San Zemian con la neva in man

san geminiano,santo patrono,fiera di san geminiano,corteo storico,fiera degli ambulantiChissà se anche quest’anno il detto ‘San Zemian con la neva in man’ (San Geminiano con la neve in mano) ci regalerà il giorno dedicato al santo patrono vestito di bianco.
Le premesse ci sono tutte, ma sono sicura che i modenesi non perderanno l’occasione per festeggiare il santo patrono in un misto di sacro e profano.
Giovedì 31 gennaio scuole e uffici chiusi, e tutti a festeggiare.
La celebrazione religiosa prevede l’apertura del sepolcro posto nella cripta del Duomo, per permettere ai fedeli di venerare le reliquie del santo. Alla Messa è presente una delegazione con gonfalone della città di Pontremoli, di cui il santo modenese è ugualmente patrono (come vi avevo già raccontato).
Nel corso della mattina, verso le 10,30, sfila anche il Corteo Storico con i Valletti comunali in livrea giallo blu che andranno in processione dal Municipio verso il Duomo portando grandi ceri, indossando abiti e parrucche rinascimentali. L’antichissima tradizione ha visto spesso anche la partecipazione del Sindaco e degli Assessori, con l’obiettivo di portare in offerta i ceri e l’olio per la lampada che nella Cripta del Duomo arde perennemente davanti al sepolcro del patrono.
E poi il momento che tutti aspettiamo: dalle 8.30 alle 20 nel centro di Modena ci sarà la tradizionale Fiera degli ambulanti, e potremo aggirarci tra le bancarelle allestite nel centro storico fra odori e sapori della terra emiliana, oppure cercando l’affare fra le bancarelle di abbigliamento, accessori per la casa e prodotti di artigianato.
Per la festa del patrono San Geminiano non sarà possibile salire sulla Ghirlandina, ma saranno aperti con orario festivo i Musei civici, il Museo della Figurina e il Museo casa Enzo Ferrari.
Inoltre nella giornata dedicata al santo patrono è previsto l’ingresso gratuito all’Acetaia comunale (all’ultimo piano del palazzo comunale) con visite guidate dai maestri della Consorteria di Spilamberto.
Senza dimenticare che nel giorno del Patrono si tiene anche la 39esima edizione della Corrida di San Geminiano, una gara podistica internazionale di corsa su strada su un percorso di 13.350 km che va da Modena a Cognento con la novità dell’arrivo al Foro Boario (piazza Novi Sad) con il ritorno dello striscione d’arrivo davanti alle tribune. Per chi invece vuole cimentarsi della corsa ma senza competizione, contemporaneamente partono dallo stesso luogo due gare aperte a tutti: la MiniCorrida sulla distanza di di 3 km. e la CorriSanGeminiano, uguale per percorso e distanza alla Corrida.
E per chi non conoscesse la figura del Santo Patrono di Modena un po’ di storia, che come in tutte le storie, si mescola alla leggenda. La leggenda vuole che nel secolo delle invasioni barbariche, precisamente nel 451, S.Geminiano salvò Modena dagli Unni guidati da Attila, nascondendola agli invasori coprendola con una fitta coltre di nebbia.
Nella storia di Modena San Geminiano fu il secondo vescovo, nato intorno al 313 a Cognento, località a 6 chilometri a sud-ovest di Modena, quando Costantino, emanando l’Editto di Milano concedeva libertà di culto al Cristianesimo. L’episcopato di Geminiano si svolse in un periodo di relativa pace, tranquillità politica e libertà religiosa. La sua opera, in un ambiente ancora prevalentemente pagano, fu forte ed incisiva. E’ lui il padre nella fede della comunità cristiana di Modena, che lo onora anche per i suoi miracoli, spesso raffigurati in dipinti e sculture.
Geminiano evangelizzò i pagani e difese la nascente comunità cristiana dagli errori degli eretici di quel tempo. Ma questa è un’altra storia.

Antwork project

312151019.jpgHanno scelto come immagine la formica: piccola, laboriosa, capace di grandi sforzi, organizzata, rossa e nera, pacifica ma con la pinza, in grado di tracciare percorsi difficili. La formica non è un animale chiassoso o ingombrante, ciò nonostante è capace di silenziose invasioni. Il progetto si chiama Ant Work ed è dedicata a tutte le piccole formiche che operano nel mondo dell’arte visuale, della musica, della poesia, della comunicazione. Un progetto che da tre anni attraversa e accomuna la città di Modena, Reggio Emilia e Parma. Obiettivo primario è quello di mettere in rete e dare spazio e visibilità alle numerose “giovani formiche” della ricerca contemporanea, offrendo loro l’opportunità di creare produzioni originali nei diversi linguaggi artistici e di stabilire relazioni fertili attivate dal confronto culturale.
A Modena le prime iniziative in programma sono due workshop ai quali ci si può iscrivere gratuitamente entro il 15 febbraio: uno di “video mapping” e uno, intitolato “Sountdracks”, sulle sonorizzazioni e il rapporto tra musica e immagini.

“Soundtracks, Musica da film” partirà dopo la metà di febbraio per proseguire fino a maggio. Promosso dal Centro Musica e dall’Ufficio Giovani d’Arte del Comune di Modena, consiste in un progetto curato dalla rock band “Giardini di Mirò” che si rivolge a tutte le realtà musicali interessate all’integrazione tra suoni e immagini.
Si rivolge sia a band che a solisti e inviterà a sperimentare spaziando senza limitazioni di genere dall’elettronica al noise, dalle contaminazioni neoclassiche alla world music fino al post-rock, per esplorare le relazioni tra suoni e immagini con particolare attenzione al cinema.
Il secondo workshop modenese, intitolato “Mapping around” si svolgerà invece tra marzo e aprile a cura dello studio di visual design “Apparati Effimeri” con sede al Centro Musica. Lo scopo del corso è analizzare la teoria del “video mapping” e la sua applicazione pratica attraverso lo studio dei metodi di produzione dei contenuti video e la loro messa in onda in occasione di due importanti eventi. Il “video mapping” è la tecnica digitale di proiezioni tridimensionali applicata all’architettura, che può essere corredata da un sound sincronizzato rendendo l’ambiente immersivo e iper-reale, creando effetti scenografici di grande impatto.
Per iscriversi bisogna inserire il proprio profilo compilando il modulo presente sul sito
antworkproject.it al link “Partecipa” per prendere parte al progetto generale, mentre un ulteriore passaggio consente di indicare preferenze specifiche su gruppi di lavoro e progetti.

Voci per un’Europa in cerca di memorie

giornatadellamemoria.jpgTutto è cominciato con un annuncio postato su Facebook: cerchiamo 100 lettori. Poche righe, un indirizzo e-mail a cui inviare la propria adesione per partecipare ad un coro di lettori “non professionisti”, per portare in scena un’opera teatrale. Unico indizio: la rappresentazione si tiene il 27 gennaio.
Il Giorno della memoria è stato istituito per il 27 gennaio di ciascun anno, a ricordo della data in cui sono stati abbattuti i cancelli del campo di Auschwitz, che avvenne alle ore 11:59, anche se la data vuole ricordare più in generale una serie di eventi.
 Insieme alla Shoah vengono commemorati tutti coloro che sono stati vittima delle leggi razziali, tra cui gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte e quanti, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
Il libro più rappresentativo scritto sul massacro degli ebrei rimane Se questo è un uomo di Primo Levi, e al Teatro Storchi domenica 27 gennaio a partire dalle 21 va in scena “La nostra lingua manca di parole. Voci per un’Europa in cerca di memorie”, una rappresentazione di ‘Se questo è un uomo’ letto a più voci, e in più lingue: in italiano, ma anche in arabo, francese, inglese, polacco, ungherese, russo, tedesco, ebraico e sloveno.ratto_europa.jpg
Nella rappresentazione si alternano momenti di comunicazione affidati agli attori professionisti Michele Dell’Utri e Simone Tangolo, a momenti di “caos” voluto, nei quali il coro multilingue formato dal centinaio di lettori, che hanno risposto spontaneamente e con slancio all’annuncio, che portano in scena la violenza babelica della non-comprensione e dello spaesamento.
Nell’intenzione degli autori si vuole evocare la presenza ad Auschwitz delle tante lingue d’Europa parlate dai prigionieri, costretti però ad assumere i vocaboli essenziali della lingua del comando: quella che regolava le azioni del campo. “Ed era fondamentale (come lo è stato per Levi) potersi orientare in quel labirinto di suoni apparentemente senza senso, per capire cosa intimavano gli aguzzini, come mettersi in fila per l’appello, come indirizzarsi alla distribuzione della zuppa: capire una ‘lingua altra’ poteva significare salvarsi” spiegano Claudio Longhi, il regista, e Fausto Ciuffi, direttore della Fondazione Villa Emma.
La serata è ad ingresso gratuito.

C’è anche una lettura scenica alla Biblioteca Rotonda all’interno del programma di iniziative modenesi legate al “Giorno della memoria” per non dimenticare gli orrori del nazismo e della Shoah.
Sabato 26 gennaio alle 17 alla biblioteca di via Casalegno 42, la Circoscrizione 3 propone, infatti, “Il suo corpo trasparente”, performance di Mariano Dammacco, liberamente ispirata a “Il dolore” di Marguerite Duras.
L’iniziativa, a ingresso libero senza necessità di prenotazione, è a cura della “Piccola compagnia Dammacco”, nata nel 2009 per volontà di alcuni giovani attori di “accompagnare” l’artista nel suo percorso di ricerca come attore, autore e regista teatrale. Il nucleo stabile della formazione è composto dallo stesso Dammacco, Serena Balivo, Alberto Locatelli, Stella Monesi e Luca Moreni.
 
Io invece, come l’anno scorso, voglio chiudere questo post con un brano tratto dal libro Alzaia di Erri de Luca, che in poche righe riesce a spiegare l’orrore in cui l’Europa era precipitata:
 “C’è stato un posto del mondo in questo secolo in cui una donna riuscì a salvare sua sorella gridandole da lontano “Dai la bambina a mamma”. La donna si trovava nel campo di Auschwitz-Birkenau in Polonia e dalla sua baracca dietro i fili spinati aveva visto arrivare il treno dei deportati. In fondo al binario avveniva una selezione far chi era giudicato abile a qualche lavoro e quelli che andavano subito alle camere a gas. Vecchi, bambini e madri con figli morivano subito. Allora a donna che aveva già imparato quella lezione e quella selezione, vide scendere da uno dei tanti treni della morte sua madre, sua sorella e sua nipote. Così gridò l’unica frase, pronta di riflessi e spietata, che poteva salvare una di loro. Per le altre due, mamma e nipotina, non c’era comunque scampo. La sorella, ignara di tutto, riconobbe la voce e obbedì meccanicamente al grido.
Passò la selezione. Era l’estate del 1944 […] la macchina di strage più grande al mondo sarebbe stata fermata solo dall’arrivo dell’esercito russo nel gennaio 1945. Una donna con prontezza di riflessi dava a sua sorella l’unico snaturato consiglio per non scendere le scale che portavano ai cameroni delle finte docce. “Dai la bambina a mamma”. C’è stato un tempo infame in questo secolo in cui neanche questa frase era innocente.”

A proposito di libri

biblioteca, incontri con l'autoreNei libri si raccontano storie che spesso ci spiegano la vita. Da lettrice mi sono ritrovata a considerare la mia attività come ad un viaggio, attraverso le parole di altri autori posso attraversare tutte le sfumature dell’anima. Leggendo di quello che succede al altri, anche se personaggi di fantasia, posso capire come comportarmi o riesco a spiegarmi cose che diversamente avrei difficoltà a decifrare.
Se anche per voi un libro non è solo un passatempo, ma è qualcosa di più, consiglio gli appuntamenti alla Biblioteca Crocetta A proposito di libri: tre appuntamenti distribuiti fra il 25 gennaio il 22 marzo 2013.
In compagnia di Fabiano Massimi per leggere insieme il meglio della letteratura, e avere una guida nella lettura di testi letterari noti e curiosi.
Fabiano Massimi, oltre a lavorare per le Biblioteche del Comune di Modena, ha curato antologie, tradotto romanzi e scritto testi per diverse case editrici, nessuna delle quali è “fallita di conseguenza”.
Il programma degli incontri prevede venerdì 25 gennaio “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore”, venerdì 22 febbraio “Novelle da un minuto”, venerdì 22 marzo “Fine di una storia”.
Tutti gli appuntamenti sono alle 15.30. Non è richiesta prenotazione.biblioteca, incontri con l'autore

La lettura può essere anche elemento terapeutico per il recupero e la prevenzione, un “alimento” per la mente, può suscitare piacevoli memorie; il proporla in ospedale può essere occasione per rinnovare o scoprire il piacere della lettura, un interesse a volte dimenticato a causa degli impegni quotidiani.
Per questo è nata Teodora: un servizio delle Biblioteche Comunali gestito in collaborazione con volontari dell’Associazione Il Segnalibro all’interno del reparto di pediatria del Policlinico di Modena.
Dispone di 1.350 libri per bambini e per le mamme e i papà e di 3 riviste in abbonamento.
E’ a disposizione dei bambini ricoverati, dei loro genitori, degli amici e dei parenti in visita.
Ora la biblioteca sta cercando volontari, persone che possano dare la propria disponibilità a coprire almeno un turno di apertura a settimana, e per un tempo ragionevolmente lungo di almeno un anno. Ad ogni turno sono assegnati due volontari con impegno di sostituzione reciproca in caso di assenza. Questo per assicurare comunque l’apertura della biblioteca e, con la presenza di entrambi i volontari, anche il servizio nelle stanze, dove i volontari possono fermarsi a leggere ai bambini che lo desiderano.
Per maggiori info, per contattare lo staff e aderire all’iniziativa scrivete a rina.goldoni@comune.modena.it

Corso di informatica…per over 55

netgarage,corsi di informatica,internet,social network,facebookDifficoltà ad utilizzare il computer? Non è mai troppo tardi per imparare ad usarlo in maniera corretta, e se non si ha il supporto di figli e/o nipoti, ci pensa la rete NetGarage di Modena ad aiutare gli over 55 ad imparare.
Dopo il successo della passata edizione, sono aperte le iscrizioni per internet 1@1 il corso dedicato a chi ha compiuto i 55 anni di età, è curioso, e vuole imparare ad utilizzare il pc per divertimento o per lavoro.
Un corso che partirà dall’abc informatico per passare ad Internet, alla scrittura, alle gestione delle foto, passando dall’utilizzo delle chat ai social network, dall’installazione di programmi agli acquisti on line, dalla musica alle ricette ai viaggi in rete.netgarage,corsi di informatica,internet,social network,facebook
Per iscriversi bisogna recarsi di persona presso la Segreteria della Rete Net Garage che si trova in via Adelardi 4, dalle 10 alle 12.30, dal lunedì al venerdì.
I corsi base prevedono dieci lezioni, di due ore ciascuna, due volte a settimana. Ad ogni partecipante sarà fornita una postazione con pc dove poter mettere subito in pratica gli insegnamenti dei docenti. E per chi ha già seguito un corso di base, quest’anno sono in programma anche dei corsi di livello avanzato.
I corsi di alfabetizzazione di base costano 60 euro, quelli avanzati 90 euro (più 10 euro per associarsi a Civibox). Inizieranno lunedì 4 febbraio e a seconda del corso, le lezioni si terranno nelle sedi del MyNet in via degli Adelardi 4, nel NetOpenSource in via Barchetta 77, o nel NetGarage2.0 in via San Faustino 155.

Fiera dell’elettronica e Colleziosa: fine settimana fra tecnologia e … un’orda di zombie

expo modena.jpgHo già scaricato dal sito ufficiale Expo Elettronica il coupon da presentare alla cassa per ottenere l’ingresso ridotto per la fiera dell’elettronica e del fumetto che si terrà questo fine settimana, il 19 e il 20 gennaio, a Modena in zona fiera [viale Virgilio].
Per me è diventato un appuntamento imperdibile, un po’ per la sezione dedicata all’informatica, dove trovo cavetteria e piccoli oggetti ad ottimo prezzo, sia per la parte dedicata al fumetto. Abbiamo una collezione di Dylan Dog da terminare, santo cielo!
Ma basta parlare di me. Sotto i padiglioni di ModenaFiere si possono trovare migliaia di articoli di informatica, telefonia, tablet, home theatre, accessori per console e videogiochi, audio car, navigatori, piccoli elettrodomestici, illuminazione, materiali di consumo per la casa, lo studio e il lavoro, ricambi, minuteria e prodotti per l’hobbistica e il fai da te.6741690253_7b887fa12f_m.jpg
Alla Mostra Mercato del Disco, Cd e Dvd usato e da collezione, si possono trovare migliaia di titoli, libri e gadget legati al mondo della musica. E con un giro da Colleziosa, il mercatino per collezionisti,  si può trovare di tutto un po’, compreso materiale fotografico analogico, radiantismo, memorabilia, cimeli, gadget pubblicitari e tante altre curiosità. In particolare la mostra mercato del fumetto usato e da collezione abbraccia tutti i gusti: i classici almanacchi Walt Disney, i supereroi Marvel Comics, i protagonisti di Sergio Bonelli editore, ma anche i trasgressivi Frigidaire, Metal Extra, ed altro ancora. Per chi desidera una tavola d’autore sono acquistabili disegni di autori esteri od italiani, fra cui i sensuali di Milo Manara e Crepax, le atmosfere esotiche di Hugo Pratt e bozzetti per spot pubblicitari. In primo piano anche i Manga, i fumetti giapponesi e le serie di cartoni animati diventate veri e propri cult, come Goldrake, Mazinga, Heidi, Candy Candy, Capitan Harlock, Carletto il principe dei mostri, Lupin III, Dragonball e tanti altri.
E queste sono le ‘solite esposizioni’, adesso passo a raccontarvi le novità dell’esposizione 2013.
6742273889_bf97df48ac_m.jpgLa prima riguarda Mo.Ma Modena Makers laboratori aperti a tutti e conferenze dedicati  a coloro che intendono cimentarsi nel DIY (do it yourself), attraverso sistemi open source. Focus in particolare su progettazione, software e stampa in 3D e costruzione di robot. Tra le iniziative Roberto Navoni di Virtualrobotix illustra i principi di costruzione e il funzionamento degli UAV, i Droni volanti che vengono utilizzati per riprese, rilievi e operazioni di soccorso, mentre l’ITI Corni di Modena è presente con alcuni interessanti progetti realizzati dagli studenti e organizza una serie di incontri su vari argomenti in ambito tecnico ed elettronico.
La seconda novità è che la tradizionale fiera del fumetto, che pure ha visto in questi anni gruppetti di cosplayer aggirarsi fra le sue esposizioni, quest’anno diventa Cos.Mo Cosplay Modena, una fiera a misura di cosplayer, gli appassionati con l’hobby di divertirsi travestendosi nei personaggi di film, fumetti o serie TV, inscenando brevi esibizioni e parodie.  A Cos.Mo, grazie alla collaborazione con lo staff di B.H.C Best Horror Cosplay, domenica 20 gennaio per tutta la giornata si tiene un grande raduno per tutti gli appassionati di Cosplay. A disposizione dei partecipanti ampi camerini attrezzati con specchi, sedie e tavoli, un buffet per ristorarsi fra un’esibizione e l’altra, un guardaroba custodito, il grande Palco a T dotato di luci colorate per sfilate ed esibizioni e un Photoset professionale. Le premiazioni sono previste alle 18.30. Oltre alla gara di Cosplay, tra le iniziative un torneo d’azione contro un’orda di zombie, la Walking dead parody, il canta quiz per indovinare le sigle dei cartoni animati.
Infine sarà allestita la sezione Mo.Del, il settore dedicato al modellismo, aeromodellismo, automodellismo e piste, modellismo navale, ferroviario, camion e mezzi d’opera, fuoristrada, drift, elicotteri. Si spazia dal modellismo civile a quello militare, statico o dinamico, elettrico o radiocomandato con automatismi più o meno sofisticati. Tra le iniziative una pista per Slot Car a uso gratuito, spettacoli di Monster truck, workshop, un bellissimo plastico ferroviario e uno spettacolare plastico di aeroporto da 32mq, dotato di 5 piste, che ospita circa 200 velivoli, opportunamente illuminato.
Ingresso dalle 9 alle 18…e preparatevi anche a fare della fila per entrare.

Fiera di Sant’Antonio Abate

sant'antonio abate,piazza grande,protettore animali,maiale,antoniano“Per sant’Antànni a pèga chel dànni”. (A sant’Antonio pagano le donne).

Le previsioni meteo danno freddo polare e ghiaccio artico sulla nostra città a partire da mercoledì, ma come evitare un giro per le bancarelle del centro storico che ogni anno vengono allestite il 17 gennaio in onore di Sant’Antonio Abate.
La tradizione modenese della festa dedicata al santo deriva dal fatto che l’ordine degli Antoniani aveva ottenuto il permesso di allevare maiali all’interno dei centri abitati, poiché il grasso di questi animali veniva usato per ungere gli ammalati colpiti dal fuoco di Sant’Antonio. I maiali erano nutriti a spese della comunità e circolavano liberamente nel paese con al collo una campanella, e Sant’Antonio, ormai considerato il protettore degli animali domestici, è solitamente raffigurato con accanto proprio un maiale che reca al collo una campanella. In Veneto Sant’Antonio Abate è conosciuto anche con il nome di San Bovo o San Bò. La leggenda vuole che la notte del 17 gennaio, in suo onore, gli animali acquistino la capacità di parlare, similmente a quanto si narra avvenga nella notte dell’Epifania, ma guai ad origliare perché sarebbe di cattivo auspicio.
Il 17 gennaio tradizionalmente la Chiesa benedice gli animali e le stalle ponendoli sotto la protezione del santo. E gli animali domestici e da cortile partecipano alla celebrazioni, che a Modena avviene nella chiesa della Beata Vergine delle Grazie, in via Sant’Agostino.
Ma la  giornata è anche dedicata alla fiera che dalle 8.30 alle 20, invaderà le strade del centro storico. Sono 520 gli ambulanti che potranno allestire i banchi e li troverete in piazza Sant’Agostino, in piazzale degli Erri, in piazza Grande, in via Emilia centro, in piazza Muratori, in piazza Matteotti, in piazza Mazzini, cin orso Canalchiaro, in corso Duomo, in corso Canalgrande, in via Università, via Castellaro, via Scudari, via Canalino, piazzale San Francesco e calle di Luca.
Tutti in centro e mi raccomando: non lasciate i vostri amici a quattrozampe a casa.

Civico 103 diventa un’app

galleria civica,app,ipad,palazzo santa margherita,civicoDal 1995 la Galleria Civica di Modena ha sede presso il Palazzo Santa Margherita, in una delle più suggestive zone del centro storico della città, e a partire dal 1983 inizia anche ad esporre nella prestigiosa Palazzina dei Giardini, ex casino di caccia all’interno dei Giardini Ducali di Modena, a pochi passi da Palazzo Santa Margherita.
Per chi non lo sapesse, la Galleria Civica realizza nelle sue sedi mostre temporanee dedicate alla fotografia e all’arte contemporanea; promuove la creatività giovanile attraverso attività dedicate ai giovani artisti, in collaborazione con l’Ufficio Giovani d’Arte di Modena, offre con continuità servizi didattici rivolti a diverse fasce d’età e organizza altre iniziative come incontri, conferenze, eventi inerenti alla diffusione e l’approfondimento dei linguaggi contemporanei. Vi ho segnalato in questi ultimi anni
Inoltre ospita due mostre permanenti: La Raccolta del Disegno Contemporaneo  con oltre 4000 fogli appartenenti principalmente ad artisti italiani del Novecento (De Pisis, Mafai, Sironi, Afro, Morlotti, Novelli, Morandi, Fontana, fino ad arrivare Penone, Zorio, Arienti, Marisaldi, Cuoghi) e la Raccolta di Fotografia Contemporanea, di oltre 3500 fotografie dei maggiori fotografi internazionali contemporanei.galleria civica,app,ipad,palazzo santa margherita,civico
Cura anche una pubblicazione Civico 103, che nella versione cartacea è a diffusione gratuita distribuita nelle sedi espositive della Civica, nelle biblioteche, negli istituti culturali cittadini, nelle librerie, nei principali punti informativi della città e nei bookshop dei principali musei e centri d’arte contemporanea italiani.
Il magazine presenta le mostre e gli eventi ospitati dal museo modenese, con dettagli, approfondimenti e curiosità sulle opere, gli artisti e il “dietro le quinte” dell’organizzazione.
Ora per chi vuole approfondire le tematiche legate all’arte, può scaricare gratuitamente da Apple Store la nuova versione ad alta definizione (HD) dell’applicazione per iPad del magazine.
All’interno sono presenti tutti i sette numeri finora pubblicati nella versione cartacea con una nuova veste grafica e nuovi contenuti multimediali, audio, video e photogallery. Si tratta di contenuti extra, in larga parte inediti.
Oltre ai racconti di Ugo Cornia, Paolo Nori, Gabriele Frasca, Cristiano de Majo, Francesca Bonafini, Roberto Barbolini, Laura Liberale e Paolo Colagrande, sarà possibile trovare la nuova rubrica dedicata al fumetto realizzata in collaborazione con “Comicom Comunicazione”, performance realizzate da artisti internazionali in occasione di “Extended voices” (2011) e “Sound objectes” (2012), tracce audio e video di “Node”, il festival internazionale di musica elettronica e live media che da cinque anni viene prodotto e organizzato insieme alla Galleria civica di Modena, tracce e testimonianze di concerti, spettacoli ed eventi in galleria.
Io l’ho già scaricata.

Gli Hobbit arrivano a Modena

tolkien,fantasy,il signore degli anelli,lo hobbit,peter jackson,hotel raffaello«Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,

Sette ai Principi dei Nani nelle loro rocche di pietra,

Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,

Uno per l’Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra,

Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra nera scende.

Un Anello per domarli, un Anello per trovarli,

Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.

Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra cupa scende.»

Sono una fan di Tolkien. La scrivo come prima frase per togliere ogni dubbio sull’argomento. Ho letto il “Signore degli Anelli” quando avevo 17 anni, e ricordo che il mio professore di italiano al liceo mi disse che se ce la facevo ad arrivare fino alla fine dimostravo grande pazienza e perseveranza, in quanto non è una lettura facile.
In effetti non è una lettura facile, né per ampiezza né per linguaggio utilizzato, ma J.R.R. Tolkien è qualcosa di più. Ha inventato un mondo, la Terra di mezzo, popolata di tutti gli esseri mitici e magici che potete immaginare, ed è una storia che tutti gli scrittori di fantasy devono conoscere, e con cui devono, in qualche modo, misurarsi.tolkien,fantasy,il signore degli anelli,lo hobbit,peter jackson,hotel raffaello
Un po’ come ha fatto il regista Peter Jackson, che ha realizzato un’opera epica portando sullo schermo un’opera così complessa, e a mio avviso, ci è anche riuscito benissimo. Così bene che ora nelle sale c’è il primo capitolo della seconda trilogia Lo Hobbit. Il prequel, come si dice oggi, l’antefatto come si diceva prima: come Bilbo Beggins è entrato in possesso dell’anello che suo nipote Frodo, decine di anni più tardi, distruggerà.
Un prologo così lungo per segnalare che a Modena l’Istituto Filosofico di Studi Tomistici, ha organizzato una conferenza con Tom Shippey, docente di filologia Inglese all’Università di Oxford, che non solo ha personalmente conosciuto Tolkien, ma è considerato il massimo studioso dell’opera tolkieniana. La conferenza dal titolo “Lo Hobbit: dal film al libro” si terrà venerdì 11 gennaio 2013 a partire dalle 21 presso l’Hotel Raffaello (strada per Cognento 5). Durante la serata lo studioso prenderà in esame il film confrontandolo con il libro, e non preoccupatevi se il vostro inglese zoppica: sarà disponibile un servizio di traduzione simultanea. La serata é ad ingresso libero e gratuito.tolkien,fantasy,il signore degli anelli,lo hobbit,peter jackson,hotel raffaello
Nel cercare maggiori informazioni sulla serata, ho anche scoperto che a partire dal 15 gennaio sempre all’istituto Filosofico di Studi Tomistici partirà un corso di approfondimento dal titolo “Con lo Hobbit alla scoperta di Tolkien”, questo però a pagamento. Tutti i martedì sera alle 21, presso la sede dell’istituto in via San Cataldo 97, sono in programma 7 incontri il cui scopo è di introdurre i partecipanti alla vita e alle opere di J.R.R.Tolkien. L’iscrizione è da farsi scrivendo un semplice e-mail di prenotazione a: info@istitutotomistico.it.
 Per info sui costi www.istitutotomistico.it

tolkien,fantasy,il signore degli anelli,lo hobbit,peter jackson,hotel raffaello

E se volete cimentarvi nella stesura di un’opera collettiva in salsa fantasy, vi segnalo il concorso letterario “Parole digitali”, promosso da assessorato alle Politiche Giovanili, Rete Net Garage del Comune di Modena in collaborazione con il laboratorio di scrittura creativa XOmegaP, l’associazione Civiboxin e le biblioteche comunali.
Partendo da un incipit fornito dalla redazione, i partecipanti dovranno proporre a scadenza quindicinale un capitolo di narrazione fantasy, scritto in prima persona interpretando uno dei quattro personaggi della storia. C’è tempo fino al 27 gennaio per scrivere il primo capitolo della saga che dovrà essere ambientato nella Foresta impenetrabile e contenere alcuni elementi suggeriti dalla redazione. I tre migliori capitoli saranno premiati con buoni acquisti per l’ipermercato LeClerc conad di Modena, sponsor dell’iniziativa; saranno inoltre segnalati altri quattro capitoli premiati con un buono da spendere il 23 e 24 marzo all’interno di Buk,  Festival della piccola e media editoria di Modena.
Regolamento completo sul blog xomegap.blogspot.it.

Scrittore o poeta?

concorsi letterari,scrittori,scrittori a modena,biblioteca,biblioteca delfini,biblioteca di modenaScrivere: che passione. E quante pagine scritte e poi dimenticate, che non avranno mai nemmeno un lettore semplicemente perché è così difficile farsi conoscere. Non dico pubblicare vivendo di scrittura, ma anche solo pubblicare per far conoscere le storie che coviamo dentro e che trovano posto su pezzi di carta sparsi, o organizzati in stupendi quaderni, o peggio, in decine di file che al primo problema del pc spariscono insieme al backup mai fatto.
Per questo vi segnalo un paio di concorsi letterari, tirate fuori i vostri racconti e le vostre poesie.
Per partecipare al concorso letterario L.A. Muratori, organizzato dal Rotary di Modena, e patrocinato dall’Assessorato alla Cultura di Modena, avete solo pochi giorni.
Scade infatti il 14/01/2013 il premio per giovani autori under 35,  che si propone di documentare la creatività scritta e il lavoro culturale di giovani narratori esordienti o ancora poco noti, valorizzando in particolare il genere del racconto.
Il Premio è aperto a tutti i cittadini residenti nel territorio italiano che al 31 gennaio 2013 non abbiano ancora compiuto il trentacinquesimo anno d’età. É richiesto l’invio di un testo in lingua italiana, inedito di massimo ventimila battute, spazi inclusi.concorsi letterari,scrittori,scrittori a modena,biblioteca,biblioteca delfini,biblioteca di modena
Una Giuria designata dal Rotary Club Modena L.A. Muratori e presieduta dal dott.Giuseppe Pederiali valuterà i testi che ci saranno inviati individuando i dieci racconti migliori e, fra questi, un’opera vincitrice. I racconti selezionati saranno raccolti in una pubblicazione che sarà prodotta in collaborazione con la casa editrice Mobydick, mentre per il vincitore il premio consiste in un buono per l’acquisto di libri del valore di 500 euro. (visitate il sito premioletterariomuratori.it)

Per gli aspiranti poeti segnalo invece il premio di poesia A.Delfini 2013. Appena finiti i festeggiamenti per il ventennale della biblioteca, durati ben 12 mesi, e a cinquant’anni dalla morte di Antonio Delfini, il premio di poesia che porta il suo nome si rinnova nella formula e scommette sui giovani. Verranno selezionati cinque poeti under 35, con una modalità del tutto innovativa. Sabato 23 febbraio 2013, a partire dalle 18.30 nella Sala Grande della Galleria Civica (Corso Canalgrande 103), i poeti in concorso leggeranno i loro testi ad alta voce. Dopo una breve pausa (con rinfresco), la giuria proclama il vincitore.
Anche la composizione della giuria è una novità: lettori, studenti, appassionati sostituiscono i tradizionali ‘esperti’. La Biblioteca Delfini ha il compito di individuarli (circa 40 persone complessivamente, di diversa età e formazione), attingendo al patrimonio di relazioni e collaborazioni costruito nel tempo: scuole superiori, gruppi di lettura e di scrittura, semplici lettori.
Per maggiori informazioni tel. 059.2032940