Passa la notte di Halloween a Modena

halloween.jpgLa festa di Halloween non ci appartiene. Per noi quella che oltreoceano è la festa che rimanda ad antiche tradizioni celtiche è [era] la commemorazione dei defunti, da dedicare ai propri cari, portando fiori sulle loro tombe. Una festa sobria, dai toni sommessi, nostalgici.

Nel solco della globalizzazione però la festa di Halloween l’abbiamo adottata con gioia, e stamattina nel treno che mi portava da casa a lavoro, fra gli adolescenti era tutto un chiedersi a quale festa si partecipa stasera e da che cosa ci si traveste. E sono sicura che stasera il campanello di casa suonerà all’impazzata al grido di “dolcetto o scherzetto”.

Per i più grandicelli a Modena ci sono diverse feste a cui poter partecipare.

Al Tube di via Lancillotto, locale di tendenza che da più di sei anni anima le lunghe notti di Modena, vi aspetta la musica di MIND AGAINST (life and death.kompakt), UOVO (MANOCALDA) e ANDREA VALLISNERI, e si balla fino alle 5. Più club che discoteca, con la sua atmosfera buia e i graffiti fluorescenti alle pareti richiama assolutamente l’idea delle lunghe gallerie delle metropolitane europee. Unendo così ad un ambiente esclusivo delle sonorità musicali soprattutto di nicchia è riuscito a guadagnarsi un posto d’onore fra i giovani modenesi e non solo.

Alice nei Locali delle Meraviglie è il tema della serata al Goblet alla Pomposa una serata goliardica dove tutti potranno dare sfoga alla loro fantasia nell’arte di mascherarsi. A tutte le maschere sarà offerta anche una consumazione.

Ricchi premi e cotillons al Red Lion Pub: per tutta la notte saranno presenti due truccatori a completa e gratuita disposizione, 100 euro in buoni consumazione per il miglio costume, gagdet Guinness di Halloween per tutti e servzio short drink con tequilere tutta la notte! Per chi vuole cenare, solo su prenotazione, menù di Halloween a 15 euro. Dalle ore 23.00, in zona fumatori, la cover band Nessuna Pretesa in concerto. A seguire, dj-set fino alle 4 del mattino.

Il Supersound del Vibra per la notte di Halloween è nelle mani di 4 esperti dj: Dan Mela, Albibello, Jazzy P, Max Bello. In via IV Novembre dalle 23 ingresso gratuito fino alla mezzanotte e poi 5 euro, ma solo per i soli ARCI.Al Mr. Muzik OFF si entra solo in maschera. Vi aspetta la musica della BOTTEGA ELETTRICA a cura di Giorgino e Brunito.

Halloween one night è la festa in programma al Baluardo della Cittadella. Rise Up Staff, AnimaMia e 30eLode vi invitano ad una notte incredibilmente scenografica e tenebrosa che proseguirà fino alle prime nebbie del mattino. Il Baluardo sarà trasformato in un antico castello tra ponti levatoi, antiche macchine da gogna e tortura, segrete cantine e terrificanti soffitte, per non parlare del cimitero pervaso da anime in pena e spettri in movimento.
Con questo programma stanotte anche io vorrei [tra]vestirmi e confondermi in mezzo ad un mucchio di persone [cosa che non ho mai fatto].

Vota il tuo documentario preferito sulla pagina del ViaEmiliaDocFestival

documentario,cinefestival,cinema indipendente,viaemilia-3 giorni alla fine del concorso. Avete tempo fino al 31 ottobre per votare il vostro documentario preferito sulla pagina del ViaEmiliaDocFest.
Arrivato alla terza edizione, quest’anno il primo Festival Italiano online del cinema documentario promosso da Pulsemedia con la collaborazione del Comune di Reggio Emilia e del Comune di Modena, oltre alla selezione dei documentari presenta anche il progetto Immagini per ricordare, immagini per ripartire, una selezione e proiezione di video e filmati per descrivere il sisma emiliano dello scorso maggio e le sue conseguenze. [ve ne avevo parlato qui].
18 i documentari in concorso che si contendono il primo posto. Al titolo più votato dagli utenti del web viene attribuito il Premio del Pubblico Web, mentre una Giuria qualificata composta da professionisti del settore, quali produttori, registi, autori, critici cinematografici e distributori, assegna il Premio della Giuria ViaEmiliaDocFest. Inoltre una giuria composta dalla redazione di www.cinemaitaliano.info conferirà il Premio cinemaitaliano.info al miglior documentario tra le trenta opere del Festival.
Dal 1 al 4 novembre al Teatro dei Segni (via San Giovanni Bosco 150) si terrà l’evento di ViaEmiliaDocFest in cui si premieranno i vincitori della kermesse e si potranno visionare le opere arrivate in finale.
I documentari sono visibili all’indirizzo viaemiliadocfest.tv, e scorrendoli si scopre che i temi che stanno a cuore ai giovani cineasti sono i temi sociali, in particolare dedicati al lavoro. Come “Padrone Bravo”, che racconta le condizioni degli indiani del Punjab nelle campagne dell’Agro Pontino, tra Latina e provincia, e “A casa non si torna”, un mosaico di esperienze tutte al femminile, di oggi e di ieri, che racconta le difficoltà del vivere quotidiano, in una società disegnata da uomini, ma che al contempo, porta alla luce la volontà di non arrendersi e di vivere la vita felicemente anche attraverso le difficoltà. O “I pesci di guardano”, storie con due punti di vista, dalla notte sul peschereccio, all’alba al mercato passando per volti, gesti, fatiche, pensieri, grida di chi vive pescando e di chi viene pescato.
La rassegna continuerà, oltre che con la proiezione delle cinque opere finaliste, con una selezione di documentari internazionali presentati in anteprima nazionale. Nell’edizione 2012 sono in programma due anteprime nazionali: Modena, Italia near… Bologna di Stefano Cattini e A serious play di Cristiano Regina e Andrea Solieri. Il primo è un tentativo di ricostruire e rappresentare il territorio della provincia modenese affrontando anche il tema del terremoto. Il secondo è la storia di un regista italiano che cerca di dare vita a una compagnia teatrale insieme a un gruppo di giovani serbi incontrati nell’ambito di un progetto internazionale.
Buona visione!

Linux Day e Open camp

linux day,pinguino d'oro,barcampIl Linux Day è diventato l’appuntamento fisso dell’autunno modenese. Un’intera giornata dedicata all’Open Source, che per qualcuno é una vera e propria filosofia di vita.
Il tema che caratterizzerà l’edizione 2012 del Linux Day è Il Software Libero nella Piccola e Media Impresa, argomento che dovrebbe attirare le attenzioni di molti soggetti in un periodo di dura crisi economica come quella che ha investito il mondo occidentale in questi ultimi anni, e che ancora sembra lontana dall’esaurirsi.

Saranno l’assessore alle Politiche giovanili del comune di Modena Fabio Poggi e il direttore del Centro interdipartimentale di ricerca e sicurezza dell’Università di Modena e Reggio Emilia Michele Colajanni ad aprire alle 9 i lavori per lasciare spazio alla tavola rotonda “Copyright e Licenze libere”. Moderata da Andrea Zanni, si confronteranno due diversi modi di intendere il diritto d’autore e la diffusione dei contenuti creativi e dei prodotti dell’intelligenza. A sostenere le ragioni delle licenze libere saranno Simone Aliprandi responsabile di Copyleft-Italia e il giornalista Guido Scorza, mentre il diritto d’autore verrà rappresentato da Paolo Sacco e da Sandro Pasqual, rispettivamente dirigente e collaboratore della Siae di Bologna..
Dalle 11 i lavori proseguiranno contemporaneamente in due sedi. Il Linux day proporrà un dibattito sulla diffusione e l’utilizzo dei software liberi da licenze commerciali nella piccola e media impresa, contemporaneamente il barcamp Opencamp [per chi non sa cos’è un barcamp rimando a questo post], organizzato in collaborazione con Ponghino, darà voce a numerose esperienze riconducibili alla libera circolazione delle idee: al mattino sarà proiettato il video Mash-up, mentre al pomeriggio saranno proposti diversi case history e tre diverse produzioni video.linux day,pinguino d'oro,barcamp
Durante la giornata saranno premiati anche i due corti, realizzati esclusivamente con software libero, con la statuetta del Pinguino d’Oro.
La dodicesima edizione del Linux Day coinvolgerà oltre 110 cittá, una manifestazione nazionale per la promozione e la diffusione di GNU/Linux e del software libero, che farà incontrare esperti e simpatizzanti del pinguino per discutere e confrontarsi sull’argomento e sul futuro del software libero nel nostro Paese.
Se l’iniziativa vi piace quindi, ma non potete essere a Modena, sulla pagina www.linuxday.it potete trovare l’evento più vicino a voi.
Invece trovate tutti gli appuntamenti del Linux Day su www.pinguinodoro.it, www.comune.modena.it/netgarage, www.conoscerelinux.net.

La scrittura e la grazia: Pasolini lettore di Delfini

antonio delfini,pier paolo pasolini,walter siti,beppe cottafavi,biblioteca delfini,biblioteca modenaLa biblioteca comunale di Modena, intitolata ad Antonio Delfini, rende omaggio allo scrittore modenese con una rivisitazione creativa della sua vita, del legame contrastato con la città natale, dei suoi amori e delle sue amicizie.

E proprio a quest’ultimo aspetto della sua vita è dedicato l’ultimo appuntamento in programma della manifestazione La parola a Delfini.

Giovedì 25 ottobre, alle 21, presso la sala Conferenze della Biblioteca Delfini (corso Canalgrande 103), Beppe Cottafavi e Walter Siti affronteranno il tema: La scrittura e al grazia: Pasolini lettore di Delfini, cercando di approfondire e di analizzare il rapporto fra lo scrittore modenese e l’intellettuale Pasolini, il quale si prodigò molto per far assegnare ad Antonio Delfini il premio letterario Viareggio postumo del 1963.

Al convegno-commemorazione che si svolse a Modena il 27 ottobre 1963, voluto dall’allora sindaco di Modena Rubes Triva per onorare l’autore modenese, Pasolini intervenne con queste parole:

Nella goffaggine di Delfini c’era sempre qualcosa di virgineo: egli dissacrava un intero modo di vivere, ma appunto perché la sua dissacrazione era così totale egli sentiva il bisogno di vergognarsene (…). Egli è lo scrittore aggraziato per definizione, ma mai grazia costò sacrifici così grandi. Egli ha dovuto difenderla con le unghie e contro tutti i suoi contrari, che in letteratura sono molti” e ancora “Per arrivare alla sua pagina, che è pagina di classico doveva trovarsi continuamente nello stato dell’apprendista, dello scolaro, del clandestino, del dilettante. Quanto forzato masochismo per pagare l’assolutezza dolcemente aggressiva con cui disegnava i suoi personaggi nel fondo assoluto del tempo! Quante anticamere per ottenere un sorriso, contagioso, radioso, di Stendhal, o di Mozart!”.

Antonio Delfini è considerato il più grande scrittore modenese del ‘900. Autore-personaggio dalla biografia leggendaria, amato dai poeti e dagli artisti eppure imprendibile e segreto: “tutti ne parlavano, nessuno lo conosceva”, scrive il critico Carlo Bo ancora nel 1997, così che Delfini resta “un mistero impenetrabile, non soltanto per gli altri, ma anche e soprattutto per se stesso”.
Delfini ha conosciuto in vita una storia editoriale avventurosa, consegnata a piccole riviste, autoedizioni, numeri unici e persino manifesti murali. Tra le opere più importanti si ricordano il volume di racconti Il ricordo della Basca (1933-1938), Il fanalino della Battimonda (1940), La Rosina perduta (1957), I racconti (1963). Ha scritto anche i versi di Poesie della fine del mondo (1960), e Lettere d’amore(1963).

In bilico tra esperienza vissuta e fantasticheria, la scrittura di Delfini racconta una storia personale tormentata e un rapporto ambivalente con la città natale, sempre riconoscibile nella trasfigurazione letteraria.

Credo sia importante conoscere i propri scrittori, quelli che hanno portato l’eccellenza modenese, e ne hanno fatto parlare, a conoscenza di un ampio pubblico. Conoscere la propria storia fa essere fieri delle proprie radici, e conoscere uno scrittore così recente può aiutare a capire meglio il proprio presente.

Il ratto d’Europa

RattoERT.jpgStasera, lunedì 22 ottobre, fa tappa alla Biblioteca Delfini alle 21 il Ratto d’Europa, progetto scenico e culturale di Emilia Romagna Teatro che coinvolgerà Modena e i modenesi in un dialogo sull’Europa per poi diventare spettacolo teatrale.
L’appuntamento di questa sera fa parte di un percorso che attraverso diversi appuntamenti, porterà la cittadinanza modenese a conoscere e ad approfondire il suo rapporto con l’Europa.
Una settimana, dal 20 al 27 ottobre, per conoscersi, per divertirsi, per raccontarsi storie ed opinioni, per viaggiare, a piedi o in bicicletta, attraverso libri, pagine di giornale, mostre, ricordi, suggestioni, utopie, suoni e colori, paure e speranze, lungo il labirinto della rete o per le suggestive vie di Modena. E dopo questa settimana: laboratori di scrittura, gruppi di lettura e di discussione, concerti, mostre, presentazioni di libri e conferenze, film, giochi e momenti di confronto. L’arrivo a maggio, col debutto dello spettacolo al Teatro Storchi, per celebrare insieme la festa d’Europa.
L’appuntamento di stasera si chiama BiblioEuropa una lettura a più voci in forma di viaggio letterario nelle radici dell’identità culturale europea. Dal giovane Elias Canetti, diviso tra Londra e Vienna, a James Joyce girovago nella sua Dublino; dall’Atene di Robert Byron alla Lisbona riscoperta da Antonio Tabucchi, si attraverseranno le capitali della cultura europea con gli occhi e le parole dei grandi scrittori, per concludere il viaggio in Emilia e infine a Modena, fra le righe di Tondelli.
Protagonista del reading tour letterario continentale è la Compagnia del Ratto formata da otto attori (Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Lino Guanciale, Diana Manea, Simone Tangolo e Antonio Tintis) e da una musicista (Olimpia Greco).
Gli incontri sono a ingresso libero e aperti a tutti gli interessati.
Il programma completo delle iniziative è sul sito di Ert (www.emiliaromagnateatro.com).

La Bonissima: festival del gusto

bonissima.jpgAnno per anno si rinnovano in città gli appuntamenti enogastronomici che ci piacciono tanto, ci motivano ad uscire di casa anche se l’estate ha lasciato il posto ad un autunno a regola d’arte, con pioggia, freddo e il primo cielo grigio che di prima mattina fa venire voglia solo di spegnere la sveglia e rimettersi a dormire.

Per questo fine settimana non prendete impegni, perché torna la manifestazione “La Bonissima”, che da venerdì 19 a domenica 21 ottobre invaderà il centro storico e riunirà più di quaranta produttori esclusivamente della provincia di Modena.

Prima un po’ di storia per chi ancora non avesse fatto conoscenza con la Bonissima, e non è mai passato da queste pagine (ne avevo parlato nel novembre 2011 in tempi non sospetti).

La Bunéssma, la Bonissima, è quella statua di donna che, silenziosa, decora Piazza Grande, sopra il portico dove il Palazzo Comunale fa angolo con via Castellaro. La leggenda vuole che la statuetta rappresenti una ricca dama modenese che in un periodo di carestia sensibilizzò i nobili del posto affinché aiutassero gli indigenti con delle donazioni. Per altri la statuetta doveva rappresentare l’onestà nel commercio (dal nome del palazzo della “bona misura”), tesi avvalorata dal fatto che anticamente sembra reggesse una bilancia (andata perduta) e posava i piedi su un basamento con incise le antiche unità di misura modenesi (che si possono ammirare all’interno dell’abside del Duomo). Chi è davvero rappresentata in quelle fattezze di donna forse non lo sapremo mai, ma da tre anni si rinnova la manifestazione dedicata alla rievocazione dell’antica leggenda della nobildonna “La Bonissima”, l’occasione per gustare il meglio dei prodotti alimentari modenesi, il tutto accompagnato e arricchito da un’importante serie di eventi e rappresentazioni storiche.

Tutti i giorni in Piazza Grande un mercato dedicato esclusivamente ai prodotti ed eccellenze enogastronomiche tipiche modenesi, con vendita diretta al pubblico e degustazioni nei tanti stand. Ma sono gli eventi collaterali quelli più appetitosi.

Sarà eletta la Madrina de La Bonissima, sarà premiata la migliore ode al lambrusco, e sabato dalle 17 il corteo per la rievocazione in costume della leggenda de “La Bonissima” sfilerà per il centro di Modena, con esibizione finale di sbandieratori e giochi di fuoco in Piazza Grande.

E ancora appuntamenti e incontri per i buongustai: lo show cooking che si svolgerà sul palco in piazza Grande, “a cena con La Bonissima”, l’iniziativa che coinvolge selezionati ristoranti del centro storico, mentre venerdì 19 presso il ristorante L’Erba del Re verrà proposta una prestigiosa Cena di Gala, che vedrà uno chef di quotatura nazionale reinterpretare le ricette tipiche della tradizione modenese.

E non dimenticate di fare un salto sul sito della Gazzetta di Modena a votare il piatto preferito dai Modenesi, che sarà premiato sabato 20 alle 17,30 in Piazza Grande.

E se ancora non vi basta, sabato 20 ottobre presso il Borgo Sant’Eufemia di Modena, all’iniziativa “Artigianato Artistico“, il mercatino degli hobbisti.

Credo di aver scritto tutto, ma per sapere tutto (ma proprio tutto) di questa tre giorni tutta modenese www.labonissima.it, anche su twitter @LaBonissima.


 

 

 

Vuoto a rendere

andante_modena.jpgVuoto a rendere, lo spettacolo che ha fatto il tutto esaurito per tre serate, andrà in scena nuovamente stasera, mercoledì 17 ottobre alle 21 al Teatro Tempio (via Caduti in Guerra 142). Lo spettacolo fa parte della rassegna teatrale Andante: Rassegna in movimento tra i teatri e la città, frutto della collaborazione tra tre compagnie modenesi, curatrici di altrettanti festival teatrali: “Ogni mille passi doppi” promossa da Peso Specifico, “Periferico” a cura di Amigdala e “Trasparenze” progettata dal Teatro dai Venti.

All’interno della rassegna sarà possibile assistere allo spettacolo “Ogni mille passi doppi: Talenti sulla Via Emilia”, rassegna teatrale e musicale di artisti under 35, che si svolgerà al Teatro Tempio sabato 10, sabato 17 e sabato 24 novembre, a cura dell’associazione Peso specifico. Tre spazi dimenticati della città saranno il palcoscenico di “Periferico”, in programma il 19 ottobre, il 16 e il 30 novembre, curato da Amigdala. Al Teatro dei Segni (via San Giovanni Bosco 150) ci sarà invece “Trasparenze: Atelier della scena contemporanea”, dal 22 al 28 ottobre a cura del Teatro dei Venti.cropped-locandina.jpg

Ma di cosa parla Vuoto a rendere? “È la storia dell’evoluzione umana, dal canto usato come linguaggio allo scacco di comunicazione tipico dell’era contemporanea. Dall’Uomo che viveva in armonia con la natura alla solitudine di un mondo che diventa carrillon cosmico”. Il Coro, formato da anziani e bambini, funge da ponte. I personaggi, partiti dall’iniziale condizione di figure mitologiche dei primordi, arrivano ai nostri giorni come esseri umani disadattati, compulsivi, maniacali. Passando dal rituale collettivo ai piccoli rituali nevrotici del mondo contemporaneo, diventano vittime delle loro fissazioni e immobilità perenni. Ma alla fine potranno ascoltare la voce del Coro e apprendere dai bambini una nuova e salvifica possibilità: il senso dell’assumere su sé stessi la responsabilità individuale, di trasformare e strutturare quella società, in cui giocano le parti loro assegnate. 

La prenotazione è obbligatoria (059 8752068, 380 3696993, info@teatrotempio.it).

Leggere e scrivere: un corso di scrittura creativa con Ugo Cornia

incontri con l'autore,scrittura creativa,ugo cornia,biblioteca delfiniAlla Biblioteca Delfini oltre a Fantastorie, il laboratorio di scrittura fantasy tenuto dalla scrittrice Cecilia Randall, oggi 15 ottobre si aprono le iscrizioni al laboratorio di scrittura/lettura curato dallo scrittore modenese Ugo Cornia.
Dieci incontri che si svolgono il mercoledì sera dalle 19 alle 21, fra novembre e febbraio 2012. Ogni incontro prevede una introduzione di Ugo Cornia, la proposta di autori esemplari per lo stile della scrittura, esercitazioni pratiche dei corsisti, e la lettura collettiva dei testi dei partecipanti. I materiali relativi al corso saranno pubblicati su un blog dedicato all’iniziativa, e alla fine del corso si trasformeranno in un ebook.
Il corso prevede un contributo da parte dei partecipanti, che saranno a numero chiuso (minimo 15, massimo 30 persone). Le iscrizioni si raccolgono in Sala Panaro fino al 25 ottobre.
Leggendo le storie scritte da Ugo Cornia ti domandi come sia possibile mettere su carta, incastrandolo in parole e frasi, pensieri e considerazioni come se stessi facendo una chiacchierata con lo scrittore. Ha uno stile discorsivo che rende semplici ragionamenti complessi, e riesce a raccontare più di quello che le parole riescono a dire.incontri con l'autore,scrittura creativa,ugo cornia,biblioteca delfini
“Perché il non esserci più di quel che c’è stato è sempre doloroso, veramente doloroso ma il non esserci più di quel che non c’è stato è veramente micidiale, una cosa proprio annichilente. Come fa una cosa che non c’è stata a non esserci più. Non c’è più qualcosa, ma è un qualcosa che non essendoci neanche stato alla fine non sai neanche che cos’è, però sai benissimo che non c’è più perché almeno una volta l’hai sfiorato. Hai sfiorato qualcosa che pur non essendoci più per un po’ era sfiorabile, questi buchi neri fatti nel niente, di questo sfiorabile, che forse per un periodo avresti potuto anche abbracciarlo. (dal libro “Quasi amore”).
Ugo Cornia è nato a Modena nel 1965. Suoi racconti sono apparsi su «Il Semplice» e «L’accalappiacani». Ha pubblicato con Sellerio i romanzi Sulla felicità a oltranza (1999), Quasi amore (2001), Roma (2004), Le pratiche del disgusto (2007) e con la casa editrice Quodlibet Sulle tristezze e i ragionamenti (2008). Per Feltrinelli ha pubblicato nel 2008 Le storie di mia zia (e di altri parenti), mentre nel 2009, per la collana I Carnet di viaggio EDT, ha pubblicato Modena è piccolissima con le illustrazioni di Giuliano Della Casa.
Per informazioni www.comune.modena.it/biblioteca
Direi che è un’interessante occasione per aspiranti scrittori.

Stuzzicagente in versione autunnale

stuzzicagente,piazza grande,piazza xx settembre,modenamoremioL’autunno direi che è arrivato, e con la stagione più romantica (o più melanconica a seconda dei gusti) arriva a Modena l’appuntamento enogastronomico che riesce a mettere in risalto le eccellenze della cucina modenese. Parlo dello Stuzzicagente Autunno che domenica 14 ottobre a partire dalle 17 vi aspetta fra le strade e i locali del centro storico di Modena.

A spasso per la storia di Modena, tra Piazza Grande, il Duomo e la Ghirlandina, ma anche lungo le vie caratteristiche come Piazza XX Settembre, Canalino, Canalgrande, Gallucci e via Emilia, meta preferita per il passeggio e lo shopping, si potranno gustare pietanze e vini che aggiungeranno alla città un sapore diverso.

Al costo di 13 euro, con biglietti in prevendita fino a venerdì presso l’ufficio di Modenamoremio (via Scudari, 12, oppure presso Iter Viaggi e Turismo in via Emilia Centro 54) sarà possibile degustare uno dei 4 menù creati per l’occasione.

Gli itinerari del gusto disegnano un percorso attraverso la città. Per prendere parte alla ghiotta manifestazione basterà scegliere uno o più itinerari, corrispondenti ad un menù, e passeggiando attraverso le vie del centro, si avrà diritto all’assaggio di un pasto completo, dall’antipasto al dolce, con tanto di dessert e caffè o digestivo. Tutti i dettagli dei 4 menù, a cui corrispondono altrettanti colori, sono disponibili su www.modenamoremio.it.
Al termine della degustazione ognuno potrà votare l’esercente preferito, premiandone la qualità del cibo, l’eccellenza del servizio e la simpatia, decretando così il miglior ristoratore di “Stuzzicagente 2012”.

Nel caso in cui a fine prevendita dovessero rimanere alcuni biglietti,saranno messi in vendita al prezzo pieno di 14 euro, il giorno stesso della manifestazione dalle ore 16.30 presso il gazebo di Modenamoremio in Piazza Grande.

 

Fantastorie

scrittori,biblioteca,biblioteca delfini,biblioteca comunale,corso di scrittura,fantasy,tolkienScrivere é un talento naturale, una di quelle capacità che abbiamo scritte nel DNA. Ma come tutte le nostre capacità innate, oltre a saperle individuare, é possibile imparare tecniche e trucchi che trasformano pensieri sparsi in un racconto.

Se poi sognate di fate ed elfi, orchi e maghi, guerrieri e nani, avrete l’occasione per scrivere del vostro mondo parallelo. A partire dal 15 ottobre, alla biblioteca Delfini si aprono le iscrizioni a Fantastorie, un laboratorio di scrittura fantasy, in compagnia di Cecilia Randall, insegnante per l’occasione .

Dal suo blog: Sono nata a Modena e cresciuta a “pane, libri e fumetti”. Adoro i romanzi e il cinema d’avventura in tutte le accezioni possibili, dal fantasy al mystery e alla fantascienza. Allo stesso modo, amo i fumetti e i cartoni animati, l’Archeologia, la Storia e i giochi di ruolo. Non viaggio mai senza avere con me il necessario per disegnare e quando mi trovo in una città nuova (in qualsiasi parte del mondo), la prima cosa che cerco è la libreria più vicina.

Cecilia Randall, lavora come grafica, web designer e illustratrice. Con Giunti ha pubblicato la trilogia di Hyperversum e nel 2010 ha pubblicato per Mondadori Gens Arcana. Un’ottima premessa.scrittori,biblioteca,biblioteca delfini,biblioteca comunale,corso di scrittura,fantasy,tolkien

L’iscrizione, gratuita, è riservata ai ragazzi tra i 15 e i 25 anni. Il corso, della durata di 4 incontri, si terrà tutti i giovedì di novembre (8/15/22/29), dalle 18 alle 20, e può essere effettuata telefonicamente (tel. 059.2032940) o direttamente presso la portineria della biblioteca (Corso Canalgrande 103) o sul sito web delle Biblioteche Comunali compilando il seguente form:

comune.modena.it/biblioteche/fantastorie/

I racconti prodotti dai partecipanti verranno pubblicati sul sito delle biblioteche e nei formati digitali più diffusi.

Nell’attesa di scrivere la vostra storia, potete leggere qualcosa su Cecilia Randal www.ceciliarandall.it e contatto twitter.com/cecilia_rnd