Inchiostro elettronico

ebook_cover.gifCon l’avvento degli e-book ci si è spesso interrogati sul futuro del libro così come lo conosciamo da millenni. Fra i nostalgici che adorano l’odore della carta di un libro appena comprato, e i pratici che infilano un e-book in borsa e di libri da leggere ne hanno una decina, e non pesano troppo, il futuro rimane quanto mai incerto.
Sabato 30 aprile alla 11 alla biblioteca Delfini (Corso Canalgrande 103) si tenterà una riflessione critica su come sarebbe il futuro se non ci fossero più libri. Si intitola “Elogio del disordine mentale” e se ne parlerà in compagnia dello scrittore ed esperto di nuove tecnologie Arturo Di Corinto.
Arturo Di Corinto cercherà di mettere in luce aspetti problematici e potenzialità della rivoluzione in atto nel mondo dei libri. L’avanzamento tecnologico contemporaneo promette al lettore di fruire degli immensi tesori della cultura mondiale in forma digitalizzata, istantanea e senza l’ingombro del libro tradizionale. Attento conoscitore del rapporto fra innovazione tecnologica e comportamenti sociali, Di Corinto suggerisce alcuni spunti per affrontare senza preconcetti le promesse della nuova editoria, proiettata verso una cultura sempre più digitalizzata.”
La biblioteca Delfini mette a disposizione dei suoi lettori anche l’opportunità di sperimentare la leggerezza dei libri digitali grazie a sei lettori di “e-book” con oltre 240 titoli tra classici, libri per ragazzi e albi a fumetti. I lettori possono inoltre prendere appuntamento con un “tutor” che li aiuterà a imparare come utilizzare questi nuovi strumenti.
Se invece non siete interessati, segnalo che sia sabato 30 aprile, che il primo maggio mostre e musei di Modena saranno aperti, e ancora tutti ad ingresso gratuito. Per sapere cosa c’è da fare cliccate pure sul mio vecchio post “fine settimana dedicato alla cultura“.
E non sperate di fare dello shopping: a Modena i negozi domenica rimarranno chiusi, nel rispetto della festa dei lavoratori.

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E’ fantastico, Holden

moleskine.jpg“Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.”

“Il giovane Holden” scritto cinquant’anni fa (più o meno) da J.D. Salinger racconta di un adolescente Holden Caufield, dall’aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua “infanzia schifa” e le “cose da matti che gli sono capitate sotto Natale”, dal giorno in cui lasciò l’Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. I fatti si sviluppano nell’arco di un solo week-end, all’insaputa degli insegnanti e degli stessi genitori, che ignorano ancora il provvedimento disciplinare al quale è stato sottoposto, Holden si reca nella sua città con l’intento di trascorrere cinque giorni in assoluta autonomia e indipendenza. In questi giorni avrà nuove e molte esperienze, nasce in lui il desiderio di abbandonare tutto e andare a vivere a ovest e ricominciare una nuova vita spensierata e senza preoccupazioni, si concluderà il lunedì mattina successivo quando il ragazzo, per amore della sorella, accetterà di sottoporsi a un breve periodo di cura in una struttura psichiatrica.
Perché vi ho raccontato questa storia? Perché l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Modena, in collaborazione con Kult Underground, il Club TreEmme e la Biblioteca Rotonda, hanno indetto il concorso “è fantastico, Holden”: mondi, esseri, storie e vite fantastiche e “normali”.
Il concorso si articola in 4 sezioni: Prosa, Poesia, Grafica e Avventura per gioco di ruolo.
Per la sezione prosa l’elaborato non dovrà superare le tre cartelle dattiloscritte (30 righe per 60 caratteri ogni cartella, 1800 caratteri compresi gli spazi). Per la sezione poesia l’elaborato non dovrà superare la cartella dattiloscritta (30 righe per 60 caratteri ogni cartella, 1800 caratteri compresi gli spazi). Per la sezione grafica è possibile partecipare con fotografie, disegni, file di grafica. Per la sezione “avventura per gioco di ruolo” si richiede un’avventura per gioco di ruolo di qualsiasi sistema. L’opera vincitrice della sezione Avventura verrà giocata a Play 2012 – Festival del Gioco (www.play-modena.it),
a cura del Club TreEmme.
Per tutte le sezioni la consegna può avvenire a mano o a mezzo posta presso la Biblioteca Rotonda via Casalegno 42, 41100 Modena (c/o Centro commerciale “Rotonda”), o per via telematica all’indirizzo biblioteca.rotonda@comune.modena.it
Tutti gli elaborati dovranno essere consegnati entro e non oltre il 31 dicembre 2011, corredati di nome, cognome, data di nascita, indirizzo e numero di telefono dei partecipanti. Per l’intero bando e conoscere i premi www.comune.modena.it/netgarage/holden-nove.html

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Pasquetta a Terramara

terramara.jpgSe con i miei ultimi due post non vi ho convinto, ho un’altra iniziativa per convincervi a passare questo 25 aprile fuori di casa, così come vuole la tradizione, e senza fare troppa strada. Modena è una città ricca di storia, e anche le zone limitrofe sono piene di ricchezze culturali e storiche. Come il Parco Terramara di Montale che si trova lungo la statale Nuova Estense (in direzione Pavullo-Abetone, a 5 Km da Modena).
Il Parco è dedicato alla valorizzazione delle terramare, tipici villaggi della pianura padana che attorno alla metà del II millennio a.C. diedero luogo ad una delle più importanti e significative civiltà dell’età del bronzo europea. Nel Parco sono riunite in un’unica proposta museale gli scavi archeologici – resi visitabili e commentati da una serie di pannelli esplicativi – e la ricostruzione a grandezza naturale di una parte del villaggio basata sui dati emersi dagli scavi, con le abitazioni, gli arredi, le armi, gli ornamenti e gli utensili di 3500 anni fa. L’ingresso al villaggio è preceduto dalla ricostruzione delle fortificazioni difensive che circondavano questi abitati: il fossato dotato di ponte di attraversamento e il terrapieno sormontato dalla palizzata. Oltrepassando la porta, affiancata da due avamposti, si accede alla ricostruzione di una parte del villaggio, con due grandi abitazioni e una zona produttiva con due fornaci per la cottura della ceramica. Nelle giornate di apertura al pubblico (domeniche e festivi nei mesi di aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre) archeologi e “archeotecnici” propongono ai visitatori dimostrazioni di archeologia sperimentale o di antiche abilità artigianali. Lunedì 25 aprile si potranno scoprire le tecniche con le quali si producevano filati e tessuti. Fusaiole e pesi da telaio rinvenuti negli scavi di Montale testimoniano la fiorente attività di tessitura degli abitanti delle Terramare.tessile.jpg Le materie prime per i tessuti dell’età del bronzo erano lino, documentato da sporadici ritrovamenti di semi, e lana, come dimostrano i numerosi resti di ovini rinvenuti negli scavi. Sulla base di rinvenimenti effettuati in altre terramare e in alcuni siti dell’età del bronzo, nelle due case del Museo all’aperto di Montale sono stati ricostruiti due telai verticali a pesi.
E per i bambini ci sarà il laboratorio creativo “Tutti i colori del parco”, per tingere i tessuti di azzurro, rosso e giallo con le piante di guado, robbia e reseda.
Il parco è aperto dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19 (ultimo ingresso alle 18). L’ingresso costa 6 euro, 4 euro per i bambini tra i 6 e i 13 anni ed è gratuito per bambini sotto i 5 anni e gli anziani sopra i 65. Per maggiori informazioni www.parcomontale.it.

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25 aprile: Festa di tutti

25 aprile.jpgIl 25 aprile non sarà solo il giorno della Pasquetta, da dedicare alla gita fuori porta. Quindi, se nel post precedente vi avevo consigliato una attività da fare all’aria aperta per rilassarvi e svuotare la mente, questa volta tocca segnalarvi le iniziative che il Comune di Modena ha organizzato per festeggiare la Festa della Liberazione.
In collaborazione con il Comitato Comunale Permanente per la Memoria e le Celebrazioni e la Provincia di Modena, le iniziative prevedono un fitto calendario di eventi che hanno avuto inizio il 17 aprile e si concluderanno il 29 aprile. Ma per celebrare e commemorare questa giornata, il 25 aprile in tutta la città sono state organizzate tante cerimonie, ma anche incontri, musica e spettacoli, che si susseguiranno per festeggiare il 66° Anniversario della Liberazione.
Inoltre, sono stati organizzati dalle circoscrizioni cittadine, in collaborazione con le Associazioni Partigiane, deposizioni di corone d’alloro ai cippi del territorio
Il programma di Lunedì 25 aprile alle ore 10,00 nel Duomo si terrà la S. Messa officiata da Mons. Antonio Lanfranchi, Arcivescovo-Abate di Modena e Nonantola, con la Cappella Musicale del Duomo di Modena. Il corteo che attraverserà Via Emilia, Corso Canalgrande, Via Università, Via Castellaro, finirà in Piazza Grande dove alle ore 10,45 darà il suo omaggio al Sacrario della Ghirlandina, dedicato alle vittime partigiane.
Dalle ore 17 in Piazza XX settembre “In direzione ostinata e contraria” – Pagine dell’antifascismo modenese fra passato e presente”, lettura pubblica, a più voci, in forma di spettacolo. Leggeranno sul palco cittadini rappresentativi delle diverse realtà e dei diversi mondi della società modenese tra cui: Giorgio Pighi (Sindaco di Modena), Massimo Mezzetti (Assessore cultura Regione Emilia Romagna), Lauro Lugli (Presidente Legacoop Modena). Alle ore 18,00 concerto per R/esistere “THE GANG”, a seguire il gruppo musicale Rashomon di Kheyre Walamaghe.
In chiusura brindisi della Liberazione e momento conviviale con gnocco fritto a cura della Polisportiva Gino Nasi.
In caso di pioggia le iniziative si svolgeranno presso La Tenda (Viale Monte Kosica).

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Villa Sorra: una proposta per il 25 aprile

camminata_00_2006.jpgSembra che la tradizionale gita fuori porta del Lunedì dell’Angelo, meglio conosciuto come Pasquetta, sia da ricondurre alla vicenda dell’apparizione di Gesù a due dei suoi due discepoli, che erano in cammino verso Emmaus, nel giorno della sua Resurrezione. Per ricordare quel viaggio dei due discepoli si trascorrerebbe, dunque, il giorno di Pasquetta facendo una passeggiata o una scampagnata “fuori le mura” o “fuori porta”.
Capisco che passare una giornata al mare (o addirittura un intero week-end al mare) sia una splendida meta in questo caldo aprile, ma se siete costretti a Modena o semplicemente volete evitare la coda infernale del rientro con “partenza intelligente”, si può trascorrere una giornata in mezzo alla natura, a pochi chilometri da Modena. Il 25 aprile è stata organizzata la “Camminata a Villa Sorra” organizzata in collaborazione con tante associazioni di volontariato del territorio, che per questa giornata è diventata una vera e propria “Festa” di Villa Sorra. La manifestazione coinvolge gli abitanti dei 3 comuni confinanti e proprietari del complesso: partendo da Castelfranco, Nonantola e Modena, i partecipanti raggiungeranno a piedi Villa Sorra attraversando lo stupendo paesaggio delle nostre campagne sui sentieri della Via Romea Nonantolana.
Il ritrovo dei partecipanti è previsto per le per le ore 14.15 per chi parte da Castelfranco Emilia al Parco del Forte Urbano, per chi parte da Modena nel parcheggio della Polisportiva Modena Est, in Via Indipendenza, per chi parte da Nonantola in via Marconi.
A Villa Sorra, insieme a tutti quelli che preferiranno arrivare in bicicletta o in macchina,
ci saranno ad attendervi tante simpatiche iniziative.
Già a partire dalle 10, sarà possibile visitare di nuovo la villa con le stesse modalità previste per le visite al giardino storico, ovvero a gruppi e con accompagnatore. È previsto un simbolico “biglietto di ingresso” che, così come tutti gli introiti della Camminata, sarà destinato alla valorizzazione di Villa Sorra. Nel pomeriggio, dalle 15 in poi, ci sarà lo stand mobile dell’azienda CIV&CIV, che distribuirà gratuitamente assaggi di vini della Reno D.O.C. Verranno proposti i consueti appuntamenti quali la produzione dimostrativa di formaggio Parmigiano-Reggiano, gli spettacoli di giocoleria con i buskers e il Jack Russell Coursing, con i simpaticissimi cani Jack Russell. Si potranno ammirare le evoluzioni dei deltaplani del club Deltasport e, infine, tutti i bambini, in completa sicurezza, potranno sperimentare un battesimo dell’aria con i voli vincolati in MONGOLFIERA, gentilmente offerti da “La Cascina di Battelli srl”.
Un’occasione per riappropriarsi di uno dei più importanti beni storico-architettonici del nostro territorio.

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Impariamo la pittura a olio

dipingereadolio.jpgMartedì 19 aprile presso il laboratorio didattico del Palazzo dei Musei (viale Vittorio Veneto 5) inizia un corso per imparare a dipingere a olio.
Non si conoscono le origini della pittura a olio, che affonda le radici nell’antichità: se ne trovano tracce già nella seconda metà del 1100 nel “Diversarum Artium Schedula”, un celebre ricettario tecnico scritto da un monaco tedesco e nel “Libro dell’Arte” redatto da Cellino Cellino, un pittore toscano. Una cosa è certa: furono i pittori fiamminghi del XV secolo a perfezionare quest’arte, che si diffuse in Italia in quelle corti prematuramente attratte dal mondo fiammingo. Tra queste spiccarono Urbino, Napoli, la corte papale a Roma e, in seguito, la scuola veneziana. Tra i primi artisti italiani fortemente influenzati dalle esperienze nordeuropee ci furono Piero della Francesca, Giovanni Bellini e Antonello da Messina.
La pittura ad olio, inizialmente stesa su supporto ligneo, dal XVI secolo si effettuò su tela, dando origine alla quasi totalità della produzione figurativa ad olio sino al XIX secolo.
La tecnica dell’olio è fra le più complesse tecniche pittoriche, in quanto l’artista deve possedere una notevole padronanza nella preparazione dei colori e nell’esecuzione della pittura, che secondo i canoni classici avviene per sovrapposizione di strati di colore.
Coordinato da Luana Ponzoni, il corso di pittura a olio è organizzato in collaborazione con l’associazione culturale “L’incontro” e sarà condotto dall’artista Fabiano Gambetti. Si approfondiranno la preparazione dei supporti, l’analisi delle proprietà dei colori, le tecniche di pittura, le vernici e la conservazione. Le lezioni avranno la durata di due ore, dalle 20.30 alle 22.30 con il seguente calendario: martedì 19 e giovedì 28 aprile, tutti i giovedì di maggio, martedì 31 maggio, martedì 7 giugno, giovedì 9 giugno, martedì 14 giugno. Costo del corso 80 euro.
Per informazioni e prenotazioni si può telefonare allo 059 2033121 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 o scrivere a laboratorio.didattico.museo@comune.modena.it.

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Fine settimana dedicato alla cultura

xiii-settimana-della-cultura-2011.jpgLa settimana scorsa ho approfittato dell’evento “Musei da gustare, un museo tira l’altro” e ho avuto l’opportunità di visitare alcuni luoghi di interesse artistico nella nostra città a costo zero. Questo fine settimana si replica, musei aperti e tante occasioni per conoscere meglio Modena e le bellezze che sono racchiuse nei suoi musei e nei suoi palazzi storici.
La XIII edizione della Settimana della Cultura, una manifestazione promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ogni anno apre gratuitamente le porte di musei, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali, per una grande festa diffusa su tutto il territorio nazionale, a Modena significa un bel po’ di appuntamenti.
Si potrà scoprire la scultura modenese della prima metà del Novecento, salire sulla Ghirlandina, danzare con la “Sala de baile” di Anna Malagrida alla palazzina dei Giardini, giocare con le ombre al Museo della figurina: domenica 17 aprile saranno aperti con ingresso gratuito tutti i musei comunali, mentre salire sulla torre civica costerà un euro.
Alla Palazzina dei Giardini (Corso Canalgrande) si può visitare la prima retrospettiva italiana dell’artista spagnola Anna Malagrida, curata da Isabel Tejeda e organizzata dalla Fundación Mapfre di Madrid in collaborazione con la Galleria e la Fondazione cassa di risparmio di Modena. Il percorso espositivo propone istantanee, video e un’installazione dal titolo “La sala de baile”, collocata nell’area di ingresso della Palazzina: una forma realizzata in tessuto che allude a un abito di foggia ottocentesca ruota sotto la cupola riflessa da alcuni specchi, come a muovere passi di danza.Ana-Malagrida-Mapfre-5-Logopress-300x192.jpg
A Palazzo santa Margherita (corso Canalgrande 103), la Galleria civica propone una scelta di fotografie di vedute e scorci di Modena realizzate nella seconda metà del Novecento da fotografi contemporanei come Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Luigi Ghirri, Mimmo Jodice. Si prosegue con una selezione di immagini da un progetto di Franco Vaccari, foto di Franco Fontana e Davide Tranchina. Nelle sale superiori sono esposte opere su carta di Davide Benati, Carlo Cremaschi, Giuliano Della Casa, Franco Guerzoni, Giovanni Manfredini, Wainer Vaccari, Andrea Chiesi e Roberto Cuoghi. La seconda sala ospita opere di Nereo Annovi, Vittorio Magelli, Mario Molinari, Tino Pelloni, Enrico Prampolini, Pompeo Vecchiati, Mario Venturelli, mentre gli ultimi due ambienti sono dedicati a Lucio Riva e a Gianni Valbonesi.
E’ ancora possibile visitare la mostra “Sagome inquiete: ombre e silhouette dalle figurine al cinema” (di cui avevo parlato in questo post).
E per chi ama l’archeologia è aperta al Lapidario romano (Palazzo dei Musei, viale Vittorio Veneto 5) la mostra “Parco Novi Sad: archeologia di uno spazio urbano”, dedicata ai reperti emersi dagli scavi per il Novi Park. Tra preziose tracce di vita quotidiana dell’antica Mutina e l’enigma del ritrovamento di otto teschi, si possono ammirare ornamenti, lucerne e oggetti in bronzo.
Direi che un week-end è troppo poco.

 

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Art.1 L’Italia è un paese fondato sul lavoro…precario?

lavoro-precari-300x200.jpgTermina stasera mercoledì 13 aprile alle 21 la rassegna “L’Italia che non si vede” con la proiezione di una selezione di cortometraggi dal concorso nazionale ‘Obiettivi sul lavoro’ promosso da Arci Ucca e Nidil Cgil, al Teatro dei Segni.
Dal 2 Marzo attraverso film, documentari, cortometraggi e libri varie associazioni hanno provato a raccontarci l’Italia vera, quella che è sparita dalla televisione, e che a pochi piace raccontare. Autorità e libertà violate, precarizzazione del lavoro e Costituzione, diritti umani. E poi, ancora, cinema italiano e mercato internazionale, lo sviluppo sostenibile, il connubio tra politica e mafia, il lavoro e i suoi diritti.
L’incontro che chiude la rassegna, dal titolo “Art. 1. L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro…precario?” , mira a dare visibilità alle tematiche attuali legate all’occupazione in Italia. In particolare a quella forma di lavoro “flessibile” che nel nostro paese ha stravolto quella che era l’idea classica del lavoro che avevamo ereditato dai nostri genitori.
Per approfondire gli argomenti affrontati, la proiezione sarà preceduta da un dibattito su lavoro e principi fondanti della Costituzione italiana. Ad intervenire saranno Aude Pacchioni (ANPI Provinciale), Veronica Marchesini (NIDIL-CGIL), Giorgio Airaudo (FIOM) e Greta Barbolini (ARCI-UCCA).
Si conclude così il viaggio tra la vasta produzione di film-documentari e libri per un racconto a più voci sull’Italia di oggi. L’ingresso è libero e gratuito.
Il Teatro dei Segni è in via San Giovanni Bosco 150, Modena.

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Concorso per la realizzazione di produzioni in rete

antwork.jpgHanno scelto come immagine la formica: piccola, laboriosa, capace di grandi sforzi, organizzata, rossa e nera, pacifica ma con la pinza, in grado di tracciare percorsi difficili. La formica non è un animale chiassoso o ingombrante, ciò nonostante è capace di silenziose invasioni. Il progetto si chiama Ant Work ed è dedicata a tutte le piccole formiche che operano nel mondo dell’arte visuale, della musica, della poesia, della comunicazione. Un progetto che attraversa e accomuna la città di Modena, Reggio Emilia e Parma. Obiettivo primario è quello di mettere in rete e dare spazio e visibilità alle numerose “giovani formiche” della ricerca contemporanea, offrendo loro l’opportunità di creare produzioni originali nei diversi linguaggi artistici e di stabilire relazioni fertili attivate dal confronto culturale.
In occasione della programmazione della prossima estate, le città di Modena, Reggio Emilia e Parma invitano tutti i giovani che operano, con obiettivi di impegno professionale nei settori delle arti visive, arti applicate, musica, performance, letteratura e immagini in movimento, a presentare il proprio lavoro oppure progetti inediti, da inserire nella programmazione estiva di ciascuna delle città.
I giovani artisti selezionati saranno coinvolti nella costruzione di produzioni originali e nella realizzazione di un insieme di proposte che spazieranno dalla performance multimediale allo spettacolo live, dal reading all’esposizione.
Per poter prendere parte al progetto e partecipare alle selezioni per le iniziative e le manifestazioni c’è tempo fino al 5 maggio per inviare o consegnare presso le sedi di Modena, Reggio o Parma la scheda di iscrizione, un curriculum vitae e la documentazione illustrante il proprio lavoro.
Per il regolamento completo cliccare qui.

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Fine settimana a Modena: arte o fiera?

musei_da_gustare1.jpgDal 2005 la Provincia di Modena con “Musei da gustare” propone un nuovo modo di pensare al tema del museo, proponendolo come contesto ideale in cui sperimentare e condividere i diversi “gusti” attraverso i quali si esprime la vita.
Il gusto di conoscere, esplorare e capire, il gusto di sorprendersi, di dialogare e creare, di ascoltare, di imparare a sentire e a guardare in modo diverso; il gusto di raccontarsi e di confrontarsi; il gusto di mettersi in gioco, di immaginare nuovi mondi possibili.
Il gusto di fare tutte queste cose assieme alla famiglia, agli amici, ai colleghi… o perché no, anche insieme a sconosciuti che condividono i medesimi interessi, gli stessi desideri di crescita e svago.

Attraverso questa iniziativa ogni singolo museo – partendo dal proprio contesto specifico e sfruttando appieno la propria “identità” culturale – può proporre eventi adatti a stimolare un gusto particolare in diversi tipi di pubblico (famiglie, adolescenti, anziani, bambini, single, studiosi di varie discipline, stranieri…).
Quest’anno il filo conduttore della VII edizione della rassegna Musei da gustare che si svolgerà lungo due week end, il 9-10 aprile e il 16-17 aprile 2011, è  quello del rapporto con gli altri.
Ogni museo proporrà un tema legato allo stare insieme, declinando secondo la propria sensibilità e vocazione l’esperienza della condivisione, che sia sentimentale, professionale, storica o sociale. Oltre 50 eventi, a Modena e nella provincia,  con il coinvolgimento anche di altri soggetti, invitati a un “dialogo” sul tema. Un museo tira… l’altro, come parte di noi e come altro da noi.
Gli eventi si terranno nei musei modenesi con orari di apertura anche protratti in orario serale, a biglietto gratuito o ridotto.
Programma completo cliccando qui http://www.museimodenesi.it/news/~files/File/Programma%20modificato.pdf
Se invece a gennaio ve la siete persa questo fine settimana nei padiglioni di Modena Fiere (Viale Virgilio) sabato 9 e domenica 10 aprile torna “Expo Elettronica e Colleziosa” l’appuntamento con gli appassionati di elettronica, informatica, collezionismo, fotografia e videoriprese.
Inoltre Expo Elettronica ospiterà l’annuale Symposium A.R.I. Modena sul tema “Le radio con i numeri”, che si svolgerà presso la “Sala 400” (posta al primo piano dei padiglioni della Fiera di Modena); ulteriori informazioni riguardanti il programma definitivo si possono trovare sul sito www.arimodena.it.

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