Net Garage 2.0

logo-reteNet.jpgUna come me che scrive per il web non poteva farsi scappare l’inaugurazione di un nuovo Net-Garage in città. Anzi, per l’esattezza un Net-Garage 2.0, che i Net-Garage sono in città già da un po’ di anni.

Il comune mette a disposizione delle strutture (un po’ biblioteca, un po’ ludoteca) dove sono state allestite delle aule corsi. Il numero dei partecipanti è legato al numero di PC disponibili, di solito una ventina, e i corsi organizzati sono erogati in forma totalmente gratuita. E’ l’occasione per poter chiedere tutto quello che non si ha il coraggio di chiedere su Internet e dintorni. I corsi organizzati sono 6, e le proposte sono rivolte tanto a chi si avvicina al computer o ad internet per la prima volta, quanto a persone più esperte, o ancora a chi è appassionato di sistemi open source.

Al net-open source di Via Barchetta dall’11 novembre parte il corso “Video Open Source for Dummis”. Al my net garage in via adelardi il 18 novembre per 6 lezioni di parlerà di “Internet, i servizi di google, posta elettronica, blog e tanto altro”. Al net garage@live dal 9 novembre il corso di “Informatica di base”. Al nuovo net garage 2.0 di via S. Faustino i corsi sono tre: il 9 iniziano quello di “Informatica di base” e il corso di “openoffice.org”, l’11 novembre 6 lezioni dal tema “ubuntu linux”. Per orari e per iscriversi cliccare qui.logomodenaopensource.jpg

Un paio di anni fa anche io ho fatto da docente in un po’ di corsi del Net-Garage. I partecipanti erano il gruppo più eterogeneo che vi possa venire in mente: dalla casalinga che voleva mettersi al passo con le conoscenze dei suoi figli, al ragazzetto che magari passava tutto il tempo chattando o ascoltando musica. Sicuramente mi sono rimasti nel cuore un gruppo di 5 amici con età variabile dai 60 ai 70 anni attenti ad ogni cosa che spiegavo e bravissimi nella verifica finale.

All’inaugurazione del 31 ottobre sarà presente anche il sindaco e i partecipanti all’evento avranno la possibilità di vincere una chiavetta USB da 2GB che la Rete Net Garage mette in palio per l’occasione.

Per INFO: netgarage@comune.modena.it

Un Natale un po’ più buio

natale07.jpgStamattina ho aperto la mia posta elettronica e una delle newsletter a cui sono abbonata mi ricordava che mancano solo sessanta giorni a Natale e che è tempo di shopping. Che poi già quando ho fatto la spesa sabato, mischiate alle zucche e ai vestiti avanzati di carnevale da riciclare per halloween, ho visto file di panettoni e pandori ordinatamente già in bella vista sugli scaffali.

È iniziato il conto alla rovescia per l’evento clou del fine anno nazional-cattolico-popolare.

Anno duro, segnato da troppi eventi economicamente nefasti anche per la ricca e benestante Modena. La prova è la definitiva decisione del Comune di illuminare nel periodo natalizio solo gli ingressi della città, gli edifici istituzionali, le piazze e i monumenti.

La decisione è stata presa dopo la mancata adesione di gran parte dei commercianti di contribuire con 150 euro all’illuminazione delle strade cittadine. Il contributo non è una novità, il Comune fa la sua parte e i commercianti ci mettono il resto per allietare con luci e addobbi natalizi le strade principali dello shopping cittadino.

Passeggiare per Modena in pieno periodo pre-natalizio senza troppe decorazioni sarà la prova definitiva che qualcosa è cambiato e la crisi di cui tanto si parla non è solo una percezione, ma una realtà con cui tutti ci ritroviamo a fare i conti.

Credo che un Natale all’insegna della sobrietà sia l’occasione per ritrovare il vero spirito della festa, partita come festa religiosa e approdata al mero consumismo.modenanatale.jpeg

Credo anche che una città vestita a festa sia uno spettacolo anche per il cuore, oltre che per gli occhi, ma sono sicura che i modenese sapranno capire.

Diciamo che sono piccole prove di persistenza di un problema generale e grave che ha investito l’intera economia mondiale. Significa che i commercianti risparmiano il contributo e noi cittadini risparmieremo sulla prossima fattura di fornitura elettrica.

 

Leggere al tempo dell’I-Pod

libro41.jpgLeggere al tempo dell’I-pod è il titolo di un ciclo di incontri che si terrà in alcune scuole superiori a Modena nella settimana fra il 26 e il 31 ottobre.

Per il secondo anno le sei scuole cittadine collegate alla rete delle biblioteche pubbliche – Corni, Muratori, Selmi, Sigonio, Tassoni, Venturi – festeggiano le giornate internazionali delle biblioteche scolastiche con un progetto comune: si svolgeranno sfide di lettura fra studenti, conferenze, mostre, incontri con l’autore e presentazioni di libri.

Due gli incontri che mi fanno rimpiangere di non frequentare più la scuola. Per l’iniziativa “Scrittori sui banchi” gli studenti avranno l’opportunità di incontrare Niccolò Ammaniti e Carlo Lucarelli che terranno un intervento sul mestiere di scrivere. Due dei miei scrittori preferiti a Modena e io non ho più l’età per poterli incontrare.

Inoltre ci saranno iniziative che coinvolgeranno direttamente i ragazzi. Sarà chiesto agli studenti di leggere e commentare in classe brani a scelta tratti da libri significativi per la propria esperienza di lettori. Tutti i brani presentati verranno poi raccolti in una antologia consultabile in biblioteca. Un’altra iniziativa prevede che i ragazzi scrivano recensioni di libri e le affiggano sulle pareti della scuola insieme a brevi citazioni.leggere al tempo dell'ipod.jpg

Questo tipo di iniziative mi fanno ben sperare per il futuro dei libri e delle biblioteche.

Ho iniziato a leggere a 4 anni, e grazie a mia sorella a quella stessa età già frequentavo la piccola biblioteca di paese. Di cui ho letto tutto quello che una bambina poteva leggere, iniziando dai fumetti in formato gigante delle avventure di Paperinik, passando per le filastrocche di Gianni Rodari, fino alle favole e alle novelle per ragazzi.

Leggere è stato sempre un ottimo passatempo, e la biblioteca un posto dove poter coltivare questa mia inclinazione a costo zero.

A pochi chilometri da qui, a Campogalliano, la biblioteca registra la metà dei residenti fra i suoi iscritti. Tutto questo grazie a iniziative mirate e attenzione anche nei confronti dei lettori di nazionalità diversa.

Sensibilizzare i ragazzi in una età in cui possono ancora avere del tempo per poter arricchire la loro conoscenza e migliorare il loro vocabolario attraverso i libri appare ai miei occhi di lettrice sfegatata una meravigliosa opportunità che spero gli studenti siano capaci di cogliere.

E approfitto di queste pagine per lanciare un appello agli organizzatori: lo so che non sono più una studentessa e non sono voluta diventare insegnante, ma mi invitate ad ascoltare Carlo Lucarelli e Niccolò Ammaniti? Quando mi ricapita un’occasione così per poterli “conoscere” meglio?


 

 

Con i primi freddi arriva anche lo Skipass

LOGO-SKIPASS-MODENA.jpgSe c’è una cosa che ho imparato stando a Modena è che il Modenese doc lo riconosci dal fatto che ha la casa in montagna. Non ha importanza se ha una villa, un’ appartamento, una cantina, un solaio: d’estate ci si trasferisce per sfuggire al caldo afoso della città, d’inverno ci va a sciare. Il Cimoncino, le Polle, qualche nome imparato in questi anni. E se non si ha la casa non ha importanza: nei fine settimana d’inverno con un’oretta massimo di macchina si arriva a destinazione e il divertimento è assicurato.

Bisogna però presentarsi attrezzati e alla moda, e sono sicura che anche quest’anno al quartiere fieristico lo Skipass farà il pienone di presenze.

La manifestazione dedicata alle vacanze e agli sport sulla neve, organizzata da studio Lobo e ModenaFiere, è l’evento di riferimento in Italia per gli operatori e gli appassionati della montagna invernale, e questa16a edizione di SKIPASS, “Salone del turismo, degli sport invernali e del freestyle”, si terrà da giovedì 29 ottobre a domenica 1 novembre 2009.

Oltre alla possibilità di acquistare abbigliamento dedicato, attrezzature e vacanze, viene allestita anche una pista innevata dove bambini e ragazzi possono apprendere le tecniche di base dello sci e dello snowboard. Quest’anno ci sarà anche il BAGJUMP: un grande materasso ad aria utilizzato da stuntman e atleti professionisti per l’esecuzione di salti spettacolari con snowboard e sci.

Sarà allestito un grande parco avventura con ponti tibetani, carrucole, pareti di arrampicata e percorsi mountain bike, circondato da un anello di ghiaccio per provare il pattinaggio.

L’anno scorso mi sono trovata letteralmente bloccata sulla rampa di uscita della tangenziale che porta alla zona fiera, tanto da costringermi a fare una vietatissima inversione a U per tentare la sorte dal lato della via Emilia. Nonostante non sia un’amante della montagna, tanto-meno della neve. Ancora ricordo la mia prima settimana bianca: in due giorni avevo già capito che fra me e la neve non c’era compatibilità. Quando ho realizzato che tutto stava nel salire in cima trainata da un cavo e scendere stando attenta a non cadere nei canaloni gelati, evitando alberi e buche, ho preferito passare le mie giornate bordo pista in attesa dei miei genitori. Mai più sciato, e avevo 6 anni. Ma un giretto alla fiera lo faccio sempre, che alla fine si mangia bene.

 

Il cinema d’essai a Modena

filmstudio7BIS.jpegRicordo quando non conoscevo il significato delle parola cinema d’essai. C’è stato un periodo della mia vita in cui non sapevo nemmeno come si pronunciava quella parola. Adesso lo so: si dice cinema d’essè, lo scrivo così, anche se con il francese non sono brava e non scrivo la fonetica, ma solo come lo pronuncio io.

E insomma: c’è stato un lungo periodo della mia vita in cui non conoscevo dell’esistenza di un cinema “commerciale” e di un cinema “di sperimentazione”. Anche se per estensione oggi cinema d’essai è sinonimo di cinema d’autore. Una produzione cinematografica rivolta a chi vuole vedere film insoliti, quelli con il coraggio di osare, che non seguono il flusso della programmazione cinematografica generale (e oserei dire: globale) ma non per questo meno validi dal punto di vista artistico. La città di Modena ospita bel due sale per questo tipo di programmazione: il Filmstudio 7B e la Sala Truffaut.

Il Filmstudio 7B è l’ex cinema Settebello del Dopolavoro Ferrovieri, attivo dal secondo dopoguerra, decaduto nel corso degli anni ’70 e poi rilevato, a partire dal 1984, dal Circolo di Cultura Cinematografica Ucca Sandro Cabassi che lo gestisce e programma con una forte impronta culturale. Leggo nel sito “è una sala che si oppone alla logica perversa dei multiplex cercando una specializzazione che consenta anche servizi esclusivi per il suo pubblico. Alterna la programmazione di film di prima visione con rassegne specifiche dedicate a film censurati dal mercato e a film, spesso opere prime, di giovani autori italiani.”

E’ qui che, per esempio, sono riuscita a vedere sul grande schermo il docu-film di Emir Kusturica “Super 8 Stories”, dove il regista raccontandoci della band in cui suona, la “No smoking band”, riesce a raccontarci anche molta storia e umanità di quei Balcani così vicini ma così sconosciuti.

La Sala Truffaut “propone con continuità rassegne sul cinema più significativo prodotto nel mondo, retrospettive dei grandi maestri del cinema, omaggi, iniziative ed eventi legati alla settima arte. Tiene aperta una finestra sul meglio della produzione contemporanea, soprattutto dei paesi meno conosciuti, e nello stesso tempo ripropone una sua storia del cinema per autori, generi, tendenze, sia del passato che del presente. Propone cataloghi e monografie critiche, invita registi ed autori a presentare i loro film davanti al pubblico.”

Se siete stanchi del solito cinema in città c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Cliccate qui e qui per i programmi della nuova stagione cinematografica 2009/2010 e…buio in sala.

 

Ottobre Rosa

nastro_rosa.jpgSe da stasera passate per Piazza Grande e notate il Duomo colorato di una dolcissima sfumatura di rosa non preoccupatevi, i marmi sono sani e salvi. E’ solo per ricordare a tutte le donne “Ottobre Rosa” la campagna promossa dalla Lega Italiana per la lotta contro i tumori a favore della prevenzione del tumore al seno.

Lo slogan “Ricordati di Te” e un foulard di colore rosa saranno i simboli di questa campagna promossa dall’Azienda USL di Modena che per tutto il mese porterà a Modena e provincia numerose iniziative in luoghi e situazioni diverse: teatri, piazze, stadi, ma anche mercati e situazioni e ambiti di vita quotidiana.

L’11 ottobre, in occasione della Maratona d’Italia, un gruppo di donne, tra le quali anche ex pazienti, hanno indossato un fazzoletto di colore rosa, mentre il 17, prima della partita Modena-Frosinone, i calciatori, accompagnati da un gruppo di bambini, sono entrati in campo con uno striscione rosa che ha ricordato l’iniziativa.

C’è anche l’associazione degli industriali modenesi fra i sostenitori di “Ottobre Rosa”. Mercoledì 21 ottobre, presso l’auditorium “Giorgio Fini” di via Bellinzona 27/a, dalle 18 alle 20, si terrà una serata al femminile con ospiti e musica. All’iniziativa, presentata dalla giornalista Annalisa Bonaretti, interverranno Fabrizio Artioli, direttore dell’unità operativa di Medicina oncologica degli ospedali di Carpi e Mirandola, Benedetta Benedetti, medico di Medicina generale e Silvana Borsari, direttore del Distretto di Modena e responsabile dei Consultori familiari della provincia di Modena. Tra un intervento e l’altro si esibirà la cantante Barbara Truzzi, e alcuni attori leggeranno storie tratte dal libro “…libere di vivere!” di Maria Grazia Russomanno. Per tutta la notte, poi, la sede di Confindustria Modena sarà illuminata di rosa.

Le occasioni non mancano, ma come al solito evito l’elenco, che invece potete visualizzare qui, per saperne di più ed essere informate.

Il mese della prevenzione si chiuderà il 29 ottobre al Teatro Carani di Sassuolo con lo spettacolo “Ballando, cantando … e sorridendo”, organizzato per raccogliere fondi per l’associazione “Per vincere domani” di Sassuolo, ospiti Paola Turci e i ballerini di Ballando sotto le Stelle.

Io intanto corro a prenotare una visita, che sicuramente male non fa!


 

Il mese della scienza

logomds2009_grande.jpgQuando ero piccola ero molto curiosa, e mi piaceva il mondo degli esperimenti scientifici, mi piaceva capire le cose, mi piaceva creare. Ancora ricordo, e sicuramente se lo ricorda il mio papà, quando per un periodo volevo assolutamente realizzare il “topino barometro”. Con un barattolo, un topino di peluche, un filo da pesca e altre cose che non ricordo, si potevano osservare i cambiamenti della pressione atmosferica osservando il topino salire e scendere da una scaletta che dovev realizzare con le mie mani. Quel piccolo gioiello di ingegneria non è mai stato costruito, e con il tempo tutte le mie velleità scientifiche sono state sepolte e dimenticate.

Sarà per questo che appena saputo dell’iniziativa Il mese della scienza iniziata il 12 ottobre, e che finirà il 7 novembre, ho voluto dargli spazio. Perché se fossi ancora piccola costringerei mamma e papà a portarmi, se avessi un bimbo ce lo trascinerei con gioia.

Le Biblioteche del Comune di Modena in collaborazione con il Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico hanno organizzato una serie di mostre, laboratori, incontri e spettacoli per divertirsi con la scienza rivolti ai bambini dai 7 fino ai 14 anni (a seconda dell’attività).

Solo per rendere l’idea: domenica 18 ottobre dalle 10.30 alle 15,30 presso il centro commerciale La Rotonda si terrà l’ottava convention nazionale de I club della scienza, un giorno intero di laboratori scientifici dove le animatrici di Editoriale Scienza proporranno esperienze legate alla storia dell’evoluzione.dinosauro.jpg

E per i bambini appassionati dei dinosauri c’è un interessante incontro alla Biblioteca Delfini sabato 7 novembre alle ore 16 dal titolo Darwin e la vera storia dei dinosauri, e senza prenotazione si potrà partecipare all’incontro con l’autore Luca Novelli.

Considerato il numero elevato di incontri, per evitare di fare un elenco noioso, vi rimando al sito ufficiale dove è possibile scegliere date e luoghi più adatti alle proprie esigenze e alle attitudini dei proprio ragazzi.

Spero proprio di essere riuscita a spegnere qualche play station.

 

Non si vive di sola musica leggera

Baluardo_della_Cittadella.jpg..jpgIl jazz non è morto, ha solo un odore un po’ curioso. (Frank Zappa)

Tanto per non farci mancare nulla in città il 15 ottobre al Baluardo della Cittadella riparte la stagione musicale dedicata alla musica jazz.

Magari siete dietro lo schermo a storcere il naso. Ma non siamo mica tutti uguali. E per gli appassionati del genere quest’anno il programma prevede grandi nomi americani e il meglio del jazz italiano.

Si inizia giovedì 15 ottobre alle ore 21.30 con Lorenzo Tucci “Touch” feat. Fabrizio Bosso, (Lorenzo Tucci – batteria, Fabrizio Bosso – tromba e flicorno, Luca Mannutza – hammond e piano, Max Ionata – sax tenore, Alice Ricciardi – voce, Walter Ricci – voce)

“Touch” è il terzo lavoro discografico di Lorenzo Tucci, un album che mescola affinità musicali, umori jazz ed esperienze musicali anche differenti, manipolati in maniera sorprendente dall’estro, sensibilità e dal “tocco” colorato di Lorenzo Tucci

Sono riuscita ad incuriosirvi almeno un po’? Cliccando qui potete trovare il programma completo.

Buon ascolto.

 

Ottobre Rosso alla Tenda

tenda_caffe_big.gifA Modena l’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune ha dedicato un posto ai giovani, lo ha chiamato “la Tenda” e dal 1999 organizza eventi culturali rivolti essenzialmente a loro.

All’inizio era un vero e proprio tendone, dal 2002 è diventato uno spazio stabile, al Novi Sad, all’incrocio fra Viale Monte Kosika e Viale Molza.

La stagione 2009/2010 si aprirà il 15 ottobre con una novità: ogni mese sarà scelto un tema, un filo conduttore che tenga insieme gli eventi proposti.

Il tema scelto per inaugurare la stagione è il Rosso. Un filo rosso che percorrerà le strade della guerra, ma anche dell’amore e della passione.

Per RossoTeatro Fiumi Prosciugati (17 ottobre) in Ricordo di Srebrenica, in cui Luisa Pietri porta in scena la drammaticità delle donne sopravvissute alle guerre, Grido Silenzioso. Non sono un’eroina (24 ottobre) storia di Ljusia che per sfuggire alla tragedia di Cernobyl entra a far parte dell’universo sommerso dell’immigrazione clandestina in Italia, e Gaza Street, il senso della guerra (31 ottobre) storia di un amore impossibile tra una donna ebrea e un uomo palestinese, Romeo e Giulietta calati nel dramma molto attuale della guerra infinita.

Per RossoCinema il film d’animazione Valzer con Baschir (15 ottobre) che culmina nelle stragi di Sabra e Shatila, vincitore del Golden Globe 2009, il film horror Lasciami Entrare (29 ottobre) di Tomas Alfredson, imperdibile film rivelazione della stagione cinematografica 2008/2009, Tutta colpa di Giuda (22 ottobre), film di Davide Ferrario dove l’impossibilità di trovare chi tra i carcerati intenda interpretare Giuda costringe a ripensare la Passione senza tradimento, né colpa, né condanna.

Ma Rosso non è solo il colore del sangue, è anche il colore della passione: ecco perchè per RossoLetture si avrà l’opportunità di vedere il reading musicato Cartoline da Bologna (16 ottobre) con Emidio Clementi, Riccardo Nuccini e Emenuele Reverberi, e Poesie in movimento (venerdì 23) tratto da “Lucido per pensieri” di Moreno Malavasi con Moreno Malavasi.

L’Ottobre Rosso della Tenda ospiterà dal 15 al 31 la mostra fotografica dal titolo RED di Davide Montorsi, artista modenese.

Lo dico sempre, e in fondo mi piace sottolinearlo: tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

 

La Maratona d’Italia

home2008_2.jpgLa ventiduesima Maratona d’Italia Memorial Enzo Ferrari è in programma domenica 11 ottobre 2009 lungo il classico percorso da Maranello a Carpi. Senza dubbio una delle più seguite e suggestive corse podistiche italiane, un grande evento sportivo noto anche ai “profani” dello sport visto che va in diretta televisiva RAI.

La Maratona d’Italia parte da Maranello, dal piazzale della Galleria Ferrari e immessi sulla via Giardini gli atleti affiancheranno lo stabilimento Ferrari. Successivamente gli atleti passano per Formigine davanti alla Rocca Estense, giungono a Modena e attraversano il Cortile d’Onore dell’Accademia, transitano in Piazza Grande, all’ombra del Duomo e della Ghirlandina, entrano poi nel centro storico di Soliera e passano sotto la volta del castello Campori, per terminare la corsa a Carpi in Piazza Martiri, la splendida piazza della cittadina.home2008_1.jpg

Tra le novità, continua il legame con la London Marathon, che mette in palio tre delle introvabili pettorine della gara londinese. Uno se lo aggiudica la società con il maggiore numero di iscritti (il nuovo “Trofeo Dorando Pietri”), gli altri due vengono assegnati ad un maratoneta e ad una maratoneta estratti a sorte tra tutti gli iscritti.

La gara ha un suo fascino e partecipano atleti da tutto il mondo. Fra gli italiani Marcello Capotosti, Hermann Achmuller, Filippo Lopiccolo, Marcella Mancini, Renate Rungger e Melissa Peretti.

Ammetto di non essere una sportiva, ma vi posso assicurare che l’occasione è buona anche per me per scendere in strada e sentire l’odore della gara, partecipando seppur virtualmente, ad una manifestazione molto sentita. A volte invece mi è capitato di vederla in televisione e mi ha fatto una strana emozione vedere alcune delle strade dove passeggio quotidianamente. Modena viene bene anche in televisione.

Domenica quindi un grande evento, fate attenzione solo alle strade che intendente percorrere in macchina, rischiate di venire deviati o, peggio, di rimanere bloccati per un po’ causa passaggio atleti. Se invece siete lontani ma curiosi la Maratona d’Italia Memorial Enzo Ferrari viene trasmessa in diretta su RaiTre dalle 9.15 alle 12.