L’ultimo post

blog-chiuso.jpgSono fatta così. Sono testarda, romantica e abitudinaria. Dopo quasi 4 anni rinunciare a questo spazio sarà dura. Mi devo arrendere: questo blog chiude.
Tenere una rubrica dedicata alla città di Modena è stato più di un impegno tre volte a settimana, tutte le settimane, senza pause, senza Natale né Ferragosto.
Ho scritto quando ero malata, ho scritto mentre ero in vacanza, anche quando sono stata su un’isola sperduta che per prendere la linea 3G dovevo fare le acrobazie, ho programmato i post anche per due settimane di seguito quando sono stata a New York … tutto perché ho sempre creduto che dall’altra parte della pagina c’erano i “miei” lettori, quelli che mi seguivano post dopo post, e quelli che, capitando qui per caso, sarebbero tornati volentieri.
Per leggere ancora della città vista attraverso i miei occhi vi aspetto sul Il blog di Modena, e sulla pagina Facebook del Blog di Modena.
Questo blog chiude, io continuerò a scrivere.

Note in bilico

musica,centro musica,concorso musicale,music factoryEd eccomi all’appuntamento del lunedì con la segnalazione di un concorso per giovani artisti emergenti.
Si chiama Note in bilico il concorso rivolto a giovani musicisti e band per la realizzazione di un brano musicale promosso dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Modena in collaborazione al Centro Musica.
Tema al centro del concorso la precarietà, in ambito lavorativo, affettivo, familiare e più in generale in ogni aspetto della vita, una realtà con cui ogni giorno non solo i giovani, ma soprattutto loro, devono fare i conti.
Il concorso prevede la selezione dei cinque migliori testi, anche già arrangiati, scelti tra quelli che perverranno entro il 16 marzo 2013 al Centro Musica (via Due Canali Sud 3, tel. 059.2034810, cmusica@comune.modena.it). Possono partecipare artisti e gruppi musicali di Modena e provincia la cui maggioranza dei componenti abbia un’età inferiore ai 30 anni. Sono ammessi tutti i generi musicali e l’iscrizione è gratuita.
I gruppi e i cantanti selezionati parteciperanno nei mesi di marzo e aprile al laboratorio “Music factory: dal testo al suono, l’arrangiamento di un brano musicale”, condotto dal musicista Alex Class, il bassista di Irene Grandi. Il laboratorio è organizzato dal Centro musica per accompagnare le giovani band nel lavoro di elaborazione della canzone. Successivamente i cinque gruppi si esibiranno al Live Contest in programma il 25 maggio alla Tenda di viale Molza e durante il concerto una commissione sceglierà i tre vincitori del concorso. Al primo classificato andranno 600 euro in buoni per acquisto di strumenti musicali, mentre il secondo premio consiste in due giornate di registrazione. Infine, il terzo classificato si aggiudicherà due abbonamenti mensili in sala standard nelle sale prove Mr. Muzik.
I momenti più significativi di tutto il percorso, dal laboratorio al concerto, saranno raccolti in un video pubblicato e diffuso tramite i canali comunicativi dell’Amministrazione e del Centro musica.
Il testo completo del bando è scaricabile dal sito musicplus.it.


Fine settimana in fiera con la Unica Fine Art Expo

modena fiere,modenantiquaria,excelsior,petraDicono che anche questo fine settimana il meteo ci delizierà con una abbondante nevicata. Un buon fine settimana per andare a sciare sul vicino Cimone.
Per chi rimane in città invece la proposta non è meno divertente e allettante, almeno se come me amate le fiere.
Ultimo fine settimana per la Unica Fine Art Expo, iniziata il 16 febbraio, e che chiuderà i battenti domenica 24, allestita nei padiglioni di ModenaFiere [Viale Virgilio].
Nucleo intorno a cui ruota la manifestazione è Modenantiquaria, il salone dell’alto antiquariato tradizionale per l’arredo di interni. Tra le tante opere esposte dalle 90 gallerie presenti vi sono mobili dal ‘500 allo stile Decò, dipinti, ceramiche e maioliche, oggetti d’arte, gioielli e orologi, tappeti, antiquariato orientale, precolombiano e africano.
Petra è il salone di antiquariato per esterni, unica manifestazione del genere in Europa. Nel giardino indoor è possibile ammirare ed acquistare il migliore antiquariato per parchi e giardini, con oggetti esclusivi e nuove idee per l’allestimento delle aree verdi e la ristrutturazione di dimore di pregio.
Per chi ama la pittura Excelsior è la prima tappa: 24 gallerie specializzate che propongono le migliori espressioni dell’arte pittorica italiana del XIX secolo, con le opere dei maggiori autori delle varie scuole regionali italiane, dai macchiaioli toscani alla pittura napoletana, dai veneti alla scapigliatura lombarda senza tralasciare gli autori emiliani e meridionali. Tra i pezzi pregiati torna il dipinto di Francesco Hayez “Barca di greci fuggitivi”, datato 1834, proposto a Unica Fine Art Expo dopo 80 anni di assenza dal mercato.
La novità dell’edizione 2013 è il salone Eytt – Excellence Yesterday Today Tomorrow, dedicato all’alto artigianato: 30 espositori selezionati portano a Unica Fine Art Expo il meglio delle loro produzioni di alta gamma, tra gioielli, orologi, abbigliamento sartoriale, moda in cachemire e filo d’oro, borse e calzature fatti a mano, arredi e oggetti pregiati, arte moderna e contemporanea, fino alle auto, moto e barche.
L’orario di accesso a Unica Fine Art Expo è da lunedì a venerdì ore 15-20, sabato e domenica ore 10.30-20. Il biglietto intero costa 15 euro, il ridotto 12. Riduzione di 5 euro presentando il biglietto di ingresso al Museo Enzo Ferrari.

Fantastiche matite

concorso di arte grafica,apocalisse,zombie,meteoriti,maya,fine del mondoLe visioni di un mondo post-apocalittico ci hanno accompagnato per gran parte del 2012, con la fine del mondo predetta dai Maya, e gli scenari vari ed eventuali a cui il mondo si sarebbe ridotto a causa di eventi catastrofici e distruttivi. Dal punto di vista cinematografico è stato un filone molto prolifico, con un inquietante, ma anche catartica, produzione di pellicole cariche di ansie da fine del mondo: dal contagio che ci riduce a zombie affamati di cervelli umani all’incubo nucleare, dalla natura fuori controllo che si impossessa nuovamente del pianeta al cannibalismo, insomma c’è n’è davvero per tutti i gusti e fobie. Questo mondo post-apocalittico popola anche gli incubi di alcuni disegnatori, e se avete almeno 14 anni, potreste partecipare al concorso grafico organizzato dalla biblioteca Crocetta di Modena, condividere le vostre visioni e tentare di vincere i premi in palio.
Fantastiche matite è un concorso di arte grafica aperto a tutti i disegnatori dai 14 ai 99 anni, e il tema è “Immaginare il futuro. Visioni e sogni post-apocalittici”.
Ogni concorrente può partecipare con una sola tavola A4 (21 x 30 cm) realizzata come illustrazione o fumetto. La tavola dovrà essere consegnata o inviata in formato cartaceo alla biblioteca Crocetta, corredata da nome, età e recapito dell’autore. Data limite per la consegna: lunedì 11 marzo 2013. 
Le opere selezionate saranno esposte presso la biblioteca dal 18 al 30 marzo e verranno votate dai visitatori della mostra.
Le due opere più votate durante il periodo della mostra, una per sezione, saranno premiate con un buono acquisto da 200 € presso l’ipermercato Leclerc Conad (centro commerciale La Rotonda). E per i più veloci che consegneranno le tavole entro il 28 febbraio 2013, vedranno le loro opere trasformate in un e-book ottimizzato per iPad scaricabile dall’Apple store e dal sito delle biblioteche del comune di Modena (www.comune.modena.it/biblioteche).

Questo blog sta per chiudere…ma…

intervista_notemodenesi1.jpg45 mesi, oltre 570 post e migliaia di contatti. Quasi quattro anni in cui ho imparato a conoscere meglio la città in cui vivo.
Lo avevo scritto nel 2009 iniziando questa avventura “Modena non è la mia città natale, inutile nasconderlo, ma è la città da cui mi sono fatta adottare quando ho deciso che non volevo più traslocare.” Scrivendo di Modena ne ho imparato le tradizioni e ne ho raccontato gli eventi. Non una cronista, ma una narratrice.
Di tutto questo, e molto molto molto altro, ne ho parlato nell’intervista rilasciata al giornalista Davide Lombardi, per le pagine del magazine on-line Note Modenesi.
Ma niente è eterno, e a fine mese questo blog chiuderà. Non per mia decisione, ma la fusione Virgilio-Libero ha portato alla chiusura del progetto dei localblog.
Ancora non so se trasferirò il blog di Modena su un’altra piattaforma, o mi dedicherò a qualche nuovo progetto.
Se avete ancora voglia di leggermi, mi trovate su La stanza di Marlene e come publisher per Gazduna.
Nel frattempo….buona lettura!

Cioccolato Vero a Modena

chocolate-day-fb-cover.jpgIl 22 dicembre 2012, nonostante le nefaste previsioni, il mondo è sopravvissuto, e siamo tutti concordi nell’affermare che i Maya non sono stati capaci di realizzare un calendario comprensibile. Però la sapevano lunga sul cioccolato, che chiamavano kakaw uhanal, ovvero “cibo degli Dei”. E su questo non si sono assolutamente sbagliati.
Chi riesce a resistere al cioccolato, e in tutte le sue forme: praline, tavolette, crema di cacao, nei biscotti, nei muffin…le ragioni del suo successo? Un alone mistico che l’ha accompagnato dall’America fino in Europa, le proprietà nutrizionali, e un forte potenziale edonistico, che a volte sfocia anche in proprietà terapeutiche…quando siamo giù di morale un po’ di cioccolato è capace di far tornare il sorriso a tutte.
Per migliorare il vostro umore vi segnalo che nel fine settimana a Modena torna “Cioccolato vero” la rassegna modenese piazza grande, cioccolato, cibo degli dei, dei maestri cioccolatieri artigiani italiani rivolta a tutti gli amanti del cioccolato.
Venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 febbraio dalle 9 alle 20 in Piazza Grande la fabbrica del cioccolato si farà ammirare e assaporare.
Ma non solo.
Durante i tre giorni della manifestazione ci si potrà prenotare per una delle visite guidate organizzate all’interno della manifestazione “Dolce cultura e il tesoro della città”, itinerari del gusto che attraversano il centro storico di Modena, o vi accompagnano al Museo della figurina per vedere la mostra “Figurine e cioccolato una fedele tentazione”. Tutte le visite si concluderanno con degustazione finale di cioccolato caldo. Per informazioni e prenotazioni delle visite guidate potete rivolgervi allo I.A.T. Ufficio Informazione Turistica di Modena, in Piazza Grande oppure scrivendo a iatmo@comune.modena.it.
Inoltre, in onore di questo ingrediente dalle proprietà magiche, all’ Accademia dei Dissonanti (viale Berengario 112) alla La Secchia Rapita (Corso Canalgrande 4)  all’Osteria dei 5 Sensi (via Voltone 1) saranno proposti menù al cioccolato,
Dimenticavo di scrivere che se per i Maya il cioccolato ricavato dai semi del cacao era considerato il “cibo degli Dei”, dei celebri scienziati del 1700 gli diedero il nome pomposo di Teobroma, letteralmente “bevanda di  Dio” (Carlo Linneo, 1734).
Parola d’ordine del fine settimana: vietato resistere.

Magnitudo Emilia

terremoto, terremoti racconto, terremoto emilia romagna, magnitudo, magnitudo emilia, workshop, teatro, luigi ottani, annalisa vandelliQuando il terremoto ha dato uno scossone alla mia vita, oltre alla terra che ho sotto i piedi, la necessità di scriverne é stata quasi fisica, come massaggiare un muscolo dolorante, come strappare una pellicina dall’unghia. Sai che farà male sul momento, ma regala una sensazione di benessere postumo.

Quando insieme a due amici ho esteso l’invito ad altri, altre storie sono arrivate, e ho capito che ognuno di noi ne porterà i segni addosso per il resto della sua vita, ma anche che ognuno ha il suo modo per esorcizzare la paura, scrollarsi di dosso la polvere e le macerie, rimettersi in piedi e ricominciare.

Dal sito terremotiracconto.it ne abbiamo ricavato un e-book scaricabile gratuitamente, dall’iniziativa letteraria Magnitudo Emilia, volume fotografico curato da Luigi Ottani corredato da scritti originali in vario stile della giornalista Annalisa Vandelli, nasce un laboratorio teatrale.

Il laboratorio aperto ad attrici, attori ed aspiranti tali, prende avvio proprio dal libro, partirà dall’analisi dei testi di Annalisa Vandelli e indagherà a fondo nelle fotografie di Luigi Ottani, con lo scopo di farsene suggestionare, aggiungendo alle emozioni già potentemente fissate sulla pagina scritta, il bagaglio di esperienze personali e sensibilità individuali dei partecipanti, per dar vita a una messinscena corale che coinvolga il pubblico in un viaggio emotivo nei luoghi feriti dal terremoto a un anno di distanza dal sisma.

Il laboratorio tenuto dalle attrici Lucia Pantano e Daniela Reggianini è gratuito, rivolto a persone di età compresa fra i 16 e i 30 anni e si svolgerà a Modena durante i fine settimana.

Se siete interessati fate in fretta, per partecipare basta inviare una mail a teatro@magnitudoemilia.it indicando il proprio nominativo, recapito telefonico e curriculum vitae (facoltativo) entro il 14 febbraio 2013.

Primo incontro: il 16 e 17 febbraio presso la Città dei Ragazzi di Modena, dove il primo workshop sarà finalizzato alla formazione del gruppo di lavoro.

Quando il lupo esce dalla pagina

reading-1.pngSi legge fra sé e sé, da soli, ed è già un gran piacere; ma si può andare oltre e condividere questo piacere con un pubblico, che sia una persona cara, un bimbo, un anziano, una più vasta platea di amici o sconosciuti che desiderano lasciarsi emozionare dall’ascolto di parole e suoni. Per confezionare un dono così particolare che passa attraverso le voci e la presenza fisica, uniche, di una persona, ci vogliono passione, un po’ di applicazione e la leggerezza curiosa di sperimentarsi.
Sono aperte le iscrizioni al laboratorio di lettura espressiva su testi per l’infanzia “Quando il lupo esce dalla pagina”, organizzato da Il Segnalibro con il patrocinio della Circoscrizione 3. Il laboratorio è rivolto a genitori, nonni e a tutti coloro che per motivi professionali si rapportano con i bambini; è condotto dall’attore Alessandro Rivola che da alcuni anni approfondisce le tecniche del racconto, attraverso narrazioni e letture animate per bambini e adulti.
L’obiettivo del laboratorio è individuare e sperimentare gli elementi creativi, tecnici e relazionali che entrano in gioco nella lettura espressiva perché sia un’esperienza affascinante e coinvolgente per l’ascoltatore.
Gli incontri si svolgeranno nella sala condominiale di in via Oristano 64 nelle giornate di martedì 19 e 26 febbraio, 5 e 12 marzo dalle ore 20.45 alle 22.45, il costo è di 25 euro.
L’associazione Il Segnalibro è impegnata a promuovere la lettura tra adulti e bambini organizzando iniziative ed eventi culturali, inoltre i volontari dell’associazione gestiscono i Punti di Lettura di Baggiovara, Cittanova, Cognento, Modena Est, San Damaso, Quattro Ville, Teodora nel reparto pediatrico del Policlinico e partecipano al progetto Nati per Leggere.
Per informazioni e iscrizioni: ilsegnalibromodena.org.
Un corso per riscoprire il piacere della lettura ad alta voce per incantare i bambini, farli viaggiare con la fantasia attraverso suoni, colori, facendone vibrare sensazioni e immagini.

Metti un pomeriggio al museo…

res_1359536860_metti.jpgLe sale dei musei d’Italia e di mezza Europa sono sempre stata la mia meta preferita.
E uno dei ricordi più belli è quello legati ai musei newyorchesi, dove per la prima volta non ho visto drappelli di studenti annoiati e distratti, ma scolaresche di bambini che raggiungevano l’opera d’arte con degli sgabellini per sedercisi intorno ed ascoltare quello che l’insegnate aveva da raccontare. Al Guggenheim ho anche visto una scolaresca in età elementare intenta a riprodurre, con matite colorate, un’opera di arte moderna.
Per questo ci tengo a segnalarvi l’iniziativa dei Musei Civici di Modena, che sabato 9 febbraio alle 16.30, inaugurano un ciclo di incontri dal titolo Metti un pomeriggio al museo…
10 appuntamenti, tutti di sabato e domenica pomeriggio, per sentir parlare di arte, incontrare esperti e curatori di mostre. E a seconda della giornata verrà offerto a tutti i partecipanti un aperitivo o del tè e biscotti.
In questo primo appuntamento, sabato 9 febbraio, dopo l’aperitivo di benvenuto ci sarà la presentazione di “Taccuini d’Arte. Rivista di Arte e Storia del territorio di Modena e Reggio Emilia”. All’introduzione di Francesca Piccinini, direttrice Museo Civico d’Arte, e Claudio Franzoni, del comitato di redazione, seguiranno gli interventi di: Giorgio Bonsanti, Correggio e Begarelli tra realtà e leggenda Vincenzo Vandelli, Carlo Casaltoli e la manifattura ceramica Rubbiani.
Questi tutti gli appuntamenti di Febbraio, tutti ad ingresso gratuito, a partire dalle 16.30.
Domenica 10 febbraio, I candelieri del Duca
L’incontro, con gli storici dell’arte Patrizia Curti e Lorenzo Lorenzini, è dedicato all’argenteria estense.
Domenica 17 febbraio, Motivi e colori: i mosaici della villa tardoantica di Melda di Sotto a Savignano sul Panaro. Incontro con Maria Grazia Maioli, Archeologo Emerito della Soprintendenza per iBeni Archeologici dell’Emilia-Romagna che ha studiato le pavimentazioni musive esposte nella mostra Il mosaico riscoperto
Domenica 24 febbraio, I misteri della Pala Grossi
Incontro con gli storici dell’arte Antonio Buitoni e Angelo Mazza che sveleranno la provenienza e l’autore di un importante dipinto di fine Quattrocento
Per il programma completo comune.modena.t/museoarcheologico

Senza dimenticare che siamo ancora in pieno periodo carnevalesco, e sabato 9 febbraio al MEF – Museo Enzo Ferrari alle 15 vi aspetta la Famiglia Pavinorica, ma tutti mascherati.
E ci sarà uno spettacolo di magia per bambini e famiglie.

Giovedì Grasso in compagnia della Famiglia Pavinorica

sandrone.jpgTravestirsi, fingere, diventare qualcun’altro [anche solo per un giorno]. Confondersi, sbalordire, sconvolgere. Questo è Carnevale. O almeno quello che ne penso io.
Poi c’è il Carnevale quello di bambini, fatto di maschere, di coriandoli [che ora vendono di una inquietante misura maxi], stelle filanti e scherzi infantili.
Ci sono poi le tradizioni carnevalesche che cambiano di città in paese, bastano pochi chilometri e le usanze cambiano, simbolo ed espressione del vissuto e della storia di quella terra.
A Modena il 7 febbraio Giovedì grasso, giorno che apre ufficialmente l’ultima settimana di Carnevale, va in scena una rappresentazione molto teatrale.
Sandrone, la maschera tradizionale del Ducato di Modena, alle 14 esce dalla stazione di Modena accompagnato dalla moglie Paulonia e dal figlio Sgorghiguelo, fingendo l’arrivo dal leggendario Bosco di Sotto, residenza abituale del trio, preceduta da una fanfara carnevalesca seguita da altre maschere provinciali, regionali e nazionali.
La famiglia Pavinorica, scortata da due cocchieri e valletti in divisa del settecento, sfilerà per le vie del centro su di una carrozza ottocentesca trainata da due cavalli, per terminare in Piazza Grande, dove Sandrone è atteso per il suo consueto “sproloquio”, un discorso in dialetto modenese, dove la maschera, dal balcone del Municipio, commenta l’anno appena trascorso, mette simpaticamente in ridicolo gli amministratori e le personalità cittadine per quello che non funziona in città, o per qualche episodio di “malgoverno” avvenuto durante l’anno. Parla dei giovani, spesso incuriosito ma anche inorridito dalle nuove mode, si lamenta delle spese eccessive, e magari scherza anche sulla Ferrari e sulla squadra di calcio del Modena, insomma: parla e straparla. Perché Sandrone rappresenta il tipo di contadino abbastanza agiato che viveva nel secolo XVIII°, il quale per essere stato alunno alla scuola del curato e per aver letto pochi libri che gli erano capitati tra le mani, era montato in superbia. Rappresenta sia il contadino ignorante, ma anche la furberia e il buon senso, portavoce del popolo più umile e maltrattato, eternamente affamato ma astuto.
Lo sproloquio ha la sua formula bel collaudata. Sandrone accoglie i modenesi che si radunano in Piazza Grande per ascoltarlo con il suo solito saluto “Mudnés éd Mòdna! Mudnés dl’èlta, dla Bàsa e a mèza via, zemiàn scampe a l’influèinza, av salùt tòtt quant in masa”[1]. Anche il saluto finale è uguale ogni anno: “A m’arcmànd, ste atache a la piòpa ch’ la s’ciàma Ghirlandèina”[2], un invito a tutti i modenesi a stringersi intorno alla torre Ghirlandina, il monumento locale più rappresentativo, più alto e quindi più evidente e paragonato ad un alto pioppo, un invito ideale a restare uniti e ad operare per il bene comune di Modena e di tutti i suoi abitanti.
Munitevi di un buon traduttore, e ci vediamo in Piazza Grande, dove ricordate di scattare qualche bella foto per provare a partecipare al concorso fotografico del sito Travel Emilia Romagna.

[1] Modenesi di Modena! Modenesi della zona alta, della zona bassa e della zona centrale, geminiani scampati all’influenza, vi saluto tutti quanti insieme – “zemiàn” ovvero “geminiani” è un altro modo per definire i modenesi, dal nome del santo protettore San Geminiano).
[2] mi raccomando, state attaccati a quel “pioppo” che si chiama Ghirlandina