
Non mi resta che augurarvi buon Natale e … buon appetito!

La portata dello Chef

laportatadellochef.jpgLa strada è il luogo in cui si incontra il cuore gastronomico di un paese, e non c’è niente di meglio che scegliere cosa mangiare seguendo il profumo del cibo e scegliendo guardando anche come viene preparato.
E’ un’usanza antica quella di comprare il cibo per strada, già dall’antica Roma le classi popolari della città, che vivevano per gran parte del loro tempo in strada, compravano il cibo per i loro pasti nelle botteghe o dai venditori ambulanti. La globalizzazione ha cambiato le nostre abitudini alimentari, anche se nel dilagare di tanti programmi di cucina vedo il ritorno ad una tradizione ad una alimentazione senza cibo “stampato” e “standardizzato”.
Sabato 22 dicembre, dalle 10.30 alle 18.30, nel centro storico di Modena con La portata dello chef si snoderà il percorso del gusto, con tre postazioni dove poter consumare i prodotti tipici del nostro territorio. Sotto il portico di Via Emilia Centro (fra Piazza Torre e Piazzetta delle Ova), sotto il portico del Collegio all’angolo di Via San Carlo e sotto il portico di Via Farini nell’angolo Via Emilia Centro saranno presenti tre Stazioni del Gusto, ognuna delle tre postazioni proporrà la preparazione e la degustazione di tre specialità  modenesi: Tortellino, Zampone, Tortelli fritti.
A fronte dell’acquisto di un Ticket, si potrà degustare in strada, o acquistare (takeaway) una o tutte e tre le specialità proposte.
Un’ottima iniziativa per non perdere il senso del cibo di strada legato alla tradizione del territorio e in grado di raccontare la cultura di una comunità.

Giochi, suoni e parole dal Nord Europa

capo nord.jpgLa suggestione del Natale e del paesaggio innevato diventa l’occasione per conoscere i paesi europei del Nord. Il nord Europa in Dicembre per me è sempre stato il posto magico per eccellenza. La neve, le aurore boreali, la leggenda di Babbo Natale…se per voi il nord Europa è solo Ikea consiglio le iniziative di Magica Europa, giochi, suoni e parole dal Nord Europa.
Rivolto ai bambini e i ragazzi di ogni età, per tutto il mese di dicembre al centro per l’infanzia Mo.Mo sono in programma iniziative per conoscere meglio questa parte d’Europa.
Uno degli appuntamenti è English&Music, incontri per bambini dagli 8 ai 12 anni, che si svolgeranno il 15 e 22 dicembre, dalle 16 alle 18. In compagnia di Richard Wayne Drakes, insegnante madrelingua di Inglese e Paolo Bedini, musicista e musicoterapeuta, i bambini ascolteranno filastrocche.
Il 16 e il 22 dicembre, dalle 17 alle 18, le Letture sotto l’albero a cura di Sabrina Torricelli, Davide Vernia, Paola Marchi e Denis Bastoni, sono davvero per tutti. E racconteranno favole tradizionali Scandinave.magica europa.jpg
Non mancheranno incontri per conoscere la cucina tipica del nord Europa: dai biscotti allo zenzero, in svedese “Pepparkakor”, alle “tentazioni del signor Jansson”, sformato di patate e acciughe tipico del Natale scandinavo. Sono i Sapori del profondo Nord che si potranno sperimentare al laboratorio di cucina per bambini dai 6 ai 12 anni, il 16 e il 22 dicembre dalla 15 alle 19.
Questi incontri anticipano il progetto “2013 anno europeo dei cittadini”, che punta a rafforzare la comprensione reciproca tra i diversi popoli d’Europa.
Tutti gli incontri si svolgono a Modena, presso il Centro infanzia Mo.mo, P.zza Matteotti 17.

Libriamodena e Curiosa: a Modena tante occasioni di svago

curiosa.jpgDue appuntamenti interessanti per questo fine settimana a Modena, da scegliere a seconda se volete un posto al caldo, o volete affrontare il gelo di questi giorni.
In Piazza Grande sabato 8 e domenica 9 dicembre torna l’appuntamento con Libriamodena, la rassegna dell’editoria modenese. L’evento, organizzato dalla Associazione Editori Modenesi, vedrà la partecipazione di una decina di case editrici del nostro territorio che proporranno le loro ultime pubblicazioni. Un’offerta varia ed articolata, tra cui ognuno potrà trovare libri interessanti da regalarsi o da regalare in occasione del Natale. La produzione editoriale delle case editrici modenesi spazia infatti in un ricco ventaglio di proposte: dai romanzi ai libri per ragazzi e bambini, dai volumi di gastronomia a quelli di storia locale, dalle raccolte di poesia ai libri fotografici. Ma soprattutto un patrimonio culturale composto in gran parte da opere di autori locali, personalità di notevole spessore che gli editori modenesi incoraggiano, promuovono e pubblicano, per farli conoscere ad un pubblico sempre più vasto di lettori.
Un’occasione unica, dunque, per sfogliare, scegliere ed acquistare volumi di qualità, ancora una volta riuniti tutti assieme in una grande “libreria all’aperto”. libriamodena.jpg
E per chi deciderà di essere in piazza sabato 8 Dicembre vi segnalo che  torna il tradizionale Trenino di Modenamoremio, che effettuerà il suo giro nel centro della città.
Un modo divertente per conoscere il centro storico di Modena e per fare un’opera buona. Infatti parte del ricavato sarà devoluto a favore della Fondazione Ant Italia Onlus che si occupa del sostegno delle persone malate di tumore.
Se invece non amate particolarmente il freddo, a ModenaFiere questo fine settimana trovate Curiosa – Idee Atmosfere Sapori in Fiera, la mostra mercato dedicata proprio alle idee-regalo per il periodo natalizio.
L’esposizione sarà virtualmente divisa in tre settori. Idee regalo dove potrete trovare abbigliamento, accessori, articoli per la casa e il tempo libero, ma anche mobili, complementi d’arredo e tovagliato, fino al benessere e cura della persona, senza dimenticare gli addobbi natalizi e l’occorrente per confezionare i pacchi regalo
Se poi non perdete una puntata di Paint your life, e affidereste il restyling della vostra casa a Barbara Giulienetti, Io Creo in fiera è il vostro evento. Un intero settore dedicato alla creatività e alle attività manuali, nel quale principianti ed esperti del mondo del “fatto a mano” potranno sbizzarrirsi nel realizzare manufatti unici e irripetibili, acquistare le ultime novità e scambiarsi consigli e segreti.
Sul sito iocreoinfiera.it sono presenti tutti gli appuntamenti per partecipare a dimostrazioni dal vivo, workshop e presentazioni. logo_curiosa_ioCreo.gif
Senza dimenticare la buona cucina. Enogastronomia è il vero e proprio paradiso dei golosi e dei buongustai: una vasta scelta di prodotti tipici e tradizionali da tutta Italia per assaporare cibi e bevande di ogni regione. Un percorso fatto di assaggi e degustazioni nel quale troveranno ampio spazio le aziende agricole del territorio e le aziende alimentari con produzione a chilometro zero, alla ricerca della qualità garantita dal produttore al consumatore.
All’interno di Curiosa due le inziative legate alla solidarietà verso la bassa modenese colpita dal terremoto: le aziende dei Comuni colpiti dal sisma saranno presenti all’interno dell’EmiliAmo Village con proposte per i regali di Natale e le creative di tutta Italia, i cantanti, gli attori e personaggi della tv italiana contribuiscono all’iniziativa “Teniamo Botta“ con UNA DECORAZIONE PER L’EMILIA. Decorazioni per addobbare l’albero realizzate a mano saranno disponibili durante la manifestazione, e acquistandole si sostiene l’iniziativa di ricostruzione della bassa modenese.
E ancora tante iniziative per i bambini e un’area dedicata agli amanti della musica country, con due serate di musica nonstop.
3 dei migliori dj italiani del genere country, oltre 10 gruppi di ballo che animeranno la pista e il grande momento live di sabato sera 8 dicembre con i Rodeo Fish. Per passare una giornata completamente all’insegna del country, non potete mancare il ristorante Tex Mex: un vero e proprio saloon con un’ ampia selezione di snack e dolci tipici della tradizione americana che non sfuggirà ai più golosi!
Ce n’è davvero per tutti. Programma completo all’indirizzo curiosainfiera.it

Natale per l’Emilia

natale per l'emilia.jpgNatale per l’Emilia è un’iniziativa nata dall’idea di sei realtà sociali della bassa modenese danneggiate dal terremoto di maggio e giugno 2012.
L’idea è quella di una vendita speciale di prodotti alimentari di alcune aziende con sede nella bassa modenese, con l’obiettivo di raccogliere fondi per la ricostruzione dei locali danneggiati. Ma non solo: l’economia della bassa modenese, già ferma per quella crisi che coinvolge tutta l’Italia e l’Europa, aggravata dai recenti fatti sismici, ha bisogno di farsi conoscere anche fuori dalle zone danneggiate, per ampliare il raggio di vendita.
I prodotti, tutti rigorosamente prodotti nella bassa, sono stati selezionati e confezionati in strenne natalizie.
Sul sito nataleperlemilia.it è pubblicato il catalogo delle confezioni con la foto e la descrizione dettagliata dell’offerta, insieme alle storie dei produttori coinvolti.
Ma non solo. Fino al 22 dicembre i ‘Prodotti di origine terremotata’ saranno disponibili presso l’Ufficio Relazioni col Pubblico di Piazza Grande, dove è stato allestito un corner dove è possibile acquistare i prodotti provenienti da aziende terremotate dell’Emilia e del commercio equo e solidale. Le strenne potranno essere acquistate negli orari di apertura dell’Urp: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30 (mercoledì solo al mattino) e sabato dalle 9.30 alle 12.30.
Il progetto è sostenuto anche da Terra Ferma Emilia, il portale nato per mettere in circolo le buone pratiche per reagire al terremoto.
Insomma: questa è l’Emilia che non si ferma mai. E anche un’idea regalo utile.

Stuzzicagente in versione autunnale

stuzzicagente,piazza grande,piazza xx settembre,modenamoremioL’autunno direi che è arrivato, e con la stagione più romantica (o più melanconica a seconda dei gusti) arriva a Modena l’appuntamento enogastronomico che riesce a mettere in risalto le eccellenze della cucina modenese. Parlo dello Stuzzicagente Autunno che domenica 14 ottobre a partire dalle 17 vi aspetta fra le strade e i locali del centro storico di Modena.

A spasso per la storia di Modena, tra Piazza Grande, il Duomo e la Ghirlandina, ma anche lungo le vie caratteristiche come Piazza XX Settembre, Canalino, Canalgrande, Gallucci e via Emilia, meta preferita per il passeggio e lo shopping, si potranno gustare pietanze e vini che aggiungeranno alla città un sapore diverso.

Al costo di 13 euro, con biglietti in prevendita fino a venerdì presso l’ufficio di Modenamoremio (via Scudari, 12, oppure presso Iter Viaggi e Turismo in via Emilia Centro 54) sarà possibile degustare uno dei 4 menù creati per l’occasione.

Gli itinerari del gusto disegnano un percorso attraverso la città. Per prendere parte alla ghiotta manifestazione basterà scegliere uno o più itinerari, corrispondenti ad un menù, e passeggiando attraverso le vie del centro, si avrà diritto all’assaggio di un pasto completo, dall’antipasto al dolce, con tanto di dessert e caffè o digestivo. Tutti i dettagli dei 4 menù, a cui corrispondono altrettanti colori, sono disponibili su www.modenamoremio.it.
Al termine della degustazione ognuno potrà votare l’esercente preferito, premiandone la qualità del cibo, l’eccellenza del servizio e la simpatia, decretando così il miglior ristoratore di “Stuzzicagente 2012”.

Nel caso in cui a fine prevendita dovessero rimanere alcuni biglietti,saranno messi in vendita al prezzo pieno di 14 euro, il giorno stesso della manifestazione dalle ore 16.30 presso il gazebo di Modenamoremio in Piazza Grande.

 

Modena si veste d’autunno: tutti gli appuntamenti del fine settimana

mercatino dell'usato,beat,beat generation,musica beat,piazza grande,caterina caselliEd eccoci arrivati al tanto sospirato fine settimana, quello che aspettiamo per svegliarci un po’ più tardi, senza sveglia e senza rincorrere treni, e che con questa tiepida temperatura si prospetta splendidamente. Gli appuntamenti per questo fine settimana a Modena sono tanti e tutti così belli che viene voglia di moltiplicarsi per poterli seguire tutti. 

Per gli appassionati della musica degli anni ’70 continua la rassegna dedicata alla musica beat [per chi se la fosse persa il mio post ne parlava qui] con due concerti gratuiti, in programma venerdì 5 e sabato 6 ottobre alle 18.30 sotto i portici di piazza Grande, davanti alla Galleria Europa.

Venerdì 5 ottobre i Beat Repeat, tribute band che riunisce diversi musicisti di complessimercatino dell'usato,beat,beat generation,musica beat,piazza grande,caterina caselli storici del beat modenese, propongono i successi del Beatles dal loro esordio, nel 50mo anniversario dell’uscita del primo disco dei Beatles “Love me do”.

Sabato 6 ottobre, ancora dalle 18.30 alle 20.30, altre due ore di musica beat dal vivo, stavolta con i Radio Luxembourg che ripropongono i più noti successi di quegli anni nello spettacolo 45 giri fa, mixando le ‘cover’ incise da gruppi e cantanti italiani dell’epoca con le versioni originali, inglesi o americane, dalle quali i complessi italiani spesso attingevano.

mercatino dell'usato,beat,beat generation,musica beat,piazza grande,caterina caselliE per chi vuole saperne qualcosa di più di quel periodo in cui Modena è diventata capitale del beat italiano negli spazi della Galleria Europa (in piazza Grande) fino al 14 ottobre è visitabile la mostra Avanzi di Balera, curata da Massimo Masini, collezionista ed esperto del fenomeno. 90 foto, 2 vetrine di oggetti e documenti dei “Sixties”, slide-show non stop per immedesimarsi nel clima musicale dell’epoca.

Sotto i portici, davanti alla mostra, è disponibile un juke box con 100 dischi della Modena Beat che a soli 50 centesimi consente di ascoltare un successo dell’epoca.

Sempre in piazza, grazie a stendardi esposti sotto i portici di Palazzo Comunale, i modenesi possono fare un viaggio tra le immagini dei 45 giri registrati dai protagonisti Beat sbocciati a Modena e provincia: 60 copertine dei dischi di Caterina Caselli, Guccini, I Nomadi, l’Equipe 84, ma anche delle Scimmie, primo gruppo beat tutto femminile, e di gruppi storici come i Diavoli Neri.

Se invece siete più interessati ai movimenti culturali, vi può interessare la passeggiata letteraria “Una bicicletta marca Boyscout” in compagnia dello scrittore Ugo Cornia, che la biblioteca Antonio Delfini organizza per sabato 6 ottobre alle 17, inaugurando il ciclo di tre iniziative “La parola a Delfini”, dedicate allo scrittore modenese.

Tra corso Canalgrande, piazza Roma e i Giardini ducali, Ugo Cornia accompagnerà i partecipanti a vedere il centro di Modena con gli occhi di Delfini, tra i luoghi nei quali ha vissuto e quelli che hanno ispirato le sue pagine, accompagnando il percorso con una scelta di letture.

Appuntamento alle 17 nel chiostro della biblioteca Delfini (corso Canalgrande 103), gradita la prenotazione telefonica (059 2032940).

Mentre domenica 7 ottobre nell’antico borgo di origine medioevale delle Paganinemercatino dell'usato,beat,beat generation,musica beat,piazza grande,caterina caselli si rinnova l’appuntamento con Al merchè di zavai. Dalle 8 del mattino fino al tramonto le strade del borgo saranno invase dalle bancarelle piene di “zavai” che in dialetto modenese sono gli “zavagli”, le cose “inutili”, le “carabattole”, quelle cose di cui ci circondiamo ma di cui potremmo anche fare a meno. Vecchi oggetti ancora funzionanti o monili d’altri tempi, mobili e suppellettili che escono dalle soffitte pronti a diventare pezzi unici nell’arredamento di altre case, piccoli acquisti inutili o a volte grandi affari. Quest’anno la manifestazione si arricchisce di una nota dolce: durante il mercato dell’usato e riciclato infatti si svolgerà anche il concorso della torta più buona (per informazioni: “Le Paganine”, tel. 3383979695).

Non mi resta che augurare a tutti buon fine settimana.


Cuochi per un giorno

cuochi_per_un_giorno.jpgI programmi per imparare a cucinare impazzano su tutti i canali e si dedicano alle ricette più disparate. Dallo chef diabolico Ramsey alla nazional-popolare Benedetta Parodi, che insegna a mettere in tavola i migliori surgelati di sempre, non vi nascondo che amo anche le competizioni a suon di mestoli, e non ho perso nemmeno una puntata di Masterchef Italia, prima edizione vinta dal modenese Spyros Theodoridis…modenese d’adozione, che ha fatto parlare della nostra città ancora una volta.
E se in casa avete dei cuochi in erba sabato 6 e domenica 7 ottobre Modena diventa la capitale della cucina con Cuochi per un giorno, il primo festival nazionale di cucina per bambini da 0 a 12 anni.
Per dare ai baby chef under 12 la possibilità di mettersi alla prova e di imparare cose nuove l’appuntamento è alla Secchia Rapita, storico ristorante cittadino. images.jpg
Due giornate, decine di appuntamenti e laboratori in cui i piccoli cuochi potranno annusare, toccare, pesare, dosare, impastare, miscelare, modellare, cuocere. La parola d’ordine è divertirsi! Ma c’è molto di più, perché cucinando s’impara: tra pentole e ingredienti i bambini, infatti, imparano a mangiare e ad avere un rapporto sano con il cibo.
Non mancheranno vere e proprie lezioni di cucina con importanti chef “stellati” emiliani per incuriosire anche mamma e papà, e stand con attività per avvicinarsi alla cucina attraverso diversi linguaggi espressivi: ci sarà una libreria golosa con un angolo di letture animate a tema culinario condotte da vere e proprie attrici, angoli sensoriali e giochi sulla cucina come il “memory sensoriale” e piccole casette dove mettere alla prova, indovinare e riscoprire i cinque sensi. E poi uno spazio dove i piccolissimi, dai 18 mesi ai 2 anni, potranno cimentarsi in golose manipolazioni. Un occhio di riguardo andrà a tutti i bambini cecliaci: anche loro potranno realizzare ricette ad hoc con la partecipazione dell’AIC Emilia Romagna (Associazione Italiana Celiachia).
Il prezzo del biglietto varia a seconda delle attività a cui si sceglie di partecipare. Parte del ricavato sarà destinato alla ricostruzione di una Scuola delle zone colpite dal terremoto.
Infoline e prenotazioni: La Bottega di Merlino, tel. 059.212221 www.cuochiperungiorno.it

Il terremoto, il Parmigiano e la solidarietà

terremoti racconto,terremoto,la cappelletta,parmigiano reggiano,arci,arci modenaIl 23 maggio riprendo [come tanti] sulla pagina di facebook del Blog di Modena un appello lasciato in rete, uno dei tanti, dopo il terremoto. Ma questo ha qualcosa di speciale, già dall’incipit:
“Salve a tutti, qui siamo vivi e vogliamo andare avanti…..
Chiediamo a tutti non una mano, ma l’opportunità di rialzarci con il nostro lavoro…..”
L’ha scritto un produttore di Parmigiano reggiano della bassa modenese duramente colpito dal sisma. Racconta che ha necessità di vendere le forme di formaggio per liberare quelli che una volta erano gli scaffali di stagionature, e che ora sono una scatola di lego: a pezzi.
Si scatena la solidarietà, arrivano messaggi da tutta Italia, tutti che vogliono comprare questo formaggio…ma pochi ci riescono. Almeno nell’immediato.
Solo dal 20 giugno il Caseificio Sociale La Cappelletta ha riavuto accesso al Parmigiano e, viste le numerose richieste, Arci Modena ha deciso di distribuire parte del formaggio presso la propria sede in via IV Novembre 40/L, senza nessuna prenotazione via mail o telefonica.
Martedì 17 e 24 luglio, a partire dalle 14.30, saranno disponibili 450 pezzi da un kg già sottovuoto fino ad esaurimento.
Non sarà permesso di comprare più di 5 Kg di formaggio per volta per riuscire ad andare incontro alle tante persone che attendono con spirito di solidarietà di concorrere con il proprio acquisto alla ripresa delle aziende. Le vendite saranno sospese per il mese di agosto e per sapere se riprenderanno nel mese di settembre, basterà tenere d’occhio il sito www.arcimodena.org. L’iniziativa darà anche la possibilità di raccogliere fondi per i circoli distrutti dal sisma.
Chi fosse interessato ad acquistare grandi quantitativi direttamente dal Caseificio sociale può trovare tutte le informazioni utili su www.lacappelletta.it, iscriversi al sito ed aspettare che la cooperativa contatti per la data e le modalità di ritiro. Attenzione però: La Cappelletta non riesce ad effettuare spedizioni.

 

Stuzzicagente edizione 2012

cucina tradizionale modenese, piazza grande, via gallucci, enogastronomia, rezdora, gnocco fritto, lambruscoSi cerca di tornare alla normalità in questa Emilia che il terremoto non sta risparmiando da sabato notte. Le scosse sono frequenti, qualcuna più forte, la maggior parte impercettibile per chi non è a disgraziata vicinanza. Eppure sentiamo qualcosa. Abbiamo mal di testa, qualcuno la nausea. Non ce lo diciamo, ma siamo tutti all’erta. Tutti con le antenne tese.
Credo che a questo punto sia il momento di recuperare un po’ di senso di normalità e tranquillità, buttandoci con leggerezza in questo primo week-end post-terremoto. Domenica 27 Maggio, dalle 17 in poi, parte la decima edizione dello Stuzzicagente: un itinerario enogastronomico tra la vie del centro storico di Modena, un’occasione per assaporare le specialità più ghiotte in compagnia di amici, passeggiando tra le vie o comodamente seduti a tavola.
Comprato il proprio biglietto, si parte alla scoperta dei vari menù ideati per la manifestazione. La formula è quella collaudata: dall’antipasto al dolce, dai primi piatti ai secondi, bevande e caffè compresi, lo scopo è di gustarli nei vari locali presenti nel centro storico di Modena.
Tre i percorsi da poter scegliere: il menù Rosso, il menù Giallo e il menù Blu. 
Chi sceglie il menù Rosso inaugura con un bicchiere di Bianco o Rosso, versato dal Barbacco, e una tigella farcita con crudo, lardo e parmigiano reggiano della Pizzeria La Piazzetta, per poi continuare con le toscanelle agli ortaggi proposte dal Bar Spritz. Si prosegue degustando il simposio dei Lambruschi, della Compagnia del Taglio, e assaggiando i gustosi sedanini prosciutto e piselli della Trattoria Omer. Si prosegue con un secondo: spiedino di carne ai 5 sensi dell’Osteria i 5 Sensi alla Pomposa, accompagnato dall’intramontabile gnocco fritto della Trattoria Ermes. Per finire in dolcezza troviamo la coppetta al limone o coppetta alla mandorla della Gelida Voglia, e gli assaggi golosi del Cantuccio.
 Il menù Blu stuzzica il palato con una mousse di baccalà all’aceto balsamico, proposta dall’Accademia dei Dissonanti, preceduta da un modenese spritz preparato da Perlage Restaurant&Cafè. Continuano le danze la focaccia genovese del Re di Pane, il Lambrusco di Sorbara Pedroni versato da La Bicicletta, e il primo del Ristorante Pizzeria La Mamma: riso con asparagi. Si passa poi al secondo piatto, il classico e gustoso pollo alla cacciatora preparato dal Ristorante Erba del Re, una piccola pausa con una degustazione di vino del Bar del Palazzo dei Musei, per poi finire il percorso con il mascarpone con scaglie di cioccolato del Caffè del Borgo e il crumble di mele e mirtilli di Bibendum Catering.
Già esauriti i biglietti per il menù Giallo, che propone, invece, un emiliano “bicer ed vein e friteli ed baccalà” del forno La Brisla, e il borlengo tradizionale di Esat, per proseguire con un invitante primo piatto: le penne tricolore di Via Taglio all’ Eat&Drink House. La tagliata di manzo grigliato con salsa di mirtilli e crostino al curry, proposto da Officina della Senape, e gli arrosticini Abruzzesi del Lord Byron saranno annaffiati dalla birra Forum Gallorum-Affligem Rouge scelta dal Goblet birroteca. Concludono “dolcemente” il menù la crostata di ciliegie del Supermercato Sigma, la coppetta Fior di latte e crema della Gelateria&Caffetteria Paradice, e il caffè della Caffetteria Drogheria Giusti.
Entro oggi i biglietti in prevendita presso la sede di Modenamoremio (via Scudari, 12) oppure da Fangareggi Dischi (in Piazzetta Muratori) possono essere comprati a 13 euro. Per chi decide all’ultimo minuto di arrivare in città e vuole percorrere uno dei percorsi enogastronomici proposti, potrà acquistarli il giorno della manifestazione, domenica 27 maggio, a 14 euro presso il gazebo di Modenamoremio in Piazza Pomposa dalle ore 16.30.
Buon appetito.