Al via “Periferico: eventi contemporanei”

simbolo periferico 09.jpgAvevo pubblicato volentieri la ricerca di artisti per dare vita al programma “Periferico: eventi contemporanei” del Centro Spaziolelune. E adesso state pronti a segnare le date che il cartellone è deciso.
Dal cinema muto rivisitato in chiave indie rock dai Drunken butterfly a una “Lezione d’Africa” con 20 tra cantanti e danzatori. Dall’intimità delle performance di Caterina Moroni, per due spettatori alla volta, al concerto su pellicola fotografica “Disperato moderato con brio”. Dall’incontro “La città sensibile”, dove tutti i partecipanti saranno invitati a condividere i propri “luoghi del cuore” di Modena, alla festa notturna “Tea room”, in cui si alterneranno sul palcoscenico letture, musica e danza a cura di artisti locali.
Con 11 eventi (tutti a ingresso gratuito) per 8 serate in 4 luoghi della periferia di Modena torna, da mercoledì 1 a domenica 12 dicembre, il festival di eventi contemporanei “Periferico”, prodotto dall’associazione culturale Amigdala e dedicato “alle periferie delle città e delle arti”.la prima periferia1.jpg
Concerti, spettacoli, installazioni e performance di “Periferico”, che quest’anno giunge alla terza edizione, coinvolgeranno quattro luoghi di Modena, tutti fuori dal centro storico: Spaziolelune, nel quartiere Sacca (via Staffette Partigiane 31/b), Dead Meat /Iride Fixed e West Village Gallery al Villaggio Artigiano (rispettivamente via della Chiesa 172 e via De’ Gavasseti) e Officina Emilia (via Tito Livio 1). Sui quattro palcoscenici, “Periferico” porterà 9 compagnie giovani caratterizzate dalla sperimentazione e dalla ricerca. In particolare, l’edizione 2010 vedrà tre progetti appositamente realizzati per il festival (“Lezione ‘Africa” con il coro delle donne migranti Chemin des femmes e i danzatori mozambicani Machaka, “Copy.right?” di Fagarazzi e Zuffellato e “Disperato moderato con brio” di Clarelli/Della Barba/Herin) e un’anteprima assoluta degli Aidouru, che porteranno in scena il primo studio del loro nuovo concerto-recital.
L’ingresso è gratuito con tessera dell’associazione Amigdala, che costa 2 euro e si può fare prima di ogni spettacolo. Si consiglia la prenotazione al 331 9910179. Il programma completo su www.spaziolelune.mo.it.

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Idee per il fine-settimana in città

libriamodena2010.jpgCi sono fine settimana come questo in cui la città di anima e si popola, offrendo eventi che accontentano un po’ tutti. Per i fortunati possessori del biglietto d’ingresso, sabato 27 novembre alle 15 si giocherà allo Stadio Braglia la partita di rugby Italia vs Fiji (partita che andrà in onda in diretta esclusiva sul canale analogico/digitale terrestre de LA7).
I più giovani sono sicura apprezzeranno la pista sul ghiaccio allestita, a impatto zero, in Piazza XX Settembre, circondata dal Villaggio di Natale decorato a festa.
Mentre in Piazza Grande, giunta alla 9° edizione, ritorna la rassegna LIBRIAMODENA. Promossa dall’AEM, l’Associazione Editori Modenesi di cui fanno parte una ventina di case editrici operanti in ambito provinciale, è un appuntamento importante per far conoscere al pubblico le ultime novità editoriali.
“Un’occasione importante per avvicinarsi a un’editoria attenta agli autori e alle tematiche locali, ma anche capace produrre libri di qualità vincitori di premi e riconoscimenti nazionali. Un evento che va incontro, in una grande libreria all’aperto, a un pubblico di lettori attenti ed esigenti per proporre pubblicazioni che difficilmente vengono valorizzate nei tradizionali circuiti di distribuzione e vendita.” Oltre a presentare le loro pubblicazioni, ci sarà una due-giorni di “Incontri con gli autori”. 14 autori che raccontano le loro storie, che presentano le loro opere incontrando i propri lettori.
E domenica 28 novembre dopo aver fatto il pieno di libri, potete fare un giretto al Palazzetto Molza (ingresso dall’anello del Parco Novi Sad) dove dalle 10 alle 20 potete trovare la mostra – mercato “Modena Km zero – La filiera corta”, una giornata per assaggiare, comprare, conoscere i prodotti della filiera corta con stand, laboratori e tavole rotonde.
Lo Spazio del guardare, assaggiare, comprare per fare acquisti direttamente dai produttori di prodotti agricoli, vino, formaggio, aceto balsamico tradizionale ecc.comune_mo_kmzero_locandina.png
Lo Spazio del conoscere per capire cos’è la filiera corta e conoscere i soggetti che la promuovono.
Lo Spazio del fare per sperimentare le possibilità dell’autoproduzione: alle 10.30 il laboratorio di riciclaggio creativo e il laboratorio per imparare a fare la pasta al torchio. Alle 11 e alle 17 il laboratorio creativo per sensibilizzare i bambini sul valore dell’acqua e il laboratorio per la manutenzione della bicicletta. Per il programma completo cliccare qui.
Direi che non ci si può annoiare.


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Giornata Internazionale contro la violenza alle donne

liberata.jpgLunedì sera a Vieni via con me, Emma Bonino ha letto il suo elenco delle “cose che passano sul corpo delle donne” e ha iniziato con questa frase: il corpo della donna è un campo di battaglia. L’elenco di Susanna Camusso invece riportava “alcuni pensieri delle donne che lavorano”, e si sentono cose come “cerco lavoro: meglio nascondere le lauree e i master, e giuro di non avere specializzazioni” … “corro a casa: ma la pizza con il mio capo era necessaria per la carriera“. “passo le ore ad una cassa, sorrido…ma non era domenica?“.
Se fate un giro su twitter.com è tutto un fiorire di nastrini bianchi. DonnaModerna e il Consolato degli Stati Uniti a Milano in occasione del 25 novembre “Giornata contro la violenza sulle donne”, chiedono alle donne in Rete di unirsi e gridare la propria indignazione in 140 caratteri. Un tweet contro la violenza sulle donne.
L’Assemblea Generale dell’ONU ha ufficializzato questa data nel 1981, data scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà (Colombia). Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio del 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.
E in questo giorno, in tutto il mondo, con qualsiasi mezzo, si moltiplicano i messaggi per accendere i riflettori su un problema, quello sulla violenza, spesso impunita, sulle donne che è molto lontana dall’essere risolta.
L’Assessorato alle pari opportunità del Comune di Modena in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne presenta“LI
BERATA”, una produzione del Teatro dell’Argine alle ore 21 presso il Teatro del Tempio (via Piave 6).
Lo spettacolo, a ingresso libero, è ambientato in una provincia degradata dove quattro personaggi, Liberata, Italo, Primo, Fiorina, si presentano al pubblico quando tutto è già finito per narrare la loro storia e scontare in tal modo la propria pena. Dalla loro locandina “Raccontano della solitudine di Liberata, e della sua giostra in riva al mare, poco lontano dalla smagliante lucentezza delle località turistiche. Raccontano dell’arrivo, dalla pianura fumosa di nebbia, di uno squattrinato perdigiorno che si chiama Italo, “come l’Italia”, e delle sue due figlie, angeli della disperazione, bambine costrette a diventare grandi anzitempo. Raccontano dell’amore tra Liberata e Italo, un amore che diventa presto sopraffazione, perché il benessere tanto sognato non arriva e bisogna pur sfogarsi in qualche modo.
Raccontano della leggenda medievale di Santa Liberata, che promessa in matrimonio a un re, decide di essere solo sposa di Cristo, e invoca un miracolo per scampare le nozze, e Dio le dona la barba e finisce crocifissa per avere contraddetto la volontà paterna. Raccontano di come la moderna Liberata, prima di soccombere sopraffatta dal martirio, compia il miracolo di salvare Italo dal degrado totale, e di come le due bambine, rimaste sole, possano ricominciare l’estenuante gioco di soprusi e umiliazioni. Così, la prossima volta, il racconto potrà riprendere dallo stesso punto. In eterno.”

Perché la violenza sulle donne non è solo fisica, perché per cercare di fermarla bisogna prima di tutto educare gli uomini, e soprattutto perché bisogna insegnare alle nuove generazioni di donne ad avere il coraggio di denunciare i soprusi, bisogna insegnare alle donne a valorizzarsi e a credere nelle proprie capacità.
(E come sentito lunedì sera) Una signora ha scritto: in generale le donne devono fare qualunque cosa due volte meglio per essere giudicate brave la metà. Per fortuna, non è così difficile.

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Il Villaggio di Natale

pattinaggiosughiaccio.jpgAmmetto di aver comprato il primo regalo di natale circa 15 giorni fa, e sabato ero in giro per il centro a cercare di spuntare la lista degli altri regali da fare. Ma sono rimasta (piacevolmente) sorpresa quando girando l’angolo di Piazza Grande per attraversare Piazza XX Settembre mi sono ritrovata in pieno clima natalizio.
Per le luminarie bisognerà aspettare il primo di Dicembre, ma in Piazza XX Settembre è stata allestita una pista del ghiaccio all’interno di un vero e proprio Villaggio di Natale.
Il villaggio sarà aperto tutti i giorni (escluse le mattine del 25-26 dicembre e 1 gennaio) fino al 9 gennaio e aspetterà grandi e piccini con la pista per il pattinaggio su ghiaccio immersa in un piccolo bosco dove scoprire creative decorazioni natalizie, realizzate dall’Istituto Venturi (istituto superiore d’arte, sezione ceramica) e dal Museo della Figurina.
La pista da pattinaggio, 300 metri quadri di superficie, di tradizionale mantiene solo l’aspetto, perché «sarà fatta – spiega Francesco Ferro, direttore di ModenAmoreMio – con un materiale speciale, brevettato e realizzato negli Usa. Tale da garantire un effetto scivolamento pari a quello del ghiaccio vero e da ridurre l’impatto nei casi di cadute. È la prima pista del genere in regione». L’utilizzo della pista ecologica elimina il rumore della produzione del ghiaccio, in modo tale da evitare l’inquinamento acustico già al centro di polemiche sollevate da alcuni residenti della zona.
Il biglietto d’ingresso costerà 5 euro, comprensivo del noleggio per i pattini. L’orario feriale va dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 19,30. Nei festivi c’è più tempo per divertirsi sul ghiaccio: dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 22.
Un’occasione in più per scegliere il centro della città per il proprio shopping natalizio: i negozi partecipano all’iniziativa offrendo a tutti i clienti che effettueranno in centro i loro acquisti, nel periodo del Villaggio di Natale, la possibilità di ricevere degli sconti per l’accesso alla pista.

Foto: Flickr

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7.8.novecento

500 espositori, mobili di pregio, dipinti, statue, arazzi, porcellane, tappeti, gioielli, argenti, mobili per esterni, arredi per parchi e giardini, editoria, materiali ed elementi architettonici, modernariato e collezionismo. Questo quello che potete trovare dal 19 al 21 novembre alla fiera dell’antiquariato “7.8.novecento” in viale Virgilio a Modena (zona fiera).
7-8-9cento-2010.jpgDopo vent’anni di esposizioni la formula è nota e collaudata, anche se quest’anno ci sono due importanti novità.
La prima è la “Mostra mercato della stampa e del libro antico” la migliore offerta nel campo del libro e della stampa antica: stampe classiche e d’autore, carte geografiche e vedutistiche, stampe
decorative, libri classici, libri illustrati, e libri del ‘900.
La seconda, che sicuramente piacerà molto a noi donne, è l’esposizione “Vintage Circus”: espositori da tutta Italia propongono abiti firmati, ma anche accessori e capi di abbigliamento sartoriali di pregio non griffati: tutti rigorosamente Vintage. Passeggiando fra gli stand si possono scoprire autentiche chicche del passato da accostare a vestiti e accessori all’ultima moda.
Ho cercato la definizione di vintage, tanto per farmi trovare preparata, e ho letto che si definisce come vintage un oggetto prodotto nel ventennio precedente o prima, il quale per vari motivi è diventato oggetto cult per le sue qualità superiori, se confrontate ad altre produzioni precedenti o successive dello stesso oggetto. Il termine coniato inizialmente per i vini vendemmiati e prodotti nelle annate migliori, è poi diventato sinonimo della espressione d’annata. Successivamente applicato anche per oggetti, il termine estende il suo significato a quelli  che possono essere di culto appunto per la loro produzione particolarmente riuscita in determinate annate. In genere, gli oggetti sono chiamati vintage quando, pur essendo di produzioni antiche, conservano funzionalità/caratteristiche/fascino superiori ad oggetti moderni.
Il pubblico può accedere agli spazi espositivi della Fiera da venerdì 19 a domenica 21 novembre con orario continuato dalle 10 alle 20. Il biglietto di ingresso intero costa 10 euro, il ridotto 7.
Quindi, occhio alle occasioni.

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Musei in musica

musei_in_musica_2010_large.jpgAnche Modena ha aderito all’iniziativa del Ministero dei beni Culturali che per il secondo anno promuove “Musei in Musica”. Dopo il grande successo registrato nella città di Roma lo scorso anno, si è scelto di trasformare l’appuntamento del 20 novembre in un evento nazionale con oltre 100 concerti ed eventi musicali in alcuni dei più bei siti d’arte statali. Gli eventi della rassegna sono tutti ad ingresso gratuito e gli stessi musei che ospitano i vari spettacoli rimangono aperti e visitabili gratuitamente fino a tarda notte.
Mescolando arte e musica si cerca di valorizzare le cose belle che in Italia ancora resistono, dandone una visione di insieme, re-inventandole per consegnarle ai cittadini delle città coinvolte, e ai turisti che assisteranno ai concerti, un punto di vista inedito dei musei cittadini.
Nella nostra città si è scelto come luogo per l’apertura straordinaria la Galleria Estense, e la musica classica come accompagnamento.
L’appuntamento è per le 21 con il doppio spettacolo “Il concerto delle dame principalissime” e “L’arpa di Laura”. Si tratta di un percorso narrativo e musicale che contamina arte, musica, letteratura e teatro e che intende rievocare la storia del celeberrimo “Concerto di dame” di Margherita Gonzaga d’Este alla corte rinascimentale di Alfonso II d’Este a Ferrara nella seconda metà del Cinquecento, nonché quella della preziosa Arpa Estense, il rarissimo strumento commissionato dagli Este nel 1581, raffinata opera d’arte utilizzata dalla celebre musicista Laura Peperara. Conduce il “Concerto delle Dame principalissime” Cristina Provenzano, voci narranti Toni Contartese e Franca Lovino. Il successivo “Concerto di musiche intorno all’arpa estense” vede protagonista Flora Papadopoulos all’arpa doppia.
Per l’occasione la Galleria Estense osserva un’apertura straordinaria continuata per tutta la giornata dalle 8.30 alle 24.
Per informazioni:
email: sbsae-mo@beniculturali.it
Iniziative alla Galleria Estense di Modena tel. 0594395715

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Cariparma Test Match 2010 – Italia Vs Isole Fiji

manimo.jpgSabato 27 novembre alle 15 si giocherà allo Stadio Braglia la partita di rugby Italia vs Fiji. Ammetto di non essere una fan del gioco, e la partita di rugby che ho seguito dall’inizio alla fine è quella raccontata da Marco Paolini nel suo “Album d’Aprile: tra un campo di rugby e la piazza”.
E’ bello però essere nella città che ospiterà questo importante evento. Ad Ottobre alcuni azzurri della nazionale rugby italiana sono già stati a Modena per incontrare i loro fan. E’ arrivato il momento della sfida.
Per poter comprare i biglietti per assistere al match potete rivolgervi ai punti vendita LIS – Tabaccherie a Modena: Via Pietro Giardini n. 450, Via Vignolese 649, Via Circonvallazione Sud 31 (Sassuolo) : elenco disponibile su www.listicket.it , il sito internet di Lottomatica Italia Servizi, oppure chiamando il Call Center Lottomatica al numero 892.982.
Non solo rugby: i Cariparma Test Match, momento chiave nella stagione internazionale degli Azzurri di Nick Mallett, promettono spettacolo in campo anche prima del fischio d’inizio. Nell’ora che precederà il kick-off della sfida a Modena contro le Fiji, il pubblico del Braglia potrà vivere uno show nello show ed esserne protagonista in prima persona: sui megaschermi degli stadi che ospitano i Cariparma Test Match scorreranno i testi di alcune tra le canzoni più gettonate, chiamando il pubblico a scaldare da subito l’atmosfera per Parisse e compagni in un coro di migliaia di persone. Nel frattempo, sul campo da gioco, andrà in scena un’esibizione di cheerleading acrobatico con alcuni tra i gruppi più competitivi ed emozionanti del panorama nazionale di questa disciplina, sostenuti nella propria performance dagli animatori di R101. Lo spettacolo proseguirà sino all’ingresso dei giocatori in spogliatoio al termine del riscaldamento. L’atmosfera toccherà il proprio culmine con il ritorno in campo delle squadre per l’ultima fase del cerimoniale pre-partita, accompagnate da una colonna sonora in grado di accrescere ulteriormente l’entusiasmo del pubblico in attesa dell’esecuzione degli inni nazionali.
A quindici giorni dalla sfida anche il centro storico cittadino è pronto ad accogliere la Nazionale di Rugby che dal 21 novembre alloggerà in città. Sono una trentina i negozi di via Farini e Piazza Mazzini che si vestiranno d’azzurro ed esporranno la maglia della Nazionale, locandine ed espositori per evidenziare l’importanza dell’evento. Inoltre i 200 commercianti aderenti a ModenaAmoreMio, il Consorzio che riunisce importanti esercizi commerciali del centro storico, esporranno le locandine che promuovono il grande evento. Per chi non potrà essere allo stadio, grazie ad un accordo tra la Federazione Italiana Rugby e Telecom Italia Media, andrà in onda in diretta esclusiva sul canale analogico/digitale terrestre de LA7.

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Festa del compatrono Sant’Omobono

CHIESA_S._OMOBONO_6.JPGVivere in questa città continua a regalarmi delle sorprese. Non sapevo che la città di Modena ha il suo santo patrono, San Geminiano, e il suo santo compatrono, Sant’Omobono. Vissuto alla fine del XII secolo, protettore dei mercanti, dei sarti e della città di Cremona, fu scelto come compatrono di Modena dopo la grande peste del 1630. Il primo novembre di quell’anno, mentre la peste da mesi infuriava sulla città, i membri del Consiglio dei Conservatori fecero voto di costruire una chiesa in onore della Beatissima Vergine di Reggio se la peste se ne fosse andata. Di lì a poco, il 13 novembre, festa di Sant’Omobono, per la prima volta da molti mesi “non vi furono morti di sorte alcuna”. Da allora, il 13 novembre di ogni anno, i Conservatori si recarono a nome della città a rendere “pubbliche grazie” per la protezione ottenuta alla Beata Vergine della Ghiara e a Sant’Omobono, inizialmente all’altare dedicato alla vergine nella chiesa di S. Pietro, poi, dal 1636, nella nuova Chiesa del Voto.
Alla festa non mancava “un gran concorso di popolo sin alla sera” quando si faceva “un falò con girandole e razzi”. Nel 1698 i conservatori nominarono Sant’Omobono compatrono di Modena, e dal 1710 associarono alla consuetudine del ringraziamento nella Chiesa del Voto la distribuzione delle doti del Lascito Ferrari alle zitelle, le ragazze in età da marito. L’omaggio della comunità modenese a Sant’Omobono è continuato negli anni salvo poche eccezioni, e anche quest’anno, viene ripreso in forma solenne a cura del Comune di Modena e del Comitato modenese “Messa degli artisti”.
Domenica 14 novembre nella chiesa comunale del Voto, in via Emilia centro, i modenesi rendono omaggio al loro compatrono con una messa alle 11.30 e un concerto del coro folk San Lazzaro alle 16.30. Il programma completo prevede che alle 11 il sindaco Giorgio Pighi incontrerà le autorità nella sala del Vecchio Consiglio, in Municipio, e guiderà un corteo, accompagnato dalla banda cittadina “Andrea Ferri”, fino alla chiesa del Voto. La messa sarà accompagnata da canti e musica sacra eseguiti dalla corale “Puccini” di Sassuolo, dall’organista Simone Guaitoli e dalla soprano Yoriko Okai sotto la direzione del maestro Francesco Saguatti.
Alle 16.30, la chiesa del Voto ospiterà il concerto del coro folk san Lazzaro, diretto dal maestro don Ezio Nicioli con Simone Guaitoli al pianoforte, Giorgio Mattei al sassofono, Stefano Lombardo alla fisarmonica e Franca Lovino voce recitante.
Il Coro Folk di San Lazzaro si costituisce nel 1980 nell’ambito delle attività culturali e ricreative della Parrocchia dalla quale prende il nome, per merito di Don Ezio Nicioli, musicista autodidatta, che attualmente ancora lo dirige, e del quale il Coro esegue i canti da lui armonizzati e adattati per l’esecuzione delle quattro voci miste. Attinge il proprio repertorio dal folclore regionale italiano raccogliendo quei canti che vanno scomparendo, ma che costituiscono una importante eredità da salvaguardare e soprattutto da comunicare nello spirito più autenticamente popolare.

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V-Day 2011 cerca donne

eve-ensler_h_al.jpgUna bella notizia: a marzo 2011 tornerà a Modena lo spettacolo V-Day 2011 a cura del Centro documentazione donna. [Per chi si fosse perso il post precedente] Il V-Day è un movimento globale per fermare tutti i tipi di violenza alle donne, incluso lo stupro, l’incesto, la mutilazione genitale femminile e la schiavitù sessuale. Il V-Day promuove eventi creativi per aumentare la consapevolezza, raccogliere fondi e rivitalizzare lo spirito delle organizzazioni già esistenti, contro la violenza. Il V-Day organizza eventi benefici su larga scala e progetta iniziative estremamente innovative, produce film, e organizza campagne per educare e cambiare i comportamenti sociali nei confronti della violenza contro le donne, uno di questi, forse il più conosciuto, sono la rappresentazione de “I monologhi della vagina”. Molte attrici e donne di spettacolo hanno aderito al V-Day in tutto il mondo, tra le altre ricordiamo: Susan Sarandon, Kathy Bates, Alanis Morisette, Jane Fonda, Salma Hayek, Winona Ryder, Marisa Tomei e Rosario Dawson.
La bellissima avventura, magica e coinvolgente della rappresentazione dei “Monologhi della vagina ” di Eve Ensler, si ripeterà anche quest’anno, a Modena, e ha bisogno di noi donne, di tutte quelle donne che vorranno contribuire alla realizzazione dello spettacolo.
Il primo incontro di presentazione del progetto si terrà mercoledì 17 Novembre 2011, ore 20.30 presso il Centro Documentazione Donna, via Canaletto n.88, Modena.
Per proporre la propria collaborazione non c’è bisogno di avere esperienza di recitazione, nessun limite di età, di qualsiasi nazionalità. Scrivono sul sito: “[donne] intraprendenti, combattive, generose e con un grande senso dell’umorismo che diano voce ai Monologhi”. Per curare la regia si cercano attrici o persone con esperienza.
Quest’anno è toccato a Francesca, l’anno prossimo potresti esserci tu su quel palco.

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La camera scura:mostra fotografica di Amnesty International

15_1288772590_amnesty.jpgLa pena di morte è una di quelle cose con cui ci troviamo a fare i conti ultimamente grazie alla campagna di salvataggio di Sakineh, la donna iraniana condannata a lapidazione, accusata di aver tradito e poi ucciso il marito.
La storia di questa donna campeggia sulle facciate di tutti i comuni d’Italia sottoforma di manifesto-lenzuolo. La sua storia è stata scelta per non dimenticare che nonostante oggi più di due terzi dei paesi del mondo ha abolito la pena di morte di diritto o de facto, 58 paesi  mantengono in vigore la pena capitale, anche se fra questi il numero di quelli dove le condanne a morte sono eseguite è molto più basso.
Ciò non significa, però, che il traguardo sia vicino o che si possa dare per acquisito senza ulteriori sforzi. Ogni giorno, nel mondo, una persona viene messa a morte. Secondo gli ultimi dati a disposizione di Amnesty International, nel 2009 sono state messe a morte almeno 714 persone in 18 paesi e condannate almeno 2001 persone in 56 paesi. Questi dati non tengono conto delle migliaia di esecuzioni probabilmente avvenute in Cina, paese dove le informazioni sulla pena capitale rimangono un segreto di stato.
Oltre alla Cina, i paesi col più alto numero di esecuzioni sono risultati, nel 2009, l’Iran (almeno 388), l’Iraq (almeno 120), l’Arabia Saudita (almeno 69) e gli Stati Uniti (52). Arabia Saudita e Iran, inoltre, hanno messo a morte complessivamente sette persone che avevano meno di 18 anni al momento del presunto reato. (fonte Amnesty International).
Vi racconto tutto questo perché a Modena martedì 9 novembre alle ore 18 nella Sala dei Passi Perduti del Municipio viene inaugurata la mostra “La camera scura”, una mostra fotografica realizzata nell’ambito del progetto “Sono contro la pena di morte perché…” della Sezione italiana di Amnesty International.
I 13 artisti, attrici e attori, che posano nelle 12 fotografie de “La camera scura”, sostenendo la campagna contro la pena di morte nel mondo, sono: Luca Argentero, Giulia Bevilacqua, Carolina Crescentini, Sabrina Impacciatore, Peppino Mazzotta, Giulia Michelini, Ana Caterina Morariu, Filippo Nigro, Lara Okwe, Vittorio Emanuele Propizio, Primo Reggiani, Dino Santoro e Gianmarco Tognazzi. Le fotografie sono di Angelo Di Pietro e la direzione artistica di Mario Vaglio.
Le foto rimarrano in mostra fino al 19 novembre. Orari della mostra dal lunedì al venerdì 9,00 – 19,00 e il sabato dalle 9,00 alle 12,30.

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