08/02/2010

M'illumino di meno

millumino-2010-locandina.jpgVenerdì 12 febbraio 2010 si celebra la sesta edizione di "M'illumino di meno": la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2.

Dopo il successo delle scorse edizioni, con l'adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia che all'estero, quest'anno l'invito a rispettare un simbolico "silenzio energetico" si trasforma in un invito a partecipare a una festa dell'energia pulita.
Nelle piazze spente di tutt'Italia si accenderanno luci "virtuose" alimentate a energia rinnovabile o dimostrazioni creative di consumo efficiente, per testimoniare il passaggio da un sistema ormai al collasso ad una gestione più "illuminata" del nostro futuro. Per raccontare questa festa dell'energia pulita, il 12 febbraio Caterpillar andrà in onda eccezionalmente dai Mercati Traianei in Roma, coinvolgendo cittadini, scuole, istituzioni e associazioni in una rassegna di luci belle, creative e pulite, escogitate ad hoc, con un concerto finale rigorosamente a impatto zero.
Anche Modena farà la sua parte iniziando la giornata dedicata al risparmio energetico alle 9.30 con un seminario e dalle 12.00 si spengono le luci nelle sedi degli uffici comunali (Via Santi, 40 e 60, Via Galaverna, Palazzo Comunale, fatti salvi servizi essenziali) Dalle 18.00 alle 20.00 spegnimento dell'illuminazione pubblica di Piazza Sant'Agostino e Piazza Grande. Dalle 18:30 aperitivo al buio negli esercizi commerciali, bar, ristoranti aderenti all'iniziativa.

Inoltre distribuzione di lampadine a basso consumo energetico in collaborazione con Hera spa.

05/02/2010

Cioccolato puro

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Mamma diceva sempre: la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita! (Forrest Gump)

 

"Non c'è due senza tre" recita un proverbio, e per il terzo fine settimana di seguito a Modena abbiamo una buona scusa per uscire di casa, nonostante freddo e neve.
Questo fine settimana è dedicato a tutti i golosi, che per il terzo anno di seguito potranno gustare le prelibatezze dei maestri cioccolatieri realizzate per la fiera del cioccolato.
La rassegna "Cioccolato puro" è una tre giorni dedicata al cioccolato in tutte le sue forme, presenti oltre 20 stand di artigiani cioccolatieri che esporranno per assaggi e vendita i loro prodotti di sublime qualità (fra gli espositori figurano campioni europei e mondiali premiati in esposizioni internazionali da giurie selezionatissime); sarà inoltre presente un laboratorio dove, a turno, i maestri cioccolatieri si esibiranno nella realizzazione di sculture di cioccolato per deliziare anche gli occhi e non solo il palato dei visitatori.
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Il termine scientifico con cui Carlo Linneo nel 1735 definì il cacao è "theobroma cacao", che in greco significa "cibo degli dei". Pianta originaria dell'America tropicale, che secondo la leggenda sarebbe stata donata agli uomini dal dio serpente piumato, chiamato dagli aztechi Quetzalcòatl, il nome "cacao" deriverebbe da una parola d'origine proto amerinda, pronunciata "kakawa". Quando sia arrivata in Europa esattamente non è dato sapere, sappiamo solo che non ne possiamo farne a meno. E non mi interessa degli studi scientifici, quando sono particolarmente triste e giù di corda, anche solo un cioccolatino mi fa stare molto meglio.
La manifestazione inizierà oggi Venerdì alle 18 al Caffè Concerto che ospiterà un convegno dove produttori, consumatori ed esperti si confronteranno sull' etichettatura del cioccolato. La giornata di sabato 6 febbraio sarà animata da Enrico Gualdi e Sandro Damura, la "Strana Coppia" di Radio Bruno, e si terrà anche la premiazione del concorso letterario che ha visto la partecipazione di alcuni studenti delle scuole superiori cittadine. Domenica 7 febbraio, infine, l'asta dei pezzi migliori realizzati dai maestri cioccolatieri. E grazie alla collaborazione di "ModenAmoreMio" saranno una novantina gli esercizi che terranno le saracinesche alzate nella giornata conclusiva di "Cioccolato Puro".

03/02/2010

Futuristi a Modena

futuristi_MO.jpg"Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità. Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia. [...] Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno."
Queste le prime righe del manifesto del Futurismo scritto da Filippo Tommaso Marinetti, che raggiunse fama internazionale quando fu pubblicato su le Figaro di Parigi il 20 febbraio 1909.
Il Futurismo ha investito tutti gli ambiti culturali italiani, si espresse attraverso la letteratura, la pittura, la scultura. I Futuristi esaltavano il progresso, la velocità, nel periodo in cui l'industria cresceva d'importanza in tutta Europa, sentivano il bisogno di confermare che l'Italia è presente, ha un'industria, ha il potere di prendere parte a questa nuova esperienza, saprà trovare l'essenza superiore del progresso, attraverso i suoi simboli: l'automobile e la sua velocità.
Le opere d'arte prodotte sulla scia di questa filosofia non sono esattamente fra le mie preferite, anche se mi ci sono paragonata (per scherzo) in questo post, ma essendo anche un'amante dell'arte in generale non posso fare a meno di apprezzare l'innovazione e l'originalità delle opere d'arte prodotte in questo periodo.
Anche Modena ha vissuto il suo periodo futurista, sviluppatosi nel 1930 intorno alla figura dell'artista Mario Molinari. Della stagione futurista modenese rimane un cospicuo nucleo di opere pittoriche, componimenti letterari e una ricca attività grafica per la progettazione di allestimenti, editoria e pubblicità; e proprio attraverso i manifesti pubblicitari si può affermare che la sigla del Futurismo e la sua ventata modernista abbiano influenzato tanta parte della quotidianità cittadina.
Per ricordare questo periodo inaugura venerdì 29 gennaio 2010 alle 18,30, presso la sala del Paradisino, in corso Cavour 52 a Modena, la mostra Futuristi a Modena, curata da Graziella Martinelli Braglia.
Il progetto espositivo è a cura di Fausto Ferri, responsabile allestimenti della Galleria Civica dalla cui Raccolta del Disegno Contemporaneo provengono un autoritratto e vari fogli di taccuino di Enrico Prampolini.
La mostra resterà aperta al pubblico con ingresso gratuito fino al prossimo 28 febbraio dal martedì al venerdì dalle 16,00 alle 19,00, il sabato e la domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00.

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