Gli Hobbit arrivano a Modena

tolkien,fantasy,il signore degli anelli,lo hobbit,peter jackson,hotel raffaello«Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,

Sette ai Principi dei Nani nelle loro rocche di pietra,

Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,

Uno per l’Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra,

Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra nera scende.

Un Anello per domarli, un Anello per trovarli,

Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.

Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra cupa scende.»

Sono una fan di Tolkien. La scrivo come prima frase per togliere ogni dubbio sull’argomento. Ho letto il “Signore degli Anelli” quando avevo 17 anni, e ricordo che il mio professore di italiano al liceo mi disse che se ce la facevo ad arrivare fino alla fine dimostravo grande pazienza e perseveranza, in quanto non è una lettura facile.
In effetti non è una lettura facile, né per ampiezza né per linguaggio utilizzato, ma J.R.R. Tolkien è qualcosa di più. Ha inventato un mondo, la Terra di mezzo, popolata di tutti gli esseri mitici e magici che potete immaginare, ed è una storia che tutti gli scrittori di fantasy devono conoscere, e con cui devono, in qualche modo, misurarsi.tolkien,fantasy,il signore degli anelli,lo hobbit,peter jackson,hotel raffaello
Un po’ come ha fatto il regista Peter Jackson, che ha realizzato un’opera epica portando sullo schermo un’opera così complessa, e a mio avviso, ci è anche riuscito benissimo. Così bene che ora nelle sale c’è il primo capitolo della seconda trilogia Lo Hobbit. Il prequel, come si dice oggi, l’antefatto come si diceva prima: come Bilbo Beggins è entrato in possesso dell’anello che suo nipote Frodo, decine di anni più tardi, distruggerà.
Un prologo così lungo per segnalare che a Modena l’Istituto Filosofico di Studi Tomistici, ha organizzato una conferenza con Tom Shippey, docente di filologia Inglese all’Università di Oxford, che non solo ha personalmente conosciuto Tolkien, ma è considerato il massimo studioso dell’opera tolkieniana. La conferenza dal titolo “Lo Hobbit: dal film al libro” si terrà venerdì 11 gennaio 2013 a partire dalle 21 presso l’Hotel Raffaello (strada per Cognento 5). Durante la serata lo studioso prenderà in esame il film confrontandolo con il libro, e non preoccupatevi se il vostro inglese zoppica: sarà disponibile un servizio di traduzione simultanea. La serata é ad ingresso libero e gratuito.tolkien,fantasy,il signore degli anelli,lo hobbit,peter jackson,hotel raffaello
Nel cercare maggiori informazioni sulla serata, ho anche scoperto che a partire dal 15 gennaio sempre all’istituto Filosofico di Studi Tomistici partirà un corso di approfondimento dal titolo “Con lo Hobbit alla scoperta di Tolkien”, questo però a pagamento. Tutti i martedì sera alle 21, presso la sede dell’istituto in via San Cataldo 97, sono in programma 7 incontri il cui scopo è di introdurre i partecipanti alla vita e alle opere di J.R.R.Tolkien. L’iscrizione è da farsi scrivendo un semplice e-mail di prenotazione a: info@istitutotomistico.it.
 Per info sui costi www.istitutotomistico.it

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E se volete cimentarvi nella stesura di un’opera collettiva in salsa fantasy, vi segnalo il concorso letterario “Parole digitali”, promosso da assessorato alle Politiche Giovanili, Rete Net Garage del Comune di Modena in collaborazione con il laboratorio di scrittura creativa XOmegaP, l’associazione Civiboxin e le biblioteche comunali.
Partendo da un incipit fornito dalla redazione, i partecipanti dovranno proporre a scadenza quindicinale un capitolo di narrazione fantasy, scritto in prima persona interpretando uno dei quattro personaggi della storia. C’è tempo fino al 27 gennaio per scrivere il primo capitolo della saga che dovrà essere ambientato nella Foresta impenetrabile e contenere alcuni elementi suggeriti dalla redazione. I tre migliori capitoli saranno premiati con buoni acquisti per l’ipermercato LeClerc conad di Modena, sponsor dell’iniziativa; saranno inoltre segnalati altri quattro capitoli premiati con un buono da spendere il 23 e 24 marzo all’interno di Buk,  Festival della piccola e media editoria di Modena.
Regolamento completo sul blog xomegap.blogspot.it.

Cinema o arte: a Modena c’è solo da scegliere

gotico,gotico italiano,cinema d'essai,cinema in quartiere,giorgio sangiorgi,daniela ghetti,festival di veneziaQuesta settimana voglio segnalarvi due appuntamenti che vi terranno compagnia in questo primo mercoledì che si è spogliato un po’ dei colori autunnali, e marcia a passo spedito verso il freddo dell’inverno.
Se amate il cinema mercoledì 21 novembre alle 17 ultimo appuntamento con la rassegna Cinema in quartiere. La professoressa Daniela Ghetti chiuderà il ciclo di incontri (di cui avevo parlato qui) con un “Reportage dalla Mostra del Cinema di Venezia 2012”.
Il fascino del red carpet non mi ha mai attratta per il suo scintillio e il suo ruolo di consacrazione ad icona del cinema, ma ho sempre desiderato poter partecipare ad un festival del cinema.  In veste di giurata per due anni ho partecipato al cinefestival Linea d’Ombra che si tiene a Salerno, ma per una volta vorrei avere l’opportunità di partecipare ad uno di quelli veramente importanti.
L’iniziativa quindi mi attrae parecchio, che sentire parlare di cinema è sempre un bel sentire. La serata è a partecipazione gratuita si svolge nell’auditorium Ermanno Gerosa del Charitas, in via Fratelli Rosselli 396. Gli incontri sono organizzati e promossi dall’Università per gli adulti Salotto Magico, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune, la Circoscrizione 3 e il Charitas (per ulteriori informazioni salottomagico@alice.it).
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La Circoscrizione 1 propone, sempre per mercoledì 21 novembre ma alle 21, l’appuntamento con il ciclo di incontri Gotica (di cui avevo parlato qui).
Giorgio Sangiorgi condurrà una conferenza sul tema “L’Arte gotica e dei suoi simboli, Arte e Alchimia nella pittura dei fiamminghi”.
L’incontro, a ingresso libero, si terrà nella sede della Circoscrizione 1 (piazzale Redecocca 1) e conclude il ciclo organizzato dall’associazione LaRoseNoire in collaborazione con la Circoscrizione Centro storico San Cataldo (per ulteriori informazioni info@larosenoire.it).

Cinema in quartiere

incontri con l'autore,ugo gregoretti,cinema,cinema d'essaiPer mercoledì 14 novembre non prendete impegni. All’interno del ciclo di incontri Cinema in quartiere organizzati dal Salotto Magico, arriva per la prima volta in città Ugo Gregoretti, regista cinematografico, televisivo e teatrale.
Personalmente ricordo questo autore perché è la G. finale del film Ro.Go.Pa.G. – laviamoci il cervello. Un film del 1963 in quattro episodi, diretto ognuno da un regista diverso, il cui titolo è l’acronimo dei quattro registi: Rossellini, Godard, Pasolini e, appunto, Gregoretti. Il filo conduttore che lega gli episodi è il saggio di W.Packard I persuasori occulti, e l’episodio diretto da Ugo Gregoretti Il pollo ruspante racconta, forse in maniera leziosa ma assolutamente lungimirante, la perdita dei valori dell’Italia rurale e i mutamenti della società e del paesaggio durante il primo boom economico. Inoltre viene delineata con ironia il nuovo prototipo del piccolo borghese italiano nell’epoca dei bisogni indotti dal consumismo.
Mentre è del 1962 I nuovi angeli il primo film italiano che tocca l’evoluzione industriale nel Sud e i problemi del lavoro in un’industria del Nord.
Ha diretto Le tigri di Mompracem con Proietti, ma come racconta nel suo libro, quando cominciò a profilarsi all’orizzonte il Sandokan di Kabir Bedi, il suo lavoro fu nascosto per non influenzare gli ascolti della nuova fiction.
Passato dalla tv al cinema, dal teatro d’opera al teatro di prosa, sarà interessante sentire raccontare del mondo dello spettacolo da uno che è stato assunto alla Rai un mese prima che iniziassero le trasmissioni ufficiali. E che ha attraversato, nella sua più che cinquantennale carriera, buona parte della storia dello spettacolo made in Italy.
L’incontro si terrà a partire dalle 18, e parlarà delle sue opere con la professoressa Giuliana Pini, presso l’ex-Cinema Prinicipe (Piazzale Natale Bruni).

Vi lascio un pezzettino dell’episodio “Il pollo ruspante”, perché secondo me Gregoretti era uno che aveva già capito tante cose.

Vota il tuo documentario preferito sulla pagina del ViaEmiliaDocFestival

documentario,cinefestival,cinema indipendente,viaemilia-3 giorni alla fine del concorso. Avete tempo fino al 31 ottobre per votare il vostro documentario preferito sulla pagina del ViaEmiliaDocFest.
Arrivato alla terza edizione, quest’anno il primo Festival Italiano online del cinema documentario promosso da Pulsemedia con la collaborazione del Comune di Reggio Emilia e del Comune di Modena, oltre alla selezione dei documentari presenta anche il progetto Immagini per ricordare, immagini per ripartire, una selezione e proiezione di video e filmati per descrivere il sisma emiliano dello scorso maggio e le sue conseguenze. [ve ne avevo parlato qui].
18 i documentari in concorso che si contendono il primo posto. Al titolo più votato dagli utenti del web viene attribuito il Premio del Pubblico Web, mentre una Giuria qualificata composta da professionisti del settore, quali produttori, registi, autori, critici cinematografici e distributori, assegna il Premio della Giuria ViaEmiliaDocFest. Inoltre una giuria composta dalla redazione di www.cinemaitaliano.info conferirà il Premio cinemaitaliano.info al miglior documentario tra le trenta opere del Festival.
Dal 1 al 4 novembre al Teatro dei Segni (via San Giovanni Bosco 150) si terrà l’evento di ViaEmiliaDocFest in cui si premieranno i vincitori della kermesse e si potranno visionare le opere arrivate in finale.
I documentari sono visibili all’indirizzo viaemiliadocfest.tv, e scorrendoli si scopre che i temi che stanno a cuore ai giovani cineasti sono i temi sociali, in particolare dedicati al lavoro. Come “Padrone Bravo”, che racconta le condizioni degli indiani del Punjab nelle campagne dell’Agro Pontino, tra Latina e provincia, e “A casa non si torna”, un mosaico di esperienze tutte al femminile, di oggi e di ieri, che racconta le difficoltà del vivere quotidiano, in una società disegnata da uomini, ma che al contempo, porta alla luce la volontà di non arrendersi e di vivere la vita felicemente anche attraverso le difficoltà. O “I pesci di guardano”, storie con due punti di vista, dalla notte sul peschereccio, all’alba al mercato passando per volti, gesti, fatiche, pensieri, grida di chi vive pescando e di chi viene pescato.
La rassegna continuerà, oltre che con la proiezione delle cinque opere finaliste, con una selezione di documentari internazionali presentati in anteprima nazionale. Nell’edizione 2012 sono in programma due anteprime nazionali: Modena, Italia near… Bologna di Stefano Cattini e A serious play di Cristiano Regina e Andrea Solieri. Il primo è un tentativo di ricostruire e rappresentare il territorio della provincia modenese affrontando anche il tema del terremoto. Il secondo è la storia di un regista italiano che cerca di dare vita a una compagnia teatrale insieme a un gruppo di giovani serbi incontrati nell’ambito di un progetto internazionale.
Buona visione!

Immagini per ricordare, immagini per ripartire

image_mini.jpgViaEmiliaDocFest, il primo Festival italiano online dedicato al cinema documentario, promosso da Pulsemedia, organizzato da Kaleidoscope Factory in collaborazione con Regione Emilia Romagna, Emilia Romagna Film Commission, Solares-Fondazione delle Arti, Arci Ucca e con gli Assessorati alla Cultura del Comune di Modena e di Reggio Emilia, quest’anno dedica una sezione del festival al terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna.
L’iniziativa Immagini per ricordare, immagini per ripartire si colloca all’interno della terza edizione del festival, in programma dal 1 al 4 novembre al Teatro dei Segni in via S. Giovanni Bosco, 150 a Modena.
Videomakers, registi e tutti gli appassionati di cinema potranno inviare le loro opere per essere giudicate da una giuria di esperti che selezioneranno le produzioni più interessanti da proiettare durante lo svolgimento del ViaEmiliaDocFest 2012. L’obiettivo è quello di dedicare uno spazio di riflessione, attraverso uno sguardo più personale e diretto, ai diversi effetti sulla vita economica, politica e sociale che il terremoto ha causato nel territorio emiliano.
I partecipanti hanno tempo fino al 25 ottobre per raccontare le loro storie e inviare i propri lavori al settore cultura della sede provinciale Arci Modena in via IV Novembre 40/L.

Per informazioni più dettagliate www.arcimodena.org.

Ciak si gira!

obr-countries1.jpg“I refuse to watch as more than one billion women experience violence on the planet.” 

Modena è stata scelta, insieme a Roma e a Milano, come location per lo spot contro la violenza alle donne, che il movimento internazionale One billion rising utilizzerà per promuovere la giornata internazionale di mobilitazione delle donne fissata per il 14 febbraio 2013.

L’iniziativa è promossa dal Centro documentazione donna e dalle associazioni Donne nel mondo, Donne e giustizia, Differenza maternità, Unione donne in Italia e Cgil-Coordinamento donne. Aderiscono Aidos – associazione italiana donne per lo sviluppo, Uil-Coordinamento donne, Amnesty international – Gruppo Italia 64, con il patrocinio dei Comuni di Modena e Castelfranco Emilia.

Modena non è stata scelta a caso: dal 2006 gruppi di ragazze e donne hanno aderito alla campagna internazionale del “V-day” e ora prendono parte attiva in questa nuova mobilitazione. Il V-Day è un movimento globale per fermare tutti i tipi di violenza alle donne, incluso lo stupro, l’incesto, la mutilazione genitale femminile e la schiavitù sessuale. Il V-Day promuove eventi creativi per aumentare la consapevolezza, raccogliere fondi e rivitalizzare lo spirito delle organizzazioni già esistenti, contro la violenza. Il V-Day organizza eventi benefici su larga scala e progetta iniziative estremamente innovative, produce film, e organizza campagne per educare e cambiare i comportamenti sociali nei confronti della violenza contro le donne, uno di questi, forse il più conosciuto, sono la rappresentazione de “I monologhi della vagina” (per i vecchi appuntamenti potete leggere qui e qui e qui).

Per partecipare alla realizzazione dello spot basta presentarsi domenica 5 agosto dalle 9.30 in Piazza Grande, in abito bianco e accessori rossi. E se volete portate abiti/accessori per scambio/prestito e naturalmente, ditelo a tutte le donne che volete coinvolgere nell’iniziativa.

Le informazioni per partecipare alle riprese dello spot sono sulla pagina facebook Ciak si gira! Vday.

 

La sottile linea mossa

testatasitoestate2012.png“La sottile linea mossa” è il titolo della serata ospitata mercoledì 18 luglio dall’Associazione Fusiorario in cui saranno presentati 6 cortometraggi. Tutti i corti proiettati sono a cura di Voice Off, associazione di filmaker e documentaristi del modenese, in collaborazione con il Festival dei Popoli e la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
Le storie scelte, a leggerne la trama, sembrano tutte ai confini della società, fra anziane donne alle prese con il tempo apparentemente immobile e bambini sordi che imparano la comunicazione in un mondo per loro muto.
6 piccole storie che racchiudono 6 piccoli mondi ai confini della nostra quotidianità, per immergersi in realtà diverse, spesso invisibili, o di cui ignoriamo l’esistenza.
 Al termine gli autori, presenti alla serata sono disponibili per domane e curiosità sul loro lavoro creativo.
Qui lascio la trama delle 6 piccole, ma interessanti, storie:

La favola del Pennello regia di 
Andreas Kassel, 2008. Tonino Guerra fa un lungo racconto su alcuni grandi artisti come il pittore Giorgio Morandi, il poeta Andrej Tarkovskij e l’artista Andrej Rublev. Sullo sfondo i paesaggi dell’Appennino tosco-emiliano e i suoi ricordi.

Nun me movo 
regia di Cristiano Regina, Sara Regina, 2011. Clementina e Immacolata, due sorelle ottantenni, vivono insieme da sempre a Napoli. La loro quotidianità si riassume in piccoli gesti ripetitivi: cucinare, lavare i panni a mano, cucire. Condividono forzatamente lo stesso spazio, sedute in cucina alla tv o mentre guardano le finestre del palazzo di fronte, in silenzio o raccontandosi i ricordi di una vita. 



Ivan e Loriana 
Regia regia di Stefano Cattini, 2008. A 3 e 4 anni le parole sono già formate, tu le puoi sentire e le puoi riprodurre, anche se non sei capace di comprenderne a fondo il significato. Ma non è per tutti così. I bambini sordi arrivano alla scuola materna “senza suoni”, “senza parole formate”. 



Pančevo_Mrtav Grad 
regia di Antonio Martino, 2007. A Pančevo ha sede il complesso industriale più grande della ex Yugoslavia. Questa città è anche nota per essere la città più inquinata d’Europa. La gente di Pančevo si ammala di cancro ed i bambini affollano l’ospedale per gravi problemi respiratori. Tutto questo però non è bastato a convincere il governo serbo e l’Europa a trovare una soluzione a questo problema. 



Industrial Bay 
regia di Giuseppe Petruzzellis, 2009. Termini Imerese (PA). Una spiaggia coperta di immondizia, incastonata tra ciminiere industriali, popolata da numerosissimi bagnanti. Uno spettacolo inquietante, simbolo del paradossale rapporto tra l’uomo e l’ambiente. 



Vida Loca 
regia di Stefania Andreotti, 2007. Droga, carcere, morte. Tre punti tatuati sulla pelle. Tre alternative obbligate per i pandilleros, i ragazzi delle bande di strada latinoamericane. Spacciano, si drogano, rubano, uccidono, e molti non hanno nemmeno vent’anni. Abbandonati da tutti, ricercati dalla polizia, la loro è una Vida Loca, folle e sregolata, sospesa tra l’illegalità e la morte.

Le proiezioni si terranno in Piazzale Torti dalle 21,30.

 

A Modena “spazio oltre l’orizzonte” e “quel gran genio del mio amico”

image_mini.jpgAnche per quest’anno il Ministero dei Beni Culturali promuove l’iniziativa della settimana della cultura, che prevede musei aperti e gratuiti in gran parte d’Italia, offrendo un ricco calendario di appuntamenti: mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti, che renderanno ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori.
Nella città di Modena e nei comuni della provincia, oltre 50 aventi sono stati organizzati sul tema conduttore di quest’anno: lo Spazio oltre l’orizzonte.
“Uno spazio che va “oltre l’orizzonte” della visione per diventare spazio tattile, olfattivo ed acustico, dando origine a percezioni e tipologie spaziali che la vista “non potrebbe né percepire né articolare”, ma dove l’arte, più di ogni altro, riesce a restituirci il senso di un’umanità viva, palpitante, dentro e fuori di noi, per condurci mano nella mano attraverso lo spazio infinito della nostra esistenza.”
In particolare l’iniziativa di Sabato 14 Aprile è stata pensata sia per adulti che per bambini accompagnati, divisa in due momenti distinti, non necessariamente entrambi obbligatori:
dalle 15 alle 17 ritrovo al Museo della figurina: breve introduzione alla psicogeografia e alle discipline correlate per poi provare un’esperienza guidata all’esterno, negli spazi cittadini. Ritorno al laboratorio del Museo per l’attività creativa.
dalle 17.30 alle 19 nella sala espositiva del Museo proiezione del docu-film My playground, girato nel 2009 dal regista Kaspar Astrup Schröder, per esplorare discipline quali il parkour e il freerunning.

Ma questo fine settimana è dedicato anche al ricordo di Edmondo Berselli, il giornalista modenese scomparso due anni fa. La città gli dedica “Quel gran genio del mio amico” una tre giorni di appunatementi, con ospiti importanti che racconteranno l’intellettuale modenese attraverso i suoi lavori. Stasera, venerdì 13 aprile alle 21 al Forum Monzani (via Aristotele 33), è in programma l’incontro “Edmondo Berselli e la scrittura”, la presentazione dell’ebook “E poi chi lo porta fuori il cane? Come una labrador nera mi ha rivoluzionato la vita”, con l’intervento di Gad Lerner e di Dànilo Mainardi, etologo e professore emerito all’Università Ca’ Foscari di Venezia.berselli_er.jpg
La scelta di editare un ebook è stata quasi “obbligata”, perchè la storia Edmondo Berselli aveva cominciato a scriverlo su Facebook nell’aprile del 2009, tre giorni dopo il suo ricovero in ospedale. Non nasce, dunque, come un libro, ma come occasione per entrare nel mondo dei social network che Berselli fino ad allora non frequentava. Racconta della labrador Liù e delle sue avventure, e solo alla quindicesima puntata Berselli decide di togliere le note sulla sua cagnolona da Facebook perché sta pensando di ricavare un libro da quel materiale. In chiusura Gioele Dix accompagnato dal musicista Cesare Picco leggerà brani da “Quel gran pezzo dell’Italia, cronache di un Paese provvisorio”.
“Edmondo Berselli e la televisione” è l’ultimo degli appuntamenti di “Quel gran genio del mio amico”, che si svolgerà sabato 14 aprile alle 17 alla Sala Truffaut (via degli Adelardi 4) dove saranno proiettate due puntate di tramissioni realizzate dall’intellettuale modenese per Rai2: “Milano centrale”, tratta da “Giù al Nord”, e “Emilia”, tratta da “Un Paese chiamato Po”. Intervengono Riccardo Bocca, giornalista e critico televisivo del settimanale “L’Espresso” e Michele Bovi, capostruttura di Rai1.

 

Nonantola film festival [edizione 2012]

manifesto.jpgSe fra il 25 e il 29 aprile fate un salto a Nonantola, non stupitevi se vi sentirete come a Cinecittà (o a Hollywood). Per il sesto anno di seguito il Nonantola film festival torna ad invadere le strade, perché a differenza dei soliti concorsi, questo prevede che i film in concorso siano realizzati nei 4 giorni di gara.
Nato con lo scopo di pubblicizzare il territorio, le storie di Nonantola e i suoi personaggi, i partecipanti al concorso dovranno lavorare alla sceneggiatura, alla produzione e alla postproduzione di un cortometraggio di 4 minuti, nei 4 giorni di gara, seguendo la traccia che sarà resa nota solo all’inizio della sceneggiatura.
L’iscrizione è gratuita, come anche il workshop che si terrà sabato 14 aprile presso il Cinema Arcadia di Ravarino, dove in collaborazione con la troupe Freim00, verranno affrontati gli aspetti più importanti per affrontare meglio la gara, da suggerimenti per scrivere una buona sceneggiatura a tecniche di montaggio. [qui il programma completo del workshop].
Fra le cose importanti da sapere è che il cortometraggio dovrà contenere alcuni elementi obbligatori che verranno comunicati ad inizio gara e dovrà rispettare il genere assegnato per sorteggio durante la serata di inizio gara, e almeno una scena del cortometraggio dovrà essere ambientata a Nonantola in modo chiaramente riconoscibile.
I cortometraggi finalisti verranno proiettati durante la serata finale del festival che si terrà il 6 maggio presso la Sala Troisi a Nonantola.
Al miglior cortometraggio andrà un premio di 1000 euro, al secondo classificato un premio di 500 euro e al terzo classificato un premio di 250 euro. Sono previsti anche un premio assegnato dal pubblico ed uno assegnato dagli iscritti finalisti.
Sabato 12 maggio invece avranno spazio i cortometraggi non finalisti con la proiezione e l’incontro/dibattito con e fra le troupe partecipanti.
Anche se non vi interessa partecipare, vale la pena fare un salto a Nonantola. Chi l’ha detto che “qui non è Hollywood”? [cit.]

Doc at home

documentario,rassegna cinematografica,voiceoffNata a Firenze l’autunno scorso, arriva a Modena la rassegna “Doc at home”, la rassegna dedicata al cinema documentaristico dall’ambientazione inedita.
Un ambiente informale come quello di casa, un aperitivo prima della proiezione e la possibilità di discutere delle cose viste dopo la proiezione.
Così la presentano gli organizzatori: “Le sale cinematografiche non danno spazio al cinema documentario? Perfetto, allora saremo noi a ospitarlo nelle nostre case, ambienti caldi ed accoglienti, distanti anni luce dai freddi calcoli economici dei multiplex moderni. Non un nostalgico ritorno al focolare domestico, ma la ricerca necessaria di una dimensione più intima e confidenziale, in cui la visione del documentario è seguita, o preceduta, da una calda tisana o un bicchiere di vino. Un’occasione unica per avvicinarsi al mondo del documentario d’autore e insieme stringere nuove amicizie”.
Le serate si svolgeranno in alcune case private, che possono contenere almeno tra le 25 e le 30 persone ed in cui è possibile installare un video proiettore. All’inizio verrà offerto un piccolo aperitivo e del vino e poi inizierà la proiezione vera e propria con un’introduzione iniziale, mentre alla fine della pellicola, se ci sono le condizioni, ci sarà un mini dibattito.
Per ora “Doc at Home” prevede tre date:

Mercoledì 21 Marzo si inizia con
 “I Am Jesus” di Heloisa Sartorato e Valerie Gudenus: Seguendo tre leader religiosi che credono di essere Gesù, di tre comunità differenti fra loro, una comune di contadini in Siberia, un gruppo di squatter in Inghilterra, un gruppo di sole donne in Brasile, “I am Jesus” si interroga sul bisogno di avere una guida spirituale, sulla necessità di appartenere ad una comunità e l’urgenza di avere risposte sul senso della condizione umana.


Mercoledì 4 Aprile tocca a 
“Dalla testa al cielo” di Debora Scaperrotta, secondo posto nella categoria “Nuovi orizzonti” al prestigioso Festival internazionale del Documentario di Al Jazeera nel Qatar, questo film é stato realizzato nell’ambito del progetto “Azioni di sensibilizzazione contro le discriminazioni” realizzato con il contributo del Fondo Sociale Europeo. Racconta di un uomo che lascia il Marocco, la sua terra in cerca di una dimensione nuova, ma anche di se stesso. 


Mercoledì 18 Aprile ultimo docu-film della rassegna 
“Promessi sposi” di Massimo D’Anol e Martina Parenti protagonisti sono le coppie in procinto di sposarsi, gli impiegati degli uffici matrimoniali dei comuni italiani e un prete di provincia. Ognuno di loro ci restituisce un aspetto del matrimonio: gli uffici, grazie alla molteplicità dei luoghi e alla varietà delle persone, ci raccontano le sfumature di un paese che attraverso il matrimonio si mescola, si consolida, mutua e invisibilmente pone le basi per il suo futuro; mentre le lezioni del corso prematrimoniale di Don Emilio Lonzi educano i credenti alla sacralità del matrimonio, mescolando fede e scienza, liturgia penitenziale e aspetti legali, sacramenti e sessualità.


La prenotazione è obbligatoria e la tessera associativa costa 3 euro.
Coloro che si prenoteranno mandando un e-mail a info@voiceoff.org riceveranno in risposta l’indirizzo della casa dove si svolgerà la serata… che se vorrete potrà essere la vostra!
Per info 
www.voiceoff.org