Festa di San Geminiano

san geminiano,fiera,fiera di san geminianoSan Zemian con la neva in man. (San Geminiano con la neve in mano.)

Viste le previsioni metereologiche sembra che anche per quest’anno il vecchio detto popolare ci abbia visto giusto. Ma come tutti gli anni, sono sicura che i modenesi non perderanno l’occasione per festeggiare il santo patrono in un misto di sacro e profano.
Martedì 31 gennaio la celebrazione religiosa, nel rispetto di una antichissima tradizione, prevede l’apertura del sepolcro posto nella cripta del Duomo, per permettere ai fedeli di venerare le reliquie del santo. Alle 10.30 dallo scalone del Palazzo Comunale si muoverà il Corteo Storico con i Valletti comunali in livrea giallo blu che andranno in processione dal Municipio verso il Duomo portando grandi ceri, indossando abiti e parrucche rinascimentali, con l’obiettivo di portare in offerta i ceri e l’olio per la lampada che nella Cripta del Duomo arde perennemente davanti al sepolcro del patrono.
Alla Messa sarà presente una delegazione con gonfalone della città di Pontremoli e di san Geminiano, di cui il santo modenese è ugualmente patrono (come vi avevo già raccontato).
Accanto alle tradizioni religiose, si svolgerà anche la tradizionale Fiera degli ambulanti: dalle 8.30 alle 20 oltre 500 ambulanti animeranno il centro storico di Modena.
Numerosi sono i posti macchina a disposizione di chi vorrà recarsi alla fiera: piazzale Tien An Men; parcheggio ex Amcm in via Sigonio; parcheggio del parco Ferrari in Via Emilia Ovest; parcheggio antistante l’area dell’ex mercato bestiame di via Canaletto (bus per il centro linee 7 e 11); parcheggio Fiat in via Pico della Mirandola; parcheggio Palapanini in via Divisione Acqui (da cui è possibile raggiungere le zone più vicine alla fiera con gli autobus del trasporto urbano della linea 8, che parte ogni 10 minuti all’altezza del centro commerciale I Portali). Disponibili anche il parcheggio del centro commerciale La Rotonda (collegato alla linea 5 che arriva in autostazione e alla linea 3 con arrivo in largo Garibaldi o alla stazione centrale delle Ferrovie dello Stato) e il parcheggio di via Gottardi, zona universitaria (linee del bus 2,7 e 9). Il parco Novi Sad non potrà essere utilizzato come parcheggio perché luogo d’arrivo della Corrida. Arrivata alla 38esima edizione la Corrida di San Geminiano è una gara podistica internazionale di corsa su strada su un percorso di 13.350 km che va da Modena a Cognento e ritorno. Per chi invece vuole cimentarsi della corsa ma senza competizione, contemporaneamente partono dallo stesso luogo due gare aperte a tutti: la MiniCorrida sulla distanza di di 3 km. e la CorriSanGeminiano, uguale per percorso e distanza alla Corrida.
L’acetaia comunale, che si trova all’ultimo piano del Palazzo comunale, sarà aperta al pubblico dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. I maestri della Consorteria di Spilamberto condurranno visite guidate gratuite della durata di circa 30 minuti (il punto di ritrovo è il loggiato al primo piano del Municipio). La vera novità di quest’anno è si potrà salire sulla Ghirlandina dalle 9.30 alle 19, ad orario continuato. Martedì 31 gennaio saranno aperti con ingresso gratuito anche i Musei comunali, il Museo della figurina, la Galleria civica e le sale storiche del Municipio in piazza Grande.

 

Giorno della memoria

campi di concentramento,auschwitz,fondazione fossoli,il treno della memoria,giusti fra le nazioniVenerdì 27 gennaio è il Giorno della Memoria. Cosa poter scrivere senza cadere in banalità o cose già dette. Solo 67 anni ci separano dalla fine di una guerra che oltre a lasciare le città e i popoli devastati dalla ferocia dei combattimenti, ha lasciato un’ombra nera fatta di persecuzioni e campi di concentramento e morti. I negazionisti dell’Olocausto sono al lavoro da tempo, ed è per questo che momenti come la Giornata della Memoria devono esistere, soprattutto per evitare che una simile follia possa essere rimessa in atto.
A Modena alle 8.45 presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, Facoltà di Lettere e Filosofia verrà celebrata una cerimonia con la deposizione di corone alla lapide in memoria dei docenti e degli studenti perseguitati a causa delle leggi razziali e alla lapide dell’internato militare S. Ten. Dott. Giovanni Russo. Presso l’Aula Magna alle 9 ci sarà la cerimonia di consegna di medaglie d’onore ai cittadini italiani,militari e civili, ed ai familiari dei deceduti deportati o internati nei lager nazisti
Al termine ci sarà alle 9.30 la visione di materiali documentari e la lettura di brani letterari sul tema “Occupazione, Resistenza, Sterminio: la Cecoslovacchia nell’Europa della Seconda Guerra mondiale (1939-1945)”.campi di concentramento,auschwitz,fondazione fossoli,il treno della memoria,giusti fra le nazioni
In serata, alle 21 al teatro La Tenda (Viale Monte Kosica 95/F) i ragazzi della scuola d’arte Talentho dopo il viaggio a Mauthausen presentano una performance teatrale sul significato della memoria della Shoah (ingresso gratuito)
La Giornata della Memoria nella nostra città non si esaurisce in un solo giorno, e martedì 31 gennaio presso la sala Giacomo Ulivi (Via Ciro Menotti, 137) alle 18.30 propone “Vivere, Resistere, Testimoniare” un incontro con Avraham Aviel, sopravvissuto al massacro di Radun (Bielorussia), partigiano, teste al processo Eichmann nel 1961 a Gerusalemme (ad ingresso libero).
Il libro più rappresentativo scritto sul massacro degli ebrei rimane “Se questo è un uomo” di Primo Levi. Io invece voglio chiudere questo post con un brano tratto dal libro Alzaia di Erri de Luca, che ha suscitato in me abbastanza orrore da ricordare a memoria:
“C’è stato un posto del mondo in questo secolo in cui una donna riuscì a salvare sua sorella gridandole da lontano “Dai la bambina a mamma”. La donna si trovava nel campo di Auschwitz-Birkenau in Polonia e dalla sua baracca dietro i fili spinati aveva visto arrivare il treno dei deportati. In fondo al binario avveniva una selezione far chi era giudicato abile a qualche lavoro e quelli che andavano subito alle camere a gas. Vecchi, bambini e madri con figli morivano subito. Allora a donna che aveva già imparato quella lezione e quella selezione, vide scendere da uno dei tanti treni della morte sua madre, sua sorella e sua nipote. Così gridò l’unica frase, pronta di riflessi e spietata, che poteva salvare una di loro. Per le altre due, mamma e nipotina, non c’era comunque scampo. La sorella, ignara di tutto, riconobbe la voce e obbedì meccanicamente al grido.
Passò la selezione. Era l’estate del 1944 […] la macchina di strage più grande al mondo sarebbe stata fermata solo dall’arrivo dell’esercito russo nel gennaio 1945. Una donna con prontezza di riflessi dava a sua sorella l’unico snaturato consiglio per non scendere le scale che portavano ai cameroni delle finte docce. “Dai la bambina a mamma”. C’è stato un tempo infame in questo secolo in cui neanche questa frase era innocente.”

 

Le audio-guide per scoprire la Transromanica modenese

transromanica.jpgIl Medioevo è passato alla storia come il periodo buio dell’Europa, mentre in realtà è un arco di tempo talmente lungo (va dalla caduta dell’impero romano d’Occidente avvenuta nel 476 d.C. alla scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo del 1492) che ne sono successe di cose importanti, piantando i semi del Rinascimento. L’aspetto più interessante è certamente sapere che quel che caratterizzò il Medioevo è la concezione unitaria della vita, riconosciuta come totalmente determinata dall’appartenenza alla Chiesa (cioè dalla dipendenza da Dio), tanto che sarebbe più adeguato definire il Medioevo come epoca della Cristianità. E se è vero che oggi le distanze si sono accorciate e i confini geografici non sono più un vero limite, una prima idea di coscienza europea forse non è proprio una invenzione moderna. Già nel Medioevo le vie di transito dimostrano che i popoli di allora erano estremamente mobili, e tra esplorazioni e pellegrinaggi non mancavano certo le occasioni di contatto tra i diversi popoli. Accadeva spesso che proprio i pellegrini, di ritorno da un lungo viaggio, commissionassero ad architetti e artigiani opere ispirate a ciò che avevano visto lontano da casa, contribuendo alla circolazione della cultura. Nasce lo stile Romanico, il primo linguaggio comune del vecchio continente, uno stile architettonico, ma anche un linguaggio che si ispirava ai miti e alle leggende, misterioso e affascinante e le cui forme espressive riflettevano le caratteristiche geografiche e una varietà di aspetti semantici che caratterizzarono l’Europa medievale per più di 300 anni.transromanicamappa.jpg
In Europa il ricordo di questi viaggi dei pellegrini si ritrova nella via Transromanica, un percorso che si snoda fra Germania, Austria, Italia, Francia, Spagna, Slovenia e Serbia. Lungo il percorso chiese, conventi e altre costruzioni creano attraverso l’Europa un intreccio affascinante di corrispondenze.
In Italia la Transromanica attraversa anche Modena e  il territorio modenese, e sul sito VisitModena.it si può scoprire il territorio Modenese grazie a 56 audioguide in formato Mp3 da scaricare gratuitamente sul proprio palmare, lettore o computer.
Le audioguide accompagnano i neo-pellegrini in un emozionante viaggio attraverso la storia, l’arte e le tradizioni enogastronomiche dalla Pianura all’Appennino, permettendo di visitare rocche e castelli medievali e i maggiori monumenti dell’arte romanica, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco e inseriti nel Grande Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa Transromanica. Scoprire il suggestivo paesaggio montano e gustare l’ottima cucina modenese.
Le audio guide sono divise per itinerar tematici basati sui vari interessi: fortezze e castelli, palazzo e ville, piazza e centri storici, musei e biblioteche, storia, natura, folklore e cucina gourmet.
Fate un giro sul sito, scaricate tutte le audioguide e sulla mappa interattiva programmate la vostra prossima escursione alla scoperta del Romanico Europeo, come discendenti di quei viaggiatori medievali al motto degli antichi pellegrini, valido ancor oggi,   “Ultreia – Sempre avanti!”

 

Immagini dal silenzio

campi di concentramento,auschwitz,fondazione fossoliIl 27 gennaio è la Giornata della memoria, riconosciuta in maniera internazionale come la “giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati”.
Un paio di anni fa avevo già raccontato attraverso queste pagine cosa significa questa giornata a Fossoli, una frazione del comune di Carpi, in provincia di Modena, che ospita il triste ricordo di un campo di concentramento. Il campo, alla fine della seconda guerra mondiale, ha subito varie vicissitudini, e nel 1973 viene istituito il Museo del Deportato e nel gennaio del 1996 è stata costituita la Fondazione ex Campo di Fossoli, il cui scopo principale è la diffusione della memoria storica mediante la conservazione, il recupero e la valorizzazione dell’ex campo di concentramento.
Inoltre da sei anni la Fondazione ex Campo di Fossoli promuove ed organizza un viaggio che prende il via dalla stazione ferroviaria di Carpi, proprio da dove, più di 60 anni fa, gli internati del campo di concentramento di Fossoli partivano in treno alla volta dei lager nazisti. Una delle destinazioni era Auschwitz. Il progetto si rivolge principalmente agli studenti delle scuole medie superiori della provincia e ad adulti che, a vario titolo, intendono condividere con i ragazzi questo viaggio nella memoria e per la memoria.
In occasione della Giornata della Memoria 2012, la Fondazione Fossoli riallestisce la mostra “Immagini dal silenzio”.
Un percorso espositivo che ricostruisce la storia della Manifestazione che si tenne a Carpi nel 1955 che organizzò l’allestimento della prima mostra nazionale sulla deportazione. Fu un avvenimento di grande risonanza,  ben oltre la dimensione locale,  che vide la partecipazione di circa 40.000 partecipanti e di oltre 20 delegazioni straniere. Quella mostra, vista anche da Primo Levi, sulla società italiana ebbe l’effetto di una scossa  oltre al merito di riportare all’attenzione un fenomeno, la deportazione, che nel dopoguerra era stato per tanti motivi rimosso.
L’allestimento che si propone oggi ripropone assieme alla storia di quella manifestazione, il tema di come era vista la deportazione in quegli anni e di come tra il 1955 e il 1960 cambiò la sua percezione.
Un percorso quindi sia nella storia che nella memoria della deportazione, a partire da un fatto che è maturato nel nostro territorio.
La mostra è stata allestita a Palazzo dei Pio (Piazza Martiri – Carpi), e rimarrà aperta fino al 12 febbraio. Può essere visitata nelle giornate di venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

 

Fine settimana dedicato al fumetto

AudioLa fiera che si terrà questo fine settimana a Modena è sicuramente la mia preferita.
Sabato 21 e domenica 22 gennaio al quartiere fieristico di Modena (viale Virgilio) è in programma il tradizionale appuntamento con gli appassionati di elettronica, informatica, collezionismo e fotografia.
I padiglioni che ospitano la mostra mercato Colleziosa è sempre la mia prima tappa. Curata dall’associazione Kolosseo di Bologna, offre una vasta scelta di fumetti, prima di tutto i protagonisti delle pubblicazioni della Sergio Bonelli Editore, dato che sono ancora a caccia di qualche numero di Dylan Dog per completare la collezione. E poi i classici della Walt Disney, i supereroi Marvel Comics, i trasgressivi Frigidaire, Metal Extra, ed altro ancora. A guardare bene fra i vari banchetti si possono trovare tantissime tavole di autori esteri o italiani, fra cui quelle sensuali di Milo Manara e Crepax, le atmosfere esotiche di Pratt o i bozzetti del modenese Paul Campani (fumettista, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico che ha realizzato centinaia di spot e cortometraggi, con personaggi che sono diventati classici di Carosello).
Ma Colleziosa ha anche una sezione dedicata a chi ama la musica, dove è il vinile a farla da padrone.
Fatto il biglietto però le esposizioni da guardare, e i posti dove comprare, sono tre. Ad Expo Elettronica dove si possono trovare materiali invenduti della grande distribuzione, l’usato ritirato e garantito e prodotti di importazione diretta che non trovano spazio nei megastore di elettronica, ma anche pezzi di ricambio rari ed irreperibili altrove.
Photo Cine Video infine è una mostra mercato dedicata agli appassionati di fotografia e di videoriprese, dove poter acquistare e permutare macchine e attrezzature nuove, usate e da collezione, digitali e tradizionali.
Ospiti dell’edizione 2012 di Expo Elettronica sono la rete Net Garage del Comune di Modena e ConoscereLinux di Modena Linux User Group, che propongono una serie di iniziative dedicate all’Open source, tra cui il concorso a premi ‘Il pinguino d’oro’ per la realizzazione di un micrometraggio a tema libero in ambiente open source, gli ‘install party’ e la diffusione del volume ‘Quando i net garage incontrano linux… i pinguini vanno a scuola’, dedicato al decennale del progetto Net Garage. Grazie alla collaborazione con Iocero.com è presente anche una sezione dedicata al retrogaming, con la possibilità di giocare a videogiochi storici come Pac Man, Circus Charlie, Space Invaders e tanti altri, con l’organizzazione di piccoli tornei a premi.colleziosa,expo modena,modena fiere,fumetti,saldapress,massimo bonfatti,il bonfa,cattivik
Entrare costa 9 euro, ma sul sito blunautilus.it si può stampare un coupon per avere uno sconto sull’ingresso, e la fiera sarà aperta dalle 9 alle 18.

Ma se siete dei veri appassionati di fumetti, vi segnalo che sabato 21 dalle 16,00 al centro commerciale la Rotonda a Modena, sarà possibile incontrare Massimo Bonfatti, da Angelo Nazzaro, presso il suo stand di fumetti (e altro) per fare disegni ai suoi clienti e autografare copie di Leo Pulp (Saldapress). Se non lo ricordate, ho avuto la fortuna di incontrare Massimo Bonfatti un sabato mattina piovoso e uggioso, e ha saputo rallegrarlo con la sua leggerezza e la sua spontaneità. [potete leggere il post cliccando qui].

 

Le sorgenti di Dumrak

autori, saga fantasy, buk, Finisterra è una penisola attraversata da ovest a est dal grande fiume Dumrak. Una terra ricca e prosperosa sulla quale la dinastia Teophan per più di un millennio ha regnato alla guida dell’Impero delle Tre Spade. Poi, cinquecento anni fa, popoli provenienti dalla foresta oltre la Catena Impervia l’attaccarono. L’invasione fu respinta, ma precipitò l’Impero verso una spirale di decadenza e anarchia, culminate nella secessione del Regno di Vùos. Da allora Finisterra si è frammentata in tanti regni, in lotta fra loro.
Ma per fronteggiare la minaccia lanciata da un nuovo nemico decidono di accantonare le loro vecchie ruggini per recarsi, insieme, sull’isola alla foce del Dumrak. Qui, sospese tra carne e spirito, le anime degli Eroi dei tempi passati trovano ancora albergo. Sono loro l’unica speranza di Finisterra. I villaggi distrutti lungo il corso del Grande Fiume non sono altro che il preludio del nuovo pericolo che sta sorgendo a ovest della Catena Impervia. “Risalite il fiume Dumrak e trovate la Ruota della Rinascita” è il lapidario consiglio degli Eroi. Ha così inizio il viaggio alla ricerca dell’antico manufatto che potrà mutare le sorti della guerra ormai imminente, mentre congiure e odi antichi intessono le loro trame.autori, saga fantasy, buk,
Cinque autori modenesi, tre antologie di racconti pubblicati, un esperimento di scrittura collettiva su web presentato nel corso di BUK Modena. Questi i numeri che si nascondono dietro “Le sorgenti di Dumrak” (ed. Dominio) primo volume della trilogia Fantasy ambientata nel mondo di Finisterra, nato dalla fervida immaginazione del laboratorio di scrittura modenese XOmegaP, composto da Sara Bosi, Simone Covili, Massimiliano Prandini, Gabriele Sorrentino e Marcello Ventilati.
Finisterra è un mondo creato e definito in tutti i particolari: storia, geografia, mitologia e religioni, ha un’ambientazione realistica, un mondo legato anche alle tradizioni mediterranee e non solo a quelle prettamente nordiche tipiche del Fantasy classico, si ispira più all’opera di George R.R. Martin e Robin Hobb, che a quella di J.R.R Tolkien o Terry Brooks.
“Un romanzo pronto a far vibrare le corde epiche nascoste in ogni lettore” (Fabrizio Valenza), un’avventura dal ritmo incalzante, tra intrighi di corte e selve impenetrabili, creature leggendarie e guerre di religione. Oltre che in libreria, “Le Sorgenti del Dumrak” da giugno sarà disponibile in versione e-book, ed è in fase di progettazione un’applicazione per Iphone e Ipad dedicata alla saga: un gioco di abilità ambientato a Finisterra.
E al mondo di Finisterra è dedicato un blog che contiene  informazioni sull’ambientazione e curiosità, consultabile all’indirizzo www.xomegapfinisterra.blogspot.com costantemente aggiornato con contenuti speciali, dedicato a chi ne vuole sapere di più nell’attesa della pubblicazione dell’intera saga.

 

Fiera di Sant’Antonio Abate a Modena

benedizionedeglianimali.jpg“Per sant’Antànni a pèga chel dànni”. (A sant’Antonio pagano le donne).
Martedì 17 Gennaio, nel giorno dedicato a Sant’Antonio, a Modena si svolgerà la consueta fiera dedicata al santo, e si usa che siano le donne a fare un dono agli uomini. Dono che solo 15 giorni dopo verrà ricambiato, quando si festeggerà, il 31 gennaio, San Geminiano, la festa del Santo Patrono.
520 gli ambulanti che potranno allestire i banchi nel centro storico cittadino in occasione della fiera, in piazza Sant’Agostino, piazzale degli Erri, piazza Grande, via Emilia centro, piazza Muratori, piazza Matteotti, piazza Mazzini, corso Canalchiaro, corso Duomo, corso Canalgrande, via Università, via Castellaro, via Scudari, via Canalino, piazzale San Francesco e calle di Luca. Dalle 8.30 alle 20 il centro città si trasformerà per la festa, e peccato per chi (come me) sarà al lavoro…ma una passeggiata in centro si fa sempre volentieri.
L’ho scritto anche gli altri anni, ma se siete capitati qui per la prima volta, vi racconto come mai anche a Modena si festeggia Sant’Antonio Abate.
La tradizione modenese della festa dedicata al santo deriva dal fatto che l’ordine degli Antoniani aveva ottenuto il permesso di allevare maiali all’interno dei centri abitati, poiché il grasso di questi animali veniva usato per ungere gli ammalati colpiti dal fuoco di Sant’Antonio. I maiali erano nutriti a spese della comunità e circolavano liberamente nel paese con al collo una campanella, e Sant’Antonio è considerato il protettore degli animali domestici, tanto da essere solitamente raffigurato con accanto proprio un maiale che reca al collo una campanella. Il 17 gennaio tradizionalmente la Chiesa benedice gli animali e le stalle ponendoli sotto la protezione del santo. A Modena la benedizione degli animali domestici avviene nella chiesa della Beata Vergine delle Grazie, in via Sant’Agostino.

Al circolo Arci Vibra (via 4 Novembre 40/a) alle ore 21 sarà presentato al pubblico, in prima nazionale, “Rimetti a noi i nostri debiti”, il film sugli “indignati” realizzato da Officine Tolau. Oltre agli autori del documentario, parteciperanno Greta Barbolini (presidente di Arci), Giuditta Pini (segreteria GD Modena), Stefano Bonaccini (segretario regionale PD) e Pippo Civati  (consigliere regionale Pd della Lombardia).
Io l’ho già visto, e ve ne avevo parlato qui virgiliomodena.myblog.it/rimetti-a-noi-i-nostri-debiti.html


 

Presenze di spirito

cover_presenze_spiritodef-12-212x300.jpgA inizio settimana avevo segnalato a tutti gli aspiranti scrittori e (o) poeti il concorso letterario realizzato da una associazione modenese. Ma che ne dite sabato pomeriggio, dopo un paio di ore di shopping e prima di buttarvi nella movida notturna, di fare un salto al Salotto Culturale Agazzotti (viale Martiri 38) per la presentazione di un libri in una modalità…fantastica?
Sabato 14 gennaio alle 17.30 i Semi-Neri presenteranno la nuova antologia di racconti “Presenze di Spirito” con un reading-spettacolo che evocherà i personaggi e le storie dei dodici narratori e dei due poeti  che, nel nuovo libro, si sono ispirati alla la tradizione delle ghost stories elaborandola secondo il proprio gusto, la propria fantasia ed immaginazione.
Voci narranti sono Daniela Ori, Gabriele Sorrentino, Enrico Solmi e Daniela Di Bernardo, con l’accompagnamento musicale al pianoforte del maestro Lucio Diegoli.
Ma cosa sono i fantasmi? C’è chi dice che sono lo spirito del passato irrisolto che tormenta. O le anime dei defunti che cercano vendetta, o semplicemente anime che devono compiere un certo percorso per poi, finalmente, trapassare nell’aldilà. Una volta le storie di fantasmi venivano raccontate ai bambini per spaventarli, ma anche per metterli in guardia dai fantasmi della mente. Alcune storie contenute nel libro raccontano di oscure presenza, anime che non lasciano il mondo terreno e tormentano i vivi, ma narrazioni si ispirano, invece, proprio ai tormenti dell’animo: e fanno in ogni caso paura!
“Il risultato è una raccolta di storie eterogenee, non necessariamente horror. Alcuni racconti si ispirano al genere fantasy o al noir, altri sono storie d’amore che superano i confini del tempo, altri ricordano le antiche ballate della tradizione anglosassone, altri ancora rievocano esplicitamente antiche leggende irlandesi o traggono spunto dai racconti di Charles Dickens.”
Il libro si apre e si chiude con le poesie di Claudio Vincenzi e Massimo Vaccaro. Firmano i racconti dell’antologia: Sara Bosi, Simone Covili, Mirko Farnitano, Manuela Fiorini, Daniela Ori, Marco Panini, Adalgisa Pini, Francesca Poggioli, Massimiliano Grandini, Luca Rachetta, Enrico Solmi e Gabriele Sorrentino. Al Reading seguirà un aperitivo con gli autori.

L’ingresso costa 6,00 euro. E’ necessario prenotare telefonando al 392/0512219  (Gabriella), oppure al 3396559139 (Simonetta)

 

Dal videoclip musicale al cinema reale

video-maker,corso di cinema,corso videomaker,centro musicaSi nasce con alcune capacità “artistiche” che non aspettano altro che esprimersi. E una volta trovata la propria inclinazione, la si può coltivare, migliorandosi.
C’è chi compone musica, chi sa raccontare storie attraverso le parole e chi riesce attraverso le immagini.
Entro venerdì 13 gennaio è ancora possibile iscriversi ad uno dei due corsi di formazione per videomaker proposti dal Centro musica (via Due Canali sud 110) e dall’assessorato Politiche giovanili del Comune di Modena, realizzati a cura dell’associazione culturale Sequence Films Labs.
Il laboratorio di video mob, rivolto a giovani di età compresa tra i 15 i 30 anni, prevede la formazione di un gruppo di lavoro che si cimenterà nella produzione di un videoclip musicale per una band proveniente dal progetto Sonda del Centro musica. L’obiettivo è offrire a videomaker, musicisti e a coloro che sono interessati al genere del videoclip, un’esperienza di videoproduzione.
Il secondo percorso è un laboratorio di studio, analisi e insegnamento cinematografico con particolare attenzione verso il documentario di creazione. Dedicato al cinema del reale accompagnerà i partecipanti attraverso tutte le fasi di realizzazione di un film del reale, che parlerà di persone vere, catturando la loro essenza.
I partecipanti impareranno a conoscere regole e strumenti che rendono efficace il racconto per immagini e saranno coinvolti nella creazione di un progetto cinematografico, dalla sua ideazione sino alla scaletta di montaggio e delle strategie distributive. L’avvio alla pratica del film-making avverrà attraverso l’incontro con registi, sceneggiatori, direttori della fotografia, fotografi, tecnici del suono, musicisti e montatori, coordinati dal regista e documentarista Stefano Cattini, responsabile di Sequence e già finalista al David di Donatello con “L’isola dei Sordobimbi”.
Informazioni dettagliate sul sito musicplus.it e sul sito sequencefilm.it.

 

Parole e poesia

scrittori,concorso letterario,concorso di poesiaPer gli scrittori emergenti l’attività più complicata è sicuramente quella legata alla promozione dei propri lavori. E poi ci sono quelli che conservano poesie in fondo al cassetto, e quelli che nascondono racconti bellissimi che non aspettano altro che vedere la luce.
L’occasione per farsi conoscere può essere il concorso letterario “Parole e Poesia” organizzato dall’associazione culturale “Parole e Poesia”, con il patrocinio del Comune di Formigine, in collaborazione col Museo “Agorà dell’Arte” di Sersale (CZ) e la Casa Editrice “Il Fiorino” di Modena.
Si può partecipare con una poesia a tema libero, con una poesia religiosa o in vernacolo, con una silloge, un racconto o un libro di poesie edito. La novità di questa quarta edizione è la poesia a tema “L’Aceto Balsamico di Modena”.
I premi sono per i primi 3 classificati: Diploma d’Onore e Coppa o Medaglia (oro o argento) Dal 4° al 10°: Diploma d’Onore. Inoltre per i primi 10 classificati delle sezione poesia, poesia religiosa, poesia in vernacolo, silloge e libro di poesie, è prevista la pubblicazione gratuita di 1 poesia nell’Antologia “Poeti allo Specchio n.2”. Per la sezione racconto un premio di € 150,00. Per la sezione poesia a tema pubblicazione di tutte le poesie vincitrici e finaliste. Per i meritevoli quadri dell’artista B. Caristo, vantaggiose proposte di pubblicazione,  libri vari, prodotti locali.
Per partecipare bisogna spedire la propria opera entro il 30 gennaio 2012 all’indirizzo:
Concorso “Parole e Poesia”  c/o Antonio Maglio – via Toscana, 14 – 41043 Formigine (MO). Costa solo 5 euro, un investimento minimo che potrebbe regalare tante soddisfazioni.

Il bando completo del concorso qui concorsiletterari.it