La Festa del Racconto

postfestadelracconto1.jpgIl concerto-lampo dei Nomadi ha riempito Piazza Grande per la giornata dedicata alla Modena beat, facendo (di fatto) di questa edizione la più riuscita di questi ultimi tre anni.
Ma per questo fine settimana voglio invitarvi ad un evento all’insegna della lettura fuori città.
Ha preso il via giovedì 29 settembre “La Festa del Racconto”, che fino a domenica 2 ottobre anima le cittadine di Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera. La manifestazione è dedicata alla narrativa in forma breve, e presenta in programma 44 eventi principali, tra incontri, laboratori, spettacoli di musica, danza, cinema, teatro ed altre iniziative di contorno.
Tantissimi gli ospiti celebri che siedono sulle caratteristiche “poltrone narranti”, piccoli allestimenti scenici diventati l’emblema di questa rassegna. Intervengono quest’anno alcuni tra i nomi più importanti della letteratura italiana come Dacia Maraini, una delle autrici più amate in Italia e nel mondo (1 ottobre alle 17.30 presso il Cortile di Levante della Biblioteca Loria a Carpi), Sebastiano Vassalli, autore de La chimera, vincitore nel 1990 allo Strega e finalista al Campiello (1 ottobre alle 21 presso l’Auditorium Loria a Carpi), solo per fare qualche nome.
Incursioni vengono effettuate anche nel mondo dell’arte con gli interventi di Philippe Daverio, critico, autore e conduttore della trasmissione televisiva Passepartout, godiamocelo dal vivo considerata la soppressione del programma (30 settembre alle 21 al Teatro Comunale di Carpi), Enzo Mari, uno dei padri fondatori del design italiano, insignito del “Compasso d’oro” (2 ottobre alle 17 presso la Sala dei Mori a Carpi) e Mario Dondero, grande maestro della fotografia (1 ottobre alle 10.30 presso l’Auditorium Loria di Carpi).
A tutto questo si aggiungono gli spettacoli di intrattenimento, con le esibizioni in un unico evento di Tre allegri ragazzi morti, Le luci della centrale elettrica, Nada e Mariposa (1 ottobre alle 21.30 al teatro Comunale di Carpi), il comico Vito (1 ottobre alle 21 in Piazza Castello a Campogalliano) ed altri artisti. Il programma completo, lungo ben 27 pagine, lo trovate alla pagina http://www.provincia.modena.it/img/icone/ico-pdf.gif.
Sarà interessante, alla modica cifra di 10 euro, partecipare alla LSD la lezione di Scrittura Detergente che si terrà sabato 1 ottobre alle 16 alla Libreria Mondadori di Carpi a cura di Gero Giglio. Una lezione che spiegherà “come fare piazza pulita della paura di scrivere in quattro passate e senza risciacquo”.
Avete capito dove mi troverete questo fine settimana.

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29 Settembre [2011]

beat generation,musica beat,piazza grande,i nomadi,caterina caselli29 Settembre 2009 Maurizio Vandelli.
29 Settembre 2010 Shel Shapiro.
29 Settembre 2011 i Nomadi.
In soli tre anni la manifestazione nata per celebrare la Modena Beat degli anni ’60 è diventata un appuntamento a cui i nostalgici, ma non solo, possono rivivere le atmosfere di quegli anni in cui il bar Grande a Modena era il “quartier generale” di musicisti e artisti che hanno segnato un’epoca.

Giovedì 29 settembre a Modena si torna a ricordare con una giornata di festa e concerti il tempo in cui la città era considerata la capitale del beat italiano. Appuntamento in centro storico storico e in piazza Grande per una giornata all’insegna della musica, ma non della nostalgia. Come nelle edizioni precedenti, tanti giovani musicisti porteranno la loro musica nelle piazzette del centro, dalle 17.30 alle 19.30, 18 band con un centinaio di giovani musicisti provenienti da Modena e dal resto della regione animeranno di note il centro storico.
E a  chiudere la serata sul palco di piazza Grande alle 22 saranno i Nomadi, il gruppo più conosciuto e longevo della storia della musica italiana. Sul palco confermata anche la presenza di Caterina Caselli, che spero canti quelle canzoni che hanno accompagnato la mia infanzia, quella di quando cantavo le sue canzoni, usando il letto a castello come palco e il pennarello jumbo per microfono..beat generation,musica beat,piazza grande,i nomadi,caterina caselli
Prima, in piazza Grande suoneranno e canteranno: Selene Lungarella, che negli stessi giorni parteciperà con le star della musica italiana a “O’ scià”, il grande evento artistico-musicale voluto da Claudio Baglioni per Lampedusa; i giovani Pip Carter Lighter Maker, con all’attivo tre dischi e tournée anche all’estero; l’emergente Lorenzo Visci, bolognese d’adozione con all’attivo un’esibizione di successo al “LiveMi”, progetto di rilancio della musica emergente in Italia in collaborazione con il Comune di Milano e Atm; Beppe Cavani, raffinato cantautore modenese con la sua band; i Bluesmen di Ferrara, gruppo che accompagna nelle sue tournèe italiana l’americano Dirk Hamilton e ha coltivato la passione del blues nelle terre attraversate dal “grande fiume”, il Po. Sul palco anche il gruppo Wienna e dintorni con i musicisti cresciuti nello storico circolo modenese e approdati a palchi di livello nazionale.
La fotografia scelta per cartoline e locandine della terza edizione di “Modena, 29 settembre” è, come nelle precedenti edizioni, di Carlo Savigni, che con le sue immagini ha raccontato il clima culturale e sociale degli anni in cui Modena era capitale del beat italiano. Alle 15 sarà inaugurata la mostra con gli scatti di quei giorni, a cura di Massimo Masini, allestita nel rinnovato bar Grand’Italia in largo di Porta Bologna-piazzetta 29 settembre, che rimarrà aperto fino alle 22.
Il tempo (atmosferico) dovrebbe tenere, ma in caso di pioggia il concerto si svolgerà al Palasport Casamodena Panini.

 

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“Cosa tiene accese le stelle” al Forum Monzani

cosa-tiene-accese-le-stelle.jpgIncontri letterari e musica per questo inizio di autunno al Forum Monzani di Modena.
Stasera lunedì 26 settembre il primo dei nove eventi, tutti ad ingresso gratuito, organizzati dalla Banca popolare dell’Emilia Romagna con il patrocinio del Comune di Modena.
Libri, conversazioni, musica: a Modena prestigiose firme del giornalismo e della scena editoriale italiana, volti noti dello spettacolo e un grande artista della scena musicale sono i protagonisti dei nove incontri con l’autore.
A inaugurare questa nuova rassegna di appuntamenti è il direttore de La Stampa Mario Calabresi che arriva al Forum Monzani lunedì 26 settembre per presentare il suo libro “Cosa tiene accese le stelle“.
“Il libro di Mario Calabresi, “Cosa tiene accese le stelle”, è un esorcismo contro la vulgata secondo la quale “si stava meglio quando si stava peggio”, per citare un altro ossimoro di successo. Attraverso le conversazioni con uomini eccellenti, e attingendo ad un ricco serbatoio di memorie personali, il direttore de “La Stampa” presenta alcuni buoni motivi per non lasciarsi prendere dallo sconforto, e riconoscere invece, alla luce di un cauto ottimismo, quanto siano migliorate le vite degli italiani negli ultimi cinquant’anni.
In realtà, sostiene l’autore, il problema è che, non trovando un modo per affrontare le sfide del presente, si rispolvera la gloria di un passato in cui, contrariamente a quanto si creda, non tutto era facile e scontato, ma la speranza nel futuro, le ambizioni e la capacità di sognare, hanno reso possibile lo sviluppo e il progresso. E proprio questi sentimenti del passato sono necessari per affrontare il presente, sostituendo il fatalismo, la sfiducia e il nichilismo, con la speranza e con la voglia di credere nel futuro. Per riprendere coraggio e trovare nuovo ossigeno per affrontare la sfida, l’autore compie un viaggio nella memoria, nel vissuto del nostro paese, attraverso le storie di scienziati, imprenditori, artisti e persone comuni, per comprendere che, se ce l’hanno fatta loro, possiamo farcela anche noi. Il presente, paralizzato dallo sconforto, non deve aver nostalgia del passato, ma prenderne esempio per trovare lo slancio necessario a superare il buio. La fiducia, per tornare a coltivare le proprie passioni, per ritrovare la forza di lottare per il benessere, per ottenere la libertà, passando attraverso la volontà. La strada esiste, e Mario Calabresi, con Cosa tiene accese le stelle, ce la indica. (dalla quarta di copertina)

 

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Passa la parola

passa_la_parola.jpgLeggere è il cibo della mente, e a leggere si impara da bambini. Leggere è uno dei miei passatempi preferiti, ho iniziato a leggere prestissimo, interi pomeriggi passati a visitare paesi lontani, vivendo avventure fantastiche, e tutto al sicuro, protetta fra le pareti della biblioteca di paese.
Leggere sviluppa il pensiero critico, e sviluppa la creatività. E a Modena questo fine settimana è dedicato ai bambini e alla lettura: da venerdì 23 a domenica 25 settembre in Piazza Torre si svolge la prima edizione di “Passa la parola”, il Festival della lettura per ragazzi.
Una tre giorni di letture animate coinvolgenti, laboratori per bambini e incontri d’eccezione con alcuni tra i più noti scrittori e poeti italiani della letteratura per i più giovani, tutti ad ingressi gratuito.
Venerdì 23 settembre dalle 9.30 un incontro dedicato agli studenti delle classi quarte e quinte della scuola primaria: Luigi Garlando, scrittore e firma della Gazzetta dello Sport, presenta il suo libro “Da grande farò il calciatore” e la collana “Gol”. Alle 17.30 è in programma la lettura animata di Valentino Infuso: due attori narrano e interpretano fiabe e racconti popolari provenienti da tutto il mondo.
Sabato 24 settembre, alle 9.30 ad incontrare le classi della scuola secondaria di primo grado sarà invece lo scrittore Andrea Valente che presenterà ai ragazzi modenesi i suoi libri “Pazza Italia” e “Cervelloni d’Italia”, racconto delle imprese di 80 italiani che tra il 1861 e il 1961 hanno realizzato qualcosa di speciale con le loro piccole e grandi imprese, e alle 16.30 aprirà il pomeriggio coinvolgendo i partecipanti in un viaggio fantastico alla scoperta di un’Italia popolata da cervelloni, ficcanaso, astronauti, navigatori, scrittori e sognatori con le letture pazze e strampalate tratte dal suo libro “Pazza Italia”. Si continuerà, alle 17.30, con le letture poetiche per i più piccoli da parte di Roberto Piumini, famoso scrittore, e Alessandro Riccioni, che presenterà in anteprima il suo libro di poesie.
La rassegna prosegue domenica 25 settembre per un’intera giornata carica di appuntamenti ed emozioni. Si parte la mattina, alle 10.30, con una lettura animata su storie di animali spaventosi da parte di Sara Tarabusi, attrice, operatrice teatrale e libraia presso la libreria per ragazzi di Vignola “Castello di Carta”. Si prosegue, alle 11.30, con la presentazione da parte delle scrittrici Ludovica Cima e Beatrice Masini di una collana per ragazzi appena creata: “Il cantiere delle parole. Scrittori al lavoro per lettori bambini”. Si tratta di cinque storie per bambini create immaginando un cantiere di parole magiche con storie da catturare, per sognare, emozionarsi, riconoscersi, divertirsi e crescere.
Nel pomeriggio, alle 16.30, sarà il turno di Fabian Negrin, illustratore di origine argentina, ora tra i più importanti attivi in Italia, che presenterà l’ultima opera “Chiamatemi Sandokan!”. Un omaggio a Emilio Salgari a cent’anni dalla sua morte, una scoperta del mondo descritto all’interno delle avventure di Sandokan da parte di due bambini curiosi.
Chiuderanno il festival, alle 17.30, le rime e le filastrocche di Bruno Tognolini, poeta, scrittore, giornalista, sceneggiatore e saggista, vincitore del Premio Speciale della Giuria del Premio Andersen 2011 con la raccolta di versi “Rime di Rabbia”, per la sua scintillante capacità di inventare e incantare, per la gioiosa e giocosa ricchezza del linguaggio poetico, per l’intenso tono sdegnato e accorato delle poesie che si caratterizzano anche per il forte impegno civile.
Il programma completo lo trovate sul sito www.passalaparola.it/.
E buona lettura a tutti.

La natura è il mio regno

fotografia, fotografare la città, ansel adams, paesaggi americaniA Modena, all’ex-ospedale Sant’Agostino (via Emilia Centro 228) fino al 29/01/2012 è possibile visitare la prima retrospettiva fotografica dedicata ad Ansel Adams, un noto fotografo statunitense. La magia e la suggestione di questa retrospettiva non sarò io a raccontarla, ma una fotografa che avevo presentato in queste pagine qualche mese.
Isabella Colucci ha visitato la mostra, ha scattato le belle foto che incorniciano questo post e condivide le sue emozioni.

Ho provato la stessa sensazione tanti anni fa, quando ero su non so più quale montagna delle Dolomiti nel tentativo di seguire un sentiero per tornare a valle. Il paesaggio circostante, che a quell’altezza ormai era solo pietra e qualche cespuglio,  m’intimoriva per la sua imponenza e per un momento mi fermai a pensare che quella montagna ci dominava , che noi eravamo solo degli intrusi e avrebbe potuto anche farci del male se non avessimo seguito le sue regole.
Le fotografie di Ansel Adams, non in una visione sporadica su un monitor o tra le pagine di un libro, ma in dinamica sequenza sulle pareti dell’Ex Ospedale Sant’Agostino di Modena, mi hanno fatto rivivere la stessa emozione, evocato le stesse paure, ricordato quelle sensazioni che credevo rimosse.
Ho vissuto la natura di Adams come pura e sincera, selvaggia fino alla cattiveria. Una natura capace di avvolgere l’uomo senza prevederne però la presenza,  pronta a sputarlo via come un qualunque corpo estraneo. Una terribile e splendida natura da temere e soprattutto da rispettare.fotografia, fotografare la città, ansel adams, paesaggi americani
Così grande deve essere stata la passione di questo fotografo che si inerpicava sui crinali e in mezzo alla neve e aspettava ore che ci fosse quella luce, quel passaggio di nuvole, quella posizione del sole tali da rendere lo scatto degno della dea Natura.
Realizzo ora il motivo per cui non amo fotografare i paesaggi e la natura di per sé: non sarei capace di renderle altrettanto onore.
Per gli appassonati di fotografia modenesi La Natura è il mio regno http://www.fondazionefotografia.it/it/exhibition/ansel-adams/ è un regalo che non si può rifiutare, da guardare e riguardare, da rigirare tra le mani con la meraviglia negli occhi e da custodire tra i ricordi più preziosi. Per i curiosi è un’imperdibile occasione per scoprire una inusuale fotografia della natura in bianco e nero, l’unica davvero in grado di trasmetterne tutta la potenza senza l’inganno del colore.

Spero che Isabella sia la prima ospite ad aver varcato la porta del local-blog di Modena. Una volta al mese lascio questo blog a disposizione di chi vuole raccontare qualche angolo nascosto di Modena, o commentare quello che succede nella nostra città.
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La Musica Libera. Libera la Musica.

Libera_la_musica_2011.jpgNon sarà “X-Factor” ma “La Musica Libera. Libera la Musica” è un concorso per musicisti (singoli o in gruppo) organizzato dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e dall’Agenzia Informazione e Ufficio Stampa della Giunta, che offre a musicisti emergenti un palco su cui poter salire e suonare la propria musica, una vetrina in cui mostrarsi e farsi conoscere.
A partire dal 23 settembre si aprono le iscrizioni, gratuite, aperte a tutti i musicisti nati, residenti o domiciliati in Emilia-Romagna (anche gruppi con un solo componente domiciliato in Emilia-Romagna), discendenti di emiliano-romagnoli o emiliano-romagnoli residenti all’estero.
 Per partecipare è necessario iscriversi alla FreeZone e caricare (entro una settimana) un brano originale di propria produzione, di qualsiasi genere musicale e in qualsiasi lingua (se cantato), compreso il dialetto emiliano-romagnolo.
FreeZone è il servizio che Magazzini Sonori mette a disposizione dei gruppi e dei musicisti dell’Emilia-Romagna, offrendo uno spazio di 50 MB all’interno del portale regionale della musica, nel quale caricare i propri brani musicali e costruire un portfolio con foto e curriculum.
Le iscrizioni resteranno aperte fino al 31 gennaio 2012, e saranno i visitatori del sito e le valutazioni della giuria di qualità, che porteranno alla selezione dei finalisti.
 Le finali saranno esibizioni live e si terranno nel mese di aprile 2012, in una giornata che terminerà con il concerto serale dei vincitori e la premiazione.
Grazie ai nuovi partners del concorso (il Meeting degli Indipendenti (MEI), il Porretta Soul Festival, il Centro Musica di Modena, la Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, il Festival La Musica nelle Aie, la Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo, Radio Sonora, Radio Bruno e Lepida TV), oltre ai tre premi principali (primo e secondo premio per la sezione Musica Libera e premio per la sezione Soul e Rhythm&Blues), saranno assegnati altri premi:
– Premio MEI
– Premio Speciale “Aie Emilia-Romagna”
– Premio Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo
– Premio Radio bruno – Contest “Fammi Santire la Voce! 2012 Edition”
Tutte le canzoni finaliste saranno inserite nella quarta compilation del concorso; le esibizioni dei finalisti e dei vincitori alla serata di premiazione verranno riprese e ritrasmesse da Lepida TV.

È la Natura la protagonista del Festival della Filosofia

festival-filosofia-2011.jpgCome non raccontarvi del festival della Filosofia che attende Modena, Carpi e Sassuolo per una tre giorni di lezioni magistrali, letture, reading, giochi per bambini e menu filosofici. I numeri parlano da soli: 200 eventi, 40 luoghi coinvolti, 170mila le presenze registrate l’anno corso.
Da venerdì 16 a domenica 18 settembre si parlerà di Natura, per alcuni la Madre Natura, la Physis che per i presocratici greci corrispondeva a ciò che originava le cose caratterizzate da nascita, accrescimento, degenerazione e morte.
Piazze, chiese e cortili ospiteranno oltre 50 lezioni tenute da esperti, italiani e stranieri. Tra gli ospiti protagonisti di questa edizione, Enzo Bianchi, Maurizio Ferrarsi, Giovanni Reale, Emanuele Severino, Salvatore Settis, Carlo Galli ma anche Donadieu, Marc Augé, C.Wulf, Bauman, Shiva e tanti altri.
Il programma delle lezioni magistrali, si svolge all’insegna delle trasformazioni innescate dalle scienze e dalle tecnologie, che hanno condotto tanto la riflessione filosofica quanto il senso comune a misurarsi con questioni inedite nella millenaria elaborazione dell’idea di Natura.
E poi letture Tra Modena, Carpi e Sassuolo, piazze, chiese e cortili ospiteranno oltre 50 lezioni tenute da esperti, italiani e stranieri. Tra gli ospiti protagonisti di questa edizione, Enzo Bianchi, Maurizio Ferrarsi, Giovanni Reale, Emanuele Severino, Salvatore Settis, Carlo Galli ma anche Donadieu, Marc Augé, C.Wulf, Bauman, Shiva e tanti altri. e reading con Gianni Celati, Carlo Lucarelli, Ermanno Cavazzoni, Francesco Bianconi dei Baustelle, i paesaggi sonori di Giovanni Allievi, momenti teatrali con Marinella Manicardi in Corpi impuri, una maratona cinematografica dedicata al Terminator interpretato da Schwarzenegger, la presenza di Elio e dell’appassionata di botanica Serena Dandini e una raccolta dei disegni realizzati da Gianluigi Toccafondo per il suo Pinocchio.
Curiosa di assaggiare la «razionsufficiente», la formula di menu con cestino predisposta durante il weekend a 4,5 euro, una proposta lontana anni luce dai 9 articolati menu filosofici ideati di Tullio Gregory.
E se vi è piaciuta la notte bianca a Modena, la sera di sabato, per i tiratardi, gallerie e musei resteranno aperti sino a tarda notte.
Il programma completo lo trovate all’indirizzo www. che le cose da ascoltare, da vedere sono davvero troppe.

Gli eroi dei fumetti

keiko ichiguci,andrea venturi,dylan dog,fumetti,tex willer,manga giapponesiAndrea Venturi e Keiko Ichiguchi sabato 22 ottobre alle 17 inaugureranno la mostra allestita alla Biblioteca Delfini con le loro tavole più famose.
Per chi non sapesse di chi (e cosa) sto parlando, racconto un po’ di cose.
Andrea Venturi debutta nel mondo dei fumetti con una storia breve apparsa sulla testata Mostri (Edizioni Acme). Disegna per Dylan Dog gli episodi “L’uomo che visse due volte” e “Johnny Freak” (considerato uno degli albi più belli della serie). Realizza le copertine di Magico Vento (fino al n. 31). Nel 1994 disegna l’avventura “L’uccisore di indiani” per Tex Willer, poi pubblicata sull’Almanacco del West (1996). Attualmente si dedica esclusivamente a Tex.
Diversissimi i lavori di Keiko Ichiguchi, che disegna manga (di cui vi avevo già raccontato in questo post): bolognese d’adozione, ha iniziato scrivendo e disegnando storie per il giornalino del liceo, e nel 1988 vince il concorso per Giovani Autori di Fumetto indetto dalla casa editrice Shogakukan, iniziando così il suo percorso nel mondo dei fumetti. Ha lavorato per importanti case editrici e ha pubblicato diversi volumi a fumetti come La vista sul cortile (1999), Due2 (2000), Blue (2001), Con gli occhi aperti (2002), 1945 (2003), e i saggi Perché i Giapponesi hanno gli occhi a mandorla (2004), Anche i Giapponesi nel loro piccolo s’incazzano (2007) e Quando i giapponesi fanno ding (2009). Per il Giappone ha pubblicato Venezia Mistery Guide (2010) e da qualche mese è uscito il suo ultimo fumetto Dove sussurra il mare (2010).
E saranno proprio questi due autori a svelare i segreti dei fumetti nel mini-corso gratuito a numero chiuso “Gli eroi dei fumetti”, riservato ai ragazzi dai 15 ai 25 anni.
I 4 incontri si terranno venerdì venerdì 30 settembre, 7, 14 e 21 ottobre alle 15.30 presso la Biblioteca Delfini.
Per informazioni  e iscrizioni, fino a esaurimento posti, si può telefonare allo allo 059/2032940 oppure compilando il form in questa pagina: www.comune.modena.it/biblioteche

Shopping e vetrine nel centro storico

5255320691_e78413ca3b_m.jpgIl centro storico di Modena ha le caratteristiche di una bomboniera: piccolo e grazioso. Da attraversare in bicicletta, oppure da camminare a piedi apprezzandone ogni angolo, e scoprendo particolari a cui la volta precedente non si era fatto caso.
Per il mio shopping è già da un po’ che preferisco i negozi del centro a quelli periferici e (spesso) affollati dei centri commerciali. Camminare senza fretta in quelle strade che hanno visto passare la storia, prendere il caffè o l’aperitivo in una piazza considerata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, o in una delle piazzette più piccole ma non meno suggestive, ammirando gli acquisti appena conclusi.
Queste le emozioni da catturare in uno scatto, nelle intenzioni del concorso fotografico
“Shopping e vetrine nel centro storico” concorso di idee e modenesità, promosso dall’associazione Modenamoremio, con la consulenza artistica del Centro d’Arte Torre Strozzi (Modena-Perugia).
La finalità del Concorso è la realizzazione di un Calendario 2012 che pubblicherà 12 fotografie selezionate e proclamerà un vincitore a cui sarà destinata, oltre la copertina del calendario, un buono acquisto del valore di € 500.
Il bando è aperto a tutti, modenesi e non, la partecipazione è gratuita, si può partecipare con un massimo di due fotografie, sia con l’utilizzo della fotografia tradizionale che digitale, comprese le elaborazioni. Le foto si dovranno spedire o consegnare a mano in busta presso la sede di Modenamoremio (via Scudari 12 – 41121 Modena con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18) entro il 30 settembre 2011.
Tutti i partecipanti saranno invitati alla premiazione che avrà luogo nel mese di dicembre 2011 alla presenza di Autorità e Stampa.
Credo che questa volta tenterò anche io la sorte.

Due corsi gratuiti per scoprire i segreti del giornalismo su carta e video

Giornalismo.jpgLa creatività è una dote innata, che si può coltivare, sviluppare, ma non inventare. E per aiutare a chi possiede queste doti innate di farle crescere e sviluppare, e magari farne un mestiere, a Modena si sono aperte dal 1 Settembre le iscrizioni a due corsi dedicati a ragazzi fra i 18 e i 25 anni.
“La lingua del giornalismo fra web e carta” è un mini-corso di scrittura giornalistica, 4 incontri per cercare di saperne di più su come si riconosce una “notizia”, come si scrive un articolo, qual’è la differenza fra la scrittura su carta e quella nel web.
Il docente, Luca Fiorini, è collaboratore freelance per Cosmopolitan, Lettera43 e Style.it, blogger di Vanity Fair e redattore di Stradanove, il sito  dell’ Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Modena.
Gli incontri si  terranno alla Biblioteca Delfini (corso Canalgrande 103) sabato 1, 8, 15 ottobre e 5 novembre alle ore 15.30.
“Embedding video”, questo il titolo del mini-corso di produzione video a cura dell’Associazione Ponghino, in collaborazione con la rete dei Net Garage. In questo corso si imparerà come trasformare un contenuto multimediale in codice html, per poterlo condividere sul web.
Gli incontri si terranno al Net Open Source (via Barchetta 77) dal 21 ottobre alle ore 17.
Entrambi i corsi sono gratuiti, per informazioni e per iscrizioni telefonare al numero 059.203.29.40 o, in alternativa, ci si può iscrivere compilando il form sul sito delle biblioteche di Modena. Fino ad esaurimento posti.