Il gioco delle sorti

DEA-DELLA-FORTUNA-1.jpgIl Festival della Filosofia dedicato alla Dea Bendata è finito, ma è rimasta in città una mostra a lei dedicata. Si intitola “Il gioco delle sorti” e la trovate al Museo della Figurina fino al 20 febbraio 2011. L’esposizione è composta da oltre 300 figurine e materiali affini, cigarette card e calendarietti da barbiere, album e giornalini per ragazzi, alcuni strumenti astronomici tra cui un globo celeste e una sfera armillare prestati dal Museo Civico d’Arte di Modena, stampe rare e libri antichi provenienti da una collezione privata, nonché riproduzioni di opere d’arte medievali e moderne.
E’ durante l’impero romano che il culto della Fortuna ebbe il suo periodo di massima diffusione, alla dea, infatti, erano dedicati ben diciotto templi. La Fortuna ha una caratterizzazione diversa dalle altre divinità minori romane, non è legata ad un’attività pratica, come quella agricola, ma nasce dalla personificazione di un’entità astratta, circostanza di per sé molto rara nella mentalità romana. L’etimologia del termine ci riconduce all’idea del ‘portare’, quindi del ‘dare’. È probabile che tale idea si sia poi fusa con quella della “casualità“, proveniente da una delle religioni straniere con cui Roma venne a contatto durante la sua espansione, portando alla nozione di “dea che distribuisce in maniera casuale”. Il fatto che tale divinità sia femminile si collega alla sua natura “creatrice” e “datrice” di vita. E dal momento che il carattere saliente riconosciuto alla dea è la sua volubilità, i consueti attributi che le sono conferiti sono il timone, simbolo della guida della vita, la palla, la ruota e le ali, segno della transitorietà, il corno dell’abbondanza. Nelle fonti letterarie la dea viene definita “cieca”, in quanto assegna i beni in maniera casuale; di lei si dice anche che non rimane troppo tempo nello stesso luogo, che il suo volto è talvolta gioioso, talvolta amaro, che è degna di poco credito.
Il tema del Festival è stata l’occasione per mettere in mostra un patrimonio poco conosciuto (e anche sottovalutato). La presenza della mitologia classica nelle figurine è molto diffusa: temi astrologici e avventure degli eroi si ritrovano con frequenza in immagini di grande suggestione. La mostra si propone di renderle note individuando dei percorsi che illustrino alcuni motivi essenziali, di grande interesse e ancora in vario modo attuali: l’influsso delle divinità planetarie sull’aspetto, le inclinazioni e il lavoro degli uomini, il legame stretto fra le costellazioni, in particolare i segni zodiacali, e il corpo dell’uomo, visto come microcosmo in cui si rispecchia il macrocosmo, il rapporto degli eroi e delle eroine antiche con il destino e con le divinità, talvolta amanti, più spesso crudeli o tirannici strumenti della fortuna avversa.
I materiali esposti, tra cui l’Atlante celeste di Doppelmaier del 1742, Le sorti, il libro di cartomanzia e arte divinatoria del 1540 di Francesco Marcolini, Imagini delli dei de gl’antichi il trattato-manuale sull’iconografia delle divinità classiche di Vincenzo Cartari, dialogano con le figurine per sottolineare la persistenza di temi iconografici complessi, frutto della volontà dell’uomo di tenere sotto controllo l’angoscia provocata dal senso di aleatorietà della vita.

La mostra è articolata in tre grandi sezioni, a loro volta suddivise in temi specifici: Vaghe stelle comprende ‘Il cielo degli dei‘, ‘Un cosmo animato‘, ‘Le opere e i giorni‘. Uomini e dei racchiude ‘Imprese fatali’ e ‘Per aspera ad astra‘, mentre Il romanzo del cielo prevede ‘Effetto notte‘ e ‘Out into space‘.
Museo della Figurina, Palazzo Santa Margherita, Corso Canalgrande, 103, da martedì a venerdì 10.30-13.00 e 15.00-18.00; sabato, domenica e festivi 10.30-18.00; lunedì chiuso.

29 settembre [2010]

29settembre.jpgChe Modena è considerata la capitale della musica beat ve l’ho raccontato l’hanno scorso (cliccare qui per leggere). E anche quest’anno il 29 settembre, il cuore di Modena e dei modenesi tornerà a pulsare di note musicali. Sembra che Maurizio Vandelli mentre cantava “seduto in quel caffè, io non pensavo a te” si immaginava in largo Porta Bologna, a Modena. Era il 1967 e l’Equipe 84 portò al successo questa canzone scritta da Mogol e Battisti, e Modena rende omaggio a tutti quei musicisti che frequentavano il bar Grande Italia in Largo Bologna.
L’anno scorso la piazzetta del bar Grande Italia fu intitolata al 29 settembre con una stele in una aiuola fiorita. Quest’anno gliene sarà affiancata un’altra: riporterà parole di Edmondo Berselli, scrittore e giornalista modenese scomparso questa primavera.
Come nessun altro aveva saputo raccontare quei momenti della nostra storia e le alchimie socio-musicali di queste terre dove era nato e cresciuto. A lui è dedicata l’intera giornata, che tornerà a guardare al futuro con i concerti nelle piazzette del centro di tante band giovanili venute quest’anno anche da diverse città italiane. E celebrerà il nome di Modena in tante belle canzoni della musica leggera firmate da grandi autori, nel gran concerto di piazza Grande.
La formula è quella dell’anno scorso: dalle ore 16.30 nelle tre piazze del centro Largo di Porta Bologna, Piazza San Giorgio e Largo Muratori bande giovanili e guest star cantano il Beat. Alle 19.00 in Largo di Porta Bologna dedica a Edmondo Berselli.
Dalle 20.00 tutti in Piazza Grande per ricordare il giornalista Edmondo Berselli  con “Quel gran genio del mio amico” conduce Leo Turrini, con ospite Renzo Arbore.
Shapiro, invece, sarà la star del concerto che coronerà la serata. Sul palco saliranno anche tanti altri artisti: Stefano Calzolari, Alberto Bertoli, i Rats, Filippo Graziani. E poi ancora, i Modena City Ramblers, Francesco Baccini, Cristina Donà e il gruppo Wienna e dintorni.In caso di pioggia il concerto si terrà al Teatro Storchi.

Transromanica. Un sorprendente viaggio nel Medioevo

transromanica.jpgCon il 22 settembre l’estate è definitivamente finita, e con la conclusione del Festival della Filosofia la città di Modena ha chiuso in maniera vincente una stagione ricca di appuntamenti e concerti che ci hanno tenuto compagnia tutta l’estate.
E adesso? Adesso aspettiamo il freddo, l’umido, la nebbia … ma prima di rinchiuderci in locali caldi la Provincia di Modena, con il progetto europeo Central Europe “CrossCulTour”, presenta la terza edizione di “Transromanica, un sorprendente viaggio del Medioevo”, un grande evento culturale volto a promuovere e valorizzare le presenze romaniche e medievali che caratterizzano il patrimonio artistico e architettonico del territorio modenese.
Tre weekend, l’ultimo di settembre e i primi due di ottobre, alla scoperta del Romanico modenese tra itinerari ed escursioni, storia e cultura, gusto e gastronomia. Gli appuntamenti modenesi di settembre e ottobre ospiteranno storici, scrittori e artisti che, alla luce della propria conoscenza, forniranno la loro personale chiave d’interpretazione ai molteplici aspetti della civiltà medievale e saranno gli accompagnatori d’eccellenza in un viaggio virtuale attraverso il Medioevo.
L’epoca del Romanico riguarda il periodo dal 950 al 1250 dopo Cristo, quando per la prima volta in Europa regioni e paesi con differenti identità culturali svilupparono uno stile uniforme nell’arte e nell’architettura. Migliaia di persone si spostavano sfruttando i sentieri di terra e i corsi d’acqua attraverso tutta l’Europa. Uno dei motivi principali per viaggiare era il pellegrinaggio. I pellegrini, una volta rientrati nel loro Paese, commissionavano spesso ad artigiani o architetti opere simili a quelle che avevano visto altrove. Tracce di questa fruttuosa esperienza condivisa si trovano proprio lungo la via culturale Transromanica, dove conventi, chiese e altri edifici disseminati in diverse regioni offrono ai turisti una panoramica dello stile architettonico e dello spirito del Romanico.
Il territorio modenese vanta in particolare un enorme patrimonio storico, artistico e architet
Poesiafestival.jpgtoniche di testimonianze del Romanico, un percorso che comprende in primo luogo a Modena il Duomo, la Ghirlandina e Piazza Grande, monumenti “patrimonio dell’umanità” riconosciuti dall’Unesco, e poi l’Abbazia di Nonantola, la chiesa della Sagra di Carpi e le tanti pievi dell’Appennino, tra cui quelle di Renno, Rocca S.Maria, Trebbio, Rubbiano e l’Abbazia di Frassinoro.
A Modena Sabato 25 settembre alle ore 15.30 appuntamento al Duomo per “Duomo di Modena: un affascinante libro di pietra“: percorso storico-artistico a cura di Luca Silingardi che racconterà le innovative soluzioni dell’architetto Lanfranco e le strabilianti sculture di Wiligelmo e dei suoi seguaci introducendoci alla scoperta dell’universo medievale. Mostri e creature misteriose, accanto alla più antica raffigurazione di Re Artù e alle storie della Genesi: una summa dei contenuti simbolici e teologici dell’epoca.
Alle 21, sempre al Duomo “Abitiamo la Casa di San Geminiano” una visita guidata alla Cattedrale a porte chiuse. Un appuntamento imperdibile.
Cliccate qui per visionare il programma completo.
A margine volevo anche segnalare che Giovedì 23 settembre l’Unione Terre dei Castelli ha dato il via alla sesta edizione del “Poesiafestival”. E domenica 26 settembre a Spilamberto alle ore 21 l’ultimo appuntamento prevede il musicista Vinicio Capossela e il poeta Vincenzo C. Chinaski che su un ring immaginario si sfideranno a colpi di poesie, racconti e canzoni.

Prime visioni

akus-small.JPGIl teatro è uno di quei luoghi dove la rappresentazione prende vita facendo sparire la distanza fra sè e i suoi spettatori. E’ un luogo magico, gli attori sono così vicini da poter allungare una mano per toccarli, eppure riescono a trascinarci con loro in mondi lontani e sconosciuti. Che voi ci crediate o meno, Modena è una città ricca di fermento creativo, che ha dato vita a molte giovani compagnie teatrali.
Amigdala – Le Chemin des femmes, Teatro dei Venti, Onphalon: tre giovani compagnie modenesi presentano le loro ultime produzioni alla città in PRIME VISIONI, una rassegna loro dedicata, con una non stop di quattro giorni.
La rassegna nasce come vetrina di inizio autunno, volta a focalizzare l’attenzione del pubblico su alcuni gruppi che negli anni recenti si sono distinti  per il loro lavoro di ricerca drammaturgica, nell’attività della formazione del pubblico e dell’attore, nell’impegno e nell’attenzione ai cambiamenti sociali che la nostra società sta vivendo.
E’  proprio su questo ultimo tema che ha lavorato la compagnia Amigdala – Le Chemin des femmes. Akus – Opera musicale per donne guerriere (in scena il 23, 24 e 26 settembre al Teatro Storchi) prende avvio e spunto dall’improvvisazione vocale  di una donna del Ghana, in Italia da soli due anni.
Di tutt’altro genere il lavoro della compagnia del Teatro dei Venti, che per Quotidiano scadere, prende libero spunto da Pittura su legno dramma che il regista svedese Ingmar Bergman scrisse per i suoi allievi della Scuola d’Arte Drammatica della città di Mälmo.
E’ un  lavoro di ricerca sulle potenzialità del corpo, in cui i personaggi ritrovano una fisicità dimenticata uscendo dalla propria condizione di immobilità subita all’interno di una cella frigorifera. (Teatro delle Passioni, 24, 25, 26 settembre).
Ultimi appuntamenti venerdì 24 e sabato 25 settembre, con la compagnia Onphalon che presenta Maggese, percorso sensoriale pensato per un singolo spettatore che verrà invitato  alla scoperta del labirinto tracciato nei suggestivi spazi dell’Ex-Ospedale Sant’Agostino. Obbligatorio prenotarsi, considerata la limitazione di accesso.
Ulteriori informazioni www.fondazione-crmo.it e www.emiliaromagnateatro.com

EAVICamp a Modena

cropped-eavicamp.jpgIl primo barcamp a Modena. E chi l’avrebbe mai detto. L’opportunità per i blogger (ma non solo) di poter passare una giornata in compagnia, riuscendo a dare un volto agli avatar che si utilizzano in rete, parlando di internet e dintorni con esperti del settore, o con chi ha fatto dello strumento il proprio stile di vita.
Se già vi siete persi dalla prima parola, ricomincio da capo. Il barcamp è una non-conferenza aperta a tutti, i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi. Prendete la classica conferenza: ambiente formale, c’è un palco, pochi parlano e molti ascoltano. Ora capovolgete questo scenario nel suo esatto contrario e avrete un Barcamp!
In particolare quello che si terrà a Modena il 23 ottobre dalle 10.30 presso il dipartimento di Matematica pura e applicata in via Campi 213 avrà come tematiche l’open content, la cittadinanza attiva in Rete e Internet Literacy, e chiunque abbia qualcosa di interessante da dire rispetto a questi argomenti potrà tenere il suo speech. Puoi essere uno studente, uno che con Internet ci lavora o un semplice utente: se hai esperienze in questi temi e vuoi condividere tra pari le tue idee, sei la persona giusta per partecipare all’EAVIcamp.
In collaborazione con EAVI  – European Association for Viewers Interests, il Comune di Modena, Net Garage e Liquida l’evento si preannuncia interessante, soprattutto perché finalmente si organizza in una città fuori dal solito circuito.
Per maggiori informazioni http://eavicamp.wordpress.com/.
Sul sito dedicato al barcamp trovate il form per l’iscrizione, sia come “semplici” partecipanti, sia come “protagonista”, presentando il proprio intervento agli organizzatori.
Gli sponsor offriranno rinfresco e gadget per tutti i partecipanti.
Confesso di non aver mai partecipato a nessuna barcamp, per mancanza di tempo, sommata anche al mio modo schivo di vivere la rete, ma ho visto tanto entusiasmo nell’organizzare questo evento che non solo parteciperò, ma spero che sia il primo di un appuntamento fisso da vivere nella nostra città.

Festival della Filosofia 2010

festivaldellafilosofia.jpgCredo che il tema della decima edizione del Festival della Filosofia a Modena deve essere stato scelto per contrastare il nefasto venerdì 17 in cui inizia: è “Fortuna“, infatti, la parola magica dell’edizione 2010 che si svolge a Modena, Carpi e Sassuolo fino al 19 settembre.
La formula è sempre la stessa: lezioni magistrali, mostre, spettacoli, rassegne di film, letture, giochi per bambini e cene filosofiche. Gli appuntamenti sono quasi 200 e tutti gratuiti.
Quest’anno tra i protagonisti Roberto Esposito, Massimo Cacciari, il modenese Carlo Galli, Angelo Panebianco, Michela Marzano, Marcello Veneziani, Sergio Givone, Elena Esposito e Remo Bodei. Molti anche i filosofi stranieri, circa un terzo del totale, che vengono da ogni parte del mondo.
Nelle piazze e nei cortili del festivalfilosofia si rifletterà su contingenza e rischio, probabilità e azzardo. Il programma delle lezioni magistrali vedrà impeganti celebri maestri del pensiero che si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni contemporanee della fortuna, dal rapporto tra eccezione e ordine nella sfera politica, al carattere creativo dell’imprevisto, dalla teoria del rischio alle tecniche della sua calcolabilità, dal lavoro antropologico e simbolico delle culture per addomesticare il futuro all’esperienza dell’azzardo e della scommessa.
Un vasto programma creativo coinvolge la narrazione (con letture di Erri de Luca, Stefano Benni, Alessandro Haber), il teatro (con Paolo Rossi, Paolo Hendel), il cinema (tra i film proposti c’è anche una rassegna dedicata al personaggio di Fantozzi), la musica (con jazz, melodrammi, balletti), i libri, le iniziative per bambini e ragazzi.
Quasi trenta le mostre proposte in occasione del festival: la più grande retrospettiva italiana dedicata al giapponese Daido Moriyama, un omaggio a John Cage, una collettiva in cui 100 autori contemporanei presentano la loro riflessione sulla condizione “fortunata” dell’artista, un’esposizione di figurine su “il gioco delle sorti”, una dedicata agli “ex voto” e una rara installazione di Alessandro Bergonzoni.
E, accanto a pranzi e cene filosofici ideati dall’Accademico dei Lincei Tullio Gregory per oltre sessanta ristoranti ed enoteche delle tre città, nella notte di sabato 19 settembre è previsto il “Tiratardi”, con iniziative e aperture di gallerie e musei fino alle ore piccole.
Luoghi di interesse artistico o culturale e iniziative non incluse in programma osserveranno aperture straordinarie. Come la Galleria che segnalerà un percorso di opere che suggeriscono il tema della Fortuna a partire dai bronzetti del mondo etrusco e romano, che raffigurano divinità protettrici e salvifiche, offerenti, ex voto e la stessa rappresentazione della Fortuna nelle vesti ora dell’Abbondanza, di Cerere e della dea Iside.
Raccontare tutto è impossibile, meglio viverla questa tre giorni che trasforma la città di Modena (e la sua provincia) in un luogo affascinante, dove la filosofia non è più quella materia austera e incomprensibile, ma si mescola alla gente e gli suggerisce interpretazioni nuove a quotidiane necessità.
E ovviamente www.festivalfilosofia.it/2010/ per il programma dettagliato e le informazioni di tipo logistico (come arrivare, dove mangiare, dove dormire).

Occupiamo l’Emilia

occupiamolemilia.jpgIncontro Stefano Aurighi, Davide Lombardi e Paolo Tomassone sul treno che da Bologna ci porta a Modena, in un giorno di settembre che sembra già autunno inoltrato, anche se siamo solo alla fine dell’estate.
Loro sono i giornalisti che hanno girato un documentario in giro per l’Emilia, per arrivare fino a Pontida, per raccontare il fenomeno dell’ascesa della Lega Nord all’interno della regione rossa per antonomasia, per indagare e cercare di lasciare un documento ai posteri con cui decifrare questa che, all’apparenza, sembra un’anomalia.
Avevo letto già quello che è stato pubblicato in proposito: che il docu-film si chiama “Occupiamo l’Emilia” titolo  ricavato dall’invito che Giulio Tremonti – con Umberto Bossi alla Festa della Zucca di Pecorara (Piacenza) il 31 ottobre scorso – ha fatto ai militanti che invocavano la secessione dall’Emilia a favore della regione lombarda: «Ho sentito “passiamo in Lombardia”: no, occupiamo l’Emilia». Che dura 80 minuti, e che l’unico modo per poterlo vedere (almeno per ora) è contattare direttamente gli autori e programmare una proiezione “privata” .
Parlarne direttamente con i creatori ha però aggiunto ai fatti lo spirito che ne ha animato la preparazione: la voglia da parte di tre giornalisti modenesi di capire quei numeri, quei 308 comuni emiliani su 348 dove la Lega Nord ha portato la sua presenza al 10%. Compreso il paese di Bersani, dove il Carroccio ha toccato quota 34%.
Il viaggio è breve e le cose di cui discutere sarebbero molte, e allora lascio che siano loro a parlare, a raccontare. Mi dicono che dopo tutto la Lega Nord sta provando a colmare il vuoto lasciato dal Partito Comunista. Il partito che nel corso degli anni ha cambiato pelle fino a non riconoscersi più, sicuramente tanto cambiato da non farsi più riconoscere da una parte dei suoi elettori che oggi trovano le riposte alle loro domande, trovano ascolto alle loro richieste nei discorsi e nel modo di fare dei leghisti.
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E non importa se l’Emilia è stata portata ai suoi livelli di efficienza e di eccellenza dal buon governo dei rossi. Hanno dato per scontato il riconoscimento della sua gente, e il risultato è che il potere gli è scivolato di mano.
La Lega – questo emerge in parte nel film – ha riportato la politica in strada, ha ri-cominciato a stringere mani, ha ri-montato i banchetti e ri-cominciato il volantinaggio. E’ radicata al territorio perché quello è il territorio da cui viene e lo
conosce benissimo. Un viaggio socio-antropologico attraverso interviste e testimonianze all’interno del popolo della Lega, fino agli incontri con gli amministratori che tentano di liberarsi dell’immagine folkloristica degli albori.
Il trailer del film è già on-line, tanto per farvi un’idea di cosa stiamo parlando.
Per vedere il film bisognerà aspettare un po’, ma se si è interessati ad organizzare una proiezione presso la propria città, circolo, sede di partito, festa, ecc. si può contattare gli autori all’indirizzo occupiamolemilia@gmail.com.
Per seguire il progetto http://occupiamolemilia.blogspot.com/.

Teatro per amore

TEATRO-PER-AMORE.jpgLe cose che accadono a Modena sono talmente tante che me ne era sfuggita una importantissima, dedicata a tutti quelli che vivono il teatro non solo come momento di svago, ma anche come momento di arricchimento. O meglio: un’iniziativa dedicata a chi crede ancora nel teatro come forma di espressione e comunicazione.
Giunta al traguardo della quindicesima edizione, è partita dal 4 settembre la rassegna Teatro per Amore: Teatro delle Passioni, Teatro dei Segni, Teatro La Tenda, queste le tre location in cui si esibiranno fino al 4 ottobre 19 gruppi teatrali di Modena e provincia., confermando anche per il 2010 una grande varietà di generi, di rappresentazioni, di sensibilità e stili teatrali.
Dalle fantasiose rivisitazioni di Shakespeare – con “Il Racconto d’Inverno” (andato in scena il 12 settembre) della compagnia Inpiccionaia e “Look” della Compagnia dei Naufragati, musical ispirato a “Sogno di una notte di mezza estate”, condito da vampiri, brillanti colpi di scena e interrogativi sul culto contemporaneo dell’esteriorità (che andrà in scena il 2 ottobre) – ai classici dei nostri giorni con “L’arte della Commedia”, libero adattamento dal testo di Eduardo De Filippo, della compagnia Il Sangue Misto (28 settembre) e “Central Park West” del gruppo Onyvà, esilarante atto unico di Woody Allen (1°ottobre). Quest’anno la rassegna punta i riflettori sul tema, amatissimo dal pubblico contemporaneo, del bizzarro e del soprannaturale con spettacoli come “Fragile” della Compagnia del Fiatone (19 settembre), “T’Amo da Morire”  de Le Muse (24 settembre) e “Insoliti insetti” di Teatroventuno (25 settembre), dove a fare da protagoniste sono due buffe zanzare tigre. Altre compagnie hanno invece optato per la formula del recital, monologhi e poesie con sottofondo di musica dal vivo, come il Teatro di Carta & Damedeo Sextet con “Anime in Transumanza”, incentrato sul tema del viaggio nelle sue molteplici accezioni (27 settembre). Un piacevole accento anche sul dramma degli equivoci e dei segreti di sapore cinematografico con “Il Matrimonio”, presentato dalla Banda Bellei (11 settembre), “44567890” della compagnia Gli Aggregati, in cui nove personaggi si inseguono ad un ritmo vertiginoso creando situazioni funamboliche e paradossali e, infine, “La Celebrazione” del gruppo Geisha (30 settembre).
“Una presenza così diffusa di gruppi amatoriali – sottolinea Maria Merelli, Presidente di Emilia Romagna Teatro Fondazione – contribuisce a rendere forte e costruttivo il rapporto che i modenesi hanno con il teatro in tutte le sue espressioni. Fare teatro fa comprendere la complessità della macchina teatrale e ne aumenta il fascino. Con il loro lavoro i gruppi amatoriali danno un importante contributo alla formazione di un pubblico competente come quello che frequenta i teatri della città: anche per questo ERT, il teatro stabile dell’Emilia Romagna, li guarda con attenzione”.
Tutti gli spettacoli iniziano alle 21.00 – fatta eccezione per lo spettacolo del 19 settembre della Compagnia del Fiatone che inizierà alle ore 17.00 con aperitivo alle 16.30 – e, come da tradizione, alcuni saranno preceduti da un incontro-aperitivo previsto per le ore 20:30, volto a presentare l’ opera che sarà messa in scena e la compagnia teatrale che si esibirà nel corso della serata.
Info di servizio: l’ingresso agli spettacoli ha un costo di 7 euro con una riduzione a 5 euro per soci Arci, giovani fino a 29 anni e adulti oltre i 65.
Per informazioni e prenotazioni è possibile consultare il sito web www.arcimodena.org, inviare una mail a culturamodena@arci.it o telefonare al numero 0592924765.

Tra tradizione ed etnico

intavolando-2.jpgPeccato che il freddo sia arrivato presto e che la pioggia arriva a sorpresa, sottoforma di temporali improvvisi quanto intensi.
Le previsioni promettono sole, e sarebbe bello in questa seconda settimana di settembre poter ancora uscire senza dover per forza rinchiudersi in qualche locale per sfuggire all’umido imperante.
E la città questo fine settimana offre momenti di svago musicale diversi, per accontentare un po’ tutti.

Venerdì 10 settembre (dalle ore 21) si possono ascoltare i Modena City Ramblers alla Festa del PD a Ponte Alto.  
Per chi non ama la musica folk, venerdì sera alla Parrocchia di Gesù Redentore (via Leonardo da Vinci 270) troverà “Alberto Bertoli canta Pierangelo”, il tributo di un figlio al padre cantautore.

Sabato 11 settembre sarà di scena la musica dei Balcani, con Goran Bregovic and the weeding and funeral band. Quasi impossibile rimanere seduti quando l’orchestra si scatena.

Per concludere questo secondo fine settimana di settembre domenica 12 Settembre 2010 “IntaVolando”, la seconda edizione di un  itinerario di degustazione enogastronomica per conoscere bar, ristoranti e gastronomie della Zona Tempio. Tavoli e panche saranno collocati in Via Paolo Ferrari per poter mangiare comodamente seduti.
Un’occasione per stare insieme, gustare piatti nostrani ed etnici, senza trascurare la dimensione artistica e creativa caratteristica del quartiere meno conosciuto, e a tratti più “oscuro”, della città.
Per partecipare occorre acquistare i tickets. La prevendita si terrà presso gli esercizi che aderiscono all’iniziativa e costeranno 11 €. Sarà altrimenti possibile acquistarli il giorno stesso al prezzo di 12 € direttamente in Via Paolo Ferrari.
E non dimenticate il blocco totale delle auto.

Iniziative di mobilità sostenibile

europeanmobilityweek.gifTorna l’autunno (non come stagione ma come tempo meteorologico) e torna il blocco al traffico cittadino. Con una importante novità: il blocco totale delle auto inizia prima del solito e non è programmato per il giovedì, ma sarà impossibile circolare nel centro cittadino la domenica.
Il blocco totale delle auto inizia domenica 12 settembre nella giornata di avvio della Settimana europea della mobilita’ sostenibile e sarà in vigore dalle 8.30 alle 12 e dalle 14 alle 18 nell’area solitamente interessata dalle limitazioni del traffico del giovedì, e continuerà per tre domeniche fino al 28 settembre.
Con le “solite” deroghe per i veicoli a gpl, metano, elettrici, le pool-car (con almeno tre persone a bordo se omologati per quattro o più posti a sedere o con almeno due persone a bordo se omologati per due posti a sedere), i veicoli Euro 4, gli Euro 5 e i diesel Euro 3 con filtro antiparticolato. Una deroga è prevista anche per i veicoli a servizio degli invalidi e delle persone con difficoltà a deambulare, dei lavoratori in turno, quelli attrezzati per il pronto intervento, la manutenzione di impianti pubblici o privati, il trasporto di farmaci e prodotti deperibili.Mobilità sostenibile small.jpg
Questa iniziativa oltre a sensibilizzare i cittadini verso un utilizzo razionale della macchina, è utile per abbassare il livello delle polveri sottili nell’aria. E sono il pretesto per iniziative collaterali alla chiusura del centro cittadino alle auto.
Domenica 12 settembre dalle 15.00 “Tre frazioni in bicicletta:da Cittanova a Sassuolo”: Biciclettata organizzata dal Circolo ricreativo di Cittanova con un percorso adatto per grandi e bambini in tre tappe: si parte dalla sede del Circolo in via Pomposiana, 52 a Cittanova e si prosegue per Marzaglia nuova, poi per Marzaglia Vecchia e si arriva a Sassuolo. 
Per informazioni: Circoscrizione 4 tel. 059 2034030.

Domenica 18 settembre dalle 9.45 alle 11.30 “Passeggiata della salute al Parco Amendola Sud”: mattinata dedicata ad esercizi da fare in gruppo scoprendo gli angoli più belli del parco realizzata in collaborazione con la Uisp. I partecipanti potranno anche prenotare una passeggiata nel Giardino della Memoria. Seguirà un piccolo buffet a base di frutta proveniente da agricoltura biologica offerto da Biodisera, il mercato serale con i prodotti delle aziende della provincia di Modena. 
Mentre dalle 16.00 “Biciclettata alle Quattroville”: biciclettata organizzata dalla Polisportiva Quattro Ville di Via Barbolini, con un percorso adatto anche ai bambini – partenza da via Barbolini per percorrere via Villanova, Sant’Onofrio e Quattroville. Sosta presso la Stazione dei treni e rientro sulla ciclabile.
Per Informazioni: Circoscrizione 4 tel. 059 2034030-36.

Domenica 28 settembre alle ore 21.00 Piazza XX Settembre “Una bici che va…pedalata fra immagini parole e note”,  presentazione del volume fotografico “Velocità silenziosa” di Gianni Volpi. Talk show sulle due ruote con: Giorgio Pighi, Bruno Pizzul, Enzo Siviero, Andrea Bartali, Renzo Soldani, conduce Ettore Tazzioli, interventi musicali di Giorgio Bertacchini, in collaborazione con Officina Emilia.

Momenti per riscoprire la periferia cittadina, e momenti per godersi il centro città liberato dalle macchine in giorni in cui non dobbiamo scappare al lavoro e possiamo circolare con lentezza.