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15/06/2011

La Modena del '900 raccontata per immagini


architettura,piazza xx settembre,piano regolatoreModena è una città antica, è una antica città etrusca, l’antica Mutna. Nel corso dei secoli, insieme al suo nome, inesorabilmente, cambiava anche la sua urbanistica, dai suoi palazzi alle sue case.
Del suo passato recente, in una serata fra immagini e parole, stasera Mercoledì 15 giugno, alle 21.15 in Piazza XX Settembre Federico Oliva, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano, e Giovanni Leoni, docente di Storia dell'architettura all'Università di Bologna racconteranno come la città del Novecento dialoga con gli spazi e le architetture dei secoli passati e con i nuovi progetti e le realizzazioni del XXI secolo.
Questo il tema dell’incontro "Architettura e città del ‘900, riflessioni e immagini sull'Italia e su Modena", presentato da Catia Mazzeri, responsabile dell'ufficio Storia urbana del Comune di Modena, rientra tra gli appuntamenti di "Effetto Modena", ed è una ulteriore tappa del progetto biennale "Città e architetture del Novecento a Modena, la città dei diritti", curato dal Comune con la Fondazione cassa di risparmio di Modena e l'Ordine degli Architetti della provincia di Modena e il contributo di Cme, Gruppo Hera, Ance Modena, Acer Modena, Abitcoop.
Con riferimenti alla cultura nazionale ed europea, Federico Oliva, uno dei maggiori urbanisti italiani racconterà i piani che hanno trasformato Modena: dal piano regolatore del 1909 fino a quello del 1989 che affronta i problemi dell'ambiente e dell'ecologia, caratterizzato da 16 tesi che pongono obiettivi per il futuro della città. Con l'aiuto delle immagini proiettate su grande schermo, ci svelerà come la città di oggi rivela l'intreccio fra passato, presente e futuro, fra memoria e progetto: nelle case, negli edifici pubblici, nelle strade, nei parchi e nei giardini dove viviamo la nostra vita di cittadini che appartengono a una comunità.
Seguirà il racconto che descrive e interpreta le architetture affidato a Giovanni Leoni, modenese, oggi uno degli storici dell'architettura più noti e curatore di collane divulgative sull'architettura contemporanea tradotte anche in lingua cinese.
Attraverso molte immagini, Leoni cercherà di far comprendere il valore dell'architettura italiana del ‘900, con particolare attenzione a Modena.
Si parlerà non solo dell'architettura d'autore, come il cimitero di Aldo Rossi, il palazzo della Cassa di risparmio di Giò Ponti in piazza Grande (1963) o il restauro del Palazzo santa Chiara realizzato dall'architetto Cervellati (anni '80), ma anche di altri progettisti, di case, opere pubbliche, progetti che fanno parte del nostro panorama quotidiano, mostrando come l'architettura non è solo testimonianza di valori estetici, ma anche concretizzazione della storia di una comunità.
Ai partecipanti all'incontro sarà offerto, fino ad esaurimento delle copie, il volume del 2004 "Le città sostenibili, un percorso di ricerca". In caso di maltempo la serata si svolgerà al Collegio san Carlo di via san Carlo 5.

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