Storico con brio e Risorgimentour

risorgimento, ciro menotti, 150 anni unità d'italia, corte estense, “Eroiche visioni. Storie di duchi e patrioti” è la mostra allestita al Museo Civico d’Arte (Largo Porta Sant’Agostino 337) che vuole valorizzare il patrimonio legato al Museo del Risorgimento di Modena, ricostruendo il clima che gravitava intorno alla corte dei due duchi austro-estensi Francesco IV e Francesco V, chiudendo idealmente le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia (rimane aperta fino al 3 giugno).
Per tutto il mese di Marzo a questa mostra sarà collegata l’iniziativa “Risorgimento in parole e musica”, tre incontri di “Storico con brio” e il “Risorgimentour”.
Cibo, moda e musica i temi degli incontri “Storico con brio”.
Sabato 3 marzo il primo incontro propone alle ore 17.30 presso la Camera di Commercio (via Ganaceto) la presentazione del libro di Giovanna Guidetti “A tavola con…Duchi e Duchesse”. Un libro che raccoglie ricette di cucina modenese con illustrazioni di Emanuele Luzzati. Al termine assaggi di torta di tagliatelle e moscato passito Tertenico offerti dal ristorante “Osteria la Fefa” (di Finale Emilia).
Venerdì 9 marzo il secondo incontro sarà a carattere fashion. Alle 18 presso la Sala dell’Ex Oratorio di Palazzo dei Musei (Largo Porta Sant’Agostino) lo storico della moda Marco Urizzi affronterà il tema dell’evoluzione della moda nell’epopea del periodo risorgimentale.
L’ultimo incontro è dedicato alla musica: sabato 24 marzo alle ore 17.30 presso il Museo Civico d’Arte, Roberto Fiorini presenterà il libro “I Sighicelli, Una dinastia di violinisti alla Corte estense” e a seguire brani musicali tratti dal repertorio di Vincenzo Sighicelli a cura dell’istituto Superiore di Studi Musicali “O. Vecchi – A. Tonelli”.
Sabato 17 e domenica 18 marzo 2012 sarà la volta di “Risorgimentour” trekking urbano nel centro cittadino e tour in autobus con accompagnamento musicale per scoprire e raccontare i luoghi più significativi del Risorgimento modenese.
Una passeggiata speciale per ripercorrere le tracce dell’epoca, scoprire i segni, i simboli e le testimonianze degli avvenimenti e dei personaggi che a Modena hanno contribuito all’Unità d’Italia.
I visitatori, accompagnati da esperti di storia risorgimentale, potranno scoprire attraverso i più importanti monumenti celebrativi, lapidi, edifici ma anche aneddoti e scorci meno noti, gli innumerevoli riferimenti a quel passato che la frequentazione abitudinaria dei luoghi porta generalmente a trascurare. (un po’ come quando vi ho raccontato la storia di Ciro Menotti in questo post). 

Per informazioni sul programma e modalità di partecipazione

Partigiani per una sera

partigiani sempre.jpg«Diciassettenne prendeva parte alla lotta per la liberazione con tutto lo slancio dell’età giovanissima brillando per la completa dedizione alla causa e lo sprezzo del pericolo. Arrestato una prima volta evadeva e si trasferiva a Modena dove riprendeva la sua intensa attività compiendo pericolosissime missioni di collegamento. Catturato nuovamente, sottoposto alle torture più atroci e raffinate le sopportava stoicamente senza nulla rivelare all’odiato nemico. Col corpo segnato dalle stigmate del martirio affrontava impavido e sereno il plotone di esecuzione. Esempio impareggiabile di amore ardente per la Madre Patria». Questa la motivazione per l’assegnazione della medaglia d’argento al valor militare alla memoria a Giacomo Ulivi, un partigiano, fucilato a soli diciannove anni a Modena, dopo essere stato catturato e torturato, il 10 novembre del 1944.
La Tenda di Modena ha deciso di dedicare alla memoria di questo partigiano la serata con cui si ricorderà la Resistenza e la Liberazione di Modena, nella serata del 22 aprile, e per farlo, invita giovani lettori, musicisti e attori non professionisti, senza limiti di età a collaborare alla serata che sarà guidata dal regista Andrea Tè.giacomo_ulivi.png
Per richiedere di poter partecipare attivamente all’evento è necessario inviare una richiesta a LaTenda (latenda@comune.modena.it) nella quale specificare se si è disposti a leggere, recitare o suonare. Sarà il regista a scegliere gli attori, mentre per le selezioni relative alla parte musicale ci sarà una giuria composta dal personale del Centro Musica del Comune di Modena. Ma attenzione, le candidature dovranno essere inviate entro domani 29 febbraio.
latenda.gifPer chi sarà scelto è richiesta la disponibilità rispetto a una serie di incontri preparativi allo spettacolo (circa 8) che si svolgeranno presso la Tenda e saranno coordinati dal regista
stesso.

 

Bentornato a casa, Enzo

bentornatoenzo.jpgUn uomo, la sua passione e la città che ne ha visto la nascita e ne ha accompagnato la crescita. Un nuovo omaggio a Enzo Ferrari, un nuovo appuntamento a Modena in attesa dell’inaugurazione il 10 Marzo della Casa Museo a lui dedicata, dopo l’invasione pacifica della segnaletica dell’onda gialla il 18 febbraio per festeggiarne la nascita.
“Bentornato a casa, Enzo” il saluto dei rappresentati delle istituzioni, degli Enti e delle imprese presenti in Piazza Grande sabato 25 febbraio alle 17 dove annunceranno ai modenesi l’inaugurazione del Museo.  
L’attore Ivano Marescotti leggerà brani autobiografici di Enzo Ferrari, tra i quali anche quelli in cui il Drake sottolinea il suo legame con Modena. Partendo dallo slogan del Museo “Se lo puoi sognare, lo puoi fare” ci sarà anche un intervento di Alessandro Bergonzoni, nel suo inconfondibile stile, che si soffermerà sul valore della creatività e dell’immaginazione.
A condurre il pomeriggio il giornalista Leo Turrini, e a conclusione dell’omaggio al Drake  “buffet giallo” per tutti. Frappe e vino dolce saranno offerti gratuitamente da Pasticceria Emiliana e Azienda agricola Messori per brindare insieme al nuovo Museo (in caso di maltempo l’iniziativa si svolgerà al Forum Guido Monzani).
Intanto qualche anteprima della Casa Museo, che si trova in via Paolo Ferrari 85, a pochi passi dalla sede della Maserati.

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Alle fasi storiche della vita di Enzo Ferrari, dalla sua infanzia agli esordi come pilota fino alla nascita della Scuderia e ai suoi primi trionfi sui circuiti di tutto il mondo, si potrà ripercorrere anche la storia dell’automobilismo modenese di cui Maserati è un’altra grande protagonista, dato che nel 1939 si trasferì da Bologna a Modena, proprio a pochi passi dalla casa dove Enzo Ferrari trascorse l’infanzia, andando a formare così il binomio che ha fatto di Modena la capitale della passione e della competenza automobilistica.
All’esposizione si affianca il progetto “Scuderia”, col quale si sono raccolte testimonianze su Enzo Ferrari attraverso interviste con i personaggi che lo conobbero ed ebbero a che fare con lui. E poi il Centro di Documentazione, uno spazio dedicato all’archivio, postazioni informatiche per la consultazione, un’aula dedicata allo svolgimento di attività didattiche e seminariali. Grazie a questo mega archivio, arricchito con materiale storico di grande pregio facente parte della collezione belga di Jacques Swaters, la più completa al mondo sulla storia di Enzo Ferrari, è possibile la consultazione, la ricerca e la selezione di materiali sia per mostre permanenti e temporanee, organizzazione di eventi, creazione e diffusione di prodotti culturali, sia per le scuole, università,  enti e istituzioni culturali dedicate all’automobilismo.
Una tappa fondamentale per tutti gli appassionati di automobilismo.

 

Fotografare il centro storico

corso di fotografia,salotto magico,fotografare la città,fotografi,nadar,macchina fotografica,digitaleNon esiste la fotografia artistica. Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, delle persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare. (Nadar)

Le macchine fotografiche digitali hanno modificato il nostro modo di vivere le foto e la fotografia, principalmente abbassando drasticamente il numero delle foto fuori fuoco e con inquadrature sbilenche. Quello che però reputo fondamentale in uno scatto, oltre che la dotazione tecnica, è la sensibilità nel riprendere il mondo che ci circonda. Riuscire a riprendere l’attimo, con la luce giusta. Attraverso una sola immagine, un solo scatto, riuscire a raccontare una intera storia.
Per realizzare una bella foto conta sicuramente un certo sesto senso innato , ma si può anche imparare qualche tecnica per riuscire a guidare le proprie sensazioni e realizzare degli ottimi scatti.
A Modena L’Associazione Salotto Magico, con il patrocinio del Comune di Modena, ha aperto le iscrizioni al corso di fotografia “Fotografare in centro storico”. corso di fotografia,salotto magico,fotografare la città,fotografi,nadar,macchina fotografica,digitale
Dieci incontri a partire dal 28 marzo per imparare, o approfondire, alcuni aspetti legati alla fotografia: la luce e le sue caratteristiche, lo strumento di ripresa e il suo utilizzo con riferimenti sia all’analogico che al digitale e le loro differenze principali; il mondo digitale, la sua terminologia tecnica e le sue applicazioni; cenni sul linguaggio fotografico e sulla progettazione. Le lezioni pratiche si svolgeranno fra le vie del centro storico e la sala Agnini (via del Carmine 15) il mercoledì dalle 16 alle 18. Durante le lezioni all’aperto i partecipanti potranno puntare l’obiettivo su monumenti, chiese e palazzi, oltre che su strade, persone, botteghe, artigiani e mercati del centro storico. Inoltre verranno assegnate esercitazioni, in modo da mettere in pratica gli argomenti trattati durante le lezioni, oltre ad un piccolo progetto finale da portare a termine.
Info e iscrizioni:
Università per gli adulti 
“Salotto magico: arte, scienza e fantasia” – 
Via del Carmine,15 Modena – 
Cell. 3319069870 – e-mail: salottomagico@alice.it

 

A Modena è arrivata l’Onda Gialla

ferrari,museo ferrari,museo casa enzo ferrari,onda gialla,enzo ferrariPer chi arriva a Modena in treno dal sud è impossibile non notare la struttura dallo stravagante tetto ondulato e giallo che si nota subito poco prima di arrivare in stazione.
E’ la Casa Natale Enzo Ferrari, un museo dedicato al Drake, la sua casa natale completamente restaurata e integrata in un nuovo complesso museale.
L’inaugurazione è programmata per il 10 marzo 2012, e insieme all’apertura della casa-museo si svolgerà la prima edizione de “La notte dei motori, il rosso del Motorsport incontra il giallo del Museo Casa Enzo Ferrari”.
Ad accompagnare la città e gli appassionati verso l’apertura della Casa Natale Enzo Ferrari un orologio digitale in piazzetta delle Ova segna i giorni, le ore e i minuti mancanti all’inaugurazione del Museo.ferrari,museo ferrari,museo casa enzo ferrari,onda gialla,enzo ferrari
E appena scesi alla stazione si  viene accolti dall’Onda gialla, dalle decine di striscioni orizzontali e verticali, stendardi, totem e pannelli informativi che segnano il percorso dalla stazione al nuovo Museo Casa Enzo Ferrari: bandiere gialle con il logo del Museo, gli occhiali da sole del Drake e la frase “se lo puoi sognare lo puoi fare”.
Un altro percorso parte da piazza Grande e prosegue in via Emilia, corso Canalgrande, corso Vittorio Emanuele, piazzale Natale Bruni e via Paolo Ferrari. Mentre il terzo percorso giallo  sempre da piazza Grande ma prosegue per via Farini, piazza Roma, via 3 febbraio e corso Cavour per poi riunirsi al precedente percorso in corso Vittorio Emanuele.
Gialli sono gli striscioni sotto i portici e gialle le bandiere alle finestre dei palazzi o esposte nei negozi, così come gli stendardi che saranno appesi ai pali dei lampioni e le luci proiettate sul Palazzo ducale, il Palazzo dei Musei, l’ex ospedale sant’Agostino, la Ghirlandina e il Duomo.
Come si legge sul sito dedicato all’iniziativa “il giallo che fa da sfondo al cavallino rampante nero nello scudetto Ferrari venne scelto da Enzo Ferrari in persona perché gli ricordava il giallo canarino, <il colore di Modena >”

 

Idee per il fine settimana modenese

tombola.jpgIl fine settimana scorso ce ne siamo stati chiusi in casa a guardare la neve che imbiancava la città ghiacciata. I più temerari hanno sfidato la nevicata e hanno riempito gli album fotografici in rete di una Modena inedita.
Venerdì 17 febbraio un’altra occasione di gustare la città in modalità inedita e romantica: anche Modena aderisce all’iniziativa “M’illumino di meno”, la celebre campagna radiofonica sul Risparmio Energetico, lanciata da Caterpillar, Radio2, che dopo aver spento simbolicamente mezza Europa e acceso tricolori puliti in tutta Italia, è giunta alla sua ottava edizione.
Dalle 18.00 alle 20.00 si spegnerà l’illuminazione pubblica di Piazza San Agostino e di Piazza Grande e dalle 18.30 un suggestivo aperitivo al buio negli esercizi commerciali, bar, ristoranti aderenti all’iniziativa. Durante tutta la giornata, nelle biblioteche comunali saranno allestite delle mostre sui libri e saranno distribuiti dei segnalibri tematici. Mentre presso l’Istituto Fermo Corni (in Largo A.Moro 25) dalle 16.00 alle 18:00, ci si può prenotare per una visita guidata alla Mostra Energeticamente. La mostra si propone di far riflettere su come sia possibile ridurre gli sprechi, scegliendo gli strumenti ed i materiali più idonei a migliorare l’efficienza energetica.
E per chi volesse seguire l’intera iniziativa Caterpillar e Caterpillar AM faranno una diretta di 15 ore, dalle 6.00 alle 21.00, sui vari social network (facebook, twitter) segnalando eventi, ospiti e curiosità: dal sindaco in bicicletta al concert’inno in una scuola, dallo spegnimento di un monumento all’evento in piazza, ogni attività verrà postata e twittata nel momento in cui accade creando uno flusso in tempo reale di M’Illumino di Meno durante tutto l’arco della giornata.

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Domenica 19 febbraio la tradizionale tombola che si ripete ogni anno dal 1958, con finalità filantropiche sempre diverse, torna in Piazza Grande a cura dell’Associazione Modenamoremio. Il ricavato della tombola verrà generosamente devoluto all’UNICEF di Modena per sostenere la Campagna “Vogliamo zero” per combattere la mortalità infantile nel mondo. I premi in palio, offerti da aziende modenesi, sono allettanti e vanno dal televisore HD led 23, alla city bike Pininfarina, alle Ferrari in scala 1/10, a buoni spesa allo storico Mercato Albinelli, a prodotti alimentari tipici della gastronomia modenese.
I numeri verranno estratti dalla Famiglia Pavironica, le tradizionali maschere modenesi, accompagnate dalla Show Band Majorettes Folk che con altre maschere italiane incontreranno i bambini. Ogni singola cartella costa 1€ e per chi non lo avesse ancora fatto,  può acquistare le cartelle fino ad esaurimento il giorno della manifestazione in Piazza Grande.
E solo per non farci mancare nulla, in Piazza Grande saranno esposte due Ferrari gialle, nell’ambito dell’iniziativa “Onda Gialla” [di cui parlerò nel prossimo post] per l’inaugurazione del Museo Casa Enzo Ferrari che ospiterà anche uno stand dell’UNICEF dove sarà possibile adottare le Pigotte, le bambole di pezza dell’UNICEF che salvano la vita dei bambini.

 

Giovedì grasso a Modena in compagnia della famiglia Pavinorica

carnevale,carri allegorici,la società dei sandroni,coriandoli,maschere,famiglia pavironica“Mudnés éd Mòdna! Mudnés dl’èlta, dla Bàsa e a mèza via, zemiàn scampe a l’influèinza, a-v salùt tòtt quant in masa” questo il classico saluto con cui Sandrone, la maschera del Ducato di Modena, apre il suo “sproloquio” rigorosamente in dialetto modenese.
E’ così che si festeggia il Giovedì grasso a Modena, che quest’anno cade il 16 Febbraio. Sandrone, accompagnato dalla moglie Pulonia e dal figlio Sgorghiguelo, commenta i principali avvenimenti che hanno riguardato la città nell’anno appena trascorso, i contenuti dello sproloquio possono variare di anno in anno, ma il canovaccio è più o meno sempre simile: mette simpaticamente in ridicolo gli amministratori e le personalità cittadine per quello che non funziona in città, o per qualche episodio di “malgoverno” avvenuto durante l’anno. Parla dei giovani, spesso incuriosito ma anche inorridito dalle nuove mode, si lamenta delle spese eccessive, e magari scherza anche sulla Ferrari e sulla squadra di calcio del Modena.
Anche il saluto finale è uguale ogni anno: “A m’arcmànd, ste atache a la piòpa ch’ la s’ciàma Ghirlandèina” (traduzione: mi raccomando, state attaccati a quel “pioppo” che si chiama Ghirlandina), un invito a tutti i modenesi a stringersi intorno alla torre Ghirlandina, il monumento locale più rappresentativo, più alto e quindi più evidente e paragonato ad un alto pioppo, un invito ideale a restare uniti e ad operare per il bene comune di Modena e di tutti i suoi abitanti.
In città è proprio il corteo della famiglia Pavinorica , che alle 14 parte dalla stazione delle Ferrovie dello Stato e arriva in Piazza Grande, a dare il via ai festeggiamenti del Carnevale modenese. Fingendo l’arrivo dal leggendario paese Bosco di Sotto, residenza immaginaria della famiglia, Sandrone, la Pulonia e Sgorghiguelo sfilano poi nelle vie e nelle piazze del centro di Modena, accompagnati da valletti vestiti con eleganti costumi settecenteschi, mentre l’intero corteo è preceduto da una fanfara carnevalesca e da diverse maschere provinciali, regionali e nazionali.
E dopo lo sproloquio della Famiglia Pavironica dal balcone del Palazzo Comunale in piazza Grande, il saluto al Sindaco da parte delle maschere e degli ospiti, il corteo si dirige verso Piazza Roma, con sosta davanti all’Accademia Militare, e la festa proseguirà nella sede della Società del Sandrone in piazzale San Domenico.
Nei giorni che seguono e fino alla fine del Carnevale (cioè il giorno del martedì grasso che quest’anno cade il 21 febbraio), la Famiglia Pavironica si reca in visita a scuole, asili, ospedali, rinnovando la tradizione che vuole la Società del Sandrone impegnata non solo nell’organizzare il divertimento carnevalesco ma anche in azioni benefiche.

 

Sorgente Urbana di acqua gratuita

sorgente urbana,acqua,acqua gratis,rangoNel film d’animazione per bambini “Rango” il messaggio che viene più volte ripetuto è che “chi controlla l’acqua ha il potere”. E per me, che credo nella funzione pedagogica delle favole, sono convinta che sia un ottimo messaggio da lasciare alle nuove generazioni: non sprecare l’acqua e fare in modo che sia sempre un bene disponibile per tutti.
Fino a non molto tempo fa era normale trovare fontanelle pubbliche piazzate nei punti strategici delle città e dei paesi, ora tornano a svolgere la loro funzione in quei comuni in cui si crede di poter regalare un futuro diverso al nostro pianeta e ai nostri figli.
Mercoledì 15 Febbraio alle 11 si inaugura a Modena la prima Sorgente Urbana al Parco della Repubblica (accesso via Salvo d’Acquisto).
Il sistema, già in uso in altri comuni dell’area modenese, ha una doppia funzione: offre ai consumatori una soluzione di acqua potabile liscia gratis e frizzante a bassissimo costo (basti considerare che una bottiglia può essere ricaricata con soli 5 centesimi di euro), il secondo è quello di abbattere gli enormi consumi di bottiglie di plastica che da anni stanno soffocando le varie discariche.  sorgente urbana,acqua,acqua gratis,rango
L’acqua che esce dalle Sorgenti Urbane proviene direttamente dalla rete acquedottistica locale ed è quindi la stessa che esce dal rubinetto di casa, senza filtri o addolcitori. L’unica differenza è rappresentata dalla temperatura (l’acqua viene resa più fresca grazie al sistema di refrigerazione applicato in loco)  e dalle eventuali bollicine per farla diventare frizzante. E allora perché preferire l’acqua del distributore, se è la stessa del rubinetto?
sorgente urbana,acqua,acqua gratis,rangoOgni Sorgente Urbana è dotata di un grande monitor che mostra i parametri chimico-fisici dell’acqua erogata, affinché  ciascuno sappia cosa beve e diventi consapevole della qualità assicurata. Offre inoltre informazioni sul servizio idrico e sull’impatto ambientale dei nostri stili di vita, spiegando ad esempio che bere acqua del rubinetto riduce le emissioni di CO2 e i rifiuti (plastica e bottiglie). E fa bene al bilancio famigliare (250 euro di risparmio annuo rispetto a chi acquista acqua in bottiglia).
L’Amministrazione Comunale ha quindi creduto nel progetto che ha come primo scopo oltre al risparmio economico, quello ambientale.
Il funzionamento è semplice. Basta recarsi al distributore con le proprie bottiglie, meglio se di vetro, mettere il recipiente sotto l’erogatore e scegliere il tipo di acqua: l’acqua liscia è gratis, quella frizzante costa 5 centesimi al litro. Per quella frizzante (a pagamento) si possono inserire le monete oppure richiedere all’URP di Piazza Grande o nella sede del Comitato Anziani Buon Pastore (via Panni 202) la chiavetta ricaricabile.

 

Gotica. ’ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea

incontri con l'autore,la tenda,mafia,camorra,giovanni tizian,roberto saviano«Io mi chiamo Giovanni Tizian perché non sono né un eroe e né un simbolo. Faccio la mia parte, mentre altri vi hanno rinunciato da tempo. Sono e siamo la società civile: se non lo facciamo noi, chi deve farlo?»

Giovanni Tizian è un cronista di origine calabrese che vive a Modena da anni, da quando nell’estate del 1989 a Bovalino, nel cuore della Locride, suo padre, un giovane e onesto bancario, veniva ammazzato a colpi di lupara mentre tornava a casa. Un omicidio come tanti, in Calabria, che resterà sostanzialmente irrisolto.
Quel bambino è divenuto giornalista e in una sorta di catarsi di quell’avvenimento ha incominciato a scrivere e ad occuparsi di infiltrazioni della criminalità organizzata nella regione Emilia Romagna già dal 2006, quando iniziò a collaborare con la Gazzetta di Modena e a seguire meticolosamente tutte le operazioni che portavano alla scoperta di interessi della ‘ndrangheta, della camorra e di Cosa nostra nel territorio. Recentemente, a causa del suo impegno in prima linea, vive sotto scorta, evento che gli ha fatto guadagnare i riflettori accesi per qualche giorno, perché siamo abituati a sentire di parlare di criminalità organizzata al sud, ma svegliarsi e scoprire che l’Italia intera non è immune a questo male causa una specie di shock.
Venerdì 10 febbraio alle 21.30 Giovanni Tizian sarà alla Tenda (viale Molza) per parlare del suo libro “Gotica:’ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea” (ed. Round Robin) in compagnia di Stefano Ascari.
“Un viaggio che attraversa il nord. Dall`Emilia Romagna, alla Liguria, passando da Lombardia e Piemonte, fino ad entrare nel suo midollo più oscuro e controverso, quello dominato da ‘ndrangheta, mafia e camorra. Modena, Bologna, Torino, Genova, Bordighera, Ventimiglia, Castelfranco Emilia, terre di resistenza trasformate in luoghi dove i boss riciclano e offrono servizi alle imprese locali. Il pizzo che da tassa parassitaria si fa servizio e trova cittadinanza nel tessuto economico emiliano, piemontese, ligure e lombardo. Sulla locomotiva economica del Paese anche i clan hanno trovato spazi di trattativa. E aldilà degli appennini tosco-emiliani, politici e imprenditori corrotti che si nutrono del potere dei clan restandone poi fagocitati”

 

Ciaspole in città

ciaspole,ciaspolata,centro italiano sport,cimone,sciSarete mica già stanchi di sentir parlare di neve? A Modena ha nevicato anche ieri, e la città è ricoperta, sommersa, invasa da neve e cumuli di ghiaccio che, temo, ci faranno compagnia per molto tempo.
Gli appuntamenti in città sono tutti saltati in data da destinarsi, tranne il BUK che aprirà le porte il 3 e 4 marzo, Tanto vale approfittare delle condizioni atmosferiche per una serata salutare, che può trasformarsi in una serata divertente, all’insegna della beneficenza. Stasera 8 febbraio alle 19 appuntamento al parcheggio di fronte al negozio Erreà Sport Point (via Emilia Ovest 366) per una camminata sulla neve al parco E. Ferrari.
La prima edizione di “Ciaspole in Città”, una vera e propria ciaspolata in centro città, è stata organizzata dal Csi di Modena, il Centro Sportivo Italiano, col patrocinio degli assessorati allo Sport e all’Ambiente del Comune di Modena.
“Abbiamo pensato a questo evento cercando di guardare il lato positivo della neve, così ci siamo messi subito all’opera”, spiega il presidente Stefano Gobbi.ciaspole,ciaspolata,centro italiano sport,cimone,sci
Ai primi cento partecipanti che si iscriveranno la sera stessa della manifestazione verranno garantite le ciaspole. Oltre quel numero si potrà comunque correre ma utilizzando normali calzature, oppure scarponi, anche quelli più di moda come ugg ed emu, moon boot, insomma mediamente attrezzati contro scivolate e freddo. Questo per dare a tutti la possibilità di divertirsi sulla neve, anche semplicemente camminando nella splendida cornice del parco Ferrari. Il tracciato sarà disegnato dal Mollificio Modenese Cittadella, la società femminile di atletica che parteciperà con le sue ragazze.
La quota di partecipazione del valore simbolico di 1 euro sarà devoluto in beneficenza ad Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo) e Aseop (Associazione a sostegno dell’ematologia e oncologica pediatrica)
Al termine verrà offerto vin brulè per tutti. E per gli appassionati questo è soltanto l’antipasto della settima edizione di Ciaspole in Appennino, il tradizionale appuntamento del Csi che quest’anno si correrà l’11 marzo al Cimoncino di Fanano.