Baci e abbracci a Mezzanotte

baciamezzanotte.jpgL’invito è arrivato. Per iniziativa del Centro musica e della Rete civica sono partiti in questi giorni inviti via Twitter e via Facebook a tutti gli “amici” iscritti alle liste di “Città di Modena” e del laboratorio per le attività musicali dell’assessorato alle Politiche giovanili, e ognuno dei destinatari può girare a sua volta l’invito alla propria lista personale. Chi non è partito per raggiungere mete straniere o esotiche, e festeggia il Capodanno a Modena, potrà festeggiare in piazza insieme ai musicisti cresciuti proprio in questa città, allo storico circolo Wienna: Lucio Bruni, Gigi Bertolini, Alberto “Beto” Carrà, Paolo Lisoni, Lara Luppi, Stefano Cappa, Stefano “Picca” Piccagliani, Antonio “Rigo” Righetti, Roberto Pellati, Mel Previte, Wilko dei Rats, e gli emergenti della generazione successiva come Cecco Signa, in pista con i suoi Birillos.
Lo spettacolo inizierà in Largo San Giorgio dalle 22.30, e proseguirà fino all’una dell’anno nuovo, e a mezzanotte per il tradizionale brindisi, sarà distribuito a tutti i presenti panettone e prosecco.
Per adesso la pagina Facebook “Baci e abbracci a mezzanotte” ha iniziato a pubblicare le foto di quanti, indipendentemente dalla loro partecipazione effettiva al Capodanno, desiderano inviare con un bacio gli auguri per il 2011. Il gioco è semplicissimo e prevede di scattarsi, anche con il cellulare, una foto al naturale e una in cui si manda un bacio.
Inoltre, sempre sulla pagina del social network sono stati pubblicati i video con le canzoni e gli artisti che i musicisti del Wienna e quelli di Cecco e i Birillos ricorderanno con le loro performance nella festa di Capodanno. Tutti possono lasciare commenti o fare richieste pubblicando altri video e suggerendo l’esecuzione dei brani preferiti, con la speranza che la richiesta venga esaudita il 31 dicembre, magari con una dedica.
Dal social network alla piazza, dove si saluterà l’anno nuovo sulle note della ormai classica canzone dei Beatles “All I need is love” scelta, come anche l’anno scorso, proprio per sottolineare al massimo il carattere affettuoso dell’appuntamento, che mira a offrire una occasione ai modenesi di ritrovarsi e scambiarsi un abbraccio, un augurio e un brindisi nel cuore della città.
Cin Cin…e Buon 2011!

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Concorso di design per Artshop e Bookshop

design-flip.jpgPer un giovane artista la parte più difficile del lavoro consiste nel presentarsi e farsi conoscere. Per questo ho sempre pensato che i concorsi, per quanto sia frustante vedersi mettere in una classifica, devono essere vissuti come un’occasione per poter presentare le proprie opere. Nel post precedente avevo segnalato un concorso “letterario”, rivolto a chi sa (o crede) di saper scrivere. Oggi segnalo un concorso rivolto a giovani artisti, promosso dall’ufficio Giovani d’arte del Comune di Modena, dall’associazione per il Circuito giovani artisti italiani, dal ministero per le Politiche giovanili e dalla direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanee del ministero dei Beni culturali in collaborazione con la Galleria civica di Modena e il Raggio verde di Reggio Emilia.
Il concorso ha lo scopo di promuovere la progettazione e produzione di oggetti d’arte e di design, ad opera di giovani artisti italiani da destinare alla commercializzazione negli artshop e bookshop dei musei del nostro paese. Da un lato sempre più sono i musei italiani che dispongono di spazi dedicati al merchandising e che hanno la necessità di qualificare e caratterizzare la loro offerta commerciale in modo vario ed originale. Dall’altro, numerosi sono i giovani che operano nel campo dell’arte, del design, dell’artigianato artistico, diplomati presso Istituti e Accademie d’Arte, scuole di progettazione, ISIA o gli iscritti agli Archivi dell’Associazione GAI, che potrebbero trovare, in questo settore di attività, serie opportunità di lavoro. DAB ha l’obiettivo di mettere in relazione queste due componenti: creare delle vetrine per la presentazione dei prototipi realizzati da giovani autori e favorire le condizioni per la loro successiva produzione e commercializzazione. 
Questa terza edizione si caratterizza per due diverse linee:
sezione 1) DAB-contemporaneo: richiede la progettazione di oggetti dal design innovativo ed originale, destinati in prevalenza ai bookshop dei musei d’arte contemporanea italiani;
sezione 2) DAB-patrimonio culturale: richiede la progettazione di oggetti originali e contemporanei, liberamente ispirati al ricchissimo patrimonio culturale antico e moderno del nostro paese, destinati ai bookshop dei musei, siti archeologici e monumenti statali italiani.
I candidati, artisti, designer, artigiani-artisti, studenti, aventi un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, nazionalità italiana o residenza in Italia da almeno un anno alla data di presentazione della domanda, possono partecipare anche con più progetti a una o entrambe le sezioni, dovranno presentare o spedire i materiali sopra richiesti presso l’Ufficio Giovani d’Arte del Comune di Modena, o presso l’Ufficio GAI della loro città, entro e non oltre le ore 13.00, di venerdì 7 gennaio 2011.
La versione integrale del bando la trovate all’indirizzo www.comune.modena.it/gioarte.

 

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Libro o e-book?

parole-digitali-loc.jpgCredo sia stato l’argomento di questo 2010: meglio il caro, buon vecchio libro con le sue pagine di carta o il più moderno e-book, meno poetico ma tanto più pratico?
Durante l’incontro “In punta di penna” della scorsa estate, Erri de Luca raccontò che i libri, una volta esaurita la loro funzione “didattica”, in tempo di guerra nella ex-jugoslavia diventarono buoni per potersi scaldare. E questo gli e-book, con tutta la loro velocità e praticità, è una cosa che non potranno mai fare.
E non mi riferisco solo al calore di una fiamma, ma anche al calore dell’emozione di uscire dalla libreria, dopo aver vagabondato per almeno un’oretta fra scaffali e dorsi, aver letto almeno una decina di quarte di copertina alla ricerca dell’autore giusto, della storia da leggere, con in mano il sacchetto che contiene un piccolo universo vergato a lettere scure su carta bianca. La cosa a cui non riuscirei mai a rinunciare è all’odore di stampa di un libro nuovo.
E tu che adesso mi stai leggendo cosa preferisci? Un bel libro da leggere sfogliando le pagine di carta, sottolineando a matita i passaggi preferiti, pieno di segnalibri, oppure un e-book leggero, pratico, pieno di note e commenti elettronici?
Se hai voglia di dire la tua, scrivilo in 140 caratteri (max) e invia il messaggio all’indirizzo di posta elettronica paroledigitali@comune.modena.it.
Parteciperete così al concorso organizzato dal Comune di Modena in collaborazione con la rete NetGarage.
Tutti gli elaborati dovranno essere consegnati entro e non oltre il 13 febbraio 2011, corredati di nome, cognome, data di nascita (il concorso è riservato ai ragazzi dai 15 ai 25 anni),indirizzo, numero di telefono.
Una giuria di esperti selezionerà un vincitore tra i sostenitori del libro e uno tra i patiti dell’e-book, che saranno premiati con un netbook, saranno inoltre segnalati altri quattro messaggi che saranno premiati con un buono acquisto (da 60, 40, 30, 15 euro) da spendere all’interno di Buk il 19 e 20 febbraio 2011.
La premiazione si svolgerà sabato 19 febbraio alle ore 14.30 presso il Foro Boario di Modena, Sala Pivano, all’interno di BUK – Festival della piccola e media editoria.
 Gli elaborati, inoltre, partecipanti concorreranno alla costruzione di un e-book, a cura degli organizzatori, che sarà pubblicato e liberamente scaricabile dal sito:
www.comune.modena.it/netgarage, dove potete trovare anche altre informazioni sul concorso.

 

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Buon Natale e Buon Appetito!

panedinatale.jpgScrivere un post che andrà pubblicato il giorno della vigilia di Natale non mi lascia molta scelta. Penso alla vigilia di Natale e penso alla tradizione che vuole che si debba rispettare un digiuno rigoroso a pranzo, per lasciare spazio alla cena abbondante che ci trasporta direttamente al Natale e allo scambio dei regali di mezzanotte…perché anche voi che mi leggete fate così. vero????
L’anno scorso avevo indagato su quali sono i piatti della tradizione modenese, non essendo di Modena sono altri i piatti che ricordo della mia infanzia. Allora sono partita alla ricerca della ricetta di uno dei dolci tipici del natale modenese, e ho avuto l’impressione di essere inciampata in una delle ricette più sfuggenti. Al pan ed Nadel, il Pane di Natale, è un dolce d’antichissima tradizione che si prepara esclusivamente in prossimità delle feste, per consumarlo il 25 dicembre.
Questo dolce trova ascendenze nel “Pan di Natale”, ricordato nel 1644 da Vincenzo Tanara nel suo “L’economia del cittadino in villa” (farina, lievito, sale, acqua, uva secca, zucca condita col miele e pepe), e analogie molto strette col “Pan speziale” (pasta, mele, zucca, scorza d’arance candite e pepe) e il “Pan pepato” di Ferrara e Arezzo (pasta, miele, pepe e arance candite) e i moderni “Panforte” di Siena e “Certosino” di Bologna.
Non avendo nessuna nonna rezdora, ho chiesto ai modenesi “doc” che conosco, e l’impressione è che sia un dolce antico che ogni famiglia, rispettando delle linee guida, arricchisce a piacere, e secondo il gusto personale.
La ricetta consiste in un ricco impasto di farina, uova, zucchero, burro, noci, pinoli, pezzi di cedro e ciliegie canditi, mandorle, uvetta passa, cioccolato e cacao in polvere, arachidi e scorza di limone. La preparazione degli ingredienti è consigliabile programmarla con anticipo tagliando a pezzetti la frutta candita e quella secca, sbriciolando il cioccolato, sbucciando le noci e facendo rinvenire in poca acqua tiepida l’uva sultanina. Per l’impasto serve anche della marmellata, che si sceglie a seconda dei gusti, ma anche della disponibilità: è molto indicata, ad esempio, quella di duroni di Vignola, oltre naturalmente al savòr.
Il pane di Natale si conserva bene per un mese, anche di più, senza metterlo in frigo. L’importante è tenerlo in un ambiente fresco. E per mantenerlo morbido a lungo, si usa ancora spennellarlo quasi tutti i giorni con la “saba”, a mano a mano che si avvicina il giorno di Natale.
Dal sito “Storie di terre e di rezdore”: “una volta gli ingredienti erano meno ricchi, tanto meno ricchi. Perché una volta non c’era mica tutto questo ben di Dio. La mia mamma cuoceva le castagne, cosí facevano un po’ di volume, poi l’uva sultanina, i fichi, e le arachidi. Metteva il lievito naturale, non la dose come facciamo noi adesso: il lievito madre, quello del pane. I pani li impastava la sera, e stavano lí tutta notte a lievitare, poi il giorno dopo li infornava. Ma erano molto poveri, allora. Però erano altrettanto buoni. Non c’era tutto sto ben di Dio che c’è adesso, allora erano buoni anche se mancavano di tante cose!”
Poi un giorno vi scriverò di cosa sono il savor e la saba.
Per ora vi lascio tanti auguri di BUONE FESTE!

 

Per la foto:

 


Dal Concerto di Natale alla performance delle “Giovani Formiche”

natale 2.jpgE’ quasi fatta. Solo un altro paio di giorni e sarò libera di passeggiare sotto il portico dell’Accademia senza preoccuparmi di che ora è, che è tardi, che è ora di andare a dormire, che la sveglia suona presto e c’è da stare tutto il giorno in ufficio.
Da giovedì 23 dicembre sono libera. Libera alle 16 di andare ad ascoltare il Concerto Natalizio alla Chiesa San Biagio (Via del Carmine 4).
Il concerto spazierà da musiche che celebrano il Natale, con alcune composizioni di Don Marco Frisina e Don Gianmario Pagano, con tematiche che vanno dal capolavoro dantesco “La divina commedia” a “Marcellino pane e vino” di Sanchez Silva, fino ai Canti Gospel, dal Rev. Kirk Franklin a James Cleveland, da Andrea Crouch a Billy Withers. Cantano le voci di Lalo Cibelli, Cristina Montanari, Elisabetta Sacchetti e Sarita Savigni, accompagnati da chitarra e da basi musicali originali, gentilmente fornite da Mons. Frisina.
Aperitivo in uno dei tanti locali addobbati per Natale, un po’ per ripararmi dal freddo e soprattutto per schivare gli isterici del regalo all’ultimo minuto, che si incontrano (e scontrano) in Via Emilia, in crisi di fronte alle vetrine piene di tutto, ancora indecisi sul regalo da comprare.
Aspettare che faccia buio per riempirmi gli occhi con le luci degli alberi di Natale e aspettare nell’animata Piazza della Pomposa la performance di ANT-XMAS.antxmas.jpg
Del laboratorio ne avevo parlato questa estate in occasione di un’altra loro performance. Questa volta ai giovani artisti emiliani è stato chiesto di lavorare su una tematica estremamente classica e popolare quale è il Natale, per offrirne una rilettura libera e nuova, tanto nei contenuti quanto nella tecnica di realizzazione. 
Venti artisti, suddivisi in quattro collettivi e composti da  videomaker, soundmaker, illustratori, fotografi, fumettisti e scrittori stanno lavorando insieme per realizzare altrettante produzioni esclusive che verranno eseguite dal vivo e in contemporanea in tre città emiliane.  
Il 23 Dicembre si potrà ammirare la loro creazione a Modena dalle 19.00 alle 22.30 proprio in Piazza della Pomposa, dove le facciate dei palazzi storici si trasformeranno in esclusivi schermi en plein air che ospiteranno maxi proiezioni eseguite utilizzando tutte le tecniche più attuali, dal mapping delle strutture, all’interazione con il pubblico attraverso l’utilizzo del laser. Verranno così remixati in un ricchissimo gioco visivo testi, musiche, immagini, filmati, animazioni in 3D e tutto ciò che i tanti artisti coinvolti saranno in grado di realizzare.
Direi che come anteprima della vigilia di Natale non è male.

Racconti e poesie migranti

2010luoghigemelli.jpgMartedì 21 dicembre alle 18.30 si inaugura nella sala conferenze della Biblioteca Delfini (corso Canalgrande 103) la nuova edizione della rassegna “Racconti e poesie migranti”.
Sono storie che vengono raccontate attraverso la narrazione a più voci, che martedì saranno quelle di Magda Siti e Gerardo Guccini.
Il tema proposto è quello dei “luoghi gemelli”, i luoghi in cui si arriva per la prima volta ma si sente di esserci già vissuti. Ci racconteranno di quei luoghi in cui arriviamo stranieri e viviamo da cittadini, in cui riusciamo a sentirci “a casa” nonostante siamo lontani migliaia di chilometri dal nostro luogo natio.
Ma chi sono i due “narratori” che ci accompagneranno in questo viaggio fatto di strade e nostalgia?
Magda Siti, attrice, ha lavorato con il Teatro San Geminiano, il Teatro imprevisto, la cooperativa Il Ponte e il Csrt di Pontedera. Tra i suoi spettacoli: Exproff (1998), Humana Fiction (2000), La notte racconta (2003), La festa è finita (2004), Idioti illuminanti (2007) con la regia di Stefano Vercelli. Conduce laboratori teatrali per adulti e ragazzi e ha ideato la rassegna “I luoghi dell’imparare” (2009-2011). Dal 1999, su invito di Emilia Romagna Teatro e Biblioteca Delfini, conduce Parabole. Incrociare gli sguardi, intrecciare le storie, un laboratorio per adulti dove insegna ad animare con la voce e con il corpo anche le piccole storie di tutti i giorni.
Gerardo Guccini insegna Storia del teatro e dello spettacolo al Dams di Bologna. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla storia all’antropologia teatrale, dal teatro musicale alla narrazione. Dirige il semestrale “Prove di drammaturgia”. Il suo interesse per la narrazione è documentato, tra l’altro, dal libro di cui è curatore La bottega dei narratori. Storie, laboratori e metodi di: Marco Baliani, Ascanio Celestini, Laura Curino, Marco Paolini, Gabriele Vacis (2005), che comprende, oltre a cinque testi narrativi inediti dei maggiori interpreti del teatro di narrazione, documenti sui laboratori di narrazione da loro condotti.
Buona lettura.

Solo l’imbarazzo della scelta a Modena

mercatinonatalemodena.jpgIn queste ultime due settimane non ho fatto altro che parlarvi di mercatini di natale, concerti, laboratori natalizi. La città di Modena ci regala un’atmosfera natalizia da cartolina, e anche la meteorologia le darà una mano, considerato che è prevista neve per questo fine settimana.
Questo sabato presso la sede della Circoscrizione 1 Centro Storico – S. Cataldo (Piazzale Redocca 1) alle 10 “Aspettando il Natale”, l’iniziativa dell’associazione Precariart, insegnerà ai bambini (e agli adulti che vorranno partecipare) a creare biglietti personalizzati di auguri per Natale, stesso laboratorio creativo alle 17 presso la Sala Canaletto (via Canaletto 88). Mentre alle 15 li potete trovare presso la Biblioteca Giardino (Via Marie Curie 22/B) a suggerire idee nuove e d’effetto per decorare gli alberi (e le proprie case) per il Natale.
Se invece siete ancora alla ricerca di qualche regalo da fare, sotto i Portici di Palazzo Comunale e in Piazzetta delle Ova potete trovare i banchi dei “Sogni di Natale”, in via Sant’Eufemia e in Piazza Mazzini le opere artigianali del “Mercatino degli hobbisti”, e lungo via Canalino il “Mercatino del libro insolito, raro e modenese”. Dalle 9 alle 20 il centro sarà animato dai mercatini natalizi, senza dimenticare che, per chi vuole sfidare il freddo e il gelo di questi giorni, in Piazza XX Settembre ci aspetta il “Villaggio di Natale” per una bella pattinata sul ghiaccio.novipark1.jpg
Senza dimenticare l’iniziativa benefica  “Gustati e fai gustare il Natale” iniziativa di soidarietà rivolta agli adulti: dalle 15 alle 19 in Piazza Grande sarà allestito uno stand dove saranno sistemate alcune ceste per la raccolta di generi alimentari destinati a famiglie bisognose e anziani soli della Circoscrizione 1, segnalati dai servizi sociali e dalle parrocchie del centro. A chi parteciperà regalando uno o più prodotti alimentari, ma anche portando contenitori utilizzabili per confezionare ceste natalizie, l’acetaia Giuseppe Giusti di Modena offrirà una degustazione degli aceti balsamici che produce.
Tutte cose di cui avevo scritto già. E domenica 19 dicembre? Secondo me non potete mancare all’inaugurazione della mostra “Parco Novi Sad – Archeologia di uno spazio urbano” al Lapidario Romano dei Musei Civici di Modena. Se non sapete di cosa sto parlando rileggetevi pure il post precedente “Il parcheggio etrusco”. La mostra presenterà i primi risultati del cantiere di scavo esponendo alcuni tra i reperti archeologici più significativi accompagnati da pannelli e videoproiezioni per dare la pubblico una prima interpretazione della destinazione di questa area della città.
Al termine della presentazione, in compagnia delle autorità cittadine, il Museo Civico Archeologico Etnologico organizza un brindisi augurale durante il quale sarà possibile ritirare gratuitamente il calendario 2011 creato dal museo con splendide immagini dei reperti esposti nelle vetrine.
La mostra rimarrà straordinariamente aperta fino al 17 maggio dell’anno prossimo grazie agli sforzi congiunti degli organizzatori, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena, Assessorato alla Cultura, Assessorato alla Programmazione e Gestione del Territorio, Infrastrutture e Mobilità oltre che dei numerosi sponsor tra cui le ditte di costruzioni del consorzio Modena Parcheggi e le società cooperative di scavo Archeologia e Archeosistemi.

Info: Parco Novi Sad – Archeologia di uno spazio urbano
 19 dicembre 2010 – 17 maggio 2011
 Modena, Palazzo dei Musei
Lapidario Romano dei Musei Civici 
Inaugurazione domenica 19 dicembre alle ore 11
 Orari di apertura: 
tutti i giorni dalle 8,30 alle 19,30 (25 dicembre e 1 gennaio solo dalle 15 alle 18)
 Ingresso gratuito
 Per informazioni: tel. 059 2033100 – 2033125

Aspettando il Natale

christmas-tree-candles.jpgSembra che tutte le versioni del Babbo Natale moderno derivano dallo stesso personaggio storico, il vescovo San Nicola di Mira (della città di Myra, antica città dell’odierna Turchia). Si racconta che, essendo un vescovo, esortò tutti gli altri parroci della sua diocesi a diffondere il cristianesimo laddove le persone non avevano la possibilità o la volontà di recarsi in chiesa anche a causa del freddo invernale, che costringeva molti a non uscire di casa. E consigliò loro di recarsi presso le famiglie portando ai bambini un regalo e di cogliere l’occasione per spiegargli chi fosse Cristo e che cosa avesse fatto per l’intera umanità. I parroci quindi, indossando un pesante soprabito rosso scuro (simile al bordò) per ripararsi dal freddo e portando con loro un sacco pieno di regali, raggiungevano i bambini mediante alcune slitte trainate da cani (e non renne). Il Babbo Natale di oggi riunisce le rappresentazioni del portatore di doni, di ispirazione religiosa o popolare, con l’aggiunta di quel sapore vagamente consumistico tipico delle società occidentali. Lo scambio dei doni si è così trasformato in una specie di incubo: la paura di non fare il reaglo giusto o semplicemente l’attenzione al costo del regalo, che deve rientrare nei budget familiari, messi già a dura prova dalla crisi economica che l’Europa sta ancora attraversando. Quale migliore occasione per riscoprire i valori del regalo fatto con il cuore, ma soprattutto con le proprie mani.
Ci ha pensato l’associazione Precariart con l’iniziativa “Aspettando il Natale”, una serie di laboratori per creare, inventare, divertirsi, ad ingresso gratuito, che si tengono presso la Sala Canaletto (in Via Canaletto 88). Dopo aver insegnato a realizzare da soli gli addobbi natalizi e i biglietti d’auguri, giovedì 16 dicembre insegneranno a realizzare le candele di Natale.

Non solo da regalare, ma anche per decorare la casa.

 


Modena: il cinema e i cinema

Cinema_Principe_-_Esterno_foto.jpgAll’inizio i film erano muti e i teatri, adattati per l’occasione con uno schermo, venivano utilizzati per le prime proiezioni cinematografiche. Spesso i proprietari dei locali ingaggiavano dei musicisti, in genere un pianista, per accompagnare musicalmente lo spettacolo. Solo con l’avvento del sonoro nacquero le prima sale cinematografiche dedicate solo ed esclusivamente alla proiezione di film. Il più antico cinema italiano ancora in esercizio è il Cinema Lumière a Pisa, inaugurato il 15 dicembre 1905.
E forse non tutti sanno che Modena tra gli anni Cinquanta e Settanta era una delle città italiane con il più alto numero di sale cinematografiche. E che un architetto modenese Vinicio Vecchi (Modena 1923-2007), grande protagonista della ricostruzione di Modena nel dopoguerra, fu anche un prolifico progettista di cinema. Ne realizzò circa sessanta in tutta la sua carriera, molti dei quali proprio nella sua città natale. A Modena il più noto è il cinema Principe.
Nato da una famiglia di decoratori e scultori, dopo il diploma ottenuto presso l’Istituto professionale di Belle Arti di Modena, si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1952, riprendendo gli studi iniziati nel 1942 presso la Facoltà di Architettura di Roma. Partecipa alla Resistenza, e dal 1946 è consigliere comunale del PCI a Modena. In quegli anni collabora con l’ingegnere Mario Pucci – per circa vent’anni Assessore comunale ai Lavori pubblici – alla realizzazione di importanti opere pubbliche e private.
Dal 1948 inizia in modo autonomo una cospicua produzione architettonica, con oltre 500 fra progetti e realizzazioni. Dal periodo della ricostruzione agli anni ’80 Vecchi è parte di una stagione importante della cultura della Modena contemporanea, operando anche oltre i confini cittadini, in Emilia Romagna e in Italia, con un segno “moderno” e spesso con felici soluzioni progettuali.
A Modena, oltre al cinema Principe, alterna ad opere di impegno civile (Monumento ai Caduti per la Resistenza) la realizzazione di abitazioni private, di fabbriche e officine, realizza palazzi (oltre 40 a Modena) ed edifici pubblici (Palazzetto dello Sport, Facoltà di Matematica).
In occasione della V edizione del festival dell’Architettura di Parma, Reggio Emilia, Modena dedicato al tema Comunità/Architettura, la Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti e il Settore Lavori Pubblici del Comune di Modena, presentano la mostra Modena: il cinema e i cinema. Le sale cinematografiche e i progetti dell’architetto Vinicio Vecchi.
In mostra una selezione di disegni e documenti provenienti dall’archivio del progettista, di recente donato dagli eredi alla Biblioteca Poletti nel 2007 e costituito da circa 900 buste originali e da una decina di migliaia di disegni.
Una mostra imperdibile per chi vuole vedere la città con gli occhi di chi l’ha amata al punto di averla “arredata” con gusto.


Info: in mostra fino al 29 Gennaio 2011
Biblioteca Civica d’arte Luigi Poletti
Viale Vittorio Veneto 5
41124 Modena
tel. 059 2033372
Orari: Lunedì: 14.30-19 Martedì-venerdì: 8.30-13 e 14.40-19 Sabato: 8.30-13
Chiusure straordinarie:
Venerdì 24 dicembre e 31 dicembre (pomeriggio)

Cioccolata, cornamuse e gospel per le feste in centro

modenaaccademianatale2010.JPGIl centro storico di Modena è animato da luci e mercatini di Natale. Ma questo fine settimana si animerà anche di iniziative di solidarietà.
La prima iniziativa è rivolta a sensibilizzare i bambini verso i loro coetanei meno fortunati, e a (cercare) di insegnarli il vero spirito natalizio. Sabato 11 dicembre dalle 15 alle 19 in Piazza Grande sarà allestito lo stand “Un giocattolo dolce come il cioccolato” e a tutti i bambini che porteranno matite colorate, quaderni o un giocattolo dismesso al gazebo allestito accanto alla “preda ringadora”, verrà data in cambio una tazza di cioccolata preparata dagli alunni cioccolatieri della Scuola alberghiera di Serramazzoni. Il materiale raccolto sarà inviato ai bambini africani dell’orfanotrofio Mutoko, in Zimbabwe, attraverso il gruppo missionario Luisa Guidotti Mistrali della parrocchia di San Domenico.
In contemporanea “Gustati e fai gustare il Natale” iniziativa di soidarietà rivolta questa volta gli adulti: sotto lo stesso gazebo saranno sistemate alcune ceste per la raccolta di generi alimentari destinati a famiglie bisognose e anziani soli della Circoscrizione 1, segnalati dai servizi sociali e dalle parrocchie del centro. A chi parteciperà regalando uno o più prodotti alimentari, ma anche portando contenitori utilizzabili per confezionare ceste natalizie, l’acetaia Giuseppe Giusti di Modena offrirà una degustazione degli aceti balsamici che produce.modenanatale2010.jpg
E mentre gli studenti specializzandi in pasticceria e cioccolateria della Scuola Alberghiera di Serramazzoni, insieme al loro insegnante, dalle 16 alle 18, in Piazza Grande, in tenuta da Babbo Natale mostreranno come si lavora il cioccolato, un coro itinerante di Babbo Natale percorrerà strade e piazze del centro cantando le canzoni della tradizione natalizia, distribuendo dolci ai bambini.
Mentre domenica 19 dicembre “Arivalapiva”: due suonatori di cornamusa in costume tradizionale allieteranno le strade del centro storico con la tradizionale musica delle feste natalizie, assieme a musica antica e popolare. Alle 21 la rassegna si sposterà al Teatro Tete del Tempio con “Christmas Contamination”, singolare spettacolo a cura della New Academy Dance & Show, in cui allieve e maestre coniugheranno la tradizionale musica delle feste natalizie con i ritmi orientali e tribal per ricreare l’atmosfera delle notti d’oriente.
Tante iniziative per accompagnarci allegramente verso il Natale.