Fine settimana fra cultura e divertimento

giardinidestate.jpg“Centotredici parlamentari con doppi, tripli e quadrupli incarichi, un politico alla presidenza di una banca che finanzia i suoi amici, funzionari pubblici e imprenditori con mogli e figli soci in affari, l’assessore alla sanità che vende apparecchiature mediche agli ospedali, il capo di una compagnia statale che diventa presidente della società privata di cui è cliente, avvocati di destra e di sinistra che litigano in tribunale ma poi in parlamento fanno le leggi insieme, il figlio del ministro che apre una ditta nel settore controllato dal ministero di papà…” questa la premessa per la serata organizzata ai Giardini Ducali.
Venerdì 30 luglio alle ore 19 nello Spazio Radio Bruno, Sergio Rizzo presenta il suo libro “La  Cricca” “un’inchiesta senza peli sulla lingua nel paese dove il confine fra l’interesse di tutti e gli affari di pochi ormai non esiste più.”
A seguire dalle 21.30 la voce di Fabrizio Gifuni e il pianoforte di Cesare Picco si intrecciano nel rievocare tutta la magica poetica di Cesare Pavese in “Non fate troppi pettegolezzi”. Sono scintille, frammenti, cadute negli abissi dell’ anima di Pavese, che le musiche di Picco, in buona parte composte ad hoc, rievocano partendo dalla musica americana anni ‘ 40, dalle suggestioni del jazz e del blues ovvero il volto musicale della letteratura statunitense che, proprio in quegli anni, Pavese andava a scoprire e a lanciare in Italia. Il titolo dello spettacolo allude alla drammatica fine di un’esistenza, rievocando le tragiche parole scritte sul biglietto ritrovato il 27 agosto 1950 accanto al corpo senza vita del poeta:
“Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi”.
Il fine settimana continua in maniera “impegnata”, per chi ha voglia di pensare e riflettere (e soprattutto non può scappare in vacanza). Lo Spazio Radio Bruno sabato 31 luglio alle ore 18.00 incontra Giuseppe Ayala che dopo quasi vent’anni dal drammatico 1992 che ha visto la tragica scomparsa di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ha deciso di raccontare la sua verità. Dalle 21.30 la serata continua con lo spettacolo “Chi ha paura muore ogni giorno“: in scena un grande albero di magnolia, simbolo palermitano della lotta alla mafia. Musiche originali e proiezione di filmati storici faranno rivivere il maxiprocesso del quale Ayala fu Pubblico Ministero.
Per chi invece preferisce una serata “leggera” sabato 31 luglio dalle 21 va in scena il recital comico di Andrea Ferrari al Parco Enzo Ferrari.
Questo fine settimana direi che, per chi rimane in città, la noia è vietata.

Daniele Silvestri in Piazza Grande

Daniele Silvestri 7.JPGGiovedì 29 luglio in Piazza Grande il concerto di Daniele Silvestri chiude la rassegna dei concerti estivi modenesi. Lo confesso: il primo album di Daniele Silvestri che ho ascoltato è stato il suo … secondo album “Prima di essere un uomo”. Da quella prima volta ho sempre atteso con ansia l’uscita di ogni suo nuovo album.
La maggior parte delle persone lo ricordano per le sue partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 1995 con L’uomo col megafono, nel 1999 con il brano Aria, nel 2002 con Salirò (memorabile il balletto in compagnia dell’attore Fabio Ferri) e la partecipazione più recente nel 2007 con La paranza. Raccoglie premi e consensi, anche se secondo me le migliori canzoni non sono quelle ascoltate al Festival.
I testi delle canzoni di Daniele Silvestri sono caratterizzate dall’ironia graffiante, dal punto di vista alternativo, sin dal successo dell’estate 1995 “Le cose in comune” dove si sottolinea l’atteggiamento stupido e anche un po’ infantile dell’innamoramento, quel sottolineare l’ovvio che rende però speciale una storia d’amore. O come in “Banalità” dove invece ci canta la fine di una storia d’amore annunciata al citofono (un po’ come oggi lasciare qualcuno con un sms). Fino ad arrivare a “Monetine” dove prende di mira la moda dilagante dei gratta e vinci e delle slot, oltre alle facili lotterie e concorsi popolari e tra le righe lancia un’accusa a quella che può essere considerata una sorta di droga di stato, legalizzata e incentivata. E ho troppo poco spazio per raccontarvene altre.
Senza dimenticare la romantica “Occhi da orientale”, “Hold me” o “Il mondo stretto in una mano”.
Fin dall’inizio mescola la sua musica a cinema e teatro realizzando nel giugno 1996 realizza la colonna sonora del film  Cuori al Verde di Giuseppe Piccioni e le musiche dello spettacolo teatrale “Repertorio dei Pazzi della Città di Palermo”, diretto da Nini Ferrara, che riceve il Premio Nazionale ETI Giovani per il Teatro. Nel maggio del 1997 si esibisce come attore e cantante al fianco di Rocco Papaleo nello spettacolo teatrale Rosso fiammante bloccato neve dubbi vetro tesi infinito. Pochi mesi dopo inizia il tour del FrankensteINmusical, con Tullio Solenghi, di cui scrive la colonna sonora originale. L’anno dopo esce il film Barbara di Angelo Orlando, in cui Silvestri ha un ruolo di comparsa nella parte di se stesso oltre a firmare alcuni brani della colonna sonora. Nell’estate del 2000 firma le musiche di Tango, spettacolo teatrale di Francesca Zanni ispirato al dramma dei desaparecidos argentini. Con il singolo Mi persi, la canzone che fa parte della colonna sonora del film Notturno bus con Valerio Mastrandea e Giovanna Mezzogiorno vince il David di Donatello per la miglior canzone originale.
E per questa sera lo spettacolo è offerto dal Comune di Modena.

“Hendrixiana” Jimi Santo Subito con Enzo Gentile

Default.jpgI fan di Jimi Hendrix si possono contare in tre generazioni, e credo che continueranno a crescere. Man mano che il tempo passa la storia lascia il passo alla leggenda e sopravvive nonostante la polvere del tempo.
Mercoledì 28 luglio dalle ore 21.30 a Piazzale Torti (la piazzetta in angolo con Via Selmi) il critico Enzo Gentile, partendo dal suo libro “Jimi santo subito” ci condurrà in un “trip” di immagini e filmati rari, o mai visti, sfuggiti alla sterminata produzione ufficiale a scoprire le diverse facce e anime di Jimi, un profondo atto d’amore, e conoscenza, verso l’artista che ha ispirato intere generazioni di artisti. un’ora e mezza di intrattenimento denso e originale.
Hendrix, più di ogni altro protagonista della cultura popolare del Novecento, riassume nella sua opera genio e modernità, tradizione e ricerca, condensato in soli quattro anni di attività.
Simbolo trasversale e senza età, Hendrix viene esaminato e illustrato con una serie di sguardi in profondità: Jimi maestro di performance dal vivo, autore di canzoni dai testi lucidi e visionari (tradotti e commentati), osannato da amici e colleghi di cui si riportano decine di dichiarazioni, e ricordato in una rara intervista al padre Al e alla sorellastra Janie, oggi a capo della società che ne cura la memoria e gestisce l’eredità.
“Jimi Santo Subito” ospita anche gli interventi di giornalisti e studiosi che riflettono intorno al pianeta-Hendrix da diverse angolazioni: i legami con il jazz, il suo ruolo all’interno della comunità nera, i rapporti con il potere e le ‘attenzioni’ riservate da polizia e servizi segreti, l’aspetto di icona nel campo dell’immagine, la tensione ‘mistica’ che sprigionava il personaggio, i contatti con i musicisti nostrani in occasione del tour italiano dell’artista.
Il 18 settembre 2010 sono quarant’anni dalla morte di Jimi Hendrix, e Enzo Gentile attraverso una una ricca selezione di immagini che coprono la carriera e ad aspetti meno conosciuti della vita fuori dal palcoscenico, racconta e spiega i motivi di questo fenomeno che non ha uguali e anzi si amplifica.
Un appuntamento per chi ama questo artista e per chi invece vorrebbe imparare a conoscerlo.

TwittAperitivoModena

Twitter.jpgE’ poco più di un anno che ogni settimana dedico del tempo alla città di Modena scrivendo su queste pagine, dedicandole del tempo per farla conoscere a chi a Modena non c’è mai stato, e per farla apprezzare di più a chi invece ci vive. Non nascondo che all’inizio con la sua aria tranquilla e operosa non mi ha affascinata subito, anzi. Mi sembrava se ne stesse un po’ defilata, a testa china solo a lavorare e produrre. Per un bel po’ di tempo ho sempre creduto che le cose più belle e più divertenti succedessero lontane da qui.
Attraverso questo blog, giorno dopo giorno, ho imparato a conoscere e ad apprezzare di più questa città. Ho scoperto quante attività culturali vengono organizzate per coinvolgere i cittadini. E cerco di trasportare tutto quello che vivo, che vedo (o a cui spero di partecipare) in questo posto virtuale.
Per una volta farò il percorso inverso. Finalmente un evento nato sul web sbarca in città.
Dal social network Twitter al Griffin’s Irish Pub. Ma andiamo con ordine.
Twitter è un microblogging, uno di quei posti dove ci si registra, si sceglie una username e una password, si sceglie un’avatar e si ha la libertà di esprimersi…in 140 caratteri.
Il nome “Twitter”, corrispondente sonoro della parola tweeter, deriva dal verbo inglese to tweet che significa “cinguettare”. Il New York Times ha dedicato al fenomeno della piattaforma di microblogging, sempre più in voga negli Stati Uniti, un vero e proprio albero genealogico di vip che, oltre ad essere iscritti, sono molto attivi sia nei propri aggiornamenti, sia nel costante monitoraggio di quello che scrivono gli altri vip. Ed è di pochi giorni fa la notizia, apparsa su Repubblica, che un gruppo di ricercatori delle università di Harvard e Northeastern hanno utilizzato oltre 300 milioni di tweet americani per “mappare” l’umore degli utenti, contando sul fatto che il social network non è un luogo in cui si finge. Altri esperimenti sono già stati fatti in altre parti d’Italia. Ma stasera Venerdì 23 luglio, per accertarci che dietro avatar e nickname ci siano persone vere e piacevoli, al Griffin’s Irish Pub è stato organizzato il primo twittaperitivo a Modena. Un ritrovo per tutti i twitter emiliani e romagnoli che vorranno passare una serata in Largo Hannover 67. Per aderire all’iniziativa ci si può iscrivere qui, ma anche se non si è iscritti e si ha la curiosità di dare un volto ed una voce a persone con cui si twitta l’occasione è quella giusta. Vincerò la mia proverbiale riservatezza e ci sarò anche io, con il bicchiere di birra più grande che c’è. Cheers.

Manifesto abusivo Tour

samuele-bersani1.jpeg“Le mie parole son capriole
palle di neve al sole
razzi incandescenti prima di scoppiare
sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare
piccoli divieti a cui disobbedire
sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo
che non mi riesce di spiegare
fanno come gli pare
si perdono al buio per poi ritornare”


In “Le mie parole” ho sempre invidiato a Samuele Bersani la capacità di riuscire a raccontare il suo personale mestiere di scrivere. Stasera Mercoledì 21 Luglio dalle 21 Piazza Grande ospiterà il “Manifesto Abusivo Tour”, una delle tappe del tour del cantautore emiliano. Samuele Bersani mi ha sempre colpito per la sua ironia, per la sua capacità di mescolare a pezzi di autentica poesia, testi che si ispirano alla cronaca e all’attualità più spietata offrendo a noi ascoltatori punti di vista originali e inaspettati.
Se nono conoscete Samuele Bersani posso dirvi che ascoltare le sue canzoni è come vedere proiettato un cortometraggio. Attraverso le sue parole riesce a creare ambienti, personaggi e storia, facendoli apparire come per magia davanti ai nostri occhi, stregati dalla sua musica, colonna sonora di piccoli film perfetti.
Oltre alla musica in Piazza Grande troverete anche i volontari di Emergency. Samuele Bersani ha offerto la sua collaborazione ad Emergency e devolve l’intero ricavato della vendita delle t-shirt ufficiali dei concerti, realizzata da Paolo Campinotti, al Centro pediatrico di Bangui in Repubblica Centrafricana. Impegno che sottolinea e conferma la sensibilità di questo cantautore fuori dagli schemi usuali della musica commerciale.
Questa sera lo spettacolo lo offre la città di Modena, quindi se siete di passaggio potete fermarvi e godervi il concerto in maniera totalmente gratuita.

Ant Work /// MO.RE.PR.

foto ant.jpgC’è un progetto che attraversa e accomuna la città di Modena, Reggio Emilia e Parma. Si chiama Ant Work ed è dedicata a tutte le piccole formiche che operano nel mondo dell’arte visuale, della musica, della poesia, della comunicazione. Obiettivo di questa rassegna è quello di mettere in rete e dare spazio e visibilità alle numerose “giovani formiche” della ricerca contemporanea, offrendo loro l’opportunità di creare produzioni originali nei diversi linguaggi artistici e di stabilire relazioni fertili attivate dal confronto culturale.
Per farsi un’idea di cosa significa questa manifestazione potreste fare un salto ai Giardini Ducali Martedi 20 luglio dove avdrà in scena “Cenere“, lo spettacolo prodotto da I Teatri di Reggio che ha debuttato nel novembre ’09 in occasione di Aperto Festival (Rec+Red). La performance liberamente tratta dal romanzo “La Strada” di Cormac McCarthy vede protagonista La Grande Orquestra de la Muerte, un collettivo di musicisti provenienti da differenti esperienze artistiche composto da Diego Bertani, Fabrizio Bertani, Nazim Comunale, Simone Fontanesi, Manfred Giese, Marco Parmiggiani, Martino Pompili, Ulisse Tramalloni. La serata continua con il dj set di Salotto Buono, Ianne & Anais, un duo nato nel retro del Mattatoio Culture Club di Carpi.
Leggo dal loro profilo facebook “La grande Orquestra è un progetto che nasce a Reggio Emilia nell’inverno del 2004, dall’incontro di musicisti provenienti da differenti esperienze artistiche (Slugs, Judah, Stoop, Rufus Party, Caboto, Z-Boom…) Normalmente il gruppo compone ed esegue dal vivo colonne sonore originali di video prodotti dalla Martinenfabrik capitanata da Martino Pompili.”
Il programma completo della manifestazione lo trovate su http://www.comune.modena.it/gioarte/mostre/frameset81.htm

E adesso tocca ai Jehtro Tull

JT poster medium def.JPG Sai cosa hanno di particolare i Jethro Tull? – chiede la piccola iena mentre torniamo a casa in macchina.
– I Jethro chi? – rispondo io.
– Possibile che di musica tu non conosca proprio nulla che vale la pena di conoscere? I Jethro Tull, un gruppo rock nato alla fine degli anni ’60. Hanno una particolarità che li rende diversi da tutti gli altri gruppi rock – tira fuori da chi sa dove informazioni, aneddoti e citazioni su cose e persone di cui io non ho mai sentito parlare.
– Non lo so – rispondo un po’ seccata, anche se dentro sono delusa dalle mie scarse conoscenze musicali.
– Guarda bene il manifesto del concerto – mi dice indicando il cartellone pubblicitario alle porte di Modena, sulla via Giardini, che annuncia per Sabato 17 Luglio in Piazza Grande alle ore 21 il concerto dei Jethro Tull.
– ??? – mi sforzo, ma proprio non colgo il suo suggerimento.
– E’ l’unico gruppo rock con un componente che suona il flauto traverso –
– E io che avevo scambiato la figura per un ippocampo –

Adesso so che Jethro Tull è un gruppo rock originario di Blackpool, in Inghilterra, fondato nel 1967 dallo scozzese Ian Anderson, ed è proprio lui a suonare il flauto traverso e un sacco di altri strumenti.
La band prende il nome dal pioniere della moderna agricoltura, un agronomo e inventore inglese, pioniere della moderna agricoltura e inventore, nel 1701, della prima seminatrice meccanica. Inizialmente con uno stile blues, i Jethro Tull hanno attraversato la storia del rock, passando per vari generi, dal classico al folk rock, dal progressive alla musica etnica, dal jazz all’art rock. E hanno venduto più di 60 milioni di album in tutto il mondo.
Un altro appuntamento importante in città, dopo il concerto di Francesco Guccini.
Considerato che questa volta non ci sarò, se volete lasciare i vostri commenti e condividere con me e con tutti quelli che passano di qua le vostre sensazioni sarete i benvenuti.

Il “Mistero Buffo” di Mario Pirovano

misterobuffo.jpgVi avevo promesso di tenervi informati sugli spettacoli a mio avviso più belli che ha da proporre la manifestazione organizzata ai Giardini Ducali. Come avevo già scritto, l’intera estate è stata riempita di eventi e spettacoli che garantiscono a chi passa giugno, luglio e agosto in città momenti di svago, ma anche di riflessione. Ovviamente non avevo pubblicato tutto il programma, un po’ perchè lo potete trovare cliccando qui, un po’ perchè non volevo annoiarvi considerata la lunga lista.
Spulciandolo per voi, segnalo che Venerdì 16 Luglio alle ore 21.30 andrà in scena Mario Pirovano in Mistero Buffo: lo spettacolo più famoso del Premio Nobel Dario Fo incentrato sulle “giullarate”, un mezzo di espression
e popolare che nel Medioevo (come ora) fa riflettere su false ingenuità e ipocrisie, regalando momenti di incontenibile comicità.
I giullari recitavano nei mercati, nelle piazze, nei cortili e qualche volta addirittura dentro le chiese.
mariopirovano.jpgE di giullarate è composto “Mistero Buffo”, un insieme di monologhi che descrivono alcuni episodi ad argomento biblico, ispirati ad alcuni brani dei vangeli apocrifi o a racconti popolari sulla vita di Gesù. Quattro sono le giullarate che Pirovano ci presenta: “La fame dello Zanni” racconta, utilizzando anche il grammelot, la storia di una fame atavica attraverso sproloqui e contorsioni da funambolo.
”La Resurrezione di Lazzaro” è la descrizione parodistica del miracolo più popolare del Nuovo Testamento, vissuto come grande happening del tempo.
”Il Primo Miracolo di Gesù Bambino” è il poetico racconto tratto dai Vangeli apocrifi che descrive come il piccolo Jesus, che fa volare gli uccellini di argilla fatti dai compagni, reagisce alla prepotenza di chi glieli distrugge.
”Bonifacio VIII” ci presenta il Pontefice prima nella magnificenza della sua vestizione, poi nel suo incontro-scontro con Gesù. E’ il classico anacronismo medioevale teso a sottolineare l’immensa differenza tra i due.
“… L’ ho trovato eccezionale. Soprattutto non mi faceva il verso, non mi imitava. Dimostrava una propria carica del  tutto personale, una grinta di fabulatore di grande talento.”  parola di Dario Fo.

Radio Bruno Estate

radio-bruno-estate.jpgIl post dell’anno scorso in cui annunciavo il concertone in Piazza Grande del Radio Bruno Estate aveva scatenato un flame pazzesco. Quindi quest’anno non cado nel tranello, ma mi limiterò a segnalare che Martedì 13 luglio dalle 21 in poi e in forma totalmente gratuita, torna la manifestazione sinonimo d’estate a Modena.
Quest’anno il cast ufficiale prevede la presenza della energica Irene Grandi, vista all’ultimo Festival di Sanremo con un nuovo look che l’ha resa, ai miei occhi, irriconoscibile, ma dalla voce inconfondibile.
Angelo Branduardi, il menestrello capitato per sbaglio ai giorni nostri, capace di calarci in un’epoca antica e spesso dimenticata attraverso i suoni e le ispirazioni della sua musica.
Dal palco, e dalla vittoria, di x-factor, terzo classificato al Festival di Sanremo, Marco Mengoni saprà stregare anche il pubblico modenese?
Sul palco anche i Sonohra che con il loro brano L’amore hanno vinto la sezione Giovani al Festival di Sanremo di quest’anno.
C’è chi, come me, l’ha conosciuta grazie al film Mine Vaganti di Ozptek, ma anche lei arriva direttamente dal palco di Sanremo 2010, Nina Zilli e la sua presenza dal sapore un po’ retrò. E ancora musica con gli Studio 3, Karima e i Borghi Bros, che sono di Sassuolo e quindi suonano “in casa”.
Un nuovo volto femminile alla conduzione: sarà Melita “Diavolita” Toniolo ad affiancare Enrico Gualdi ed Enzo Ferrari sul grande palco coperto, munito di videowall per garantire visibilità anche al pubblico più distante.
La frizzante e sensuale Melita fa parte dello staff di Radio Bruno da due mesi, special guest ogni lunedì, dalle 18 alle 20, del programma di Robby Mantovani.
Apriranno la serata due finalisti del contest per talenti emergenti di Radio Bruno “Fammi sentire la voce”.
Per chi non potrà essere presente alla serata, attraverso il portale www.radiobruno.it  potrà comunque ascoltare e votare i propri brani preferiti. Il brano del vincitore sarà inserito all’interno della Winter Compilation allegata al Radio Bruno Magazine di dicembre.
L’intera serata sarà trasmessa in diretta radio con le interviste esclusive ai protagonisti.
Stay tuned.

La salute in uno scatto

giardini10_g.jpgA Modena questo fine settimana non ci si annoia fra concerti e spettacoli, ma quello che volevo segnalare è l’iniziativa promossa dalle aziende sanitarie modenesi “La salute in uno scatto”, un concorso fotografico a premi.
Il 10 luglio dalle ore 18 presso i Giardini Ducali di Modena ( in Corso Canalgrande, proprio alle spalle dell’Accademia Militare), nell’ambito della manifestazione “I Giardini d’Estate”  operatori sanitari inviteranno i visitatori a esprimere attraverso una fotografia il proprio concetto di salute, predisponendo  presso i Giardini Ducali di Modena un vero e proprio set fotografico per sollecitare creatività e partecipazione. A disposizione tanta frutta, verdura e oggetti per il tempo libero, oltre ad una macchina fotografica, per realizzare un’istantanea che possa dare valore a stili di vita attivi, a scelte alimentari sane, al consumo moderato di bevande alcoliche, nonché alle giornate senza fumo di sigaretta. 
Saranno i navigatori della rete a decretare i vincitori a cui andranno: una fotocamera digitale (al primo classificato), un buono spesa di sessanta euro spendibile presso il Mercato Albinelli (al secondo), una cena per due persone ai “Giardini d’Estate” durante la serata “mercoledì in garden” del 28 luglio (al terzo classificato).
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti; è possibile iscriversi sabato stesso, direttamente presso il set fotografico allestito per il concorso. Ogni iscritto può essere autore dello scatto o soggetto ritratto (in questo ultimo caso potrà chiedere la collaborazione degli organizzatori per effettuare lo scatto) e può partecipare con un massimo di 2 fotografie. Materiali informativi su stili di vita sani e un simpatico omaggio, una valigetta dedicata all’evento, saranno distribuiti ai partecipanti.
Le fotografie ammesse al concorso saranno pubblicate in un’apposita fotogallery sul sito www.ppsmodena.it e potranno essere votate dagli utenti del web a partire dalle ore 13 di lunedì 12 luglio fino alla mezzanotte di domenica 18 luglio.
Gli autori delle tre fotografie più votate saranno premiati nella serata di venerdì 23 luglio prevista nel programma de “I Giardini d’Estate”.
Un’occasione per riflettere sul proprio stile di vita e imparare qualche trucco per vivere meglio.
Pagina web dedicata e regolamento completo su www.ppsmodena.it