Paolo Conte in Piazza Roma

piazza roma,paolo conte,concerti a modena30 giugno, Modena, Piazza Roma, con per scenografia il meraviglioso Palazzo Ducale: giovedì sarà Paolo Conte ad inaugurare i concerti estivi modenesi.
Sul palco ad accompagnare il Maestro: Nunzio Barbieri (chitarra), Lucio Caliendo (tastiere, percussioni, oboe), Claudio Chiara (sax, basso, tastiere), Daniele Dall’Omo (chitarra), Daniele Di Gregorio (batteria, percussioni), Luca Enipeo (chitarra), Massimo Pizianti (clarinetto, sax, piano, tastiere), Piergiorgio Rosso (violino), Jino Touche (basso, chitarra elettrica) e Luca Velotti (sax, clarinetto).
Artista di nicchia, acclamato in tutto il mondo, lo ricordate sicuramente per tutte quelle canzoni che ha scritto per gli altri: per chi non lo sapesse, Azzurro, uno dei brani più conosciuti e apprezzati, è sua, scritta per Adriano Celentano. Insieme a te non ci sto più per Caterina Caselli, Tripoli ’69 per Patty Pravo, Mexico e nuvole per Enzo Jannacci.
E tutti (me compresa) hanno prima o poi canticchiato Bartali, Sudamerica, Vieni via con me (da cui titolo e leitmotiv della trasmissione con Fazio e Saviano) ma in pochi sanno chi si nasconda dietro quei capolavori.
Lo stile di Paolo Conte è unico, inconfondibile, irripetibile. Un mix di ballate melodiche, jazz, passando per la musica latino-americana, il blues e i suoi assolo piano e voce.
Solo posti a sedere numerati per questo artista di eccezione.
Prevendite tramite il circuito TicketOne (www.ticketone.it, call center 892.101 e punti vendita) e nei punti vendita Booking Show. La sera stessa del concerto si potranno acquistare i posti rimasti disponibili nella biglietteria in largo San Giorgio.

Bonvi Park(en)

5873934736_35b94a038f.jpgAmanti del fumetto, estimatori, disegnatori, giornalisti, fotografi, ma anche una folla di curiosi, e “i soliti” della domenica al Parco Amendola Nord e alla Baracchina, hanno animato l’inaugurazione del Bonvi Parken a Modena.
Modena ha deciso così di ricordare uno dei suoi figli più famosi, l’autore di tanti personaggi, sempre ironico, ma mai superficiale.
L’assessore comunale alla cultura Alperoli è stato chiaro: “Per la prima volta un parco pubblico è intitolato a un autore di fumetti. Con un forte atto simbolico ma anche materiale, vista l’installazione di strutture con i personaggi creati da Bonvi, il mondo del fumetto entra nella sfera civica. E ci entra portando un’idea di cultura come incontro, socialità e dialogo, irridendo le distinzioni convenzionali tra cultura alta e cultura bassa”.
E non c’è niente di più vero: quando parlo di fumetti lo sguardo che ricevo è quasi sempre quello della compassione, come se fosse un passatempo da bambini. E invece sono produzioni letterarie a tutti gli effetti, spesso di evasione, a volte la possibilità di raccontare cose importanti mescolando parole e immagini, rendendo il messaggio più diretto.
All’inaugurazione di oggi due le cose che mi sono piaciute davvero: i molti bambini che aspettavano (im)pazientemente che i disegnatori finissero di confezionare il loro trancio di fumetto, e la presenza di molti giovani disegnatori.5873137377_9d6007edaa_m.jpg
Così da oggi il “Parco Amendola Nord” si chiamerà “Bonvi Parken”, ai due ingressi sono stati installati due totem che hanno le fattezze di Franco Fortunato Gilberto Augusto Bonvicini, in arte “Bonvi” che accolgono i passanti (e sul retro raccontano qualcosa di lui). Lungo il percorso sarà possibile incontrare le Sturmtruppen, i personaggi di Nick Carter e delle Storie dello spazio profondo – creati da Bonvi rispettivamente con gli amici Guido De Maria e Francesco Guccini – e quelli delle Cronache del dopo bomba e di Marzolino Tarantola. Tutti riprodotti su grandi sagome, affiancati da un pannello con didascalie e strip.
Non ho avuto la pazienza di aspettare che qualcuno disegnasse il mio trancio, e così ne ho comprato uno del 2008, ma vale lo stesso, vero?

 

Altre foto (fatte da me) le trovate qui www.flickr.com/bonviparken

Inaugurazionen! Bonvi parken

bonvi-parken_thead.jpgSoprattutto dopo aver passato un paio di ore in compagnia del disegnatore Massimo Bonfatti non posso mancare all’inaugurazione domenica 26 giugno dalle 16.30 al Parco Amendola Nord a Modena dedicato ad un grande fumettista modenese: Franco Bonvicini, in arte Bonvi.
L’immagine scelta per la locandina è quella del suo fumetto più conosciuto Sturmtruppen, le famosissime e divertentissime strisce aventi per protagoniste le truppe naziste al fronte durante la guerra. Dietro la satira (e lo sfottò) verso le truppe tedesche e i loro alleti, si nasconde una critica feroce contro il militarismo, contro qualunque guerra e contro la stupidità umana.
Per ricordare la sua arte non sarà allestito un museo chiuso ma un percorso permanente che accompagnerà i visitatori alla scoperta della creatività di un protagonista del fumetto italiano e internazionale. I due principali ingressi al parco, su viale Amendola e via Sassi, visivamente caratterizzati, faranno da richiamo per questo palcoscenico nel verde dove sarà possibile incontrare le Sturmtruppen, i personaggi di Nick Carter e delle Storie dello spazio profondo – creati da Bonvi rispettivamente con gli amici Guido De Maria e Francesco Guccini – e tanti altri. Ognuno, riprodotto su grandi sagome, sarà affiancato da un pannello con didascalie e relative strip. Ogni visitatore riceverà in omaggio una mappa del parco con la presentazione e la collocazione dei personaggi, una biografia di Bonvi e un testo sui suoi anni ’60 modenesi, in cui la città diventava capitale del beat italiano.
La festa comincerà con l’iniziativa “fumetto al trancio”, a cura di ComixComunity, in cui fumettisti in erba disegneranno con alcuni dei maggiori autori italiani, amici se non allievi di Bonvi: Silver, Leo Ortolani, Cavazzano, Bonfa, Clod, Alfredo Castelli e tanti altri. Sarà possibile acquistare i “tranci” a ricordo di questa particolare giornata (e anche per aiutare l’associazione).
Sarà allestita una “cucina da kampen” in puro stile Sturmtruppen, e dopo l’inaugurazione l’arena del parco accoglierà un talk show in cui le testimonianze degli amici di Bonvi saranno intervallate da filmati (Nick Carter, Sturmtruppen e backstage di Supergulp) e altre sorprese. Tra gli ospiti annunciati: Francesco Guccini, Valerio Massimo Manfredi, Guido De Maria, Giancarlo Governi, Franco Fontana. A seguire, il filmato “Bonvi, una vita inventata” diretto da De Maria e Governi e, a concludere la serata, il video delle Sturmtruppen doppiate in diretta da Freak Antoni.

Girl Geek Dinners e Instameet per un sabato all’insegna del web 2.0

girl geek dinners,instagram,instameet,ggd,epson,buscapèSabato 25 giugno: segnate questa data, che a Modena arriva la prima GGD modenese. GGD cosa? Inizio dal principio. Nel 2005 Sara Blow, stanca di essere l’unica donna presente agli eventi IT, dimostra che l’informatica non è una cosa solo da uomini. E per farlo organizza la prima cena fra donne invitando le blogger più famose di Londra, dando il via alle “Geek Girl Dinners”. E il tempo le ha dato ragione. A distanza di 6 anni le dinners (le cene) fra donne geek (indicante una persona affascinata dalla tecnologia) sono organizzate in tutto il mondo. Ed eccoci a Modena, dove il gruppo delle Geek Girls modenesi, nate a Febbraio di quest’anno, ha aperto le iscrizioni per poter partecipare alla prima dinner che si terrà a partire dalle 20 al Buscapè (via Scarpa 8/10).
Il tema della serata sarà “L’evoluzione della fotografia: dalla pellicola a Instagram”, e fra speech dedicati e sponsor d’eccezione, gli spunti per divertirsi e per fare del networking non mancheranno di sicuro. Tutto questo in un clima informale, fra ragazze che hanno in comune la passione per il web. Ma attenzione: anche i maschietti sono ben accetti, ma solo se registrati.
Per chi si registra su http://ggdmodena1.eventbrite.com/ ci sarà anche qualche sorpresa, ma per partecipare alla serata basta portare il proprio i-phone e tanta voglia di divertirsi, e soprattutto la propria curiosità, che geek spesso ci si diventa.
La serata sarà anticipata dal raduno degli Instagramers, gli appassionati dell’app fotografica per i-phone. Instagram fornisce splendidi filtri che (diciamoci la verità) trasforma scatti anche mediocri in splendide fotografie, da condividere su tutti i social network con un solo click. Il primo Instameet Modenese partirà dalla Pietra Ringadora, in Piazza Grande, alle 17.30 per un PhotoWalk lungo il centro di Modena, dando il via al click’n’share!
Durante la GGD sarà possibile anche stampare gli scatti più belli.
Entrambi gli eventi sono assolutamente gratuiti, quindi tenete libero il sabato che a Modena ci sarà da divertirsi.

a colazione con Massimo “Bonfa” Bonfatti

fumetto, leo pulp, massimo bonfatti, il bonfa, saldapress, cattivikCosa succede quando si ha l’opportunità di incontrare una persona che ha riempito la propria adolescenza di immagini e parole e divertimento, e soprattutto si scopre che è anche modenese?
Si accetta e ci si avvia, non senza un po’ di batticuore, all’appuntamento.
L’occasione di incontrare Massimo “Bonfa” Bonfatti è la riedizione del fumetto “Leo Pulp” che da fine giugno sarà possibile acquistare in libreria e in fumetteria.
Leo Pulp è un fumetto del genere noir, il protagonista è un cinico detective privato di quelli che eravamo abituati ad incontrare nei film di genere degli anni Quaranta. Come gli investigatori di quel periodo è duro, cinico, romantico (ma questo non lo ammetterebbe neanche sotto tortura), bastian contrario, e infine (si direbbe oggi) politicamente scorretto quanto e più di loro. Da vero lupo solitario combatte da solo la sua battaglia. L’unico che lo aiuta è il capitano di polizia Nick Tracy, che lo fa di malavoglia e unicamente perché vi è costretto, in nome di un non meglio precisato debito che ha con Leo. Un aiuto d’altro genere lo trova in Norma “la formosa”, che gestisce un bar che Leo frequenta abitualmente perché vi può mangiare a sbafo il suo piatto preferito: uova fritte con pancetta. Il teatro delle indagini di Leo è quasi sempre Hollywood e il mondo del cinema, dove gli capita di incontrare le più celebri dive del tempo (dalle quali non si lascia sedurre), gli attori più famosi (dai quali non si lascia impressionare) e i gangsters più spietati.leo_claudio_massimo picc.72.jpg
La mia curiosità maggiore è come sia riuscito a rendere verosimile una storia ambientata in una città così lontana dalla Modena in cui abita. Massimo mi racconta che per ricercare notizie sulla Los Angeles degli anni ’40 ha intrattenuto uno scambio epistolare con lo scrittore statunitense Stuart Kaminsky (scrittore di gialli, vincitore di diversi premi).
E se si dice che “è nei dettagli che il diavolo nasconde la sua coda”, per Bonfatti la ricerca del dettaglio è l’essenza della storia e della persona. La cura dei dettagli è una di quelle cose di cui pochi si rendono conto leggendo un fumetto, presi dalla visione d’insieme e da dipanarsi della storia, ma che inconsciamente rendono il senso della completezza.
Nonostante le belle premesse, il fumetto ha avuto una vita breve, solo tre numeri, eppure il suo disegnatore lo definisce un “fallimento vittorioso”: sicuramente il fatto che l’editore non ha voluto più pubblicarlo è dal punto di vista economico un fallimento, ma dal punto di vista emozionale è stata una vittoria, considerato che a distanza di quattro anni dalla pubblicazione dell’ultimo numero, ci sono ancora appassionati che ne parlano e lo ricordano. E che adesso, grazie all’incontro con un editore di Reggio Emilia, Leo Pulp avrà l’opportunità di ritornare a fumare le sue sigarette e a risolvere i casi più intricati della città.
I tre volumi saranno pubblicati in edizione speciale, conterranno gli studi a matita del fumetto, commentati con aneddoti e scene tecniche. E per 100 veri collezionisti sarà stampata una edizione speciale al cui interno si trova una busta che conterrà un “pre-originale”: un disegno preparatorio, con lo studio delle ambientazioni e del personaggio, con le annotazioni a margine funzionali alla riuscita della storia.
Come un segno del destino, dopo una bella chiacchierata durata un paio di ore, a me che di case ne ho cambiate troppe nella mia vita, Massimo mi regala i “Girovaghi”. E con maestria  e naturalezza disegna una dedica, che però terrò per me!

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Apertura dei “Giardini d’Estate” con Esterno Wienna

giardini d'estate,circolo wiennaE insieme al caldo a Modena torna la manifestazione “I Giardini d’Estate” con una serata di apertura assolutamente da non perdere.
Sabato 18 giugno dalle 21 la festa di inaugurazione prevede un concerto all’insegna della “modenesità” con i musicisti del circolo Wienna.
Il Circolo culturale Wienna nasce nel 1981 per volontà di nove gruppi musicali, un club di accaniti cinefili (dediti anche alla produzione) e di un piccolo nucleo di lettori-scrittori. Nella sede del Wienna sono passati tutti i gruppi emergenti della città, della regione e tanti ospiti famosi italiani e stranieri. Ligabue, Modena City Ramblers, Vinicio Capossela e tanti altri musicisti professionisti hanno avuto i loro primi confronti con il pubblico sul palco di via Camatta.
Sabato il concerto “Effetto Wienna” prevede brani che spaziano dal rock americano al blues e al jazz per concludere con un omaggio ai 70 anni di Bob Dylan, eseguiti da musicisti rigorosamente modenesi: Gigi Bertolini (batteria), Lucio Bruni (pianoforte), Stefano Calzolari (pianoforte), Stefano Cappa (basso), Alberto “Beto” Carrà (chitarra e voce), Sandra Cartolari (voce), Francesco Coppola (batteria), Johnny La Rosa (voce e chitarra), Enrico Lazzarini (contrabbasso), Paolo Lisoni (chitarra elettrica), Luca Panza (voce), Robby Pellati (percussioni), Stefano “Picca” Piccagliani (chitarra elettrica e voce), Francesco Pugnetti (chitarra elettrica), Antonio “Rigo” Righetti (chitarra e voce) e Wilko Zanni dei Rats (chitarra e voce).
In attesa del concerto dalle 18 Via Cartiera viene chiusa al traffico per diventare una piattaforma culturale di aggregazione dove la musica, il teatro e l’arte si alternano come palcoscenico continuo. L’Associazione Culturale Artipici mette in scena “Cambia strada”, un mix di suoni, immagini, parole e sapori tutto da scoprire.

La Modena del ‘900 raccontata per immagini

architettura,piazza xx settembre,piano regolatoreModena è una città antica, è una antica città etrusca, l’antica Mutna. Nel corso dei secoli, insieme al suo nome, inesorabilmente, cambiava anche la sua urbanistica, dai suoi palazzi alle sue case.
Del suo passato recente, in una serata fra immagini e parole, stasera Mercoledì 15 giugno, alle 21.15 in Piazza XX Settembre Federico Oliva, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano, e Giovanni Leoni, docente di Storia dell’architettura all’Università di Bologna racconteranno come la città del Novecento dialoga con gli spazi e le architetture dei secoli passati e con i nuovi progetti e le realizzazioni del XXI secolo.
Questo il tema dell’incontro “Architettura e città del ‘900, riflessioni e immagini sull’Italia e su Modena”, presentato da Catia Mazzeri, responsabile dell’ufficio Storia urbana del Comune di Modena, rientra tra gli appuntamenti di “Effetto Modena”, ed è una ulteriore tappa del progetto biennale “Città e architetture del Novecento a Modena, la città dei diritti”, curato dal Comune con la Fondazione cassa di risparmio di Modena e l’Ordine degli Architetti della provincia di Modena e il contributo di Cme, Gruppo Hera, Ance Modena, Acer Modena, Abitcoop.
Con riferimenti alla cultura nazionale ed europea, Federico Oliva, uno dei maggiori urbanisti italiani racconterà i piani che hanno trasformato Modena: dal piano regolatore del 1909 fino a quello del 1989 che affronta i problemi dell’ambiente e dell’ecologia, caratterizzato da 16 tesi che pongono obiettivi per il futuro della città. Con l’aiuto delle immagini proiettate su grande schermo, ci svelerà come la città di oggi rivela l’intreccio fra passato, presente e futuro, fra memoria e progetto: nelle case, negli edifici pubblici, nelle strade, nei parchi e nei giardini dove viviamo la nostra vita di cittadini che appartengono a una comunità.
Seguirà il racconto che descrive e interpreta le architetture affidato a Giovanni Leoni, modenese, oggi uno degli storici dell’architettura più noti e curatore di collane divulgative sull’architettura contemporanea tradotte anche in lingua cinese.
Attraverso molte immagini, Leoni cercherà di far comprendere il valore dell’architettura italiana del ‘900, con particolare attenzione a Modena.
Si parlerà non solo dell’architettura d’autore, come il cimitero di Aldo Rossi, il palazzo della Cassa di risparmio di Giò Ponti in piazza Grande (1963) o il restauro del Palazzo santa Chiara realizzato dall’architetto Cervellati (anni ’80), ma anche di altri progettisti, di case, opere pubbliche, progetti che fanno parte del nostro panorama quotidiano, mostrando come l’architettura non è solo testimonianza di valori estetici, ma anche concretizzazione della storia di una comunità.
Ai partecipanti all’incontro sarà offerto, fino ad esaurimento delle copie, il volume del 2004 “Le città sostenibili, un percorso di ricerca”. In caso di maltempo la serata si svolgerà al Collegio san Carlo di via san Carlo 5.

Notti di inizio estate

piazza xx settembre,notti di inizio estate,concerti a modenaNon solo il fine settimana in città vale la pena uscire e fare una passeggiata in centro.
Modenamoremio, la Società di promozione del centro storico di Modena, ha pensato di offrire tanti motivi per scegliere di trascorrere le serate nel cuore della città. Per tutto il mese di Giugno il centro diventerà una colonna sonora per le passeggiate estive, un palcoscenico all’aperto per giovani talenti ma anche per artisti affermati, ospitando concerti ed esibizioni di danza.
Gli eventi si svolgeranno da via Taglio a Sant’Eufemia, da via Canalino a Largo San Giorgio, da Piazza Matteotti a Largo Porta Bologna e via Gallucci.
Gli spettacoli inizieranno a partire dalle 21 e si concluderanno alle 23, non proprio da notte bianca (che poi bisogna anche andare al lavoro). Per chi lo desidera, però, la festa comincia prima di cena con gli street bar e i pub che proporranno freschi aperitivi, degustazioni e iniziative ad hoc per la serata.
In particolare, in Piazza XX Settembre il programma proporrà ogni martedì un tema diverso, grazie a “Notti d’inizio estate”, una sorta di “evento nell’evento”, curato da Maria Carafoli in collaborazione con Radio Stella, Modena Radio City, Festival Cabaret emergente, e grazie al sostegno del Banco S. Geminiano e S. Prospero.
Martedì 14 giugno, si comincia a partire dalle 21, con “Fisarmoniche in concerto”, il concerto con quattro grandi fisarmonicisti: Davide Salvi, Daniele Donadelli, Massimo Tagliata e Salvatore Grimaldi.
Martedì 21 giugno “Modena Dance” si balla in piazza con la musica dagli anni ‘70 ad oggi, la musica raccontata da dj Enzo Persueder e dj Diego Ferrari, con la partecipazione di ballerini della Polisportiva Modena Est.
Martedì 28 giugno ensamble d’autore in “Viaggio Italiano” un concerto
dedicato al 150° anniversario dell’unità d’Italia, che racconta il nostro Paese attraverso i canti della tradizione da tutte le regioni. Con: Gentjan Llukaci (violino), Claudio Ughetti (fisarmonica), Paolo “Pablo” Del Carlo (contrabbasso), Sabrina Gasparini (voce).

Fine settimana internazionale: NODE e SOUL FOOD

etnoshopping.jpgDio fece il cibo, ma certo il diavolo fece i cuochi. (James Joyce)

In questo fine settimana a Modena risuoneranno le note del NODE, il Festival Internazionale di Musica Elettronica e Live Media, un appuntamento musicale di respiro internazionale, che porterà a Modena performer anche da Germania, Norvegia, Stati Uniti e Gran Bretagna.
Ma sarà che recentemente ho fatto un viaggio all’estero, sarà che il cibo rappresenta per me la mia croce e la mia delizia, per questo fine settimana volevo parlarvi di “Etnoshopping – gli itinerari interculturali e interculinari”, un appuntamento realizzato dalla’Associazione culturale Fusorari Viaggi & Esperienze, la cooperativa Integra e lo Slow Food Modena.
Un esperto gastronomico (con comprovata esperienza sul campo) vi accompagnerà tra racconti, descrizioni dei prodotti e ricette, in un percorso che si snoda fra i negozi etnici presenti in città, dove si potranno assaggiare e degustare alcuni dei prodotti e dei piatti caratteristici offerti dai commercianti.
I percorsi del progetto Soul Food hanno l’obiettivo di favorire l’incontro ed il dialogo tra persone di culture diverse, senza paroloni e discorsi vuoti, ma passando direttamente dallo stomaco. Leggo dal loro sito “crediamo pertanto che valorizzare il sapere e le competenze di persone immigrate e proporre alla cittadinanza autoctona modenese un’offerta qualitativamente alta di occasioni di conoscenza e scambio tra culture differenti passando per la gola e le narrazioni individuali siano strategie vincenti per promuovere una cultura di pace e cooperazione, nel pieno rispetto dei diritti umani e delle diversità.”
Una obiettivo importante, da raggiungere con argomentazioni semplici ed efficaci.
I percorsi Soul Food si svolgeranno nella città di Modena, nelle vicinanze del centro storico.
Sabato 11 giugno 2011 “Etnoshopping in bicicletta”: ritrovo ore 10:30 sulla ciclabile di via Cesare Costa, 91. Il percorso sarà così articolato: Hello! Africa e Asia Food Store in via Cesare Costa, La Rosa del Deserto in viale Storchi, Bazar El Wafa in via Badia, Transilvania Market ed Europa Est in via Sigonio.
Sabato 18 giugno 2011 si replica, ma a piedi con il secondo itinerario “Etnoshopping a piedi”: ritrovo alle 10.30 all’angolo tra viale Reiter e via Poletti. Consigliate scarpe comode.
Nella prima parte del percorso è prevista un’introduzione sull’area geografica di interesse e cenni della cucina locale. All’interno del negozio, si prenderanno in visione dei diversi prodotti, ne verranno illustrate caratteristiche e utilizzi e sarà possibile dialogare con il commerciante o il proprietario del negozio, con assaggio finale.
Tutte le informazioni su www.fusorari.it

Videojournalism training workshop

fuoritv, citizen journalism, netgarage, corso videomakerSe il reportage è la vostra passione, a Modena l’Associazione Ponghino, editrice di Fuori.tv, organizza quattro giornate dedicate ai giovani giornalisti desiderosi di approfondire le proprie conoscenze per realizzare videoinchieste e servizi tv.
L‘associazione di promozione sociale “Ponghino” è nata dall’incontro di alcuni giovani legati dalla comune passione per la produzione audiovisiva, e fin dalla sua nascita è attiva nel contesto modenese e nel territorio regionale. Il progetto Fuori.tv nasce nel 2007, e oggi  attraverso la creazione di mini documentari di approfondimento e di inchiesta della durata di 3-12 minuti, realizza un giornalismo che nasce dal basso, raccontando la quotidianità attraverso le voci dei protagonisti che diventano così i veri narratori della trasmissione.
Il corso, cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e in collaborazione con la rete dei Net Garage del Comune di Modena, è rivolto a giovani professionisti del settore, e l’ammissione sarà subordinata alla valutazione del curriculum vitae e all’invio di una proposta scritta di reportage da realizzare (max 10 righe) da inviare all’indirizzo mail: redazione@fuori.tv.
Il corso si sviluppa in quattro giornate (14, 15, 21 e 22 giugno) e vede la partecipazione e il contributo di importanti nomi del giornalismo, come Marco Guidi, inviato di guerra e oggi editorialista per il Resto del Carlino, e Loris Mazzetti, capo struttura di Rai 3. Alberto Nerazzini, videomaker della trasmissione di Milena Gabanelli Report e Pablo Trincia, giornalista per Le Iene (vincitore nel 2010 del Premio Ilaria Alpi per il miglior reportage italiano breve).
Il programma delle lezioni prevede una panoramica degli strumenti video narrativi tradizionali e quelli innovativi, la conoscenza dell’attrezzatura e dei formati, fino ad arrivare al  confronto e allo sviluppo di idee per reportage e inchieste proposti dagli stessi partecipanti.
Il corso si svolgerà al centro Fusorari di Modena. Per informazioni sui costi, le iscrizioni e il programma completo consultare il sito di Fuori.tv.

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