Sotto le stelle del jazz

tom_harrell_jazz_modena1_large.jpg“Per molti il jazz è soltanto musica ballabile, come un qualsiasi valzer di Strauss. Poco importa che si tratti di jazz buono o cattivo, di Duke Ellington o di Jo Privat: musica ballabile, pretesto per un flirt o per sciogliere i muscoli in movimenti puramente coreografici.” (fonte)
Torna al Baluardo della Cittadella la manifestazione musicale dedicata al jazz che ci terrà compagnia per tutta l’estate. “Sotto le stelle del jazz 2010” prende il via il 2 giugno, e ogni mercoledì fino al 1 settembre si potrà ascoltare musica di qualità gustando piatti tipici modenesi, con classico menù alla carta a km 0.
Le aspettative del pubblico di appassionati sempre più numerosi non saranno deluse, si tratta di una scelta musicale di ampio respiro che darà spazio ai grandi nomi americani, al meglio del jazz di casa nostra, alle collaborazioni con altri soggetti organizzatori, ai progetti originali e alle novità cosiddette di confine: nuovi linguaggi e musica del nostro tempo senza dimenticare la lezione dei grandi maestri della tradizione.
I concerti sono gratuiti e riservati a chi cena al Baluardo. Così fra una portata e l’altra si potrà godere della musica dell’anima.

Programma:
tutti i mercoledì concerti ad ingresso libero

per prenotazioni tel. 059.4270745

Ristorante Baluardo Grill
Piazza Tien An Men 5 – Modena

www.baluardodellacittadella.it

mer 02-giu Joyce Yuille & Stefano Calzolari
mer 09-giu E.Z. Gipsy 4et
mer 16-giu Rogerio Tavares & Roberto Rossi
mer 23-giu Jimmy Villotti & Valerio Pontrandolfo
mer 30-giu Groovin’ Jazz trio Vincenti, Lazzarini, Vignali
mer 07-lug Massimo Tagliata & Gianpiero Martirani
mer 14-lug Nelson Machado & Peppo Bianucci
mer 21-lug Joe Pisto & Emiliano Pintori
mer 28-lug Flaco Biondini & Antonio Marangolo
mer 04-ago Stefania Rava
mer 01-set Montenisa Bubble Gum band

Poesie della fine del mondo

poesie.jpgModena è una città a vocazione culturale. Di occasioni per scoprire, conoscere e approfondire ne vengono proposte sia dal Comune che dalle varie associazioni culturali presenti in città.
Si aprirà con una dedica a Edoardo Sanguineti la prima edizione di “Poesie della fine del mondo”, l’happening di poesia che prende il nome dal titolo di un libro di Antonio Delfini,  pubblicato con Feltrinelli nel 1961. E in onore di Sanguineti, i musicisti jazz che faranno da contrappunto ai poeti eseguiranno la sua canzone preferita: “Besame mucho” mentre Niva Lorenzini, docente di Letteratura Italiana contemporanea all’Università di Bologna, leggerà i versi del poeta.
Nei pomeriggi e nelle sere di sabato 29 e domenica 30 maggio in piazza XX settembre i maggiori poeti italiani contemporanei reciteranno i loro versi: Maurizio Cucchi, Patrizia Cavalli, Valerio Magrelli, Nanni Balestrini, Gianni D’Elia, Giusi Quarenghi e tanti altri ancora.
Il programma prevede due sessioni di letture, con inizio alle 18 e alle 21, per ognuna delle due giornate. Nel dettaglio, sabato 29 maggio alle 18, dopo il saluto del presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Modena Andrea Landi leggeranno i loro versi Patrizia Cavalli ed Emilio Rentocchini. La sera di sabato alle 21 toccherà a Maurizio Cucchi, Biancamaria Frabotta e Mariangela Gualtieri, per concludere con Nanni Balestrini. Domenica 30 maggio aprirà alle 18 Giusi Quarenghi; alle sue poesie seguirà un recital di Gianni d’Elia e Claudio Lolli, accompagnati dalla chitarra di Paolo Capodacqua. La sera saranno di scena con le loro poesie Milo De Angelis, Giuseppe Conte, Valerio Magrelli. Concluderà Alberto Bevilacqua. Gli intervalli musicali saranno a cura di Lucio Bruni, Ivan Valentini, Lara Luppi e Sandra Cartolari.
In piazza XX settembre, in parte trasformata per l’occasione in salotto letterario, ci sarà anche un piccolo villaggio di stand gastronomici e vendita di libri.
Se il genere non interessa, e siete dell’opinione che la poesia è roba per vecchie signore snob, in zona Ponte Alto si chiude questo fine settimana la Green Fest Beer – Grande Festa della Birra. Stasera venerdì 28 maggio Led Zepelin Tribute con i Mothership, sabato 29 maggio Vasco Rossi Tribute, domenica 30 maggio Queen Tribute con la Merqury Band.
E se nemmeno la musica è di vostro gradimento, rimane sempre la birra.

Memorie di sport

aperitivo cartolina.jpgCinque appuntamenti con personaggi e avvenimenti che hanno scritto la storia dello sport: è quanto propone la rassegna “Sportivo + aperitivo”, organizzata da Eventi e promossa dal Comune di Modena, Assessorato allo Sport e alla Cultura, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena all’interno del progetto Memorie di Sport.
Alle 19.30, ora dell’aperitivo, il chiostro di Palazzo Santa Margherita (a Modena in Corso Canalgrande 103) ospiterà le presentazioni dei libri che raccontano grandi storie di sport, moderate da giornalisti di fama.
Si inizia giovedì 27 maggio con Valentina Vezzali, la prima schermitrice al mondo ad essersi aggiudicata tre medaglie d’oro olimpiche consecutive e ad aver vinto cinque titoli mondiali. Condurrà il confronto con l’atleta Vittorio Zincone, firma prestigiosa di Sette, il magazine del Corriere della Sera.
Giovedì 10 giugno tocca ad Alex Bellini, che ha affrontato in barca a remi due oceani e attraversato a piedi le distese dell’Alaska e il deserto marocchino. Lo intervisterà Paolo Reggianini del Resto del Carlino.
Giovedì 17 giugno Claudio Gregori della Gazzetta dello Sport intervista Livio Berruti, simbolo dell’atletica leggera. Il suo libro “Livio Berruti. Il romanzo di un campione e del suo tempo” rievoca le sue storiche vittorie, l’oro sui 200 metri alle Olimpiadi di Roma del 1960, in un’epoca di grande rinascita sociale.
Pierluigi Senatori di Radio Bruno terrà le ultime due interviste: venerdì 18 giugno per gli appassionati di calcio, tocca a Giovanni Galli, un grandissimo portiere che ha firmato una carriera eccezionale, e giovedì 22 luglio con Walter Veltroni che attraverso il suo libro “Quando cade l’acrobata entrano i clown” rievoca la strage dell’Heysel, momento poco sportivo ma che ha dipinto una delle peggiori pagine dello sport mondiale.
L’ingresso agli incontri è gratuito. In caso di maltempo si spostano nella Sala grande della Galleria Civica. Info: tel. 059/225249, www.eventimodena.it

La partita del cuore

partita.jpgMartedì scorso parcheggiando l’auto al Parco Novi Sad ho notato subito nastri e transenne intorno allo stadio Braglia e un po’ di persone in fila per comprare i biglietti della Partita del Cuore. Anche quest’anno il 25 Maggio 2010 la partita sarà ospitata dalla città di Modena, con diretta alle 21 su Raiuno con la conduzione di Milly Carlucci e Fabrizio Frizzi.
La Nazionale Cantanti schiera in campo: Marco Amelia (portiere del Genoa); Pupo; Luigi Apolloni (allenatore del Modena); Neri Marcore’; il modenese Paolo Belli; Claudio Baglioni; Gigi D’Alessio; Eros Ramazzotti; Luca Barbarossa; Francesco Facchinetti; Enrico Ruggeri; Giuseppe Sculli (attaccante del Genoa); Daniele Battaglia; Raoul Bova; Paolo Meneguzzi; Matteo Beccucci; l’ex calciatore e opinionista calcistico Stefano Eranio; Povia; Marco Masini; Paolo Vallesi e Luca Toni.
La squadra messa in campo da Telethon vede i due ferraristi Fernando Alonso, Felipe Massa e Giancarlo Fisichella, in compagnia del loro direttore della gestione sportiva Stefano Domenicali, e poi Claudio Amendola, Ivan Capelli, Antonio Cassano, Alessandro Costacurta, Massimo Mauro, Pavel Nedved, Giorgio Pasotti, Daniele Pecci, Ringo e Massimiliano Rosolino.I fondi raccolti in questa partita saranno destinati a Telethon e serviranno a sostenere progetti di ricerca sulla distrofia muscolare, una grave malattia neuromuscolare per la quale, al momento, non esistono cure. Una parte del ricavato sarà anche devoluto a favore della Fondazione Parco della Mistica Onlus, nata per realizzare il Campus produttivo della Legalità e Solidarietà, in collaborazione con Raoul Bova, Claudio Baglioni, Eros Ramazzotti, Gigi D’Alessio e Gianni Morandi, un vero e proprio centro di promozione culturale e al tempo stesso uno strumento di riqualificazione, recupero e valorizzazione ambientale dell’area “Tenuta della Mistica”, 33 ettari a ridosso del Grande Raccordo Anulare di Roma in un’area di alto profilo paesaggistico ed agricolo (Mistica deriva da misticanza, insalata tipica della campagna romana).
Non sono mai stata attenta alle cronache del calcio e faccio parte di quella stragrande maggioranza che guarda solo la nazionale ai mondiali. Il calcio non mi entusiasma, ma sapere che si gioca davvero a fin di bene mi fa sopportare meglio i 90 minuti della diretta.

Modena, terra di motori

Logo_11edizione.jpgE’ quasi un anno che scrivo su questo blog dedicato alla città emiliana in cui mi è capitato di vivere in sorte, e sono riuscita a non cadere nel luogo comune di parlare di auto e motori. Scrivendo a cadenza regolare ho in qualche modo scoperto anche io che Modena non è solo Ferrari, e poi non sono esattamente la persona giusta per parlare di questo argomento. Anche se sono stata a Maranello solo per vedere la fabbrica Ferrari, mi sono fermata in posizione pericolosa sul ponte di Fiorano quella volta che ho avuto la fortuna di passare mentre la Ferrari faceva i suoi giri di prova in pista, e per ben due volte ho fatto un giro al Museo dedicato alla macchina mito per eccellenza.
L’occasione per parlare di auto e motori è l’ottava edizione di “Modena, terra di motori” che  in questo intero fine settimana offre occasioni imperdibili per tutti gli appassionati.ferrari.jpg
Inaugurazione stasera venerdì 21 maggio alle ore 21.30 in Piazza XX Settembre con tema “Suoni e motori anni ’50”: Esposizioni, proiezioni, musica dal vivo con i Jumpin’ Shoes, “Cenare in Piazza” degustazione menù tipici, bancarelle anni’50 e Vintage
Sabato 22 e Domenica 23 ci sarà solo l’imbarazzo della scelta: in Piazza Grande esposizione, performance e parate di Auto Ferrari, in Piazzale Sant’Agostino esposizione di Maserati, in Largo S. Giorgio esposizione di Fiat Coupè, in Piazza Torre esposizione di Pagani Automobili (Zonda), in Piazza della Pomposa “Modena in scooter con Bertone & Ascanio”: raduno di Lambrette e Vespe, mentre in
modena-terra-di-motori-2009.jpg Via Farini esposizione di auto curata dal Club Motori di Modena.
Inoltre stand gastronomici in Piazza Matteotti, la “storica” Piazza dei Sapori allestita con stand di prodotti enogastronomici provenienti da tutta Italia ed esposizione di auto a cura di Historic Motor Club Soliera con pezzi unici.
Domenica 23 in Piazza Mazzini intrattenimento per bambini con i laboratori di circo e spettacoli di clown e mercatini dell’artigianato.
Per ricordare questo meraviglioso evento e soprattutto per tutti i collezionisti, domenica dalle 14 alle 19 annullo postale Modena Terra di Motori su due diverse cartoline illustrate dedicate alla storia del marchio Stanguellini.
Cliccando su http://www.modenaterradimotori.com/index.htm troverete l’intero programma del fine settimana all’insegna del rombo dei motori emiliani.

Aspettando Guccini

bigliettiguccini.JPGCosa posso scrivere di Francesco Guccini che non sia già stato detto?
Forse non ho mai detto che è uno dei miei cantautori preferiti, che quella sua voce calda segnata dalla erre morbida mi ha accompagnato in tutta la mia adolescenza, cullando i miei sogni e suggerendo parole alle mie storie d’amore.
Ed eccomi qui, a vivere nella stessa città in cui il cantautore è nato, da cui è andato via a causa della guerra, e dove è tornato negli anni dell’adolescenza. Vivo a Modena, quella stessa città a cui ha dedicato la canzone dal sapore un po’ amaro “Piccola Città”:
“Piccola città, bastardo posto,
appena nato ti compresi o fu il fato che in tre mesi mi spinse via;
piccola città io ti conosco,
nebbia e fumo non so darvi il profumo del ricordo che cambia in meglio,
ma sono qui nei pensieri le strade di ieri, e tornano
visi e dolori e stagioni, amori e mattoni che parlano…”

A Modena Guccini non ha mai tenuto un concerto, e quello che si terrà il 30 giugno 2010 in Piazza Grande rischia davvero di essere un evento straordinario.
E imperdibile.
I biglietti li ho già presi, per assistere al primo concerto all’ombra della Ghirlandina di un emiliano che ironicamente si è definito un “modenese volgare”.
“Piccola città, vecchi cortili,
sogni e dei primaverili, rime e fedi giovanili, bimbe ora vecchie;
piango e non rimpiango, la tua polvere, il tuo fango, le tue vite,
le tue pietre, l’oro e il marmo, le catapecchie:
così diversa sei adesso, io son sempre lo stesso, sempre diverso,
cerco le notti ed il fiasco, se muoio rinasco, finché non finirà…”

Nemmeno Conrad era inglese: primo Festival della Neoletteratura

Tree-of-Books-books-to-read-683854_1600_1200.jpgL’integrazione dei popoli passa anche attraverso la letteratura, e a Modena l’Associazione Casa delle Culture si impegna per rendere più facile l’incontro e l’interazione fra persone appartenenti a culture diverse. In particolare promuove il confronto fra generi diversi per arrivare alla creazione di una nuova e più ricca cultura.
E’ lo spirito che ha animato la nascita del primo Festival della Neoletteratura italiana: un ciclo di incontri con sei scrittori che hanno scelto la lingua di Dante nonostante non sia la lingua della loro cultura di origine.
Joseph Conrad non era inglese, ma in quella lingua scrisse Heart of darkness, Cuore di tenebra, diventato un classico del Novecento e trasformato in capolavoro hollywoodiano da Francis Ford Coppola. Nella letteratura francese, portoghese o spagnola, non mancano scrittori che alla lingua materna hanno preferito quella d’adozione. Da alcuni anni, anche l’italiano è rinnovato, scombussolato, stravolto da autori che hanno scelto l’idioma di Dante, ma che italiani non sono.
Ma chi sono gli scrittori della neoletteratura italiana? È “la generazione di migranti (ma non solo) che cambia la letteratura – e il linguaggio – del nostro Paese. È un’esperienza recente per i lettori italiani: percepire sensibilità e mondi diversi senza il filtro della traduzione, trasportati qui da un lessico familiare.” (Alessandra Coppola, La narrativa dei nuovi italiani. Una lingua, doppie identità, in Corriere della Sera, 26 aprile 2010)
Giovedì 20 maggio, alle 21, Carlo Costa e Lorenzo Teodonio presentano il loro libro Razza partigiana (unica presentazione fuori festival).
«”Al mio piccolo Giorgino perché si ricordi della sua mamma che non può dimenticarlo – Mogadiscio, 9 gennaio 1927″. Giorgino è Giorgio Marincola, e chi scrive queste parole, in calce a una foto di donna, è la sua madre somala. Perché Giorgio è un italo-somalo nell’Italia fascista: un’anomalia. Come anomala sarà la sua gioventù –  resistente del Partito d’Azione prima a Roma, poi nella zona di Biella – e la sua morte: morirà, da partigiano, il 4 maggio 1945, dopo la Liberazione, in Val di Fiemme, nell’ultima strage nazista. Razza partigiana è una storia anomala, e inaspettata, della Resistenza».
I prossimi incontri:
Sabato 22 maggio Elvira Muièiæ presenta il suo libro E se Fuad avesse avuto la dinamite?
Giovedì 10 giugno Sumaya Abdel Qader presenta il suo libro Porto il velo, adoro i Queen.
Giovedì 24 giugno Duska Kovacevic presenta il suo libro L’orecchino di Zora.
Giovedì 8 luglio Valentina Acava Mmaka presenta il suo libro Il viaggio capovolto.
sempre alle 21, sempre in via Wiligelmo 80. Buona contaminazione.

La notte dei Musei

la_notte_dei_musei_2010_large.jpgDi sicuro non si verrà inseguiti da un T-Rex nè si avrà l’occasione di parlare con qualche Attila il re degli Unni, ma “La notte dei musei” è un’occasione per far visita al nostro patrimonio artistico per poterlo vedere sotto una luce diversa.
Nata del 2005 da un’idea del Ministro della Cultura e della Comunicazione francese l’evento coinvolge i musei di tutta europea che rimarranno aperti, in forma gratuita, sabato 15 maggio fino alla mezzanotte.
Modena aderisce con ben 15 appuntamenti in programma, che prevedono oltre alle aperture straordinarie anche conferenze, visite guidate e attività ludiche adatte a tutte le età.
Alle 17 si potrà discutere su temi storici-artistici al caffè Grand’Italia sorseggiando un aperitivo. Alle 18.30 al Palazzo dei Musei Stefano Vercelli leggerà testi tratti dal libro “Don Chisciotte” di Mimmo Paladino e Giuseppe Conte.
Alle 20.30 ai Musei Universitari i bambini potranno trasformarsi in piccoli Sherlock Holmes per indagare nelle meraviglie della natura. Oppure al Museo di Paleontologia possono scoprire attraverso i colori il mondo dei fossili e dei dinosauri.
Fra le 22 e le 23 l’Orto Botanico, illuminato da fiaccole, propone visite guidate tra vialetti e serre, dove si parlerà della sua storia, di biodiversità vegetale, della capacità delle piante di adattarsi ai vari ambienti e della loro utilità per l’uomo.
Dalle 21 a mezzanotte (ogni mezz’ora) visite guidate anche alla torre della Ghirlandina, 250 gradini e un panorama della città in notturna, con intermezzo di musica medioevale.
Il programma completo lo trovate sul sito del comune di Modena, per qualche evento è richiesta la prenotazione, e sono tutti completamente gratuiti.
Sabato sera spero di trovare una Modena come piace a me, con i portici pieni di gente che chiacchiera e si gode la città, strappandola dalla solitudine e alle brutte compagnie.

Cortili aperti

cortili_aperti.jpgSpesso passeggiando nei vicoli della città vecchia sono rimasta incantata e affascinata di fronte ad alcuni antichi palazzi. Fantastico sulle bellezze che contengono e immagino la vita che vi si svolgeva all’interno un paio di secoli fa. Ed ecco l’occasione che aspettavo domenica 16 maggio portoni spalancati grazie alla manifestazione Cortili aperti, ormai arrivata alla XI edizione, organizzata dalla Associazione Dimore Storiche Italiane.
I palazzi aperti sono quelli compresi nella zona fra largo San Francesco e via Saragozza, nel cuore della città. In dettaglio:
Saranno aperti i seguenti siti:
– Palazzo del Seminario Arcivescovile, Corso canalchiaro, 149 – cortile e scalone, Museo Didattico di Fisica e Scienze Naturali, Biblioteca
– Palazzo Lolli-Venturelli, Largo San Francesco, 154 – (cortile)
– Chiesa di san Francesco
– Statua di San Francesco (di G. Graziosi), Largo San Francesco
– Palazzo Nuzzi-Amici Grossi (già Boni Tommaselli) Fondazione Gesù Divino Lavoratore, Rua Frati Minori, 7 – (androne, giardino pensile)
– Palazzo Boni (già sede dell’Istituto Salesiano san Giuseppe), viale delle Rimembranze, 54 – (giardino)
– Palazzo Righi-Riva, viale delle Rimembranze, 52 – androne
– Palazzo Setti Muzzarelli, via Selmi, 92
– Palazzo Bonacini-Sandonnini ora Banco Desio (già sede della Questura), viale delle Rimembranze, 14 – s(calone e uffici del 1° piano)
Palazzo Bonacini-Sandonnini, via Saragozza, 130 – (cortile-giardino, uffici)
Si può scegliere di percorrere l’itinerario da soli, oppure facendosi aiutare dai libretti di approfondimento a disposizione nei punti di ritrovo, o scegliere la visita guidata e scoprire le meraviglie che si celano nei cortili e dietro le porte di alcuni palazzi in gruppo. Sono previste visite guidate gratuite e navette ogni quarto d’ora nell’arco dell’intera giornata, con partenza presso l’ingresso del Palazzo del Seminario Arcivescovile in Corso Canalchiaro.
Le tappe sono scandite da letture di poesie, brani letterari e momenti musicali.
Per una esperienza indimenticabile.

Eventi in Piazza XX Settembre

piazza.jpgPer arrivare in Piazza XX Settembre basta lasciare la maestosità di Piazza Grande alle proprie spalle, scendere in Via Albinelli, e la piccola piazzetta si apre ai vostri occhi come il salottino buono della città.
Fino a Gennaio ospitava un mercatino fisso coperto, che negli ultimi anni è costato un po’ di discussioni alle assemblee comunali e un po’ di polemiche quando si è deciso di chiuderlo, ripulire la piazza in un’ottica di riqualificazione, e utilizzare la piazza per organizzare manifestazioni culturali e attirare un diverso tipo di fruitori.
Le attività commerciali erano ospitate in chioschi di metallo che occupavano tutto il perimetro della piazza, che sono state semplicemente spostate nel Piazzale Primo Maggio, a due passi dal Novi Sad e di fronte all’autostazione delle corriere, in una sorta di continuità con il mercato che si svolge tutti i lunedì, e in un posto più comodo da raggiungere anche da chi viene fuori città.
Ovvie le perplessità delle attività commerciali rimaste, senza il mercatino a fare da traino hanno temuto ad un calo di introiti.
Ma l’obiettivo di partenza era un altro, ed il Comune si è attivato organizzando per l’intero mese di Maggio una serie di attività che avranno come cornice la piazza “ritrovata”.
Per gli appassionati della tradizione tutti i Lunedì dalle 21 alle 23 si svolgerà “Cantand in piaza”, dove vengono presentati i migliori brani tratti dal festival della Canzone Dialettale Modenese. Musica e dialetto si fondono per divertire chi questa lingua la parla e la ama, ma anche solo per invogliare all’ascolto di tutti, grazie alla musica che è linguaggio universale.
L’intero programma lo trovate cliccando qui www.comune.modena.it