Skypass – Fiera dedicata al turismo e agli sport invernali

SportInvernali-thumb.JPGLo so che anche l’anno scorso ve ne avevo parlato…ma come si fa ad ignorare che da oggi venerdì 29 ottobre fino a lunedì 1 novembre a Modena si svolgerà la XVII° edizione del Salone del turismo, degli sport invernali e del freestyle, meglio conosciuto come Skypass.
Fra le novità di quest’anno è presente, oltre all’intera offerta turistica italiana del segmento neve con in evidenza le stazioni sciistiche presenti in Italia, anche una scelta di viaggi per chi ama i mercatini di Natale.
Il padiglione A è poi dedicata alle discipline outdoor, come l’arrampicata e l’esposizione di mountain bike, oltre a una megastruttura aperta al pubblico su cui si svolge il Campionato Italiano di boulder (arrampicata su massi), mentre l’area snowpark a partire dall’edizione 2010 diventa “snow-bike park area”. Tra le aree sport gratuite aperte al pubblico vi sono il Bag Jump, dove si salta sul “materassone” gonfiabile con sci, snowboard e ciambelle, la pista di pattinaggio e curling, la pista di fondo, e nell’area outdoor esterna il percorso mountain bike, la parete di arrampicata e l’area nordik walking, con attrezzatura e assistenza fornite dall’organizzazione, uno Skatepark e zone per Sleddog e agility.
Nei 60mq del Mini Park attrezzato, istruttori qualificati assisteranno tutti coloro che vorranno provare lo skateboard. L’iscrizione, completamente gratuita, può essere fatta attraverso il link: http://www.doodle.com/wzu8wxxvskezr845 specificando nome, cognome, data di nascita, indirizzo email e se serve lo skate a noleggio.
Skipass 2010 ospita infine l’evento celebrativo speciale “Antartide. Il pianeta di ghiaccio”: in anteprima per l’Italia, in occasione del 1° centenario dell’impresa di Road Amundsen che nel 1911 esplorò per la prima volta il Polo Sud, viene allestita la mostra fotografica che riunisce cinquanta scatti di autori internazionali e i modellini delle più avveniristiche basi scientifiche in Antartide.
Lascio qualche dettaglio pratico, e per il programma completo cliccate sul link del sito ufficiale.
L’orario di ingresso è diversificato giorno per giorno, e precisamente venerdì 29 ottobre dalle 15 alle 23.30, sabato 30 e domenica 31 dalle 10 alle 20, lunedì 1 novembre dalle 10 alle 19. Il prezzo dei biglietti è di 9 euro per venerdì 29 ottobre (8 euro il ridotto), 14 euro per sabato 30, domenica 31 ottobre e lunedì 1 novembre. Entrano gratis i bimbi fino 6 anni accompagnati. Sul sito della manifestazione è possibile acquistare anche il biglietto online con speciale abbonamento a 30 euro per tutte e 4 le giornate.

Diventa anche tu Fan del Blog di Modena su Facebook. In tanti lo sono già! Ti basterà Cliccare su “Mi Piace” prima di tutti e resterai sempre informato sulle notizie, le curiosità e gli eventi di Modena e provincia.

E’ Halloween!

candele-di-halloween.jpgHalloween non è una festa che fa parte della nostra cultura, eppure anno dopo anno, con una corretta e martellante pubblicità, sono riusciti ad imporre un cambiamento agli usi di quello che in Italia era la festa cattolica di Ognissanti (in latino: Festum Omnium Sanctorum), seguita il 2 novembre dalla Commemorazione dei Defunti.
Le commemorazioni dei martiri, comuni a diverse Chiese, cominciarono ad esser celebrate nel IV secolo. La data di celebrazione della festività fu spostata al 1º novembre per farla coincidere con il Samhain, l’antica festa celtica del nuovo anno, a seguito di richieste in tal senso provenienti dal mondo monastico irlandese.  Nella dimensione circolare-ciclica del tempo, caratteristica della cultura celtica, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né all’anno vecchio e neppure al nuovo; in quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti si assottigliava ed i vivi potevano accedervi. Il Cristianesimo tentò di eliminare le antiche festività pagane dando loro una connotazione diversa (integrandole o demonizzandole). Papa Bonifacio IV istituì la festa di Tutti i Santi (Ognissanti); in tale festività, istituita il 13 maggio 610 e celebrata ogni anno in quello stesso giorno, venivano onorati i cristiani uccisi in nome della fede. Quindi verrebbe da dire che si è solo tornati alla festa originale. Anche se quello che si festeggia in Italia è solo l’importazione, senza tradizione, dei festeggiamenti americani visti tante volte in film e telefilm.
Questa lunga premessa per segnalare che se si vuole far passare un pomeriggio diverso ai propri bambini festeggiando Halloween, la biblioteca Crocetta e la biblioteca Villaggio Giardino sabato 20 ottobre propongono una soluzione originale.
Dalle 15.30 sarà tutto in lingua inglese il pomeriggio “It’s Halloween! The Great pumpkin is coming!” alla biblioteca Crocetta, dove il maestro d’inglese Richard Drakes, nato a Londa e modenese di adozione, “spaventerà” i bambini con storie di paura e di fantasmi. Alla stessa ora “Voilà, c’est Halloween. Une fete “vampiresque” è invece il titolo della lettura animata condotta dall’attore Matthieu Ricard alla biblioteca Villaggio Giardino. I ragazzi dai 10 ai 12 anni potranno partecipare in maschera e il costume migliore riceverà un premio.
La prenotazione è obbligatoria, e per maggiori informazioni potete scaricare qui il volantino dell’iniziativa.

Diventa anche tu Fan del Blog di Modena su Facebook. In tanti lo sono già! Ti basterà Cliccare su “Mi Piace” prima di tutti e resterai sempre informato sulle notizie, le curiosità e gli eventi di Modena e provincia.

Cronaca di un Barcamp

marleneeavicamp.jpgL’EAVIcamo, il primo barcamp modenese è stato un vero successo. E ve lo dice una che ci è stata.
Numeri alla mano, si sono contate fino a 200 persone sedute a seguire alcuni degli speech (si chiamano così gli interventi in “barcampese”).
Potrei raccontarvi uno per uno di tutti gli speech che ci sono stati, ma finirei per annoiarvi. Partendo dal presupposto che la missione di EAVI – European Association for Viewers Interests, l’ente promotore della giornata di sabato, è quella di servire l’interesse pubblico nel settore dei media, gli argomenti trattati durante la giornata giravano tutti intorno alla media literacy, alla cittadinanza attiva in rete e all’open source.
Argomenti noiosi, penserete. E invece si scopre che in rete ogn’ uno sviluppa questi temi in modo autonomo e con risvolti interessanti.
Dall’esperienza di Fuori.tv di Davide Fonda, a Cristina Gorzanelli che sta cercando di dare voce alle mappe delle città, trasformandole in percorsi narrativi. Oppure sTen e le su sFiabe (che alla domanda: – che mestiere fai- risponde – faccio il blogger) e “Il Many” che ci ha raccontato degli ebook collettivi e socialcose che si fanno senza carta.
Il filmato realizzato da Laura a Cuba, dove è riuscita ad intervistare alcuni blogger cubani, che rischiano di essere arrestati solo per il fatto di voler esprimere le loro opinioni in maniera libera, che lottano per ottenere il loro diritto ad esprimersi in maniera libera, mi ha fatto riflettere sulla fortuna di vivere in un paese (ancora) libero e sull’uso sprecato del mezzo da parte di gente che non ne capisce la potenza e l’importanza, perdendo tempo a scrivere sciocchezze.
Lo spirito del barcamp è stato rispettato, dopo ogni speech si potevano fare domande e aprire discussioni. E qui l’unica nota dolente: il tempo troppo ristretto fra uno speech e l’altro non ci ha permesso di approfondire gli argomenti. Ma da ogni esperienza si impara. Questo è stato solo il primo barcamp modenese, e spero ce ne siano degli altri qui nella nostra città. Anche se la carta stampata ci ha letteralmente ignorato, e sui quotidiani di oggi non si parlava d’altro che del Linux Day.
E il mio speech? Ho raccontato del mio modo di vivere la rete attraverso questa esperienza di Virgilio, facendo conoscere ai presenti questo mio “sguardo curioso sulla città”, ma non vi dico altro che sarei troppo di parte. Se qualche partecipante passa di qui, lasci pure le sue impressioni nei commenti. Anche se non sono lusinghiere.

Diventa anche tu Fan del Blog di Modena su Facebook. In tanti lo sono già! Ti basterà Cliccare su “Mi Piace” prima di tutti e resterai sempre informato sulle notizie, le curiosità e gli eventi di Modena e provincia.

La Bonissima – Fiera del Gusto

Bunéssma.jpgAvevo raccontato della Bunéssma in un post di un annetto fa, quando avevo raccontato di questa dama che silenziosa e mai invadente osserva e ascolta tutto quello che accade in Piazza Grande.
A lei sarà dedicato l’intero fine settimana, da venerdì 22 a domenica 24 ottobre 2010 attraverso la prima edizione de “La Bonissima” Fiera del Gusto.
Privilegiando la spiegazione di quelli che studiando l’etimologia del nome con cui la si identifica, la statuetta doveva rappresentare l’onestà nel commercio (dal nome del palazzo della “bona misura”), tesi avvalorata dal fatto che anticamente sembra reggesse una bilancia (andata perduta) e posava i piedi su un basamento con incise le antiche unità di misura modenesi (che si possono ammirare all’interno dell’abside del Duomo), tra il Duomo, la Ghirlandina ed il Municipio per tre giorni sarà allestita una mostra mercato dedicata al gusto cui partecipano trenta produttori del territorio modenese. I visitatori potranno trovare  l’aceto balsamico tradizionale, il tartufo delle Valli Dolo e Dragone,  il croccante artigianale del Frignano, gli amaretti di Modena, il Parmigiano Reggiano, il Lambrusco, le crescentine di Modena, il salame di San Felice sul Panaro, il Sassolino ed il Nocino.
Oltre agli stand gastronomici, altri eventi animeranno questo fine settimana modenese.
Venerdì 22 ottobre alle ore 19 al Caffè Concerto di Piazza Grande verrà proposto il lambrusco in bicchiere tumbler alto con molto ghiaccio e scorza di limone, uno degli ultimissimi modi di bere il lambrusco come aperitivo. Questo ed altre proposte verranno fatte assaggiare presso il Caffè Concerto con l’accompagnamento “ragionato” di stuzzichini a base di prodotti tipici modenesi anche rielaborati secondo il gusto odierno. Mentre si berrà l’aperitivo modenese, si svolgerà una “chiacchierata” con esperti che informeranno sulla proprietà benefiche, dal punto di vista medico-scentifico, del Lambrusco.
Sabato 23 ottobre intorno alle 18 al suono festoso di tamburi, che accompagnano acrobatici sbandieratori, un importante corteo storico si snoderà per le vie del centro ad annunciare l’evento. Partendo da Piazza Roma, per via Farini e quindi in via Emilia un centinaio di figuranti sfileranno in una e vera e propria rievocazione storica dell’antica leggenda della nobildonna, fino ad arrivare in piazza Grande dove omaggeranno la madrina, eletta per l’occasione, scelta tra le personalità di spicco del tessuto sociale modenese, con prodotti modenesi d’eccellenza.
Nei giorni di manifestazione, vari ristoranti proporranno un menù che rappresenti appieno i piatti della cucina tradizionale modenese. I menù saranno formati infatti da piatti della cucina tradizionale modenese o preparati con prodotti tipici modenesi.cropped-eavicamp-logo-final25.jpg

Per una buona ragione sabato 23 ottobre non sarò in Piazza Grande a scattare foto da aggiungere al mio album personale, perché vi ricordo che presso la Facoltà di Matematica e Fisica dell’Università di Modena si svolge il primo barcamp modenese, l’EAVIcamp, dove la qui presente Marlene, quella che ogni settimana vi racconta quello che succede in città, racconterà ai presenti cosa significa per me questo impegno che ho con voi che mi leggete.

Diventa anche tu Fan del Blog di Modena su Facebook. In tanti lo sono già! Ti basterà Cliccare su “Mi Piace” prima di tutti e resterai sempre informato sulle notizie, le curiosità e gli eventi di Modena e provincia.

viaemili@docfest2010

logo_viaemilia.jpg30 i documentari che si sono votati on-line fino al 29 settembre in concorso al ViaEmiliaDocFest, il primo Festival Italiano online del cinema documentario promosso da Pulsemedia con la collaborazione del Comune di Reggio Emilia e del Comune di Modena.
Le cinque opere più votate dal web sono state proiettate al Festival che si è tenuto a Reggio Emilia dal 15 al 17 ottobre, e qui sottoposte al giudizio di una giuria qualificata che ne ha decretato il vincitore assegnandogli il “Premio ViaEmiliaDocWeb”.
I trailer dei documentari sono ancora visibili all’indirizzo http://www.viaemiliadocfest.tv/ , e scorrendoli si scopre che i temi che stanno a cuore ai giovani cineasti sono i temi sociali, in particolare dedicati a mafie e immigrazione. Come “La guerra di Mario”, che racconta la vita contro la ‘ndrangheta di Mario Congiusta, padre di Gianluca assassinato a Siderno, e “Onda libera”, sulla carovana contro le mafie in viaggio per l’Italia. O “Jamal va in Europa” e “Niguri”, piccole storie a cavallo tra integrazione e emarginazione. In concorso anche l’ambizioso “Diario del ‘900”, trenta episodi per raccontare un secolo attraverso Sibilla Aleramo, Lev Tolstoj e Kurt Cobain e Toni Maraini e un inedito ritratto di Morando Morandini, il decano dei critici cinematografici italiani, dal titolo “Morando Morandini: non sono che un critico”. Il premio del Pubblico Web 2010 se lo è aggiudicato il documentario “L’Estate spezzata – A 30 anni dalla strage del 2 agosto 1980” di Vittorio Pastanella e Francesca Mozzi.
La prima edizione di ViaEmiliaDocFest si chiude a Modena dal 22 al 24 ottobre 2010, presso la Sala Truffaut (via degli Adelardi – venerdì 22 e sabato 23 ottobre dalle ore 18 – domenica 24 ottobre dalle ore 16).
Venerdì 22 ottobre ci sarà la proiezione del film vincitore del ViaEmili@docfest 2010 “Il suolo minacciato” di Nicola Dall’Olio. Il film, attraverso il montaggio di interviste ad esperti di livello nazionale e internazionale in materia di urbanistica, agricoltura e sostenibilità, intende mostrare quanto sta accadendo al territorio e al paesaggio. Negli ultimi anni, nella pianura padana, migliaia di ettari di suolo agricolo sono andati perduti a causa della dilagante espansione urbana ed infrastrutturale. Il regista tenta, attraverso al sua testimonianza, di accrescere la consapevolezza dell’importanza di preservare una risorsa fondamentale e non rinnovabile come il suolo agricolo, sviluppando un discorso articolato sul tema del consumo di suolo e della dispersione urbana, analizzandone costi e cause per poi proporre modelli alternativi di sviluppo urbano e di governo del territorio, alla luce delle esperienze maturate in altri paesi europei, come la Germania e la Francia, o in piccoli Comuni italiani, come Cassinetta di Lugagnano (MI).
La rassegna continuerà, oltre che con la proiezione delle cinque opere finaliste, con una selezione di documentari internazionali presentati in anteprima nazionale. In particolare il programma è incentrato sul rapporto tra film e documentario e musica. Un viaggio che attraversa generi musicali molto diversi degli ultimi 50 anni, dal beat al rock, alla nuova scena brasiliana che sottolinea come leimmagini possano rappresentare e dialogare con i suoni, a di là di ogni finalità immediata di carattere storico e informativo.

Fotografare il gioco

cartolina_fotogioco.jpgChe la fotografia sia un’altra delle cose a cui mi dedico ve lo avevo già raccontato. Per questo volevo avvisarvi che scade il 25 ottobre la possibilità di partecipare al 1° concorso fotografico a tema FOTOGRAFARE IL GIOCO organizzato da “Il Castello dei ragazzi” di Carpi in collaborazione con il Gruppo fotografico GRANDANGOLO.
In occasione dei suoi 30 anni di attività, la Ludoteca comunale, che in questi anni ha lavorato in modo costante alla valorizzazione della cultura del gioco, vuole focalizzare l’attenzione sulle infinite variabili che il gioco, nella sua accezione più ampia, può assumere nel corso della vita di ogni persona. 
Particolarmente significativo negli anni dell’infanzia, il gioco nelle sue varie espressioni accompagna tutte le età dell’uomo, dall’infanzia all’età adulta. Fotografare il gioco significa, in un certo senso, “mettere in gioco” la fotografia tra le infinite possibili immagini del giocare, in un esercizio di libertà e regola, tra realtà e immaginazione, che è l’essenza stessa del gioco.
La partecipazione al concorso è gratuita ed è aperta a tutti, amatori e professionisti, senza alcuna limitazione di età. (Per i minori di anni 18 è richiesta anche la firma della persona esercente la patria potestà).
Ogni partecipante potrà inviare un massimo di 3 fotografie. Le immagini dovranno avere una risoluzione di 300 dpi, misurare cm 20×30 e dovranno essere presentate in formato jpg. I file dovranno essere così nominati: prime tre iniziali del cognome, prime tre iniziali del nome e numero progressivo d’ordine. Esempio: Rossi Mario, file n° 1: ROSMAR1.
Le opere dovranno essere spedite al seguente indirizzo di posta elettronica:
grandangolocarpi@libero.it (Jumbo Mail o simili)*. 
Sarà anche possibile spedire le opere per posta ordinaria, o consegnarle a mano, su supporto CD-Rom o DVD, al seguente indirizzo:
Castello dei ragazzi
Palazzo dei Pio
Piazza Martiri, 59
41012 Carpi (MO).
L’eventuale supporto magnetico non verrà restituito.
Sul sito della Ludoteca (cliccare qui) trovate la scheda di partecipazione senza la quale non potete essere ammessi al concorso ed il regolamento integrale.
In occasione del convegno “Il gioco che verrà. Identità e futuro delle ludoteche tra tradizione e innovazione” che si terrà a Carpi il 24 novembre 2010) verrà allestita una mostra fotografica con le immagini che la Giuria riterrà idonee ad essere esposte. La mostra sarà allestita a Palazzo dei Pio, nelle sale del Castello dei ragazzi dal 20 novembre 2010 all’ 8 gennaio 2011. Nel corso dell’inaugurazione, verranno assegnati i premi alle migliori fotografie che verranno anche pubblicate sul sito del Castello dei ragazzi insieme ad una presentazione degli autori.

Linux Day e Pinguino d’Oro

pinguinodoro.jpgIn informatica, open source (termine inglese che significa sorgente aperto) indica un software i cui autori (più precisamente i detentori dei diritti) ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l’apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti. Questo è realizzato mediante l’applicazione di apposite licenze d’uso.
La collaborazione di più parti (in genere libera e spontanea) permette al prodotto finale di raggiungere una complessità maggiore di quanto potrebbe ottenere un singolo gruppo di lavoro. L’open source ha tratto grande beneficio da Internet, perché esso permette a programmatori geograficamente distanti di coordinarsi e lavorare allo stesso progetto.
I software open source attualmente più diffusi sono Firefox, OpenOffice, VLC, Gimp, 7-Zip, oltre ad un gran numero di progetti rivolti non all’utente finale ma ad altri programmatori. Sono inoltre degne di nota le famiglie di sistemi operativi BSD, GNU, Android e il kernel Linux i cui autori e fautori hanno contribuito in modo fondamentale alla nascita del movimento. La comunità open source è molto attiva, comprende decine di migliaia di progetti, numero che cresce quotidianamente. [fonte Wikipedia]
Sabato 23 ottobre non ci sarà solo il barcamp EAVICamp a Modena, ma lo stesso giorno si svolgerà l’annuale edizione del Linux Day.
La giornata dedicata all’open source è organizzata in collaborazione con i Net Garage , di cui vi ho già parlato un annetto fa. I Net Garage sono una serie di luoghi riservati ai giovani dai 12 ai 28 anni d’età (ad eccezione dei net garage Strapapera e @live che sono riservati ai minorenni) dove si può navigare in Internet liberamente oppure, se necessario, con l’aiuto di un operatore. 
Si può creare una propria casella di posta elettronica e gestire la propria corrispondenza.
E’ anche possibile chattare, giocare on-line, ascoltare musica, vedere video e anche 
utilizzare il computer per scrivere, fare ricerche, produrre grafica e montare i propri filmati.linuxday.jpg
E non solo: durante tutto l’anno vengono organizzati corsi di informatica a vario livello: dai corsi di base a quelli avanzati per l’impiego di programmi complessi.
Al Linux Day si parlerà di “Trasparent Hugepage Support” con Andrea Arcangeli, con l’Associazione “Conoscere Linux” ci si tufferà nel passato con “Nostalgia per gioco_arcade? Una sala giochi a casa tua!”, e si parlerà di “Sicurezza e sistemi open source perché la tua rete può essere a rischio” in compagnia di Francesco Allertsen e Fabio Manganiello.
Sul sito dei Net Garage si possono votare i video che hanno partecipato alla seconda edizione del concorso “Il Pinguino d’Oro”. A questo indirizzo http://www.comune.modena.it/netgarage/videopinguinodoro2010.htm si può visionarli e scegliere quello che si preferisce inviando una mail all’indirizzo pinguinodoro@comune.modena.it e indicandone il titolo. Si può votare fino al 20 ottobre 2010, fra tutti i votanti saranno sorteggiati alcuni gadget della rete Net Garage mentre il video che riceverà maggiori voti sarà premiato con il “Pinguino d’Oro” durante il linux day modenese.
Una giornata ricca di appuntamenti e di spunti interessanti per chi ha dimestichezza con la rete ma soprattutto per chi ha voglia di avvicinarsi al mondo dell’open source e del web.

 

I mostri del Duomo di Modena

modena.jpgUna volta avreste potuto ammirarli sul fianco esposto a nord e sul fianco esposto al sud del Duomo, ma se ne rischiava l’integrità. Erroneamente definite “metope” sono lastre in marmo che molto probabilmente all’inizio avevano lo scopo di decorare e mascherare i salienti dei muri che attraversano il tetto della cattedrale. Oggi si possono ammirare al Museo Lapidario di Modena, e al loro posto sono state sistemate delle copie realizzate dallo scultore Arrigo Boccalari. Il loro autore è ignoto, ma è noto a tutti con il nome di “Maestro delle Metope“. La loro particolarità risiede nelle sue figure magiche e misteriose, anche mostruose, dal significato (almeno per alcune) ancora ignoto.
In totale sono 8 e oggi voglio parlarvi di loro, del loro significato e, perché no, invogliarvi a fare un salto a Modena per poterle ammirare.
Le otto metope rappresentano:
ermafrodito_01.JPG

  1. L’ermafrodito rappresenta un uomo bisessuato atteggiato in modo tale da rendere evidenti i due sessi. Descritto come l’essere che “…preferiva le faccende domestiche e adescava i maschi ignari”. Per i modenesi però è la “Potta di Modena”, una certa monna Antonia che nel 1227 aveva già 42 figli
  2. L’uomo dai lunghi capelli raffigurato barbuto e con lunghe chiome, è accovacciato per terra con la gamba sinistra ripiegata sotto il corpo e la gamba destra alzata ad angolo e trattenuta da una mano. Le gambe, ripiegate e contorte, potrebbero alludere ad una deformità che veniva sfruttata da questo essere per far perdere le proprie tracce.
  3. La sirena bicaudata rappresenta una sirena ma con due code. Simbolo di femminilità e di fertilità, una delle due code sembra in realtà un pesce che la donna stringe nella mano sinistra. Infatti nel cristianesimo rappresenta la duplicità della natura umana: bene-male, ragione-istinto)
  4. L’ittiofago (il Mangiatore di pesci) mostra una creatura umanoide il cui aspetto mostruoso è accentuato da un piede equino e da una testa di uccello rapace, squamosa e crestata, rappresentata nell’atto di cibarsi di un pesce. Completa la rappresentazione una enigmatica testa racchiusa da una voluta floreale.
  5. La grande fanciulla si presenta rannicchiata ed appoggiata sul braccio sinistro, mentre la mano destra stringe una propaggine di tralcio. Sembra stare stretta nello spazio assegnatole, a significare un’altezza fuori dal comune. Un’elegante voluta del mantello accompagna il braccio ripiegato sotto la schiena, mentre nei lati brevi del blocco compaiono sulla sinistra un ibis, ed una sfinge col capo rovesciato sulla destra.
  6. La fanciulla e il terzo braccio è rappresentata di tre quarti, seduta sui talloni, con in capo una cuffia lavorata, dietro di essa appare un grande braccio che stringe un cartiglio. In questa scultura sembra esserci un ricordo della religione indiana.gli_antipodi_01.JPG
  7. Gli antipodi due fanciulle vestite con lunghi abiti sono sedute a terra, una di fronte all’altra, ma una delle due ha la testa rivolta verso il basso. Sono identiche, ma speculari, e una porta una lunga treccia e ha alle spalle un uccello che sembra sussurarle qualcosa, mentre l’altra ha i capelli corti coperti da una cuffia, quasi a rappresentare il vizio e la virtù contrapposti fra loro.
  8. L’adolescente con il drago (lo Psillo) un giovane nudo seduto a terra e con la testa lievemente reclinata che stringe nella mani, con tranquilla indifferenza, il collo di un drago raggomitolato su sé stesso.

Questi pregevoli rilievi raffigurano esseri fantastici e mostruosi, ma non sono frutto dell’immaginazione dello scultore. Li ritroviamo descritti nel medievale Liber Monstrorum come abitanti delle più lontane e inesplorate zone della terra. Ne trovo conferma nel libro di Erika Frigieri “Il Duomo di Modena: tra filosofia e storia“: “l’intero Duomo appare come un’enorme mappa mundi, di cui ha in comune non solo i soggetti e le finalità, ma anche la disposizione: le creature mostruose disposte sui muri laterali corrispondono a quelle disposte ai limiti estremi della mappa”.
Spero di avervi invogliato a fare un giro in Piazza Grande per stare a naso all’insù per farvi raccontare una favola antica e meravigliosa scolpita nelle pagine di pietra del Duomo.

 


Le Fiere d’Ottobre

Ottobre fiera.pngNon è troppo tardi per raccontarvi di un evento che si svolge in provincia da circa 500 anni. Le Fiere d’Ottobre di Sassuolo non sono un singolo evento, ma un ricco e variegato programma che coinvolge ogni ambito commerciale e culturale della cittadina.
Ogni settimana ha il suo “tema” e il suo programma: la Féra di curiàus, la Féra dal bèli dann,  la Féra di resdàur, la Féra di sdàs, la Féra di stumpài.
Quello che interesserà le shopaolic come me è che tutte le domeniche i negozi aperti espongono la merce a prezzi d’occasione, una specie di periodo di saldi in anticipo.
Anche se in realtà per tutto il mese la cittadina è un fermento di iniziative culturali, mostre e concerti.
La tradizionale rassegna degli “Incontri con l’autore” quest’anno vedrà alternarsi sul palcoscenico del Teatro Carani  Pietrangelo Buttafuoco (10 ottobre), Chiara Gamberale (17 ottobre), Paolo Guzzanti (24 ottobre), Mario Ventura (30 ottobre), Valerio Massimo Manfredi (31 ottobre), Alberto Angela (sabato 6 novembre) e Pupi Avati (domenica 12 dicembre) festeggerà a Sassuolo i suoi 40 anni di carriera presentando i suoi libri “Il figlio più piccolo” e “Gli amici del Bar Margherita”.
In piazzale Roverella, uno dei luoghi più incantevoli di Sassuolo, si alterneranno nelle 5 domeniche d’ottobre, dalle 8 alle 20,00, nove Case editrici nate e operanti nel territorio modenese. Presentazioni e tanti libri tra cui scovare quello giusto per ciascuno di noi. Proporranno le loro pubblicazioni e le ultime novità editoriali. Romanzi, racconti, poesie, saggi, studi di storia locale, guide, libri fotografici… tutti i generi sono rappresentati. L’AEM raccoglie infatti ben 20 Editori locali e vanta un catalogo di oltre 1.500 titoli. Una bella occasione quindi per incontrare una produzione libraria ricca e importante, spesso introvabile nei circuiti della grande distribuzione.
So che avrei dovuto avvisarvi prima, ma è stata una mia amica a ricordarmi (e a trascinarmi) a Sassuolo, dove non andavo da molto tempo. E dopo aver lanciato imprecazioni contro il parcheggio impossibile, mi sono goduta un bel pomeriggio soleggiato d’ottobre passeggiando nelle stradine invase di gente.

Qui il programma completo.

 


La Maratona d’Italia [2010]

maratona.jpgDue post a tema sportivo di seguito su questo blog non si sono mai letti, ma è impossibile non ricordare che Domenica 10 ottobre si corre la ventitreesima Maratona d’Italia Memorial Enzo Ferrari, lungo il classico percorso da Maranello a Carpi. Automobilisti, siete avvisati.
Novità di quest’anno sono la 1° edizione della Mezza Maratona con arrivo a Modena al Parco Ferrari, la 1° edizione del traguardo volante ai 30 km. ad Appalto di Soliera ed una nuova versione della corsa non competitiva dedicata alla solidarietà. Confermate le altre gare degli anni precedenti, la Maratona per diversamente abili, la Skating Marathon e la classica di ciclismo della Granfondo Italia, in programma sabato 9 ottobre alla vigilia delle manifestazioni podistiche.
La partenza è prevista a Maranello presso la Galleria Ferrari. Dopo il transito davanti agli stabilimenti della scuderia del cavallino rampante gli atleti passano per Formigine davanti alla Rocca Estense, giungono a Modena e attraversano il Cortile d’Onore dell’Accademia, transitano in Piazza Grande patrimonio dell’umanità con lo spettacolo del Duomo e della Ghirlandina, per giungere poi al traguardo della Mezza Maratona di fronte al Parco Ferrari. Nello step successivo gli atleti ancora impegnati in gara giungono ad Appalto di Soliera dove è posto il traguardo della 30 km. di fronte all’Hotel Marchi. Gli iscritti alla maratona proseguono per Carpi. Dopo aver oltrepassato il centro storico di Soliera con il sottopasso della volta del castello Campori, il terzo ed ultimo traguardo è situato come da tradizione nella suggestiva Piazza Martiri a Carpi, una delle più belle e ampie piazze italiane, dopo un percorso totale di 42 km. e 195 metri.
Quest’anno le immagini della nostra bella città e della splendida provincia si potranno vedere in diretta televisiva su Rai Sport 1 dalle 9.15 alle 12. Buona visione.